Casi di cronaca nera italiani: efferati omicidi che sconvolgono le nostre coscienze raccontati con ricostruzioni realistiche che seguono protagonisti, investigatori e vittime. Si va così alla scoperta del lato oscuro della nostra nazione.
MASSACRO DI NOVI LIGURE: L’episodio ricostruisce uno dei più scioccanti e inspiegabili fatti di cronaca nera della storia italiana: il duplice omicidio di Susanna "Susy" Cassini e del piccolo Gianluca De Nardo, rispettivamente madre e fratello di 12 anni della sedicenne Erika De Nardo, la quale compì il massacro insieme al fidanzato diciassettenne Mauro "Omar" Favaro. 21 febbraio 2001 in un tranquillo quartiere residenziale a Novi Ligure. Erika De Nardo esce in strada visibilmente sotto shock e sporca di sangue, urlando che dei ladri si sono introdotti nella villetta di famiglia e hanno aggredito i suoi cari. Ai soccorritori e ai Carabinieri, la ragazza racconta di essere sfuggita miracolosamente al massacro nascondendosi in camera sua e scagliando poi una bottiglia di liquore contro gli aggressori. Descrive i presunti assassini come due o tre individui violenti, ipotizzando una rapina finita nel sangue ed indicando come probabili responsabili degli extracomunitari di origine albanese. Il documentario si sposta sull'analisi scientifica della villetta da parte degli inquirenti e dei RIS, che si rivela fin da subito incongruente con la tesi di una rapina in casa. I rilievi tecnici smentiscono rapidamente il racconto di Erika. Non ci sono segni di effrazione su porte o finestre, non mancano oggetti di valore o denaro, e le impronte insanguinate sparse per la casa appartengono unicamente a scarpe da ginnastica compatibili con la taglia dei due fidanzatini. Inoltre, l'atteggiamento stranamente distaccato di Erika e alcune contraddizioni durante i colloqui formali insospettiscono profondamente gli investigatori. Il fulcro drammatico dell'episodio risiede nella trappola investigativa tesa dalle forze dell'ordine per incastrare la coppia, monitorando i due ragazzi all'interno della caserma dei Carabinieri dove erano stati convocati. Attraverso i verbali e le successive ammissioni, la puntata ricostruisce l'esatta dinamica di quella tragica sera. Erika e Omar avevano pianificato l'azione da giorni, guidati da un profondo e indecifrabile risentimento della sedicenne verso le regole familiari.
https://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_di_Novi_Ligure
https://en.wikipedia.org/wiki/Novi_Ligure_murder
https://es.wikipedia.org/wiki/Crimen_de_Novi_Ligure
DocuserieDelitti #ErikaEOmar #ErikaDeNardo #OmarFavaro #MassacroDiNoviLigure2001 #NoviLigure #Alessandria #Anni2000 #DelittoFamiliare #IntercettazioniAmbientali #ProgrammiTV #TrueCrime #CronacaNera #Criminologia #ProfiloCriminale #GialliItaliani #MisteriItaliani #StoriaCriminale #DocumentarioCrime #InchiestaGiornalistica
MASSACRO DI NOVI LIGURE: L’episodio ricostruisce uno dei più scioccanti e inspiegabili fatti di cronaca nera della storia italiana: il duplice omicidio di Susanna "Susy" Cassini e del piccolo Gianluca De Nardo, rispettivamente madre e fratello di 12 anni della sedicenne Erika De Nardo, la quale compì il massacro insieme al fidanzato diciassettenne Mauro "Omar" Favaro. 21 febbraio 2001 in un tranquillo quartiere residenziale a Novi Ligure. Erika De Nardo esce in strada visibilmente sotto shock e sporca di sangue, urlando che dei ladri si sono introdotti nella villetta di famiglia e hanno aggredito i suoi cari. Ai soccorritori e ai Carabinieri, la ragazza racconta di essere sfuggita miracolosamente al massacro nascondendosi in camera sua e scagliando poi una bottiglia di liquore contro gli aggressori. Descrive i presunti assassini come due o tre individui violenti, ipotizzando una rapina finita nel sangue ed indicando come probabili responsabili degli extracomunitari di origine albanese. Il documentario si sposta sull'analisi scientifica della villetta da parte degli inquirenti e dei RIS, che si rivela fin da subito incongruente con la tesi di una rapina in casa. I rilievi tecnici smentiscono rapidamente il racconto di Erika. Non ci sono segni di effrazione su porte o finestre, non mancano oggetti di valore o denaro, e le impronte insanguinate sparse per la casa appartengono unicamente a scarpe da ginnastica compatibili con la taglia dei due fidanzatini. Inoltre, l'atteggiamento stranamente distaccato di Erika e alcune contraddizioni durante i colloqui formali insospettiscono profondamente gli investigatori. Il fulcro drammatico dell'episodio risiede nella trappola investigativa tesa dalle forze dell'ordine per incastrare la coppia, monitorando i due ragazzi all'interno della caserma dei Carabinieri dove erano stati convocati. Attraverso i verbali e le successive ammissioni, la puntata ricostruisce l'esatta dinamica di quella tragica sera. Erika e Omar avevano pianificato l'azione da giorni, guidati da un profondo e indecifrabile risentimento della sedicenne verso le regole familiari.
https://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_di_Novi_Ligure
https://en.wikipedia.org/wiki/Novi_Ligure_murder
https://es.wikipedia.org/wiki/Crimen_de_Novi_Ligure
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TVTrascrizione
00:12Lei era una donna modella, lui un bambino dolcissimo, sembrava una strage assurda,
00:26ma la verità era un segreto agghiacciante.
00:45Novi Ligure, 21 febbraio 2001, ore 22 e 30.
00:50Un altro giorno che se ne va.
00:53Un mercoledì come tanti di una normalissima città del nord-ovest che di strano ha solo il nome.
00:59Novi Ligure è in Piemonte, in provincia di Alessandria.
01:02È una tipica cittadina nel cuore di una provincia ricca che ha costruito il proprio benessere su una solida tradizione
01:12industriale.
01:13La città si stiracchia assonnata davanti alla tv.
01:17Un'ultima occhiata al telegiornale e poi a letto per un nuovo giorno uguale a tutti gli altri.
01:24Ma quella sera Novi Ligure non riesce ad andare a dormire.
01:39Novi Ligure è finita in tv, dove scorrono senza sosta le immagini del lodolino,
01:45e il nuovo quartiere borghese a due minuti dal centro.
01:55I fotogrammi di quella sera sono i fotogrammi di una situazione che non avrei mai pensato di vivere in diretta.
02:15La zona era controllata già dalle forze di polizia, quindi c'era un po' di assembramento di persone.
02:22Fino a sopra ci sono andati!
02:25È una cosa di una ferocia senza limiti praticamente.
02:30Senza senso.
02:36In una villetta color salmone, in via da Catra, 12, è appena passato un mostro.
02:42Lei non ha detto che ce lo devo dire!
02:45E' il sindaco di Marita non serve un cazzo qui a Novi.
02:50Che non c'è?
02:51È vero!
02:54Un mostro che si è mangiato una mamma e il suo bambino.
03:09Nella villetta ci sono i cadaveri martoriati di una donna e del figlio ancora piccolo.
03:14Alla vista della scena del crimine, il procuratore capo di Alessandra Carlesi fu colto da malore.
03:21Uno degli episodi più feroci che abbia visto in vita mia, proprio senza scopo, non esiste.
03:31Sia la signora Cassini sia Gianluca erano stati aggrediti senza risparmio.
03:38La mamma, Susi Cassini, 41 anni, giace a terra sul pavimento della cucina.
03:46Il mostro l'ha dilaniata con un coltello, abbandonato lì vicino.
03:51Era stata uccisa con una grandissima ferattezza, nel senso che aveva più di 50 coltellati.
03:56Si vedeva certamente una grandissima quantità di sangue.
04:01Una mattanza. Il sangue è schizzato dappertutto.
04:05Sul pavimento, sui mobili, sui muri, sulle scale che portano al primo piano.
04:09E l'orrore continua.
04:12Nella sala da bagno c'era il cadavere del piccolo.
04:17Aveva una tuta addosso e nella vasca da bagno sott'acqua.
04:21Un bambino?
04:22Sì. Ha un taglio nella spalla e poi ha diverse strane punzecchiature come, non parlo di se vitti, ma insomma
04:35ci assomigliano molto.
04:37Ha coltellato?
04:38Eh, bene.
04:39Tante coltellate?
04:41Sì.
04:41Si vedevano le tracce di Gianluca, i suoi capelli insanguinati sulle mattonelle del bagno, sulle piastole del bagno.
04:52In più c'era l'impronta del piccolo Gianluca insanguinata sul bordo della vasca.
04:58Un delitto feroce che nessuno, ma proprio nessuno, riesce a spiegarsi.
05:11Il piccolo Gianluca ha solo 11 anni.
05:14È un bambino dolcissimo, un bambino mite.
05:19È l'orgoglio di mamma e papà perché è bravo a scuola, ha le passioni di tutti i bambini, la
05:24passione per il basket, l'amore per i Pokémon.
05:30Susanna Cassini, detta Susi, è una mamma tutta casa e volontariato.
05:35È una casalinga, diciamo, perché ha deciso di abbandonare il lavoro, lei era ragioniera in un'azienda, proprio per seguire
05:43più da vicino i suoi figli.
05:45È una donna molto religiosa, cattolica praticante, quindi insegna anche catechismo, fa del volontariato.
05:52Cercava di vivere una vita in quella che sicuramente è una dimensione piccola, provinciale.
05:58Davanti a una madre e un figlio massacrati in quel modo, in casa, gli inquirenti pensano subito ad una rapina
06:05finita male.
06:06Perché hanno agito in quel modo?
06:08Cercavano di rapinare, hanno visto poi della gente, magari hanno fatto spavoriti.
06:15Ci sono anche della gente crudele in quella maniera lì al mondo.
06:27Le vittime abitano in una bella villetta, in una bella zona.
06:31È una famiglia benestante.
06:33Susi è sposata con Francesco Denardo, 44 anni, ingegnere, dirigente di spicco alla Pernigotti.
06:40È diventato responsabile di uno stabilimento, partendo da condizioni sociali non così avvantaggiate.
06:48Uno dei tanti esempi di meridionali che erano arrivati negli anni 69, che poi hanno assunto un ruolo nella città.
06:56Quella sera l'ingegnere è a giocare a calcetto.
06:59Ora non si dà pace, curvo sotto un dolore troppo grande anche per le sue spalle larghe.
07:04Si capiva che era una persona talmente colpita da quello che era successo che avrebbe preferito trovarsi da solo e
07:13non circondato da quell'attenzione generale da cui però non poteva evidentemente sottrarsi.
07:25Vicino all'ingegnere Denardo c'è una ragazzina alta e magra.
07:30È la figlia maggiore, ha 16 anni e si chiama Erika.
07:35Era chiusa in se stessa, quindi non manifestava una qualche reazione particolare.
07:44È un miracolo che Erika sia ancora viva.
07:47C'era anche lei con la mamma e il fratellino quando la morte è entrata in casa sua, ma è
07:53riuscita a salvarsi.
07:55Sono in tanti attorno alla casa di Ludolino, tanti a scuotere la testa.
08:00Il peggio di così non poteva succedere.
08:04Cioè è un conto è un furto, è un conto arrivare a commettere un omicidio con questa ferocia qua.
08:10Si mette nei nostri panni.
08:12È chiaro che...
08:15Eh beh...
08:17Sono cose gravissime.
08:27Il racconto di Erika, la figlia scampata al massacro, è un film dell'orrore.
08:34Sono le 20 e 30 di mercoledì 21 febbraio 2001.
08:40Erika racconta agli investigatori che quel giorno si trovava nella sua stanza,
08:46stava ascoltando della musica con le cuffiette.
08:49Erika sente rientrare a casa mamma Susi e il fratello Gianluca, che sono andati in palestra.
08:58Ma poco dopo, la ragazza dice di sentire un urlo, poi un tonfo, poi un altro ancora, sulla scala.
09:05Erika si spaventa, spalanca la porta della sua stanza e vede una scena raccapricciante.
09:11Davanti a lei, al primo piano, un uomo sta accoltellando il fratellino Gianluca.
09:18Quasi subito si avventa anche su mamma Susi, salita per le scale, a soccorrere il figlio.
09:32Lei racconta di aver visto la madre aggredita da una persona che la sta accoltellando, che la madre la invita
09:37a fuggire.
09:38Erika non ha tempo per pensare, per aiutare, ma solo per scampare alla furia dell'uomo orco.
09:45Dice di essere fortunosamente, è riuscita a scendere al pian terreno.
09:51Arriva in salotto, in salotto scopre che c'è un altro uomo.
10:00L'uomo cerca di fermare Erika, ma lei è più svelta.
10:06Contro di lui getta la bottiglia di whisky.
10:08Racconta poi di essere fuggita attraverso un seminterrato che portava direttamente sulla rampa d'accesso ai garage.
10:17E riesce a fermare una macchina che sta transitando in quel momento.
10:30Il quadro preciso della situazione.
10:33Avete un'idea di chi?
10:34Com'è l'attività della ragazza?
10:37Lineare, precisa e una ragazza veramente coerente, una ragazza veramente splendida.
10:43Avete ricostruito esattamente la dinamica?
10:45Perfettamente.
10:46La ragazza ce la puoi illustrare?
10:56Stiamo ricostruendo tutto.
10:58Certamente ci sono due morti, la casa sembra un matatoio pieno di sangue.
11:04La madre si è presa subito la coltellata in pancia e ha detto che la figlia scappa.
11:08La figlia è scappata per tutta la casa e ce l'ha fatta.
11:11Erika darà anche una descrizione di questi aggressori, indicando una persona più vecchia e una persona più giovane.
11:20Gli inquirenti mostrano ad Erika un album di foto segnaletiche.
11:25C'è scritto Albanesi.
11:28Dopo averlo sfogliato un po', Erika sobbalza.
11:31Ha riconosciuto l'aggressore.
11:34È un giovane albanese che vive con la famiglia e i fratelli in periferia.
11:38I carabinieri corrono a casa del ragazzo.
11:43A Novi Ligure scoppia la caccia allo straniero.
11:53Inaudita, ferocia.
11:55Madre e figlio di 12 anni massacrati in casa a Novi Ligure.
11:58Caccia aperta agli assassini.
12:00Sarebbero due e stranieri.
12:01Si cerca una banda di slavi mentre cresce la rabbia dell'intero paese.
12:06Cinque o sei anni fa, o dieci anni fa, non era così, lo dico io.
12:10Dei bastardi, che non si può arrivare a tanto.
12:15Il massacro di Novi Ligure non è più di Novi Ligure.
12:19La città si trovò assaltata dalle televisioni di tutta Italia, e non solo,
12:26e da giornalisti che venivano dappertutto e che volevano capire cosa stava succedendo a Novi Ligure.
12:33Microfoni e inviati speciali l'hanno già trasformato in uno dei peggiori delitti della storia del nostro paese.
12:50Questa zona ha avuto un sacco di problemi, ma non così gravi.
12:53Furti e malmenamento di persone, anziani.
12:57E la rabbia è tanto.
12:58Molta paura, ma lo sanno tutti.
13:00Ci voleva tanto a capirlo che anche nel delitto di via da Catra c'era la mano degli albanesi.
13:05Sempre loro, solo loro, bestie, animali, gente che vive ai margini, che entra in città soltanto per fare del male.
13:14Tutti che chiaramente cercano un assassino al di fuori di questa comunità.
13:18Si cercava l'albanese o lo straniero assassino, che ha semidistrutto una famiglia felice, una famiglia modello,
13:29violando appunto l'intimità di quella famiglia, ma che somigliando a tante altre famiglie,
13:37significava violare l'intimità di tutti.
13:39C'è chi si limita agli insulti, chi si spinge ancora più in là.
13:44Legare le piedi, le piedi con le corde e tra i mali per il paese.
13:48Metterli là dove c'è il monumento, legarli lì.
13:51E poi tutti i giorni, una volta ciascuno, andiamo a dare una coltellata.
13:54Sono gente che se si prendono, tagliarselo la testa.
14:00Ma il giovane albanese riconosciuto da Erika, che cosa ha raccontato agli inquirenti?
14:05Ha confessato?
14:08E il suo complice chi è?
14:10E dov'è finito?
14:19Mercoledì 21 febbraio 2001.
14:22A Novi Ligure, in provincia di Alessandria, è successa una cosa terribile.
14:27Susi Cassini, 41 anni, e il figlio Gianluca De Nardo, 11,
14:31sono stati brutalmente massacrati a coltellate in casa loro.
14:35L'altra figlia, Erika De Nardo, 16 anni, si è salvata per miracolo.
14:40Ha visto tutto, Erika.
14:41Gli assassini sono due, due albanesi.
14:53Grazie alle indicazioni della ragazza,
14:55i carabinieri riescono subito a rintracciare uno dei due sospettati.
15:00È un giovane che vive in periferia con la famiglia.
15:03La sua posizione non è per niente facile.
15:07In casa nasconde dei vestiti che sembrano sospetti.
15:11Questo giovane avrà la casa dei cappellini e un giubbotto
15:15che corrispondono con la descrizione che aveva dato Erika.
15:20Quando lo portano in caserma, il ragazzo si difende.
15:23Lui un alibi ce l'ha.
15:24Questo ragazzo disponeva effettivamente di persone
15:27che potevano dare indicazioni della sua presenza altrove.
15:34È un alibi inattaccabile.
15:37Il giovane albanese non c'entra nulla.
15:39Bisogna cercare qualcun altro.
15:41Bisogna cercare un altro albanese
15:43che risponda alla descrizione data da Erika.
15:46Poi, trovato lui,
15:48non sarà difficile individuare anche il complice più anziano.
15:55Gli inquirenti richiamano Erika in caserma
15:58e le chiedono un nuovo sforzo.
16:01Le mostrano nuove foto di albanesi,
16:03di pregiudicati italiani.
16:05Ma Erika comincia a confondersi.
16:08È inutile continuare con questo gioco al massacro.
16:11Erika ha bisogno di riposare, di riprendersi.
16:14Intanto gli inquirenti battono tutte le piste investigative possibili.
16:21Non è passato nemmeno un giorno
16:23dal massacro della villetta di Novi Ligure.
16:29A Via da Catra sono arrivati gli uomini del RIS di Palla.
16:34Ricevetti la telefonata del mio vice di allora
16:37che mi raccontò di questo omicidio molto, molto complesso
16:41che aveva fatto scalpore in quella cittadina.
16:43Era necessario dare immediatamente tutta la nostra collaborazione.
16:54Qui è stato commesso un duplice omicidio.
16:57Ci sono mosse più persone.
16:59Dalla dinamica delle tracce lasciate
17:02noi siamo fiduciosi di ricostruire la vera dinamica delittuosa.
17:08Il racconto di Erika ha aiutato tanto gli investigatori.
17:14Ma secondo le prime impressioni del colonnello Garofano
17:17in questo racconto c'è proprio qualcosa che non va.
17:29Perché nessuno ha sentito le urla di Susi e Gianluca?
17:35Perché la porta non è stata scassinata?
17:40Come hanno fatto allora i due rapinatori ad entrare nella villetta?
17:49Perché il cane non ha abbaiato.
17:57E c'è un'altra cosa che non torna.
18:00L'ora della rapina.
18:01La villetta era una villetta collocata in un quartiere residenziale
18:05dove a quell'ora tutti erano a casa.
18:07Nessuno avrebbe programmato una rapina di quelle proporzioni.
18:10C'è un ultimo grande mistero.
18:12Il più grande di tutti.
18:14Non riuscivo a spiegarvi perché dopo aver ucciso
18:16in un'ordita ferocia la madre
18:20avessero dovuto salire al piano di sopra per uccidere un bambino
18:24che probabilmente non ne avrebbe manco visti.
18:27Gli esperti parlano di overkilling.
18:29Di un omicidio eseguito con smisurata violenza.
18:33Un ladro in fuga non ha il tempo per inferire così.
18:37E poi i ladri rubano.
18:39Da via da Catra invece non hanno portato via proprio niente.
18:43Gli inquirenti sono sempre più perplessi.
18:47Non convinceva la storia degli albenesi
18:49non solo perché avevano un alibi
18:50non convincevano le modalità del delitto
18:53lo stesso medico legale
18:55chiamato dalla procura
18:57aveva manifestato fin da subito
18:59il dubbio che si potesse trattare
19:01di una rapina finita male.
19:08E poi c'è l'atteggiamento di Erika
19:10Viene descritta come molto fredda
19:13dalle persone che la incontrano in quel momento
19:17Durante gli interrogatori i carabinieri
19:19la chiamavano il ghiaccio
19:21Può essere così distaccata una persona
19:23che ha assistito all'uccisione della madre
19:25e del fratellino?
19:26L'attendibilità della ragazza
19:28comincia a vacillare
19:30Gli inquirenti ritengono
19:32che ci sia qualcosa che non quadra
19:34nel racconto di Erika
19:35Forse perché lo shock è stato enorme
19:38ed è andata fuori di testa
19:42E se invece la verità
19:43fosse un'altra?
19:46Se Erika Denardo
19:47stesse nascondendo qualcosa
19:48sul massacro della sua famiglia?
19:55A questo punto
19:56gli inquirenti vogliono sapere
19:57chi sia davvero Erika Denardo
20:07Nel 2001
20:08Erika Denardo ha 16 anni
20:11ed è una studentessa come tante
20:13Dopo un esordio infelice
20:15al liceo scientifico
20:16ora frequenta la terza geometri
20:18dei Barnabiti
20:19dove ha un rendimento medio
20:21È la classica ragazza intelligente
20:23che non si applica
20:27Una ragazza molto determinata
20:30molto consapevole
20:33di una propria forza
20:34e anche di un proprio fascino
20:36È una bella ragazza
20:39Era una ragazza privilegiata
20:41perché aveva comunque
20:42una situazione economica buona
20:45insomma faceva parte
20:46di un certo giro privilegiato
20:49Ma negli ultimi tempi
20:51dicono che Erika sia cambiata
20:53Sul suo conto girano
20:55delle brutte chiacchiere
20:56La descrivono come una
20:58che consuma cocaina
21:00come una
21:00che si dà a questo
21:02e a quello
21:03come una
21:04che con
21:05grande spregiudicatezza
21:07vive la propria vita
21:08personale
21:09intima
21:10eccetera
21:15In città si mormora
21:16che la situazione
21:17sia peggiorata
21:18da quando Erika
21:19si è messa con
21:20Omar Favaro
21:21il figlio del barista
21:22Ippi di Novi
21:24Omar Favaro
21:25non ha ancora 18 anni
21:26e non ha una bella fama
21:28Ha una cattiva reputazione
21:30un ragazzo
21:31ribelle
21:32che frequenta
21:32cattive compagnie
21:33Un piccolo bulletto
21:34insomma
21:35che aveva
21:35anche aggredito
21:37un precedente
21:39fidanzato
21:40tra virgolette
21:41di Erika
21:42uno che si atteggiava
21:43duro
21:44Di Omar si è sempre
21:45detto un po' di tutto
21:46a volte che era un bullo
21:48a volte che
21:49che non lo era
21:50era sicuramente
21:51un bambino
21:53non era un ragazzino
21:54era un bambino
21:55Erika e Omar
21:57sono sempre insieme
22:01I loro pomeriggi
22:02li passavano
22:03nella camaretta di Omar
22:04a baciarsi
22:05a fare le cose
22:06che fanno
22:06i ragazzini
22:08non credo
22:09a fare i compiti
22:10ecco
22:10tanto per essere chiari
22:11Pian piano
22:12poi vengono
22:13abbandonati i contatti
22:14anche con la compagnia
22:16con gli amici
22:16la coppia proprio
22:17si chiude in se stessa
22:19Per loro
22:19la loro vita
22:20era loro due
22:28Omar non piace
22:29ai genitori
22:30di Erika
22:31Era una relazione
22:33fin troppo
22:33morbosa
22:35chiaramente
22:36quindi qualunque genitore
22:37l'avrebbe
22:37cercato di osteggiarla
22:39Una ragazza inquieta
22:41un fidanzato
22:42sbagliato
22:43con trasti familiari
22:44non è certo
22:45un bel ritratto
22:46ma non basta
22:47per dimostrare
22:48che Erika
22:48nasconda qualcosa
22:50di brutto
22:50sul massacro
22:51di sua madre
22:52e suo fratello
22:56però
22:56ci sono
22:57quei due
22:58cadaveri martoriati
22:59e una testimonianza
23:00che fa acqua
23:01da tutte le parti
23:04le indagini
23:05vanno avanti
23:10venerdì
23:1023 febbraio
23:112001
23:12è mezzogiorno
23:13a Novi Ligure
23:14sono passate
23:1536 ore
23:16dal ritrovamento
23:17dei corpi
23:18di Susi De Nardo
23:18e del piccolo
23:19Gianluca
23:20per cortesia
23:21un po' più indietro
23:22e stiamo chiedendo
23:23per cortesia
23:24su forza
23:24i giornalisti
23:25sono accampati
23:26su via da Catra
23:27come truppe
23:28davanti a un ponte
23:29elevatorio
23:36stiamo indagando
23:37360 gradi
23:39con la solita formula
23:40e dobbiamo fare
23:41un sopraluogo
23:42adesso
23:49arriva una macchina
23:51scende un carabiniere
23:52un magistrato
23:58e poi lei
23:59Erika
24:04ma la ragazza
24:05non è sola
24:07c'è anche un ragazzo
24:08una faccia nuova
24:14insieme alla ragazza
24:16e una notizia
24:17è arrivata
24:18abbastanza sorpresa
24:18è arrivato anche
24:19un ragazzo
24:20dovrebbe essere
24:21presumibilmente
24:22Omar
24:23il suo fidanzatino
24:28perché c'è anche Omar?
24:30che cosa c'entra
24:31Omar?
24:32domande che passano
24:33senza lasciare traccia
24:34perché l'attenzione
24:35è tutta per Erika
24:44tornare in quella casa
24:46sembra non procurare
24:47ad Erika
24:47nessuna emozione
24:48Erika si sofferma
24:50con gli investigatori
24:51nelle varie stanze
24:52per descrivere
24:52come sarebbe svolta
24:53l'aggressione
24:54portata dai cittadini albanesi
24:56gli inquirenti
24:57incalzano
24:57fanno notare
24:58alla ragazza
24:59i buchi del suo racconto
25:00ma Erika glisse
25:02si scuse
25:05Omar invece
25:06non dice nulla
25:08viene fatto accomodare
25:09sul divano
25:10e non si sposta lì
25:11tutto il tempo
25:14le telecamere
25:15seguono con lo sguardo
25:16i due ragazzi
25:17finché non risalgono
25:18in macchina
25:21i giornalisti
25:22non sanno
25:23che in quella giornata
25:24deve ancora
25:24succedere qualcosa
25:38ore 13 e 30
25:40caserma dei carabinieri
25:41di Novi Ligure
25:42non c'è nessuna
25:43notizia
25:44e no ma
25:44colonnello
25:45anche lei
25:45abbia pazienza
25:46e se no ci date
25:47due informazioni
25:48noi cominciamo
25:49a diventare
25:50il discorso
25:51dei ragazzi
25:51di Novi Ligure
25:53Erika e Omar
25:54di ritorno
25:55dal sopralluogo
25:56vengono lasciati
25:56soli in una stanza
25:59i due ragazzi
26:01si coccolano
26:02teneramente
26:02parlano
26:04Omar però
26:05è molto nervoso
26:06non riesce a capire
26:08perché
26:08se il sopralluogo
26:09è finito
26:09il giudice
26:10continua a trattenerlo
26:12in caserma
26:13Omar non si è accorto
26:15che in quella stanza
26:16lui ed Erika
26:17non sono soli
26:18c'è un occhio
26:19piccolo e invisibile
26:20che sta registrando
26:22tutto
26:26minchia
26:26quant'è che ti ha fuori
26:28sei fitto Omar
26:30d'ora in poi
26:31non dobbiamo più
26:31parlare ok
26:36Erika ripeteva
26:37Omar di stare
26:38tranquillo
26:39che non gli sarebbe
26:40successo niente
26:41è un clima atteso
26:42perché c'è uno
26:43che ha paura
26:44e c'è un altro
26:45che invece non è
26:46che cosa vuole
26:48nascondere Erika
26:50io accuso
26:51due persone
26:52che non c'entrano
26:53di che cosa
26:54ha paura Omar
26:58la risposta è lì
26:59davanti all'occhio
27:00invisibile
27:01della piccola telecamera
27:03dalla bocca di Omar
27:04escono parole
27:05inattese
27:08crudeli
27:11terrificanti
27:28erica ascolta impassibile
27:31e rilancia
27:32mia madre ti diceva
27:35io ti perdono Omar
27:36io voglio vivere Omar
27:38e a me
27:39erica ferma
27:41perché mi fai questo
27:47fare cosa
27:48gli inquirenti
27:50non possono crederci
27:51si parla di coltellate
27:53si parla di reazioni
27:54delle vittime
27:55tutte le conversazioni
27:56sono accompagnate
27:57da gesti
27:58e questi gesti
27:59sono molto espliciti
28:00erica è glaciale
28:02anche adesso
28:03mentre racconta
28:04di aver ammazzato
28:05sua madre
28:10raccontano in maniera
28:11drammatica
28:12l'aggressione
28:14portata alla mamma
28:16e al fratellino
28:17intervallandola
28:18anche da alcune
28:19tenerezze
28:20che veramente
28:21stridono
28:22rispetto
28:22alla tragedia
28:23che stavano
28:24raccontando
28:27i due ragazzi
28:28sembrano aver
28:29dimenticato
28:30di trovarsi
28:30in una caserma
28:33assassino
28:37assassino
28:38sei tu
28:38non io
28:42gli inquirenti
28:44posano le cuffie
28:45è il tardo pomeriggio
28:47di venerdì
28:4723 febbraio
28:482001
28:49il massacro
28:51di Novi Ligure
28:52ha i suoi colpevoli
28:55sono Erika Denardo
28:57e Omar Favaro
28:58la figlia
29:00sorella
29:01delle vittime
29:01e il suo fidanzatino
29:09il caso è chiuso
29:11si apre
29:12l'inferno
29:20una tempesta
29:21si è abbattuta
29:22sui nostri sentimenti
29:23Erika
29:24è stata arrestata
29:25per aver ucciso
29:26la mamma
29:27e il fratellino
29:27una ferocia
29:29incredibile
29:29tanto da far pensare
29:30che fossero stati
29:31degli adulti
29:32a metterla in atto
29:33invece i responsabili
29:34sarebbero proprio
29:35Erika Denardo
29:3616 anni appena
29:37e il suo fidanzato
29:38solo un anno in più
29:41Novi Ligure
29:42è una città
29:42distrutta
29:43da questa nuova
29:44sconvolgente verità
29:45saremmo
29:47sti
29:47fiocati anche noi
29:48la madre
29:49la madre che l'ha messa
29:50al mondo
29:50non è possibile
29:51poi il fratello
29:53il fratello che
29:54ha coltellati
29:55non ci credo
29:56non lo so
29:57No, ce l'avevo in banca
29:58il mattino
29:59ma è impossibile
30:00è impossibile?
30:01No, no
30:02non ci credo
30:04troppo un bravo ragazzo
30:05non può aver fatto
30:06una cosa
30:07nel cielo
30:07in pietrita
30:09in pietrita
30:10paralizzata
30:11inoridita
30:12in quel momento
30:14con la stessa
30:16rapidità
30:17con cui si era stretta
30:18insieme
30:18alla sopravvissuta
30:19se ne allontana
30:20allora Erika
30:22diventa il male assoluto
30:23perché siete venuti qui?
30:25per vederla in faccia
30:27vuole vederla in faccia
30:29sì, perché una figlia
30:30non può fare
30:30quello che ha fatto
30:35tutto
30:37l'apparato
30:38che si era mosso
30:39del sentimento
30:40nei confronti
30:41dello sconosciuto
30:42dello straniero
30:43si sgonfia improvvisamente
30:44spero che sia una lezione
30:45per tutti
30:46qualcuno
30:47deve chiedere scusa
30:48alla città
30:49e deve chiedere scusa
30:51l'opinione pubblica
30:52in generale
30:52per lo sciacallaggio
30:53politico indegno
30:54che c'è stato
30:55su questa vicenda
30:56sarebbe stato preferibile
30:57non accendere
31:00gli animi
31:01sono arrivato anche
31:02a provare
31:02una certa vergogna
31:03per le cose
31:05dette da qualcuno
31:08tutta l'Italia
31:10intanto
31:10resta inchiodata
31:11alla tv
31:12a guardare
31:13le immagini oscurate
31:14dei due fidanzati
31:15assassini
31:18fioriscono
31:18gli approfondimenti
31:19gli speciali
31:20e per il massacro
31:21di Novi Ligure
31:22ogni programma
31:23riesce a trovare
31:24uno spazio
31:25da Novi Ligure
31:27un dramma
31:28che continua
31:29a tormentarci
31:30una tragedia
31:31che ha sconvolto
31:32noi
31:32le nostre famiglie
31:34ecco
31:34non soltanto
31:35per l'efferatezza
31:36dei crimini
31:36che sono stati commessi
31:37ma anche perché
31:38non riusciamo
31:39in nessun modo
31:40vi sembrerà evidente
31:42a capire
31:43perché
31:51nei due carceri
31:53minorili
31:53dove sono stati
31:54rinchiusi
31:54Erika e Omar
31:55vengono interrogati
31:56i baci
31:57e le carezze
31:58sono lontani
31:59nel momento
32:00in cui
32:00vengono indagati
32:02per il duplice
32:03omicidio
32:03a quel punto
32:05l'uno accusa
32:05l'altro
32:06di essere
32:07l'esecutore
32:08materiale
32:08di tutti e due
32:09gli omicidi
32:10Erika sostiene
32:11che Omar
32:12ha fatto tutto
32:13da solo
32:14in quella sera
32:15dice la ragazza
32:16il fidanzatino
32:17era fuori di sé
32:18voleva eliminare
32:20la famiglia di lei
32:20per continuare
32:21senza problemi
32:22la loro relazione
32:23lei resiste
32:25tranquillamente
32:25all'interrogatorio
32:26dicendo che lei
32:27non sa nulla
32:28che lei ha fatto
32:29ha bussato
32:29la porta Omar
32:31l'ha aperto
32:31è stata messa
32:32chiusa nel bagno
32:33da Omar
32:34che poi ha fatto
32:35tutto il massacro
32:35a sua
32:36Erika ha sempre mentito
32:37per proteggere
32:38l'amato Omar
32:43perché lo hai fatto
32:44e la risposta
32:46è stata
32:46semplice
32:47e quanto inquietante
32:49l'ho fatto
32:49per paura
32:50e l'ho fatto
32:51per amore
32:55nel carcere
32:56Ferrante a Porti
32:57di Torino
32:58Omar dice
32:58esattamente
32:59le stesse cose
33:00ma a rovescio
33:01è stata Erika
33:02a ideare il progetto
33:03di uccidere
33:04la sua famiglia
33:04perché con loro
33:06stava male
33:06era infelice
33:07Omar
33:08l'ha solo seguita
33:09nel delirio
33:12il ragazzo
33:12ammette di aver dato
33:13due o tre coltellate
33:14a Susi Cassini
33:15e di aver fatto
33:16da spalla
33:17Erika
33:17per l'uccisione
33:18di Gianluca
33:20ha risposto
33:21a tutte le domande
33:22che gli sono state
33:22poste dal pubblico ministero
33:23nel corso
33:24dell'interrogatorio
33:25non vi posso dire
33:26nient'altro
33:26non si è ancora sciolta
33:28dunque
33:28la catena di misteri
33:29del massacro
33:29di Novi Ligure
33:30affiorano
33:31nuovi dettagli
33:32e continua
33:33il drammatico
33:34scambio di accuse
33:34fra Erika
33:35e Mauro
33:36uno scaricabarile
33:37che però
33:37non convince
33:38gli inquirenti
33:39i ragazzi
33:40vengono ascoltati
33:41anche dai periti
33:42psichiatrici
33:43per la prima volta
33:45Erika
33:45si prende
33:46una parte
33:46di responsabilità
33:47dice una frase
33:49che l'apparenza
33:51sembra poco
33:52ma è tantissima
33:53perché lei dice
33:54sapevo che Omar
33:55veniva per uccidere
33:56e gli ho aperto
33:58la porta
33:58quindi
33:58si mette
34:00dentro il delitto
34:03i periti
34:04chiedono a Erika
34:05di parlare
34:06della madre
34:06diceva che andavano
34:08a comprare insieme
34:08che erano amiche
34:09che non era una madre
34:10che era un'amica
34:11che addirittura
34:12si scambiavano i vestiti
34:13da un'immagine
34:14appunto
34:15molto positiva
34:17ma non è tutto
34:18mamma Susi
34:19per Erika
34:20era anche altro
34:21un modello di perfezione
34:23una rivale
34:24una montagna
34:26troppo alta
34:26da scalare
34:27viene fuori
34:28che c'è un conflitto
34:29ma un conflitto profondo
34:30che c'è
34:31una profonda divergenza
34:33tra i due
34:33che sono due donne
34:35nella stessa casa
34:36ma che si odiano
34:37e che
34:39una è in conflitto
34:40con l'altra
34:41c'è una frase
34:42di Erika
34:43molto significativa
34:44eravamo come due sorelle
34:48è per questo
34:49che Erika
34:49l'ha uccisa
34:50perché la mamma
34:51nella sua perfezione
34:52era diventata
34:53un'ingombrante
34:53alter ego
34:54dice una frase
34:56che è un po'
34:56emblematica
34:57rispetto al suo carattere
34:58cioè lei dice
34:59che nessuno
35:00è così importante
35:02è così più importante
35:04di lei
35:04che se
35:05l'aostacola
35:06lei è obbligata
35:07ad eliminarlo
35:08preferisce considerarlo
35:10come un peso
35:11come un peso
35:11inutile
35:12che può cadere
35:13da solo
35:13quindi qui si vede
35:14tutto il carattere
35:16la determinazione
35:16e la forza
35:17di questa ragazzina
35:18Erika Denardo
35:19è la donna più dura
35:20che ha conosciuto
35:20in vita
35:22Erika Denardo
35:23è veramente
35:24una donna dura
35:25una ragazza
35:26molto più matura
35:28della sua età
35:29ed è una
35:30veramente dura
35:32Dalle considerazioni
35:34dei periti
35:34emerge che
35:35Erika e Omar
35:36hanno realizzato
35:37un delitto
35:38secondo un piano
35:39tremendo
35:39ma infantile
35:40un progetto
35:41mostruoso
35:42che i due
35:42hanno cominciato
35:43a pensare
35:44mesi prima
35:45quasi per gioco
35:45fino a restarne
35:47intrappolati
35:47se Erika
35:49può essere considerata
35:50la prima responsabile
35:52Omar
35:52ne è diventato
35:53corresponsabile
35:54a tutti gli affetti
35:59ma la domanda
36:00più forte
36:00resta sempre una
36:02perché?
36:03perché tanta ferocia
36:05da parte
36:06di due adolescenti?
36:08nei racconti
36:09dei ragazzi
36:10la parola più avvocata
36:11è
36:11libertà
36:16la muova
36:17è un'ansia
36:18di libertà
36:21una volontà
36:22di non avere
36:23vincoli
36:24di non avere
36:24limitazioni
36:26questa ricerca
36:27della libertà
36:27che i ragazzi
36:29hanno
36:31volevano
36:32cioè
36:32il poter
36:34pensare
36:35e sperare
36:36di fare una famiglia
36:37ma insomma
36:37voglio dire
36:37che alla fine
36:38erano bambini
36:39ecco
36:40parlavano di discorsi
36:41che non sapevano
36:42neanche comprendere
36:43c'è qualcosa
36:44che va
36:45al di là
36:46di quello che sappiamo
36:47non si può
36:48premeritare
36:49un delitto
36:49da settembre
36:50compierlo a febbraio
36:51se non
36:52con una grande
36:53determinazione
36:58e ci deve essere
36:59soprattutto
37:00un motivo
37:01che non può essere
37:02essere più liberi
37:03quando lo si è
37:03di fatto
37:04ci deve essere
37:05un elemento
37:06pratico
37:07cioè
37:07io uccido
37:08perché è un motivo
37:11in attesa
37:12del processo
37:13Erika e Omar
37:14restano in carcere
37:15lui al Ferrante
37:16a Porti
37:17di Torino
37:17lei al Beccheria
37:19di Milano
37:19dove riceve
37:20centinaia
37:20di lettere
37:21di ammiratori
37:22credo che lei
37:23abbia ancora
37:24una corrispondenza
37:25molto fitta
37:25con amici
37:26anche di nuovi
37:26ma Erika
37:27ha un fascino
37:28veramente ambiguo
37:30cioè
37:30è una seduttrice
37:32istintiva
37:38tra i fan
37:38di Erika
37:39ce n'è uno speciale
37:40il suo nuovo fidanzato
37:42un DJ di Verona
37:43che grazie a questa storia
37:44vive un bel quarto d'ora
37:45di celebrità
37:48tu sposeresti
37:49una ragazza
37:49come Erika?
37:51non l'ho mai vista
37:52non ne ho mai parlato
37:52non so
37:53non so niente
37:54non so niente
37:55direi
37:55non so se quello
37:56che mi scrive è vero
37:57se lo fa per gelosia
37:58nei fronti degli altri
38:00per fare gelosire
38:01gli altri
38:01però tu sai
38:02che Erika
38:04ha commesso
38:06un delitto
38:06terribile
38:07la sentenza
38:08non ce n'è ancora stata
38:09insomma
38:11ma nella vita di Erika
38:13c'è un altro
38:14uomo speciale
38:16il più speciale
38:17di tutti
38:17l'unico
38:18che non l'ha mai
38:19abbandonata
38:20suo padre
38:21Francesco De Nardo
38:23credo che sia
38:24un amore paterno
38:26estremo
38:30venerdì 23 febbraio 2001
38:32gli inquirenti hanno risolto
38:34il mistero di Novi Ligure
38:35a uccidere Susi Cassini
38:37e il figlio Gianluca
38:38non sono stati gli albanesi
38:40la verità è un'altra
38:41terribile
38:42inimmaginabile
38:43i colpevoli sono
38:45Erika De Nardo
38:46figlia e sorella
38:47delle vittime
38:47e il suo fidanzatino
38:48Omar Favaro
38:49a inchiodarli
38:51le intercettazioni ambientali
38:52i due ragazzi però
38:54si proclamano innocenti
38:55e si accusano a vicenda
38:56per capire com'è andata davvero
38:58bisogna aspettare il processo
38:59Omar lo attende
39:01nel carcere minorile
39:02di Torino
39:02Erika in quello di Milano
39:04dove periodicamente
39:05riceve la visita
39:06di suo padre
39:08l'ingegnere
39:09Francesco De Nardo
39:10non ha mai voluto
39:11abbandonare la figlia
39:23mi hanno anche colpito molto
39:25le intercettazioni
39:27ambientali
39:27fatte durante
39:28i loro colloqui
39:29i primi colloqui
39:30del marzo
39:32nel carcere
39:33per Antia Porti
39:35quando lui
39:36e la figlia
39:37parlavano di quello
39:37che era successo
39:38ma poi riusciva a parlare
39:39di cose totalmente
39:41strane alla vicenda
39:43di che fine
39:43avessero fatto
39:44gli animali domestici
39:45di che cosa
39:46leggeva lei
39:47in carcere
39:49come se
39:50quella tragedia
39:51fosse già alle spalle
39:59il 28 novembre 2001
40:01davanti al Tribunale
40:03dei minori
40:03di Torino
40:04c'è una folla
40:05incontenibile
40:05per il processo
40:06contro i fidanzatini
40:07di Novi Ligure
40:08ci sono tanti curiosi
40:10e soprattutto
40:11giornalisti
40:12di ogni testata
40:13dentro però
40:15non entra nessuno
40:16a parte gli imputati
40:17le famiglie
40:18gli avvocati
40:19penso di poter dire
40:20che il rumore
40:21mediatico è stato
40:22assordante
40:24ma
40:25è stato lasciato
40:27veramente fuori
40:28dalle stanze
40:30dei magistrati
40:32e comunque
40:32di tutti gli interlocutori
40:33processuali
40:37in aula
40:39Erika e Omar
40:40sembrano due
40:40perfetti estranei
40:42io credo che
40:43Omar e Erika
40:44non si siano mai
40:46parlati
40:46durante il processo
40:47si è arrivati
40:49al processo
40:49con delle versioni
40:51che in qualche modo
40:53non erano coincidenti
40:55la versione di Erika
40:56e la versione di Omar
40:57e ancora
40:59in sede di processo
41:00i giudici
41:01hanno chiesto
41:02a Erika e Omar
41:03di raccontare i fatti
41:05Erika ribadisce
41:06che l'idea del delitto
41:07è stata di entrambi
41:08anche se ha ucciso
41:09solo Omar
41:14Omar ovviamente
41:15rimanda le accuse
41:16al mittente
41:17ma qual è la verità
41:18in questo
41:19tira in molla
41:20di colpe
41:20come è andata davvero
41:23alla fine
41:24sono le indagini
41:25del RIS
41:25a ricostruire
41:26cosa sia successo
41:27quella maledetta
41:28notte di sangue
41:29il nostro intervento
41:31diventa fondamentale
41:33dovevamo capire
41:34quali erano stati
41:35i ruoli
41:36di Erika e Omar
41:37e per questo
41:37i loro movimenti
41:39ecco come è andata
41:41la sera di mercoledì
41:4221 febbraio 2001
41:43secondo le minuziose
41:45e lunghissime analisi
41:46delle tute bianche
41:47la signora De Nardo
41:49rientra a casa
41:50con Gianluca
41:52Gianluca sale subito
41:54al piano superiore
41:55a giocare
41:56presumibilmente
41:56in camera
41:58Erika e Omar
41:59sono appostati
42:01nel bagno
42:02che era adiacente
42:03alla cucina
42:11la immobilizzano
42:13e cominciano
42:14a sferrare
42:15dei colpi
42:21durante il massacro
42:23della mamma
42:23il ragazzino
42:24è di sopra
42:25in camera sua
42:29Gianluca scende
42:30perché sente
42:31delle grida
42:47dopo Susi
42:48è la volta
42:49di Gianluca
42:50Gianluca
42:50non deve vedere
42:51quello che ha parzialmente visto
42:52e viene affrontato
42:54dalla sorella
42:56è lei
42:57che lo calma
42:58quando lui sente
42:59l'ora della madre
43:00perché il ragazzo
43:00sta piangendo
43:01lo riporta
43:02di sopra
43:03e a quel punto
43:05risale
43:06Omar
43:09Gianluca viene trasferito
43:11nel bagno
43:12si tenta
43:13un suo annegamento
43:14e verrà invece
43:15poi ucciso
43:15con queste coltellate
43:25secondo il RIS
43:26di Parma
43:27insomma
43:27hanno ucciso
43:28tutti e due
43:29Erika
43:29e Omar
43:30io credo
43:32che sia netta
43:32una responsabilità
43:34di Omar
43:34più forte
43:35per l'omicidio
43:36della mamma
43:37ma di pari intensità
43:39poi
43:39nell'omicidio
43:41di Gianluca
43:47La difesa
43:48di Erika
43:48e gli avvocati
43:49di Omar
43:50insistono
43:50sull'incapacità
43:51di intendere
43:52e volere
43:52di entrambi
43:53gli imputati
43:54per i periti
43:56del tribunale
43:56invece
43:56i ragazzi
43:57erano
43:58e sono
43:58sani di mente
43:59Erika
44:01sarebbe affetta
44:01da un disturbo
44:02narcisistico
44:03della personalità
44:04che la rende
44:05indifferente
44:05e superiore
44:06ma non certo
44:07incapace
44:08di intendere
44:09e di volere
44:09Omar
44:10è afflitto
44:11dal problema
44:11opposto
44:12il disturbo
44:13dipendente
44:13della personalità
44:15Parlo comunque
44:17di personalità
44:18a borderline
44:19molto di più
44:20di Omar
44:21che viene
44:22descritto
44:23come uno
44:24molto plagiabile
44:25Lei è la regina
44:26ha bisogno
44:27dei suoi
44:29militari
44:30e uno
44:31dei militari
44:31si chiamava Omar
44:34sono dei passi
44:35della perizia
44:35che sono inquietanti
44:36si dice
44:37il braccio
44:38il braccio armato
44:39di Erika
44:42il 14 dicembre
44:442001
44:44la corte
44:45del tribunale
44:46dei minori
44:46di Torino
44:47emette la sentenza
44:51Erika
44:52e Omar
44:53entrambi
44:54condannati
44:5516 anni
44:56a lei
44:5614
44:57a lui
44:58ritenuti
44:59capaci
44:59di intendere
45:01e di volere
45:02resteranno così
45:02in carcere
45:04E' stato
45:11deciso
45:11dal collegio
45:13un trattamento
45:14differente
45:15in relazione
45:16al diverso
45:16contributo
45:17dato alle indagini
45:18da Omar
45:19rispetto a Erika
45:20Il giudice
45:21si è rivolto
45:21direttamente
45:22ai due ragazzi
45:23oggi è così
45:24questo è il conto
45:24per quanto avete fatto
45:26ma ora
45:26sta a voi
45:27dimostrare
45:28che potete
45:28di nuovo
45:29inserirvi
45:29nella società
45:30Alla lettura
45:31della sentenza
45:32Omar
45:32ha una reazione
45:33contrastante
45:34tra rassegnazione
45:35e speranze
45:36Alla sentenza
45:38lui rimane
45:38di stucco
45:40ma
45:41viene
45:42la sentenza
45:44viene letta
45:45con la frase
45:45del presidente
45:46che dice
45:46appunto
45:47non vi lasciamo
45:47soli
45:48da quel momento
45:49lì
45:50con questa sentenza
45:51si costruirà
45:52un percorso
45:53per arrivare
45:54ad uscire
45:55nel più breve tempo
45:55possibile
45:55dal carcere
45:56come persone
45:57che sono
45:57completamente
45:58rinate
45:59Erika invece
46:00reagisce
46:01in modo
46:01molto diverso
46:03Erika come ha reagito
46:05Erika
46:05è ancora lì
46:07E come?
46:09Beh
46:09potete bene
46:11immaginare
46:12E il papà
46:13e il padre?
46:14Il padre
46:14la tiene su
46:18Io credo
46:19aver capito
46:20che era
46:20Erika
46:20al processo
46:21quando lei
46:23per mesi
46:24ha cercato
46:26di non fare
46:26un volto umano
46:29una contrizione
46:30al momento
46:31della sentenza
46:32lei esplosa
46:33e ha aggredito
46:34gli avvocati
46:35a male parole
46:38insultandoli
46:39dicendogli
46:39che razza
46:40gli avvocati erano
46:41se l'avevano
46:41fatta condannare
46:42questa è Erika
46:55Tanto l'appello
46:57quanto la Cassazione
46:58confermano integralmente
46:59la sentenza
47:00di primo grado
47:00Quando diventano
47:01maggiorenni
47:02Erika e Omar
47:03vengono trasferiti
47:04dal carcere minorile
47:05alla prigione ordinaria
47:07ma lui oggi
47:08è già fuori
47:08il 3 marzo
47:102010
47:11Omar Favaro
47:12ha ottenuto
47:13la libertà definitiva
47:14sogna di rifarsi
47:16una vita
47:16e non vuole
47:17parlare del delitto
47:18non saprei
47:20contarle
47:21quante richieste
47:21di intervista
47:22abbiamo ricevuto
47:24per Omar
47:24e per i suoi familiari
47:26l'abbiamo sempre
47:27respinte
47:28rispettando
47:29il volere
47:30di Omar
47:30e della sua famiglia
47:31di voler essere
47:32dimenticati
47:33e della sua famiglia
48:13Erika invece è ancora nella casa di reclusione di Brescia
48:16Nel 2006 ha avuto il permesso di uscire poche ore
48:19Per disputare una partita di pallavolo
48:23Era agitata questa mattina
48:25Prima di uscire per la prima volta dal carcere
48:27Seppur solo per qualche ora
48:29Dal 23 febbraio 2001
48:31Giorno dell'arresto
48:32Lunghi capelli neri, alta, più robusta di 5 anni fa
48:35Erika sorride spesso
48:37Si muove disinvolta tra le sue compagne di squadra
48:39Abbiamo vinto!
48:42Questa mattina ha partecipato alla partita di pallavolo
48:45Organizzata nell'oratorio di Bufalora
48:47Frazione di Brescia
48:48Le detenute del carcere di Verziano
48:50Contro la squadra locale femminile
48:52Eccola mentre esulta
48:54E abbraccia le altre giocatrici appena vinta la partita
49:00Nel 2009
49:01Erika si è laureata in filosofia
49:03Con una tesi su Socrate
49:04Voto 110 e love
49:06Ad assistere alla discussione in carcere
49:09La zia, la nonna e il padre
49:17Erika De Nardo potrebbe essere libera nel 2011
49:23Dieci anni dopo il massacro
49:27Io ho visto mamma che uccidono i figli
49:30Ho visto mariti che uccidono le proprie moglie
49:34Viceversa, genitori e quant'altro
49:36Ho visto di tutto, ho visto la banalità del male
49:40Ma non potrò mai, mai e poi mai giustificare
49:44Che una ragazza di 16 anni possa uccidere il fratellino di 12 anni
49:48Questo per me è una ferita incolmabile
49:50Io non ho mai capito perché
49:53Non lo so ancora adesso il perché
49:56Le spiegazioni ufficiali non mi hanno mai convinto
49:58Non mi hanno convinto gli psichiali
50:00Non mi hanno convinto i giudici
50:01Credo che ci sia qualcosa che Erika tiene ancora
50:05E anche Omar
50:06Tengono ancora ben stretto nella loro mente
50:09Ben sorvegliato
50:11Non so cosa sia
50:22I genitori l'aspettavano da ora
50:29Sembrava svanita nel nulla
50:34Aveva incontrato gli amici sbagliati
50:36Era quella
50:38La banalità del male
50:40Delitti presenta
50:42La vendetta del branco
50:43Lunedì alle 22
50:44Su Istorician
50:46Grazie a tutti
50:46Grazie a tutti
50:46Perciò