Vai al lettorePassa al contenuto principale
Parma si posiziona al quarto posto in Italia per il numero di scuole con oltre il 30% di alunni non italiani. Questo dato incide direttamente sul dibattito politico in corso riguardo a una proposta di tetto per gli studenti stranieri in classe.

Il Ministro Valditara ha chiarito che il provvedimento si applicherebbe agli studenti con una conoscenza inadeguata della lingua italiana, non a tutti gli alunni non cittadini. Saranno gli uffici scolastici territoriali a gestire la distribuzione, con possibili deroghe dove le scuole vicine superano già la soglia.

Nel frattempo, Parma ha ospitato un seminario focalizzato sulla scuola come motore di relazioni e inclusione. L'incontro ha esplorato esperienze nel sistema 0-6, il dialogo con le famiglie e la costruzione di una "comunità educante".

Si è sottolineata l'importanza di intervenire precocemente nella fascia 0-6 anni, cogliendo segnali di fragilità e offrendo supporto a bambini e famiglie per un impatto positivo sul futuro percorso educativo. La giornata ha favorito il confronto tra amministratori, dirigenti, pedagogisti e studiosi, con un focus sulle sperimentazioni per garantire continuità educativa.

#ScuolaInclusiva #ParmaEducazione #InclusioneScolastica #Sistema06

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Parma è la quarta provincia italiana per quota di scuole che superano il 30% di
00:04alunni con cittadinanza non italiana. Sono 90 istituti su 346, il 26%.
00:10Davanti ci sono soltanto Prato con il 41,7%, Mantua con il 39% e Imperia con il
00:1727,1%. Il dato, riferito all'anno scolastico 24-25, entra direttamente nel
00:23dibattito politico aperto sulla proposta del governo di introdurre un tetto del
00:2630% nelle classi. Il ministro Valditara però ha precisato che il criterio
00:31riguarderebbe gli studenti stranieri che non conoscono adeguatamente l'italiano, non
00:35tutti quelli privi di cittadinanza italiana. Saranno gli uffici scolastici
00:39territoriali a coordinare l'eventuale distribuzione fra istituti con deroghe
00:43nei territori dove anche le scuole vicine superano la soglia. Proprio di scuola
00:47come luogo capace di costruire relazioni e inclusione si è parlato a Palazzo del
00:52Governatore nel seminario Rigenerare legami, dedicato ai servizi educativi e
00:56alle scuole come bene comune. Al centro esperienze del sistema 06, rapporto con
01:01le famiglie, comunità educante e collaborazione fra istituzioni e
01:05territorio. Portare l'attenzione poi sulla fascia 06 credo che sia un grande
01:09pregio di questo incontro perché in questa fascia d'età noi possiamo, abbiamo
01:16gli elementi più, possiamo cogliere gli elementi predittivi delle future fragilità
01:21con maggiore attenzione, con grande tempestività e possiamo avere le maggiori
01:27possibilità di impatto nelle azioni che facciamo. Cioè riuscire a cogliere le
01:31facilità dei bambini e cogliere anche le facilità delle famiglie e lì riuscire a
01:36intervenire facilitando, favorendo, rafforzando, consolidando questo credo che sia un
01:41grande valore che ha un grande ritorno poi nel futuro nel percorso successivo dei
01:46ragazzi. Una giornata di confronto che ha messo insieme amministratori, dirigenti,
01:49pedagogisti e studiosi con uno sguardo particolare anche alle
01:52sperimentazioni che provano a costruire continuità educativa fra nido, scuola
01:56dell'infanzia e primi anni di crescita.

Consigliato