00:00Nello stato del Tigray nel nord dell'Etiopia sono scoppiati nei giorni scorsi nuovi combattimenti
00:05alimentando il timore di un ritorno alla guerra che tra il 2020 e il 2022 ha ucciso 600.000
00:11persone. A quattro anni dagli accordi di pace di Pretoria, mercoledì sono ripresi gli scontri
00:16tra il fronte di liberazione popolare del Tigray e il governo federale. Il TPLF ha preso
00:21il controllo di alcuni aeroporti e ha sferrato attacchi in due stati confinanti affermando
00:26di difendersi dal governo del primo ministro Abiy Ahmed. Il movimento ha alimentato una
00:31lunga guerra civile fino alla presa del potere nel 91. Nel 2018 però proteste di piazza hanno
00:36aperto la via all'elezione di Abiy Ahmed che ha iniziato a smantellare il vecchio sistema
00:41di potere. Domenica la sede della principale TV locale controllata dalle autorità ribelli
00:46a Mekelle, la capitale del Tigray, è stata colpita da un drone. Lo stesso giorno il comandante
00:50dell'esercito etiope ha accusato Egitto, Eritrea e Sudan di sostenere i ribelli. Il TPLF
00:56si è unito ad altri sei gruppi armati con cui ha formato la così chiamata alleanza delle
01:00forze popolari etiopi per la sopravvivenza con l'obiettivo di rovesciare il governo di
01:05Addis Abeba.