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  • 3 minuti fa
GENOVA (ITALPRESS) - Dalla certezza del dato alla semplificazione degli appalti, fino alla capacità di raccontare un territorio: la fiducia passa sempre dalla qualità delle informazioni che siamo in grado di trasmettere. Nella nuova puntata di Power Talks – Il potere della comunicazione, direttamente da Portofino Talks, il tema è stato affrontato da tre prospettive differenti: innovazione, imprese e turismo. Con Federico D’Annunzio, Presidente di Traent S.r.l. del Gruppo Alfano, si è parlato di una delle questioni centrali della trasformazione digitale: non basta avere a disposizione un dato, bisogna poterlo verificare. Con Desiderio Berdini, Chief Innovation Officer di CQOP SOA, il confronto si è spostato sul mercato europeo degli appalti e su un ostacolo ancora evidente. Infine, Luca Lombardi, l’assessore al Turismo della Regione Liguria, ha posto l'attenzione su come eventi e produzioni audiovisive possano diventare una vetrina per raccontare la regione. Tre mondi apparentemente lontani che raccontano, ancora una volta, lo stesso principio.
mrc/azn

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Trascrizione
00:10Bentornati a PowerTalks direttamente dai Portofino Talks. Siamo qua con il presidente
00:16di Trient SRL, società del gruppo Alfano. Parleremo di innovazione, trasparenza e certezza
00:23del dato. Cinque anni fa è partito un progetto che si è concretizzato poi con un lancio questo
00:309 di settembre a Londra che ha lanciato questa infrastruttura che si chiama Trient. Ecco,
00:37Trient si occupa di risolvere quella zona grigia che effettivamente c'è tra il dato effettivamente
00:44disponibile e quello che è verificabile. Ci sa dire qualcosa di più presidente? Sì, è
00:49un'infrastruttura di fiducia. Il dato da quando è stato costruito sin dagli anni 40 è un dato
00:56corruttibile perché il progettista del dato partendo da Von Neumann fino a Wiener fino a Turing si è
01:07preoccupato negli anni, anche fino adesso, di avere un dato che produce efficienza ma non si è preoccupato
01:15dalla verità e della certezza del dato e quindi si è persa la possibilità di trasformare il dato in valore.
01:22Per fare questo è nata negli anni più o meno verso la fine degli anni 10 una tecnologia che si
01:29chiama blockchain
01:30che inizialmente è stata utilizzata per il mondo finanziario però aveva delle grandi limitazioni in
01:36ambito industriale quindi è stato gioco forza utilizzare la blockchain che è nient'altro che un archivo
01:43universale irrevocabile per trasformare ogni oggetto in un oggetto che possa essere misurabile
01:51verificabile 24 ore su 7 sul quale si possono applicare valore, tradability, commercialibilità in senso globale
02:00il fatto che il dato diventa irrevocabile consente la commercializzazione dell'oggetto molto più facile
02:07perché se tu hai un oggetto qualsiasi mettiamo un immobile e questo immobile ha la certezza del dato
02:14che riguarda i suoi titoli, come è stato costruito, i contratti, tutti i titoli economici che lo riguardano
02:22tu ti puoi fidare del dato perché non è stato soltanto costruito e reso in qualche modo notarizzato
02:31ma è stato anche costruito attraverso un processo anche questo notarizzato
02:35quindi chi diventa responsabile, corresponsabile della verità che riguarda questo dato è tutto l'ecosistema
02:41c'è un concetto che introduce questo modello che si chiama condition transparency
02:47sostanzialmente mi accennava che c'è la possibilità di verificare effettivamente cosa c'è sotto un asset
02:53ma controllando chi ha la disponibilità di questi dati
02:57sì perfetto immagina che in un asset, l'asset è costituito da tante informazioni
03:02sono un physical twin che descrive l'asset fisicamente come è stato costruito
03:08un legal twin che descrive tutti gli accordi legali che sono stati generati
03:13i permessi della pubblica amministrazione, i contratti
03:16e poi c'è un terzo aspetto che è quello del capital twin
03:19i titoli, i diritti, le conseguenze economiche
03:24questo corpus di dati non può essere reso disponibile a tutti
03:28e quindi la condition transparency ti permette di selezionare quali dati rendere disponibile a chi e quando
03:35quindi all'investitore darai una serie di dati molto più probabilmente grandi
03:42rispetto al set di dati che dai al cliente che deve vendere i dati
03:46però anche al cliente, all'investitore o eventualmente alla pubblica amministrazione
03:51potrai allargare il set di dati quando è necessario
03:54quindi proteggi la confidenzialità del dato
03:57ma quando lo dai lui si può fidare ed è irrevocabile
04:01si può dire nel concreto che questo dato digitale
04:05dà la possibilità di capire poi in che forma esiste questo dato giuridicamente e finanziariamente
04:12quindi è un modo anche per passare e trasmettere questi dati con un certo grado di validazione
04:20perfetto, è esattamente questo
04:22è proprio il fatto che in questo momento il dato diventa prima di tutto interoperabile
04:27proprio questa trasferibilità è perché il dato che magari viene da un ERP o Oracle SAP
04:33può essere, diventa, entra dentro questo contenitore irrevocabile, criptato
04:39e diventa utilizzabile da tutti
04:41e quindi è trasferibile più facilmente
04:44hai una sola fonte di verità
04:45e questo dato diventa per tutti utilizzabile
04:48e quindi puoi anche costruire degli strumenti finanziari
04:51perché puoi costruire del valore per esempio
04:54azioni
04:56azioni certo
04:56e poi puoi costruire anche una tokenizzazione
04:58oppure puoi vendere lo stesso asset più facilmente
05:01perché lo vedi in trasparenza
05:03e ci metti molto meno a giudicarlo
05:05quindi la due diligence è molto breve
05:07i costi sono molto
05:08e se hai meno necessità di intermediari
05:13che rimangono
05:14per poter verificare che il processo sia corretto
05:17ma comunque hanno un lavoro molto semplificato
05:21con errori molto più bassi
05:23si può dire che questo progetto lanciato il 9 di settembre a Londra
05:27dà la possibilità di valorizzare ulteriormente l'asset
05:30poiché se il dato è certificato e verificabile
05:33non c'è solo il valore stesso dell'asset
05:35ma c'è un valore aggiunto
05:37certo assolutamente
05:38poi è interessante anche
05:40che il dato si aggiunga live in tempo reale
05:45quindi l'asset continua a produrre valore nel tempo
05:49e quindi questo stesso dato è plasmato
05:53è plasmato dalla realtà delle cose
05:55quindi assume sempre più valore
05:56quindi è corretto quello che stai dicendo è
05:58anche la forma di security
06:01è una security interrogabile 24 ore su 7
06:04l'investitore può vedere il suo collaterale
06:07ha una collaterale evidence in tempo reale
06:11quindi questa esigenza da cui poi è nato la Triant
06:15effettivamente un domani lei sostiene che aumenterà?
06:19no diventerà un'infrastruttura generale per tutti
06:23perché è utilizzabile per chiunque abbia un asset da valorizzare
06:27soprattutto nelle negoziazioni
06:29nelle interazioni tra le aziende
06:32nella catena della supply chain
06:34d'altronde oggigiorno l'importanza di verificare i dati
06:38prende sempre più piede
06:39quindi è fondamentale
06:41assolutamente
06:42in particolare il riferimento alla nuova intelligenza artificiale
06:46perché noi adesso facciamo riferimento ad un'intelligenza artificiale di tipo generativa
06:51esatto
06:52domani non sarà più questa
06:53ma saranno delle intelligenze artificiali
06:56in qualche modo specializzate su per esempio il settore immobiliare
07:00per cui la pubblica amministrazione riceverà un'intelligenza artificiale accordata con l'impresa
07:07e il permesso sarà automatico
07:08ci sarà la gestione
07:10e se tu hai la certezza
07:11che la gente AI
07:14sulla quale state lavorando insieme
07:16che avete concordato insieme
07:17darà dei risultati per tutti i verificabili
07:21e per tutti i veri
07:22a questo punto l'intero ecosistema diventa automatizzato
07:26e diventa più economico
07:27a prova di errore
07:29e dove l'umano mantiene la propria capacità creativa
07:32e di controllo quello di alto livello
07:34e ricordiamo che l'asset, l'esempio è stato fatto all'interno del mercato immobiliare
07:38ma qualsiasi tipo di asset
07:40quindi anche banalmente un quadro
07:42certamente un quadro
07:44può essere l'axori
07:45può essere anche azioni, obbligazioni
07:47può essere qualsiasi asset
07:48l'immobiliare però è un settore particolarmente interessante
07:51perché ha scontato una certa area grigia nel passato
07:57il fatto di trasformare l'area grigia in una trasparenza
08:01darà al settore immobiliare un boost estremo, enorme
08:05perché darei la possibilità di interagire a molti più attori
08:10oggi abbiamo circa 400 trilioni di valore del settore immobiliare
08:16che è bloccato
08:16perché è immobiliare
08:18e che noi possiamo recuperare rendendolo disponibile
08:22sia finanziariamente sia tecnicamente
08:23ringrazio il presidente Federico D'Annunzio
08:26per questo intervento direttamente da Portofino
08:28ci vediamo alla prossima puntata
08:29grazie a tutti
08:33siamo qua con Desiderio Berdini
08:35Chief Officer Innovation di CoopSoa
08:39che per chi non lo sapesse è costruttore qualificati opere pubbliche
08:43società organismo di attestazione
08:45benvenuto
08:46grazie, grazie dell'invito
08:48Desiderio, partiamo subito da un obiettivo che si pone l'Europa
08:53cioè quella di unificare il mercato degli appalti
08:58secondo te ci si sta riuscendo
09:00c'è un problema in ambito nazionale
09:03come si può risolvere con una nuova magari regolamentazione?
09:06allora in Europa ci sono 27 codici degli appalti diversi
09:10che significa che se un'azienda italiana autorizzata in Italia vuole partecipare a una gara in Germania
09:17sostanzialmente niente di quella documentazione che ha prodotto in Italia vale in Germania
09:22e questo sostanzialmente vale per ogni nazione europea
09:24ovviamente in un'ottica di mercato unico
09:28dobbiamo come sistema Europa pensare a dove vogliamo arrivare con il mercato unico
09:35soprattutto se vogliamo introdurre strumenti di finanziamento comune
09:38perché ovviamente da una parte c'è il finanziamento e dall'altra ci sono gli appalti pubblici
09:43ad oggi fate conto che noi abbiamo fatto una ricerca
09:47800 imprese hanno risposto a un questionario che abbiamo mandato a dicembre
09:51di queste 800 imprese solo il 5% hanno esperienza trasfrontaliera
09:56che significa un'impresa italiana che va all'estero
09:59questo ovviamente in ottica integrazione è un problema
10:03perché non esiste un regime comune che permette l'autorizzazione immediata di un'impresa di operare in altri stati
10:10ora questo com'è che si potrebbe fare?
10:13si potrebbe fare in diversi modi
10:15ricordo che l'Europa è già fondata su due principi fondamentali
10:18che sono quello della mutual recognition e dell'equivalenza
10:21questi principi sono il fondamento del mercato unico da 25 anni
10:25però ad oggi questi principi hanno fallito
10:27ma perché hanno fallito?
10:28perché il costo amministrativo di legalizzare, di comprovare ogni volta i requisiti in gara
10:34è talmente alto che le imprese non lo fanno
10:37noi cos'è che stiamo proponendo?
10:39perché un'integrazione ovviamente passa da degli standard elevati
10:42perché io azienda italiana che competo con degli standard di qualità
10:47voglio competere e essere trattata allo stesso modo di un'azienda tedesca
10:52e un'azienda tedesca dovrebbe essere trattata allo stesso modo di un'azienda italiana
10:56quello si potrebbe introdurre con un 28esimo regime degli appalti pubblici
11:04ma una regolamentazione premiale che permetta a imprese che soddisfano determinati requisiti
11:11di poter accedere al mercato unico degli appalti pubblici
11:14e questo potrebbe passare da un asset class come quello infrastrutturale
11:18che per definizione è trasfrontaliera
11:20perché banalmente una strada parte dall'Italia e arriva in Francia
11:24o parte dall'Italia e arriva in Germania
11:26quindi non si tratta di recepire delle direttive
11:28ma sostanzialmente provare a cambiare con una nuova regolamentazione
11:32esatto, non è solo il recepimento
11:34perché vi ricordo che la legislazione attuale è già figlia di tante direttive
11:38e cito la Corte dei Conti Europea
11:40che testualmente dice che le varie regolamentazioni succedute in questi anni
11:45hanno fallito nella creazione del mercato unico
11:47quindi qua dobbiamo prendere le direttive e proporre un'unificazione
11:52noi la stiamo proponendo con una certificazione unica europea
11:56che faciliterebbe questo
11:59e non significa andare oltre le legislazioni nazionali
12:02significa standardizzarle, garantirne l'equivalenza
12:05e far sì che un'impresa venga riconosciuta per i requisiti
12:09che sa dimostrare in gara
12:11Passando al tema della digitalizzazione
12:13voi rilasciate certificati che effettivamente attestano delle qualifiche
12:19agli operatori del vostro settore
12:23può essere veramente un valore aggiunto
12:25una rapidità di questo processo e una trasparenza
12:28o effettivamente poi non conta così tanto?
12:32Esattamente, l'obiettivo dell'Europa è di arrivare a una digitalizzazione integrale
12:37dei dati e degli appalti
12:39in Italia questo avviene già con il fascicolo virtuale dell'operatore economico
12:43che diventerà il digital wallet a livello europeo
12:46però voi immaginate all'improvviso in una cartella condivisa
12:49avremo documenti in francese, in tedesco, in italiano
12:52e la stazione appaltante dovrà interpretarli
12:56ovviamente questo può creare, chiamiamola, confusione normativa
12:59un ente terzo che come facciamo già in Italia
13:03possa validare, interpretare, certificare, controllare
13:09i dati nei fascicoli virtuali dell'operatore economico
13:13ma che poi riesca a mettere una certificazione
13:15che possa essere utilizzata nelle gare
13:17e a far tutto questo una sola volta digitalmente
13:20ovviamente potrebbe togliere tantissimo lavoro alle sezioni appaltanti
13:24e rendere il processo molto più standardizzato e trasparente
13:28Invece passando al mercato delle costruzioni italiane
13:33noi sappiamo che è un settore che è composto principalmente
13:36da piccole o medie imprese
13:39quale può essere un modo per renderlo ulteriormente competitivo
13:43e magari crescere simultaneamente?
13:45Allora in Italia abbiamo 900.000 imprese di costruzioni
13:49il 90% di queste imprese di costruzioni ha meno di 10 dipendenti
13:54noi lavoriamo con tante imprese di costruzioni
13:56e molte di esse non hanno mai gestito la loro azienda
14:01dal punto di vista amministrativo di governance
14:03che significa non hanno mai per esempio
14:06ottenuto un documento di comprova del buon esito dei loro lavori
14:09e voi direte però cosa serve la parte amministrativa?
14:12Dentro la parte amministrativa non c'è solo la certificazione
14:15sopra i lavori pubblici
14:16c'è anche tutti gli adempimenti per la cyber security
14:19per la sicurezza sul lavoro
14:21quindi se vogliamo creare un mercato davvero competitivo
14:25che sia in grado di affrontare le sfide del domani
14:29partendo dalla trasformazione digitale
14:31arrivando alle AI e alla cyber security
14:33noi per forza dovremo accompagnare le nostre imprese
14:36in una crescita
14:37che le consentirà non solo di rafforzare la loro presenza in Italia
14:42ma anche di un domani poter competere in mercati più grossi
14:45perché un imprenditore se gli si è data la possibilità di aumentare
14:50di far crescere la propria impresa anche al di fuori dell'Europa
14:53un imprenditore per natura lo vuol fare
14:55Quanto tempo pensa che manchi per raggiungere questo obiettivo?
14:58Allora, il regolamento europeo comunque ce l'hanno già fatto
15:03l'hanno già mandato in bozza
15:05verrà approvato fra un anno
15:06il mondo si sta muovendo rapidamente
15:10noi avremo fino, spero, fino al 2029-2030
15:14per recepire questo regolamento europeo nella nostra normativa
15:19io spero che con la spinta della digitalizzazione
15:22e con la forza delle nostre proposte
15:25di riuscire a creare il valore che al mercato serve il prima possibile
15:32Insieme all'assessore al turismo della regione Liguria
15:35Assessore, benvenuto
15:37Grazie, Portofino Talk rappresenta veramente un grandissimo evento
15:41che mette proprio in vetrina questo importantissimo territorio
15:44uno dei più iconici della regione Liguria
15:47tra l'altro con imminenti personalità nazionali ed internazionali
15:51su temi estremamente importanti
15:54Un evento come questo
15:55quanto può aiutare il turismo a comunicare meglio la regione Liguria in questo caso?
16:01Beh, ovviamente qualsiasi cosa che possa rappresentare il nostro territorio
16:05ad esempio penso al cineturismo in parte
16:08noi abbiamo più di 300 produzioni sul nostro territorio tutti gli anni
16:12ovviamente si può raccontare il nostro territorio all'estero come in Italia
16:17ma avere anche direttamente le presenze sul territorio ovviamente per occupazione dei posti letto
16:21Agli italiani piace tanto andare in vacanza però gli piace tanto anche andare in Liguria
16:25come sta crescendo il turismo sempre in questa regione?
16:29Siamo fortunati che gli italiani continuano a scegliere la regione Liguria
16:33perché poi è unica
16:34è una regione dove si può venire come visitatori e come ospiti
16:39365 giorni all'anno e quest'anno come di più
16:43stanno anche visitando molto il nostro introterra ed è una grandissima novità
16:47tant'è che oggi ci troviamo al terzo posto delle classifiche di presenze proprio nel nostro introterra
16:52avevamo già avuto esploi importanti diciamo tra il 2024 e il 2025
16:57il 2025 si era chiuso con 21 milioni di presenze
17:02quindi con un milione di presenze in più
17:04i primi sette mesi stanno andando nuovamente bene
17:07benissimo quei mesi che vengono considerati spalla
17:10quindi i mesi di febbraio che genericamente non sono i mesi centrali
17:15e maggio dove abbiamo avuto veramente incrementi a doppie cifre
17:18quindi vuol dire che apprezzano anche la Liguria fuori stagione
17:21stiamo parlando di comunicazione assessore
17:24il turismo è anche comunicazione
17:26è più importante cosa si comunica o da dove lo si comunica?
17:29entrambi le due cose credo che siano compensative
17:31che dire, arrivederci a tutti e alla prossima puntata dei Portofino Talks

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