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00:02:29Allora vediamo, è così. Proviamo uno scarabè.
00:02:37Allora, avevo dieci anni e collavo mia sorella. Lei era appena nata.
00:02:44Mia madre aveva avuto nove figli. I più grandi avevano il compito di addormentare più piccoli.
00:02:50La sorella piangiva sempre. E quella sera le avevo cantato tutte le canzoni che sapevo.
00:02:56E cantavo talpa voce. Perché ci vuole la nebbia per il sonno.
00:03:01Ma nel niente. Ma si addormentava.
00:03:05Lo scarabèo.
00:03:16Cosa stai facendo?
00:03:23No, no, se vuole lo scarabèo si mette a piangere.
00:03:26Non fare mai più una cosa del genere.
00:03:29Ma che vuole lo scarabèo?
00:03:31Di che scarabèo parli?
00:03:32E se è una piccola macchia.
00:03:38E se è una piccola macchia.
00:03:40Se ne sono tante.
00:04:01Mia madre non lo vedeva.
00:04:03Ma io sì.
00:04:04Per me esisteva.
00:04:05E doveva in tante cose.
00:04:07Era nel frammento ammaccato del vaso da notte.
00:04:11Era anche nei miei occhi tutte le volte che passavo davanti a uno specchio.
00:04:16Nello stoppino nero di una candela.
00:04:20Quello era lo scarabèo che mi faceva piangere.
00:04:24Ci sono dei momenti in cui appare anche adesso.
00:04:27Di sera, qualche volta.
00:04:30E nella mia testa le parole si trasformano in immagini.
00:04:34E sono talmente precise che...
00:04:36Che mi confondono.
00:04:41Mi sono appena mosso da casa.
00:04:44Cammino per una strada qualsiasi e incontro qualcuno che si mette a parlare.
00:04:48E a un certo punto dice la parola America.
00:04:51Allora dovete mandare una corta in un uomo attraverso l'oceano.
00:04:55Da casa mia fino a New York.
00:04:58E potete affermare questa parola.
00:05:01E per non perdere la strada.
00:05:04Poi mi dicono a Puskin poniamo.
00:05:06Allora da New York devo immediatamente partire alla volta di mostro.
00:05:11Se poi a qualcuno passa per la testa di dire indiano,
00:05:14devo di nuovo lanciare la corda.
00:05:16Attraversare un altro oceano.
00:05:20Attraversare continuamente dei paesi.
00:05:23Sì, può essere certo molto interessante, ma...
00:05:26A viaggiare è così faticoso.
00:05:29Le parole hanno un sapore.
00:05:33E anche un peso.
00:05:35È una sensazione che provo...
00:05:37...la mano.
00:05:38È qualcosa...
00:05:40...raviuntoso.
00:05:41I cibi, per esempio.
00:05:45Può sembrare buffo dirlo, ma...
00:05:48...la maionese.
00:05:49Sì, è molto gustosa, ma...
00:05:51...ma quella S così schifosamente dolce ne vuosta il sapore.
00:05:56Sì.
00:05:57Porco.
00:05:59È perfetto.
00:06:01È proprio lui.
00:06:03E questo...
00:06:04...la pancione a un uomo.
00:06:05E quello ruvido.
00:06:07E...
00:06:07...li sorgioli.
00:06:08Attaccato sulla pelle.
00:06:09Perfetto.
00:06:10Porco.
00:06:11Grasso.
00:06:12Eh...
00:06:12Anche le lettere, però...
00:06:14...i suoni hanno un sacro e un colore.
00:06:17E si possono trasformare, naturalmente.
00:06:19Possono diventare...
00:06:21...racchie.
00:06:23Spruzzi.
00:06:24Uvole di vapore.
00:06:26Sì.
00:06:27Raggi di luce.
00:06:30Sì.
00:06:32Raggi di luce.
00:06:35Stella.
00:06:36Si sentono?
00:06:37È tutto uno sigillio, è...
00:06:40Eh...
00:06:40Attenzione, però.
00:06:41Questo scintillio non viene dalla parola.
00:06:44Ma dalla lettera.
00:06:46S.
00:06:47S.
00:06:48S.
00:06:49S.
00:06:49S.
00:06:49S.
00:06:50Quando leggo, devo farlo in fretta.
00:06:53Per non dare il tempo alle parole di trasformarsi immediatamente tutte in immagini.
00:06:58Io le parole le vedo.
00:06:59Le vedo proprio.
00:07:01Vabbè, questo...
00:07:02...l'ho già detto.
00:07:04Allora...
00:07:04...fatti un esempio.
00:07:05Una poesia.
00:07:08Sorrise al ciliegio selvatico.
00:07:10S'inghiozzò, bagnò la vernice delle carrozze, degli alberi il fremito.
00:07:15Dunque, sorrise al ciliegio selvatico.
00:07:18Lo vedo.
00:07:19Sorride.
00:07:20Sì.
00:07:21In teatro l'ho svolta la parola singhiozzo.
00:07:24Allora...
00:07:25...significa che erano già apparse le lacrime.
00:07:28C'è già dolore.
00:07:31Ecco che mi ricordo di una donna che piange guardando una fotografia.
00:07:36E poi mi arriva al ciliegio.
00:07:38S.
00:07:40Ma che ne so?
00:07:42Ma chi è della pasta?
00:07:43Ma che l'ha scritta lui la poesia?
00:07:48Comunque...
00:07:50...oggi mi piacerebbe molto parlare un po' delle donne.
00:07:53I volti cambiano in continuazione.
00:07:57E' perché dipendono da tante di quelle cose.
00:08:00Dagli stati d'animo, dalle stagioni, dai luoghi.
00:08:03Dalla luce.
00:08:05Cambiano sempre.
00:08:07Ed è per questo che li confondo.
00:08:09E poi ci sono i nei, gli accenti, le voci.
00:08:13Insomma, tutto improvvisamente si ingarbuglia.
00:08:30Posso chiamarti?
00:08:32Ego?
00:08:33Ma il mio nome è Giuseppine.
00:08:36Ne sei sicura?
00:08:37È il mio nome?
00:08:39Non è possibile.
00:08:41È Giuseppine.
00:08:43È pallida, ha i capelli biondi, gli occhi azzurri, le labbra sottili.
00:08:49E' un neo sulla spalla.
00:08:52E Olga com'è?
00:08:54Olga?
00:08:55Com'è te?
00:08:58Va bene.
00:08:59Se vuoi, chiamami Olga.
00:09:03Perché?
00:09:04Non so.
00:09:07Chi bacerei?
00:09:09Olga o Giuseppine?
00:09:15Un ladro?
00:09:19No.
00:09:20È un forfante.
00:09:22Un forfante è diverso da un ladro.
00:09:24Un lato più madro.
00:09:26E' un lato più madro.
00:09:29Un portacappello.
00:09:31Un portacappello.
00:09:42Ehi tu!
00:09:44Togliti quel berretto!
00:09:51Dunque, parlavo delle donne.
00:09:55E le donne sono qualcosa di chiaro.
00:10:00Come latte in un bicchiere.
00:10:02No?
00:10:06Io non ho mai pensato di essere diverso dagli altri.
00:10:09Sono gli altri che in genere lo pensano.
00:10:13No, il problema in realtà è un altro.
00:10:17O forse è lo stesso.
00:10:20Chissà.
00:10:24Il fatto è che da qualche tempo non riesco più a suonare.
00:10:29No.
00:10:45Ehi, conosci la musica?
00:10:48Sì, sì, io conosco la musica.
00:10:50Da bambino mi costringono a suonare pianoforte.
00:10:53Ma sono un pessimo musicista, davvero.
00:10:55Comunque, non puoi capire.
00:10:57Proviamo a pensare quanti red di esist ci sono dentro una sinfonia.
00:11:01Io non mi costruisco.
00:11:05Io non mi costruisco.
00:11:12E io, ne faccio capire.
00:11:22E io, non mi costruisco.
00:11:23Voi.
00:11:31E l'a testo è diventato giallo.
00:11:33Scosto di lungare, così ti contro.
00:11:36All'improvviso, non era mai successo qui.
00:11:39Allora succede anche con il canto.
00:11:42Soprani, tenori, baiutani.
00:11:46La voce si numero e...
00:11:48O Dio, non sempre.
00:11:50Dipende.
00:11:51Da cosa?
00:11:52Da qualità.
00:11:53the voice, I think, but they are all the same, they are red, green, yellow, viola,
00:12:08some are completely in color. Professor, excuse me, I'm waiting for the reunion. Accident,
00:12:14I forgot. Arrivo immediately. A che fine ha fatto la nostra lavagna? No. Potremmo
00:12:21fissare un nuovo incontro per il martedì? Se per lei va bene? Sì, sì. Mi spesso non posso
00:12:28accompagnarla. Lei sa come uscire, vero? Ah, non si preoccupi, quello steccato giù vicino
00:12:34all'uscita ha un suono così salato, aspro, fungente. E chi se lo scorda?
00:13:00Verde? Che bella voce. Ecco, per esempio, chi dici verde e io vedo subito un vaso verde,
00:13:11come usci rosso. Ah, se ti dici rosso? Ecco che subito guarda il primo uomo con una
00:13:15camicia rossa e ti manda lì, ti abbi su, al vaso verde. Certo, certo che funziona anche
00:13:27con il mondo. E' uno, per esempio, un uomo alto o snello, dove una signora possa ridere.
00:13:33Tres, non so perché. E' un uomo altetto. Sette, un tipo con i baffi. Otto, una donna grassa.
00:13:42E' un uomo altetto. E' un uomo altetto. E' un uomo altetto. E' un uomo altetto.
00:13:51E' un uomo altetto. Anche per i poeti, gli parano in colore. Guardate, lui. Sì,
00:14:10It's a wonderful place.
00:14:15And I can recognize everything.
00:14:18Not for me.
00:14:20I know that they're going to be in the future.
00:14:22But for me, it's like I'm going to be in the afterlife.
00:14:25And I?
00:14:27Can you?
00:14:29No.
00:14:31And how are you?
00:14:33You?
00:14:36Beautiful.
00:14:37Beautiful.
00:14:39Viene, letra.
00:14:42Forse.
00:14:45Forse riuscirà a fare qualcosa il professore.
00:14:48Chissà.
00:14:50Io ci spero davvero.
00:14:53Certo che di persone come lui se ne incontrano davvero pochi.
00:14:57Ma lui non cambia mai.
00:14:59È perfetto così com'è.
00:15:01Sempre identico a se stesso.
00:15:03Ha la sua voce.
00:15:04Ha il suo naso.
00:15:05Ha la sua bocca.
00:15:07Ha i suoi occhi.
00:15:08Ha il suo nome.
00:15:10Non è friabile.
00:15:12Acido.
00:15:13Fungente.
00:15:13Falto di lui.
00:15:14Non è friartissimo.
00:15:19I don't know.
00:15:49I don't know.
00:16:19I don't know.
00:16:45A me piaceva giocare a trovalibri con lui.
00:16:49Lui diceva un titolo e io così senza neanche spostarmi.
00:16:52Gli sapevo subito dire dov'era, in quale scappare, dove, accanto a quale altro libro.
00:16:58Tutto.
00:17:01Avevo sei anni.
00:17:04Mi piaceva anche giocare a pallone.
00:17:06Può girarsi ora.
00:17:10Ha scritto sul muro.
00:17:11È una bella sensazione.
00:17:13Non si prova solo da piccoli.
00:17:15Comunque facciamocela dare.
00:17:17Dovremmo provare a chiederla a lei, forse.
00:17:20Ti lasci qualche secondo?
00:17:38O, S, T, I, P, R, K, D.
00:17:44Ah, questa è la crepa.
00:17:46L, P, O, C, S, M, C, H, M, R, F.
00:17:52Segue la crepa.
00:17:53M, M, S, T, 6, 6, 85, 4.
00:18:00Qui si incontrano.
00:18:01T, O, Z, C, L, 3, 12, 6, 8, 4, 9.
00:18:07La crepa.
00:18:08V, M, P, R, F, C, L, S, S, R, L, C, M, C, P, S, M, G, S.
00:18:18Ancora la crepa.
00:18:19S, C, A, E, D.
00:18:24Come?
00:18:27Non è difficile.
00:18:29Li vedo.
00:18:31Chiudo gli occhi ed è come se me li vedessi davanti.
00:18:45Quando studiavo al conservatorio lavoravo in un giornale, così, per tirare su un po' di soldi.
00:18:50Un giorno il direttore mi chiama e mi fa.
00:18:53Lei non prende mai nota di quello che ho visto.
00:18:55Ho visto, sa?
00:18:56Anche quando sei da fare qualche intervista.
00:18:59Lei non fa come gli altri.
00:19:00Non prende mai appunti.
00:19:03Non mi piace questo suo modo di lavorare.
00:19:06La licenza.
00:19:09Io non avevo bisogno di prendere appunti, perché tutto quello che veniva detto lo vedevo.
00:19:14E lo potevo scrivere in qualsiasi momento, perfettamente, parola per parola.
00:19:18E non ve lo spiego.
00:19:20Sarebbe stato inutile.
00:19:22Nessuno mi ha mai creduto.
00:19:25Ricordo, perché fino alla mia nascita, anche prima, ricordo il ventre di mia madre, i battiti del suo cuore.
00:19:33Erano così rassicuranti.
00:19:37Da dove ciascuno di voi vede un albero, lo vedo tutti i ragazzi, tutte le foglie, le radici.
00:19:44Non è sempre così affascinante, sa?
00:19:47C'è un sistema, un modo per controllare ciò che mi succede.
00:20:06Insomma, potrò ricominciare a suonare?
00:20:09Non è facile risponderle.
00:20:11Anch'io sto cercando di capire.
00:20:14In lei non c'è nulla di patologico.
00:20:17Non sono certo io a considerare la sua eccezionalità e la semplice sindrome organica.
00:20:24Sabbi che se no fosse stato per i problemi con la musica,
00:20:27non mi sarebbe mai neanche passato per la testa di rivolgermi a un medico.
00:20:30La mia vita, nonostante tutto, era andata avanti in maniera normale.
00:20:36Mi è abbastanza tranquilla.
00:20:38Forse anche solitaria.
00:20:41Ma la solitudine, professore, mi è necessaria.
00:20:44Riesce a immaginare cosa possa significare adesso per me anche soltanto parlare con lei?
00:20:49Quante immagini si sono già accatastate?
00:20:52Quanti luoghi ho dovuto attraversare?
00:20:55Quanti suoni ho dovuto ascoltare?
00:20:59È faticoso.
00:21:04È molto faticoso.
00:21:14No, non posso di poter modificare il suono come lei mi chiede.
00:21:18Sapevo.
00:21:19Un violino, un re diesis, è sempre un re diesis.
00:21:22E non sta molto bene, non posso farci niente.
00:21:25Posso ripararlo, sto di voi.
00:21:27I danni non sono seri.
00:21:30Ma ne è caduto?
00:21:31No.
00:21:32Ho scaraventato a terra.
00:21:35Ma un violino così bello?
00:21:37Dovrebbe trattarlo con più cura, se no anche il suono...
00:21:39Ma io voglio che il suono si danneggi.
00:21:41Voglio che quella nota cambia.
00:21:43Voglio che quel re diesis.
00:21:44Non mi scopi più, me la pensa così.
00:21:51I figli di Lothan furono Khori e Eman.
00:21:54E la sorella di Lothan era Timna.
00:21:56I figli di Shobar sono Alban, Manahat, Eval, Hefo e Onan.
00:22:01I figli di Zivon sono Aya.
00:22:06Non c'è la stenografa oggi?
00:22:09Arriva le puttagne.
00:22:12Aya e Anah.
00:22:16Questo Anah è quello che trovo le sorcenti calde nel deserto,
00:22:20mentre pascolava gli asini del padre, Zivon.
00:22:24I figli di Anah sono Dishon e Haulivame.
00:22:27Figlia di Anah.
00:22:28I figli di Dishon sono Hendam, Echivan, Eitran.
00:22:36Ha stenografato tutti i nostri incontri?
00:22:38Hendam, Monsi.
00:22:39Sì, è necessario.
00:22:44Lei conosce la stenografia?
00:22:46Io?
00:22:47No, assolutamente.
00:22:52Eitran e Peran.
00:22:55I figli di Ezzer sono Bilam, Zahavan e Akan.
00:22:58I figli di Dishon sono Hust e Akan.
00:23:05Devo continuare?
00:23:07No, per oggi basta.
00:23:09Lasciamo l'istare.
00:23:14Il signor Norman, M, in un parco, mi filza con la punta del bastone,
00:23:21punto.
00:23:22E la dice di una vecchia altra cosa.
00:23:24Ma che scelta?
00:23:25Quando l'ha costruito le due case, C2,
00:23:29due case, due case, l'altra,
00:23:31era già lì e batte di nuovo con il bastone per terra.
00:23:34E dice, queste due case ormai sono vecchie.
00:23:39Bisognerà tirarci una croce sopra.
00:23:42Aspetti, lei sta ammassando in modo piuttosto caotico
00:23:46un insieme di immagini in un contesto che è artificiale.
00:23:50Questo non le complica il fatto di dover ricordare?
00:23:53No, io costruisco una storia
00:23:55e dentro questa storia che vedo
00:23:57colloco le cose che desidero tenere in mente.
00:24:00In questo caso N è la radice, la X è il punto.
00:24:04È l'unico modo per ricordare.
00:24:07Guardi che quando dico ricordare
00:24:09intendo ricordare per sempre.
00:24:12Questo che lei mi sta chiedendo ora
00:24:14ve lo potrei ripetere senza nessun problema
00:24:16tra cento anni.
00:24:42Ce ne sono ancora molte di queste paroline.
00:24:45Sono tutte così?
00:24:47Qual è il problema?
00:24:49Il problema è la ripetizione delle quattro consonanti
00:24:52che si appoggiano tutte sulla lettera A.
00:24:55Se per ciascuna di queste sillabe
00:24:57devo prendere ogni volta un diverso sentiero nel bosco
00:25:00è monotono e poi mi confondo.
00:25:04Cosa mi crederebbe se
00:25:05irritassimo di scomporle in sillabe?
00:25:09Mava, nasa, nava, nasa, nama.
00:25:16Dov'è?
00:25:17Dov'è?
00:25:18Dov'è?
00:25:18Dov'è?
00:25:19Dov'è?
00:25:20Nava, nasa, nava, nasa, nama, nava.
00:25:29Funziona?
00:25:30Nasa.
00:25:30Ah sì, va meglio.
00:25:32Va molto meglio adesso.
00:25:33Allora, la mia padrona di casa
00:25:36la signora Mava
00:25:38si affaccia alla finestra
00:25:40e guarda giù nel cortile
00:25:41vede passare il rigattiere col suo carretto
00:25:43poi con la mano sinistra si tocca il naso
00:25:45Nasa
00:25:46e con la destra concegna una valuta
00:25:51che esce dalla porta
00:25:52sullo sfondo del tramite.
00:25:57Zana, Mava, nasa, basa, nava, nava.
00:26:05Eh, se ne sentite devi prendere.
00:26:26L'importante è capire che cosa è successo
00:26:29visto che non capita mai
00:26:32Perchè ha stato fatto la parola matita?
00:26:36I'm going to forget, please, for once again, give me a little bit of soddisfaction.
00:26:43I'm going to forget about anything.
00:26:48I simply had to put the mat at the top of the wall.
00:26:54One time it happened also with a new one.
00:26:58How could I distinguish a new one with a white one with a white one?
00:27:04Do you understand, professor, what happened?
00:27:08When I passed the mat at the top of the wall, I didn't see it.
00:27:12I confused when I was stuck.
00:27:15Excuse me, can I hold a voice?
00:27:17I'm going to put the mat at the top of the wall.
00:27:23When happens this is because I collo an image
00:27:28I'm going to find something.
00:27:30At the point in which when I have to catch it,
00:27:35it's difficult to see it.
00:27:37Now, when I grow up, I'm going to get better.
00:27:41I'm going to get better.
00:27:44No, no, professore, basta.
00:27:47Adesso basta, sono stacco.
00:27:51Sono stacco, vorrei rinforzare il tuo.
00:28:00Non lo so.
00:28:01Non lo so.
00:28:02Non lo so.
00:28:05Però l'altro giorno ho dato un piatto verbale degli ultimi mesi
00:28:08e mi sono accorta che non racconta più niente di se stesso.
00:28:13Do you remember the first time?
00:28:16I tell you because I liked to listen to her.
00:28:20She told her a lot about the past, about the father, about the sisters.
00:28:24She doesn't tell her more anything about her life.
00:29:02It's obvious that the water is composed of hydrogen and oxygen,
00:29:08but it's obvious that reducing the water to hydrogen and oxygen
00:29:14means losing the quality of the hydrogen.
00:29:16The hydrogen is burning, the oxygen is burning and the combustion is not burning,
00:29:20and the water does not burn and does not feed the combustion.
00:29:24In a certain sense, therefore, their qualities are opposed to those of both the components
00:29:30that do not respect minimally the characteristics of the water.
00:29:34We work on the cerveau, and we know that it is very complicated,
00:29:37but we also know that this machine is composed of its elements,
00:29:41and they are analisable according to the principles of chemistry and physics.
00:29:45The point is that you, in this analysis,
00:29:48you can put the scientific data on what is the story of man's life.
00:29:53You have to consider it a better rapport to the environment.
00:29:59Yes, Professor, this is the same.
00:30:02Excuse me.
00:30:07Professore, mi scudi, il paziente ha fatto già...
00:30:09Però non ce l'hanno tutti tutti.
00:30:11Non mi sorprende.
00:30:12Ogni volta che chiediamo qualcosa, noi ci fanno penare.
00:30:15Quali stanno?
00:30:16Sì, sembra che le cose faranno molto meglio.
00:30:19Non sbaglio.
00:30:21Vieni.
00:30:22Vieni a vedere.
00:30:25Ha completamente dimenticato il concetto della parte sinistra.
00:30:33A volte si lamenta perché le porzioni di cibo sono troppo piccole, ma il fatto è che lui vede solo
00:30:37quello che è alla destra del piatto.
00:30:39Non le viene in mente che il piatto abbia una sinistra.
00:30:42Non lo vede.
00:30:43Non c'è.
00:30:45Interessante, eh?
00:30:47Quando si rade, si rade solo una parte del volto, trascurando completamente la parte sinistra.
00:30:51Non ho la minima consapevolezza di sbagliarsi.
00:30:55Sarebbe il caso ideale per te.
00:31:43Se vuoi muovere?
00:31:45Arriverà in ritardo anche oggi.
00:31:47Su.
00:31:55Guarda che ti do solo un minuto e devi essere pronto.
00:32:11Se il solito mi farà arrivare tardi a scuola anche oggi.
00:32:18e, alla c'è chi viene quella caluccia.
00:32:24Lascia perdere.
00:32:25Non c'è per te.
00:32:27Nessere, non lo vedi c'è sparco.
00:32:29La mamma fa il bene.
00:32:30All right, let's go.
00:33:00All right, let's go.
00:33:01Insomma, cosa devo fare con te?
00:33:04Sempre in ritardo, sbrigati, alzati adesso.
00:33:06Via.
00:33:30Aspettami!
00:33:44Sì!
00:33:47Sì!
00:33:49Sì!
00:33:50Ho l'intenzione di stare all'aspettata tutto il pomeriggio.
00:33:53Le volevo dire una cosa.
00:33:54Sì.
00:33:55Ultimamente le porto via le matite, quelle da scenografia.
00:34:00No, davvero, l'ho visto.
00:34:01Aspettamente giusto essere in fila in casca.
00:34:04Quando arrivo mi faccio chiamare, sono in laboratorio.
00:34:07Va bene.
00:34:25La stanno aspettando, la stanno aspettando.
00:34:27Non c'è cominciato.
00:34:45Che ritardo!
00:34:47Abbiamo citato per un'ora e poi abbiamo dovuto riuscire in un quartetto.
00:34:52Ma cosa devo fare con te?
00:34:55Sempre in ritardo.
00:34:57Sbrigati ora.
00:34:58So?
00:34:59Ora non so.
00:35:00Non c'è più tempo per il suo solito.
00:35:02Ma cosa è successo?
00:35:02Mia madre.
00:35:04Non sta bene?
00:35:07Non c'è più.
00:35:08Mi spiace.
00:35:10Quando è successo?
00:35:12Tant'anni fa.
00:35:13Non c'è più tempo per il suo solito.
00:35:45Non c'è più tempo per il suo solito.
00:36:13Non c'è più tempo per il suo solito.
00:36:14Non c'è più tempo per il suo solito.
00:36:15Non c'è più tempo per il suo solito.
00:36:15Non c'è più tempo per il suo solito.
00:36:16Bravissima.
00:36:17Grazie, grazie, grazie.
00:36:18Grazie, caro.
00:36:18C'è più tempo per il suo solito.
00:36:31Ti ho aspettato ieri.
00:36:33Perché non sei molto la prova?
00:36:37Perché non suonare più la sai?
00:36:40Non ci credo.
00:36:44Non credo che la tua anima possa fare meno della musica.
00:36:47Anima?
00:36:54Lo sai come mi chiamavano le mie compagne di scuola?
00:36:57Anima fede.
00:36:59Tutti mi chiamavano.
00:37:00Anima fede.
00:37:01Perché?
00:37:02Non sono mai riuscito a spiegarmelo bene.
00:37:06E il fatto è che prima io devo vedere tutto ciò che mi viene detto.
00:37:10E nell'istante che passa, prima che io veda e quindi capisca,
00:37:15sei loro una persona fede.
00:37:17E insensibile.
00:37:18Chi?
00:37:19Tu?
00:37:21No, ti prego.
00:37:23Cos'hai?
00:37:24Il tuo sorriso.
00:37:26È troppo bello.
00:37:28Vedi, per me un sorriso così diventa subito come una lama a guzza che mi si conficca nel cuore.
00:37:35È troppo bello.
00:37:39Eccolo!
00:37:41Ti ho trovato!
00:37:43Non mi credire, sai?
00:37:44Ho detto grandi cose su di te.
00:37:46Ho fatto pure una scommeccia.
00:37:48Che rimanga tra di noi.
00:37:50Vieni, vieni, vieni.
00:37:51Vieni con me.
00:37:51Vieni, vieni.
00:37:54Signorino.
00:37:56Signorino.
00:38:03Eh, signorino.
00:38:07Comandati.
00:38:11Signore e signori, ecco a voi l'uomo dai mille poteri.
00:38:16La storia del caldo del freddo.
00:38:18Dai, che sei bravissimo.
00:38:21Gli prendi la mano destra e ci dica se è calda o fredda.
00:38:25Normale.
00:38:26Adesso gli sento la sinistra.
00:38:28Normale.
00:38:29Benissimo.
00:38:31Adesso la sinistra diverrà gelida e la destra sarà calda come il fuoco.
00:38:36Eh, non esagerare.
00:38:37Dai.
00:38:43Che impressione.
00:38:44Di colpo.
00:38:47Ma è incredibile.
00:38:49Come è possibile?
00:38:50Oh mio Dio.
00:38:52Dai, spiegessimo.
00:38:53Guardate che davvero non c'è nulla di eccezionale.
00:38:57Semplicemente immagino di avvicinare questa mano a una stufa, mentre con l'altra stringo un pezzo di ghiaccio.
00:39:04E' semplice, no?
00:39:07E' semplice, no?
00:39:08Caldo.
00:39:09E' freddo.
00:39:10E non solo.
00:39:11Rallenta e accelera il battito del suo cuore.
00:39:14Come vuole.
00:39:15Come vuole.
00:39:15Io l'ho sentito.
00:39:16No, ma come fa, scusate.
00:39:19E' semplice.
00:39:21Lo può fare chiunque.
00:39:23Credo.
00:39:24Anche voi.
00:39:25Eh, facciamolo allora.
00:39:27Facciamolo.
00:39:29Vedetevi.
00:39:29Prego.
00:39:32Bene, per prima cosa dovete chiudere gli occhi.
00:39:37Poi immaginate di essere dietro ad un treno.
00:39:41Siete in una stazione, il treno è appena partito e voi l'avete perso.
00:39:45Ma per voi era molto importante salire su quel treno.
00:39:47Allora come cerco il treno, il treno aumenta la sua velocità e vi accordete.
00:39:51Senti che è forte.
00:39:52Senti che è forte.
00:39:52Senti che è forte.
00:39:53Senti che è forte.
00:39:54Senti che è forte.
00:39:54Senti che è forte.
00:39:54Senti che è forte.
00:39:56Senti che è forte.
00:40:01Senti mio cuore.
00:40:03È bellissimo.
00:40:04Davvero.
00:40:05Lo sente.
00:40:06Lo sente?
00:40:07E non è tutto.
00:40:08Se lui deve andare da dentista.
00:40:10Non ha problema.
00:40:11Perché nel momento in cui gli stanno togliendo un dente, lui decide che lo stanno togliendo
00:40:15a un altro.
00:40:15E così il dolore non lo sente.
00:40:18Proviamo.
00:40:19Io faccio il dentista.
00:40:21Ecco.
00:40:40Di questi più importanti.
00:40:41C'è una letteratura la stessa.
00:40:43Sono l'uomo noti e gli psicologi.
00:40:45Ino, gli diamanti, lo straordinario mnemonista giapponese Isshihara.
00:40:51Ma tutti gli psicologi che gli archiviani si sono soffermati esclusivamente sulla memoria.
00:40:57Ma chi è stato Ino, in realtà?
00:41:00Come si è svolta la vita di diamanti?
00:41:02Quali erano i tratti della personalità di Isshihara?
00:41:06E in quale contesto e quale ambiente si è avvenuto?
00:41:09Non mi dite l'interno, professore, ma i suoi interrogativi mi lasciano perplessi.
00:41:14Che significa avere un sintomo?
00:41:15La sua dinamica e il rottorio di Isshihara.
00:41:19Oggi i psicologi correttamente sono, primo, da una proposita analisi rigidamente statistica.
00:41:26E non si può non dire, ma no.
00:41:29E sentono i numeri sulla lingua.
00:41:31Secondo, la nostra vita è una cosa nel mondo animale.
00:41:35Con i processi tipici, appostando al funzionamento dell'organizzazione.
00:41:38Terzo, i differenzi.
00:41:40Quali differenze sembra che in voi comunque un obiettivo sia quindi di annullare le differenze per costruire un cervello...
00:41:49Oh, non ricorda...
00:41:50Lo cercate dappertutto.
00:41:52Venga con l'idea.
00:41:54Venga, che cos'è stato.
00:41:56Ma è un tipo di memoria sociale, culturale.
00:42:00E vi ricorda quando vuole.
00:42:02Come quando consulta un libro.
00:42:04Allora, in un libro come questo è depositata la memoria della società.
00:42:14Perché il nostro cervello, il cervello dell'uomo, è in grado di depositare una memoria esterna a sé.
00:42:23Quindi di compiere un atto che in ogni caso porta a una modificazione dell'ambiente circostante.
00:42:29L'uomo che fa un nodo al pazzoletto per ricordarsi di qualche cosa, compie un atto riflesso, che è assente
00:42:36nel mondo degli animali.
00:42:38Quando poi l'uomo ritrova il suo nodo al pazzoletto e ricorda, per mezzo di esso, il pensiero che doveva
00:42:44ricordare,
00:42:45e gli compie di nuovo un atto riflesso.
00:42:47È una visione puramente romantica, lontana, addirittura contraria alle esigenze della scienza.
00:42:54Faccio a concludere.
00:42:55Beh, comunque vorrei ora ritornare a ciò di cui stavo parlando prima di venire interrotto.
00:43:04Approfitterei di nuovo della presenza del nostro ospite per un altro esperimento che ci sarà utile poi per ulteriori riflessioni
00:43:11sui sistemi cerebrali.
00:43:13Dunque, sui formi che vi sono stati distribuiti, la pagina 5, troverete trascritta una formula.
00:43:23Ecco, io proposi al mio paziente parecchi antifacti.
00:43:29Una delle prime volte che ci incontrano.
00:43:31È la formula di Noeimann.
00:43:47Il signor Noeimann, camminando nel parco, infilza con la punta del bastone la radice di un grande albero.
00:43:57Quando lui aveva costruito le due case, ci due, l'albero era già lì e batte di nuovo per terra
00:44:05col bastone dicendo
00:44:06«Queste due case sono ormai vecchie, bisognerà proprio tirarci con una croce sopra».
00:44:15Sotto l'albero c'era un dado gigante, un dado al quadrato.
00:44:28Mancano ancora dei passaggi, lo so, ma non li scriverò.
00:44:33E rimarrò in dubbio se li sarà scordati.
00:44:41Ma posso offrirle un'altra prova.
00:44:49L'ultima.
00:44:52Le dirò qualcosa che soltanto la sua di memoria potrà confermare.
00:44:56Tocca a lei adesso.
00:44:58Quel giorno.
00:45:00Il giorno della formula di Noeimann.
00:45:03Lei portava la stessa giacca blu, scura.
00:45:07Aveva una camicia a righine bianca.
00:45:10Un maglioncino dal colore indefinibile.
00:45:12E una matita verde che faceva capolino di tanto in tanto dal taschino della giacca.
00:45:18Che altro?
00:45:20Le scarpe.
00:45:21Erano stringate, marroni.
00:45:24Sporche di fango perché aveva piovuto.
00:45:28Era un lunedì.
00:45:31La sua assistente entrò portando un vassoio e dei caffè.
00:45:34Lei beve il suo e poi disse
00:45:36«Questo caffè è pessimo».
00:45:39Eh, non lo sanno proprio fare.
00:45:40E prenderemo uno migliore al circolo.
00:45:43Il circolo era chiuso perché era nuovo.
00:45:46Non funziona proprio niente in questo posto.
00:45:48Sì.
00:45:49Alla manica della sua giacca
00:45:50mancava il bottone di mezzo.
00:45:55Arrivederci, professore.
00:45:57Alla manica.
00:52:05No, it's closed.
00:52:06I'll just talk to someone.
00:52:08No, no, no, no, no, no.
00:52:09We'll be back.
00:52:10Where?
00:52:10No.
00:52:13Scusi, stavo cercando una persona che ha lavorato per voi qualche tempo...
00:52:18Scusi, non ho capito.
00:52:19Stavo cercando una persona che ha lavorato per voi qualche tempo fa in uno spettacolo sulla memoria.
00:52:25Ah, sì, ma certo.
00:52:27Il signore...
00:52:28Aveva uno strano nome.
00:52:30Ma certo che me lo ricordo.
00:52:32Aveva avuto un buon successo qui al nostro circolo.
00:52:36Simpatico, ma...
00:52:38Poi è sparito.
00:52:39Anzi, lei ne sa qualcosa.
00:52:41No, io volevo...
00:52:42Perché un nostro socio l'ha incontrato all'estero.
00:52:46Eh, ma questo qualche anno fa.
00:52:48Poi ha saputo che teneva spettacoli in tutto il mondo.
00:52:52Stigney.
00:52:54È possibile, Stigney?
00:52:55Sì, è possibile.
00:52:56Ah, mi piacerebbe proprio sapere dove è finito.
00:52:59Avere un indirizzo e...
00:53:02Anche perché...
00:53:04Aspetti un attimo, eh?
00:53:05Ti aspetti qui, eh?
00:53:06Sì.
00:53:15Me lo ricordo anche io tutti quelli.
00:53:16Forse non è proprio...
00:53:17Potrebbe dirmi...
00:53:18No, no, non voleva assolutamente parlare con me.
00:53:20Quando mi vedeva, scappava via e diceva...
00:53:22Non parli, non apra quella bocca.
00:53:24La sua voce è troppo nera, mi rovescia addosso un mucchio di carbone.
00:53:27Così diceva, mi rovescia addosso un mucchio di carbone.
00:53:31Io mi sono guardato allo specchio.
00:53:33Non ho visto niente, niente.
00:53:35Era amato quello lì.
00:53:39Ha lasciato questo nel camerino.
00:53:41Doveva partecipare ad un'altra...
00:53:43Sì.
00:53:45Non mi stai fatta più vedere.
00:53:48Scusi, la polone.
00:53:50E' passato tanto tempo.
00:53:51L'ho tenuto nascita.
00:53:53Qui sparisce tutto.
00:53:59Nel mezzo del cammino di nostra vita
00:54:02Mi ritrovai per una selva oscura
00:54:06Che a diritta via...
00:54:08Io avevo pagato la quota del cavolo
00:54:10E là nel corridoio c'era la ballerina
00:54:12Nel Skaya
00:54:13Mezzo
00:54:14Io sono un violinista e avevo posto in mezzo
00:54:17Tra me e lei un altro violinista che suonava lo strumento
00:54:20Del
00:54:20La ballerina sfida una sigaretta della scollatura del suo abito
00:54:25E se la fuma camminando sul percoscenico
00:54:28Un dito indica una porta
00:54:31Di
00:54:31E un naso
00:54:32Nos
00:54:33Nos
00:54:33Che sbatte contro
00:54:34Ra
00:54:34E rimane schiacciato
00:54:35E lo stupid vita
00:54:37Succede nella vita
00:54:43Mi ritrovai
00:54:44Sul perco si mette a bianzare una certa selva
00:54:46E qui per non confonderla con la cerebratrice silva
00:54:49Le assi del perco si spezzano
00:54:50E dopo che esce il suo
00:54:52E
00:54:54Selva
00:54:54Nella zona oscura esce un cinese
00:54:56Che vende
00:54:56Si tratta del cinese
00:54:58Chen Ke
00:54:59Che
00:55:00Allora la patrona dell'ogale
00:55:02Via
00:55:02Niente
00:55:03Tra l'arte qui
00:55:04E la patrona dell'ogale
00:55:06Via
00:55:06Via
00:55:08Era smarrita
00:55:19Inferno
00:55:20Inferno
00:55:20Canto 17
00:55:22Ecco la fiera con la coda a guzza
00:55:26Che passa i monti e rompe i muri e l'armi
00:55:31Ecco colei che tutto il mondo appuzza
00:55:36120
00:55:36Inferno
00:55:37Di nuova pena
00:55:40Mi convien far versi
00:55:43Purgatorio
00:55:44Canto l'oro
00:55:45Verso 49
00:55:47Tu sei ormai
00:55:50Al purgatorio giunto
00:55:52Niente
00:55:54Questa è un'oro
00:55:54Quella
00:56:19Questa è un'oro
00:58:28Thank you very much.
00:58:40Signori e signori, ecco a voi un vero prodigio della natura.
00:58:44Un uomo dalle capacità mnemoniche eccezionali.
00:58:51Grazie, grazie, grazie di questo sito di questo.
00:58:55Non è veramente il sito di questo primo del franzo di...
00:58:59Il storico del campanello prima di aprire una volta.
00:59:01L'altro due giovani acquistenti andranno a prendere tra di voi il pubblico
00:59:05che sarà un momento incredibile.
00:59:09Questa bella signora.
00:59:11Sfiri con lei, venga con noi.
00:59:13E tutti possono approfittare della sua leggendria.
00:59:17Chi anche vuole venire?
00:59:19Io.
00:59:20Piccola, ancora tu?
00:59:22Quanti anni hai?
00:59:23Se vuoi arrivare a dodici, stai seduta.
00:59:25Eh?
00:59:26Questo non è un gioco per bambine.
00:59:28Chi vuole venire ancora?
00:59:30Questo signore con la barba e senza capelli?
00:59:32Eh, nella vita bisogna scegliere.
00:59:35Chi anche ancora ti è capitato questo signore così elegante?
00:59:39Si accomodi, venga.
00:59:41Mi fa piacere vedere una persona così elegante.
00:59:43Vengo con me.
00:59:44Mi segua.
00:59:47Prego, venga qui.
00:59:49Noi della direzione vogliamo farle un bel regalo.
00:59:51Ecco.
00:59:52Un fazzolettino.
00:59:53Un fazzolettino che può mettere qua nel taschino.
00:59:56Eh, e cucina.
00:59:57Un fazzolettino che può mettere qua nel taschino.
01:00:16Un fazzolettino che può mettere qua nel taschino.
01:00:27I don't think you should stop it.
01:00:29I'm sorry you're going to say it again.
01:00:30No, I can't believe it.
01:00:31I'm not alone.
01:00:35I don't understand it.
01:00:36I don't understand it.
01:00:39I don't understand it.
01:00:50I don't understand it.
01:00:53casteria
01:00:55o de la mizina
01:00:56i casteria
01:00:58e
01:00:58o
01:00:58o
01:00:59no
01:01:05a
01:01:06o
01:01:07o
01:01:13o
01:01:14o
01:01:15a
01:01:18o
01:01:20o
01:01:20o
01:01:20o
01:01:20o
01:01:20o
01:01:21The king has a jacket, not the gold.
01:01:24It's also a brilliant one, and a horrible fish.
01:01:27It's a great job!
01:01:29It's a great job!
01:01:32It's a great job!
01:01:34It's a great job!
01:01:35It's a great job!
01:01:36Very good!
01:01:36Evidentemente, you eat it.
01:01:38It's a great job!
01:01:39I can't tell you anything.
01:01:40I'm going to eat it.
01:01:42It's a great job!
01:01:45It's a great job!
01:01:46It's a great job!
01:01:46I can assure you that there's a long,
01:01:48with a smagliatura,
01:01:49with the shoulder of the left hand.
01:01:51For the rest,
01:01:53scarpe of black and white,
01:01:55with two fibers,
01:01:57with a form of corona funerary.
01:02:00And the tagliar that I'm wearing is of color verde marcio
01:02:04and has a total of four buttons.
01:02:09It's a great job!
01:02:10A great job!
01:02:13And while I'm on용IC!
01:02:15I'm on the stretcher of the left hand.
01:02:18This seems to me.
01:02:20I'm offending on the other hand.
01:02:25Plus, I'm on the shoulder of the left hand.
01:02:27The other hand is on the deck.
01:02:28The other hand is on the shoulder of the shoulder.
01:02:29You're on the other hand.
01:02:34And on the shoulder of the shoulder,
01:02:35in the shoulder with the shoulder,
01:02:37one and the shoulder with the shoulder.
01:02:39It's on the surface of the skin that surrounds a large neocarnose base of the collar.
01:02:49Well, the signorina accanto is really too acida to pretend to be described.
01:02:53I prefer to really pass over.
01:02:56Excuse me, what are you saying?
01:02:58Signorina, we are simply saying...
01:03:00No, but it's a game, it's absolutely true.
01:03:02But if you look at the mirror today...
01:03:05It's a game of the People's
01:03:07Fuck.지na!
01:03:08Tearablag,
01:03:08no, I'm not going to kill you. It's going to kill
01:03:10you, he's not going to kill you. You know, three!
01:03:16And you're not going
01:03:17to kill the car with you. You didn't kill me,
01:03:19he's not going to kill you. He's not going to kill
01:03:24you. They're not going to kill
01:03:25you. You're not going to kill
01:03:26me, you're not going to kill me, you're not going to kill me.
01:03:34What is it about?
01:03:48My name is Josephine.
01:03:50My name is Josephine.
01:03:53Hey, Giovanotto!
01:03:55Hey!
01:03:59Giovanotto!
01:04:04Where do you go?
01:04:07Hey!
01:04:09Hey!
01:04:10Phenomeno!
01:04:11Phenomeno!
01:04:15Phenomeno!
01:04:16Where do you go?
01:04:17Where do you go?
01:04:29No!
01:04:37I was trapped!
01:04:44He!
01:04:46Where did you go?
01:04:48I was found in you!
01:04:48You give me things.
01:04:48...
01:04:49...
01:04:50...
01:04:50Oh
01:05:25Oh, my God.
01:05:50Oh, my God.
01:06:30Oh, my God.
01:06:52Oh, my God.
01:07:21Oh, my God.
01:07:51Oh, my God.
01:08:05Oh, my God.
01:08:18Oh, my God.
01:08:27Oh, my God.
01:08:30Oh, my God.
01:09:00Oh, my God.
01:09:02Oh, my God.
01:09:13Oh, my God.
01:09:15Oh, my God.
01:09:28Oh, my God.
01:09:31Oh, my God.
01:09:36Oh, my God.
01:09:43Oh, my God.
01:09:51Oh, my God.
01:09:52Oh, my God.
01:09:53Oh, my God.
01:09:58Oh, my God.
01:10:03Oh, my God.
01:10:30Oh, my God.
01:10:37Oh, my God.
01:10:39Oh, my God.
01:10:50Oh, my God.
01:11:21Oh, my God.
01:11:24Oh, my God.
01:12:21Oh, my God.
01:12:24Oh, my God.
01:12:54Oh, my God.
01:13:26Oh, my God.
01:13:26Oh, my God.
01:13:50Oh, my God.
01:14:20Oh, my God.
01:15:18Oh, my God.
01:15:20Oh, my God.
01:16:12Oh, my God.
01:16:40Oh, my God.
01:16:50Oh, my God.
01:17:22Oh, my God.
01:17:51Oh, my God.
01:18:47Oh, my God.
01:18:50Oh, my God.
01:19:20Oh, my God.
01:20:10Oh, my God.
01:20:47Oh, my God.
01:20:50Oh, my God.