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  • 1 giorno fa
«Si tratta di un nuovo progetto lavorativo per dare dignità e speranza di vita a chi ha sofferto tanto». Così Gino Cecchettin presenta il progetto «EmpowHER - Percorsi di inserimento lavorativo stabile per donne vittime di violenza in uscita dai percorsi di protezione». L'inziativa vuole favorire l’autonomia economica e sociale delle donne vittime di violenza delle province di Padova e Rovigo, attraverso inserimenti lavorativi stabili, sicuri e inclusivi. Per 15 donne in uscita dai percorsi di protezione e sostenute dai Centri antiviolenza e dalle Case rifugio ci sarà la possibilità di ripartire dal mondo del lavoro con il supporto di aziende sensibili e di un tutor per consolidare il percorso. Il progetto punta a elaborare un modello replicabile, documentato attraverso linee guida applicabile in altre province venete e in altri contesti territoriali.



Il Capofila del Progetto «EmpowHER» è il Centro Veneto Progetti Donna. Partner sono la Fondazione Giulia Cecchettin e la Cooperativa Sociale NOIGroup.

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00:00Ma significa continuare a garantire loro una continuità e solo quando ci sarà una vita felice e priva di violenza
00:10allora potremmo dire che il nostro percorso e il nostro lavoro è stato fatto.
00:15In questo caso si tratta appunto, come ha detto la mia collega Maria, di un progetto di inserimento lavorativo
00:23per dare dignità a una persona che ha sofferto tantissimo per trovare un nuovo spiraglio, una nuova speranza di vita
00:32serve lavorare, serve appunto trovare il modo di avere quello scalino per ritrovare la fiducia nella vita
00:43potrebbe consentire loro di diventare agenti di cambiamento, quello che stiamo chiedendo.

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