00:05Buongiorno a tutti, io sono Anna Di Rocco. Oggi è venerdì 25 settembre e queste sono
00:11Notizia Colazione, il podcast di Classe Editori che riporta notizie, fatti e analisi dal mondo
00:16per iniziare al meglio la vostra giornata. Il rapporto tra il deficit e il PIL italiano
00:21nel 2025 è rimasto al 3,1% e questo significa che l'Italia per il momento resta dentro la
00:30procedura europea per deficit eccessivo. Ma che cosa significa concretamente? Il deficit è molto
00:38semplicemente quando lo Stato spende in più rispetto a quello che incassa in un anno, quindi se lo Stato
00:43incassa 100 e ne spende 103 ha un deficit di 3. Il PIL invece è il valore di tutto quello
00:49che viene
00:49prodotto in un paese in un anno. Per questo il deficit viene misurato in rapporto al PIL. Quel
00:553,1% significa che nel 2025 il disavanzo dello Stato è stato pari al 3,1% della ricchezza
01:04prodotta
01:04dall'Italia. La regola europea dice che questo rapporto dovrebbe rimanere sotto il 3% e proprio
01:11per quel decimale in più l'Italia non è riuscita ad uscire dalla procedura per deficit eccessivo
01:16in anticipo. Ora però secondo Carlo Cottarelli il punto è capire che cosa comporta davvero essere
01:22rimasti dentro questa procedura perché attorno a quel decimale si è creata molta ma molta
01:28confusione. Se il deficit fosse già stato sotto il 3%, spiega l'economista in un lungo intervento
01:34che vi invito a leggere che trovate sul Corriere della Sera, l'Italia sarebbe uscita dalla procedura
01:39già quest'anno. Il governo lo sperava ma non è successo. Va detto però che il 3,1%
01:45è comunque un risultato migliore rispetto all'obiettivo iniziale concordato con Bruxelles
01:50che era un deficit del 3,4%.