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CortometraggiTrascrizione
00:10Bentornati a PowerTalks direttamente dai Portofino Talks. Siamo qua con il presidente di Trient SRL,
00:18società del gruppo Alfano. Parleremo di innovazione, trasparenza e certezza del dato. Cinque anni fa è
00:26partito un progetto che si è concretizzato poi con un lancio questo 9 di settembre a Londra che
00:33ha lanciato questa infrastruttura che si chiama Trient. Trient si occupa di risolvere quella zona
00:41grigia che effettivamente c'è tra il dato effettivamente disponibile e quello che è
00:46verificabile. Ci sa dire qualcosa di più presidente? Sì, è un'infrastruttura di fiducia. Il dato da
00:52quando è stato costruito sin dagli anni 40 è un dato corruttibile perché il progettista del dato
01:00partendo da von Neumann fino a Wiener fino a Turing si è preoccupato negli anni, anche fino adesso,
01:09di avere un dato che produce efficienza ma non si è preoccupato della verità e della certezza del dato
01:17e quindi si è persa la possibilità di trasformare il dato in valore. Per fare questo è nata negli anni
01:25più o meno verso la fine degli anni 10 una tecnologia che si chiama blockchain che inizialmente è stata
01:31utilizzata per il mondo finanziario però aveva delle grandi limitazioni in ambito industriale quindi è stato
01:39gioco forza utilizzare la blockchain che è nient'altro che un archivo universale irrevocabile per trasformare
01:46ogni oggetto in un oggetto che possa essere misurabile, verificabile 24 ore su 7 sul quale si possono applicare
01:55valore, tradability, commercialibilità in senso globale. Il fatto che il dato diventi irrevocabile
02:03consente la commercializzazione dell'oggetto molto più facile perché se tu hai un oggetto qualsiasi,
02:09mettiamo un immobile e questo immobile ha la certezza del dato che riguarda i suoi titoli, come è stato
02:17costruito, i contratti, tutti i titoli economici che lo riguardano, tu ti puoi fidare del dato perché non è
02:26stato soltanto costruito e reso in qualche modo notarizzato ma è stato anche costruito attraverso
02:33un processo, anche questo notarizzato quindi chi diventa responsabile e corresponsabile della verità
02:39che riguarda questo dato è tutto l'ecosistema. C'è un concetto che introduce questo modello che si
02:44chiama condition transparency, sostanzialmente mi accennava che c'è la possibilità di verificare
02:51effettivamente cosa c'è sotto un asset ma controllando chi ha la disponibilità di questi dati.
02:57Sì perfetto, immagina che in un asset, l'asset è costituito da tante informazioni, sono un physical
03:05twin che descrive l'asset fisicamente come è stato costruito, un legal twin che descrive tutti
03:11gli accordi legali che sono stati generati, i permessi della pubblica amministrazione, i contratti
03:16e poi c'è un terzo aspetto che è quello del capital twin, i titoli, i diritti, le conseguenze
03:24economiche, questo corpus di dati non può essere reso disponibile a tutti e quindi la
03:30condition transparency ti permette di selezionare quali dati rendere disponibile a chi e quando
03:35quindi all'investitore darai una serie di dati molto più probabilmente grandi rispetto al
03:43set di dati che dai al cliente che deve vendere i dati, però anche al cliente, all'investitore
03:48o eventualmente la pubblica amministrazione potrai allargare il set di dati quando è
03:53necessario, quindi proteggi la confidenzialità del dato ma quando lo dai lui si può fidare
04:00ed è irrevocabile.
04:01Si può dire nel concreto che questo dato digitale dà la possibilità di capire poi in che forma
04:09esiste questo dato giuridicamente e finanziariamente?
04:12Quindi è un modo anche per passare e trasmettere questi dati con un certo grado di validazione.
04:20Perfetto, è esattamente questo, è proprio il fatto che in questo momento il dato diventa
04:25prima di tutto interoperabile, proprio questa trasferibilità è perché il dato che magari
04:31viene da un IRP o Oracle SAP può essere diventa, entra dentro questo contenitore irrevocabile
04:38decryptato e diventa utilizzabile da tutti e quindi è trasferibile più facilmente, hai
04:44una sola fonte di verità e questo dato diventa per tutti utilizzabile e quindi puoi anche
04:49costruire degli strumenti finanziari, perché puoi costruire del valore per esempio azioni,
04:56poi puoi costruire anche una tokenizzazione oppure puoi vendere lo stesso asset più facilmente
05:01perché lo vedi in trasparenza e ci metti molto meno a giudicarlo, quindi la due diligence
05:06è molto breve, i costi sono molto, e se hai meno necessità di intermediari che rimangono
05:14per poter verificare che il processo sia corretto, ma comunque hanno un lavoro molto
05:20semplificato con errori molto più bassi.
05:23Si può dire che questo progetto lanciato il 9 di settembre a Londra dà la possibilità
05:28di valorizzare ulteriormente l'asset, poiché se il dato è certificato e verificabile non
05:33c'è solo il valore stesso dell'asset, ma c'è un valore aggiunto.
05:37Certo, assolutamente, poi è interessante anche che il dato si aggiorna live, in tempo
05:44reale, quindi l'asset continua a produrre valore nel tempo e quindi questo stesso dato
05:52è plasmato dalla realtà delle cose, quindi assume sempre più valore, quindi è corretto
05:57quello che stai dicendo è anche la forma di security, è una security interrogabile
06:0324 ore su 7, l'investitore può vedere il suo collaterale, ha una collaterale evidence
06:10in tempo reale.
06:11Quindi questa esigenza da cui poi è nato la Triant effettivamente un domani lei sostiene
06:18che aumenterà?
06:20No, diventerà un'infrastruttura generale per tutti, perché è utilizzabile per chiunque
06:25abbia un asset da valorizzare, soprattutto nelle negoziazioni, nell'interazione tra le
06:31aziende, nella catena della supply chain.
06:34D'altronde oggigiorno l'importanza di verificare i dati prende sempre più piede, quindi è fondamentale.
06:41Assolutamente, in particolare il riferimento alla nuova intelligenza artificiale, perché
06:46noi adesso facciamo riferimento ad un'intelligenza artificiale di tipo generativa.
06:51domani non sarà più questa, ma saranno delle intelligenze artificiali in qualche modo
06:57specializzate su per esempio il settore immobiliare, per cui la pubblica amministrazione riceverà
07:03un'intelligenza artificiale accordata con l'impresa e il permesso sarà automatico, ci
07:09sarà la gestione. E se tu hai la certezza che la gente AI sulla quale state lavorando
07:15insieme, che avete concordato insieme, darà dei risultati per tutti verificabili e per
07:21tutti veri, a questo punto l'intero ecosistema diventa automatizzato e diventa più economico
07:27a prova di errore e dove l'umano mantiene la propria capacità creativa e di controllo
07:33quello di alto livello. E ricordiamo che l'asset, l'esempio è stato fatto all'interno
07:37del mercato immobiliare, ma a qualsiasi tipo di asset, quindi anche banalmente un quadro.
07:42Certamente un quadro, può essere l'axony, può essere anche azioni, obbligazioni, può essere
07:47qualsiasi asset. L'immobiliare però è un settore particolarmente interessante, perché
07:52ha scontato una certa area grigia nel passato. Il fatto di trasformare l'area grigia in una
08:00trasparenza darà al settore immobiliare un boost estremo, enorme, perché darei la possibilità
08:07di interagire a molti più attori. Oggi abbiamo circa 400 trilioni di valore del settore immobiliare
08:16che è bloccato, perché è immobiliare e che noi possiamo recuperare rendendolo disponibile
08:22sia finanziariamente sia tecnicamente. Ringrazio il presidente Federico D'Annunzio per questo
08:26intervento direttamente da Portofino. Ci vediamo alla prossima puntata. Grazie a tutti.
08:33Siamo qua con Desiderio Berdini, Chief Officer Innovation di Coopsoa, che per chi non lo sapesse
08:40è costruttore qualificati opere pubbliche, società organismo di attestazione. Benvenuto.
08:46Grazie, grazie dell'invito. Desiderio, partiamo subito da un obiettivo che si pone l'Europa,
08:53cioè quella di unificare il mercato degli appalti. Secondo te ci si sta riuscendo? C'è
09:01un problema in ambito nazionale? Come si può risolvere con una nuova magari regolamentazione?
09:07Allora, in Europa ci sono 27 codici degli appalti diversi, che significa che se un'azienda
09:13italiana autorizzata in Italia vuole partecipare a una gara in Germania, sostanzialmente niente
09:18di quella documentazione che ha prodotto in Italia vale in Germania e questo sostanzialmente
09:23vale per ogni nazione europea. Ovviamente in un'ottica di mercato unico dobbiamo come
09:29sistema Europa pensare a dove vogliamo arrivare con il mercato unico, soprattutto se vogliamo
09:36introdurre strumenti di finanziamento comune, perché ovviamente da una parte c'è il finanziamento
09:41e dall'altra ci sono gli appalti pubblici. Ad oggi fate conto che noi abbiamo fatto una
09:46ricerca, 800 imprese hanno risposto a un questionario che abbiamo mandato a dicembre,
09:52di queste 800 imprese solo il 5% hanno esperienza trasfrontaliera, che significa un'impresa italiana
09:58che va all'estero. Questo ovviamente in ottica integrazione è un problema, perché non esiste
10:05un regime comune che permette l'autorizzazione immediata di un'impresa di operare in altri
10:09Stati. Ora, questo com'è che si potrebbe fare? Si potrebbe fare in diversi modi. Ricordo
10:16che l'Europa è già fondata su due principi fondamentali, che sono quello della mutual
10:19recognition e dell'equivalenza. Questi principi sono il fondamento del mercato unico da 25 anni,
10:25però ad oggi questi principi hanno fallito. Ma perché hanno fallito? Perché il costo
10:29amministrativo di legalizzare, di comprovare ogni volta i requisiti in gara è talmente alto
10:35che le imprese non lo fanno. Noi cos'è che stiamo proponendo? Perché un'integrazione
10:40ovviamente passa da degli standard elevati, perché io azienda italiana che competo con
10:45degli standard di qualità, voglio competere e essere trattata allo stesso modo di un'azienda
10:51tedesca e un'azienda tedesca dovrebbe essere trattata allo stesso modo di un'azienda italiana.
10:57Quello si potrebbe introdurre con, io lo chiamo un ventottesimo regime degli appalti pubblici,
11:04ma una regolamentazione premiale che permetta a imprese che soddisfano determinati requisiti
11:11di poter accedere al mercato unico degli appalti pubblici. Questo potrebbe passare da un asset
11:16class come quella infrastrutturale, che per definizione è trasfrontaliera, perché banalmente
11:21una strada parte dall'Italia e arriva in Francia, o parte dall'Italia e arriva in Germania.
11:26Quindi non si tratta di recepire delle direttive, ma sostanzialmente provare a cambiare con una
11:31nuova regolamentazione. Esatto, non è solo il recepimento, perché vi ricordo che la legislazione
11:36attuale è già figlia di tante direttive e cito la Corte dei Conti europea che testualmente
11:41dice che le varie regolamentazioni succedute in questi anni hanno fallito nella creazione
11:46del mercato unico. Quindi qua dobbiamo prendere le direttive e proporre un'unificazione, noi
11:53la stiamo proponendo con una certificazione unica europea che faciliterebbe questo, e non
11:59significa andare oltre le legislazioni nazionali, significa standardizzarle, garantirne l'equivalenza
12:05e far sì che un'impresa venga riconosciuta per i requisiti che sa dimostrare in gara.
12:11Passando al tema della digitalizzazione, voi rilasciate certificati che effettivamente
12:17attestano delle qualifiche agli operatori del vostro settore. Può essere veramente un valore
12:24raggiunto una rapidità di questo processo e una trasparenza o effettivamente poi non
12:30conta così tanto? Esattamente, l'obiettivo dell'Europa è di arrivare a una digitalizzazione
12:37integrale dei dati e degli appalti. In Italia questo avviene già con il fascicolo virtuale
12:42dell'operatore economico che diventerà il digital wallet a livello europeo. Però voi
12:47immaginate all'improvviso in una cartella condivisa avremo documenti in francese, in tedesco, in italiano
12:52e la stazione appaltante dovrà interpretarli. Ovviamente questo può creare una confusione
12:59normativa. Un ente terzo che, come facciamo già in Italia, possa validare, interpretare,
13:07certificare, controllare i dati nei fascicoli virtuali dell'operatore economico, a che poi
13:13riesca a mettere una certificazione che possa essere utilizzata nelle gare e a far tutto
13:18questo una sola volta digitalmente, ovviamente potrebbero togliere tantissimo lavoro alle
13:23sezioni appaltanti e rendere il processo molto più standardizzato e trasparente.
13:29Invece, passando al mercato delle costruzioni italiane, noi sappiamo che è un settore che
13:35è composto principalmente da piccole o medie imprese. Quale può essere un modo per renderlo
13:42ulteriormente competitivo e magari crescere simultaneamente? In Italia abbiamo 900 mila
13:48imprese di costruzioni. Il 90% di queste imprese di costruzioni ha meno di 10 dipendenti.
13:54Noi lavoriamo con tante imprese di costruzioni e molte di esse non hanno mai gestito la loro
14:00azienda dal punto di vista amministrativo di governance, che significa che non hanno mai
14:04per esempio ottenuto un documento di comprova del buon esito dei loro lavori. E voi direte
14:10però cosa serve la parte amministrativa? Dentro la parte amministrativa non c'è solo la
14:14certificazione SOAP per i lavori pubblici, c'è anche tutti gli adempimenti per la cyber
14:18security, per la sicurezza sul lavoro. Quindi se vogliamo creare un mercato davvero
14:24competitivo che sia in grado di affrontare le sfide del domani, partendo dalla trasformazione
14:30digitale, arrivando alle AI e la cyber security, noi per forza dovremo accompagnare le nostre
14:36imprese in una crescita che le consentirà non solo di rafforzare la loro presenza in
14:41Italia, ma anche di un domani poter competere in mercati più grossi. Perché un imprenditore
14:47se gli si è data la possibilità di aumentare, di far crescere la propria impresa, anche al
14:53di fuori d'Europa un imprenditore per natura lo vuole fare.
14:55Quanto tempo pensa che manchi per raggiungere questo obiettivo?
14:58Allora, il regolamento europeo comunque ce l'hanno già mandato in bozza, verrà approvato
15:06fra un anno. Il mondo si sta muovendo rapidamente. Noi avremo, spero, fino al 2029-2030 per
15:15recepire questo regolamento europeo nella nostra normativa. Io spero che con la spinta della
15:21digitalizzazione e con la forza delle nostre proposte di riuscire a creare il valore che al
15:27mercato serve il prima possibile.
15:32Insieme all'assessore al turismo della regione Liguria, assessore, benvenuto.
15:37Grazie, Portofino Talk rappresenta veramente un grandissimo evento che mette proprio in vetrina
15:42questo importantissimo territorio, uno dei più iconici della regione Liguria, tra l'altro
15:48con imminenti personalità nazionali ed internazionali su temi estremamente importanti.
15:54Un evento come questo, quanto può aiutare il turismo a comunicare meglio la regione Liguria
16:00in questo caso?
16:01Beh, ovviamente qualsiasi cosa che possa rappresentare il nostro territorio, ad esempio penso al cineturismo
16:07in parte. Noi abbiamo più di 300 produzioni sul nostro territorio tutti gli anni. Ovviamente
16:13si può raccontare il nostro territorio all'estero come in Italia, ma avere anche direttamente
16:18le presenze sul territorio, ovviamente preoccupazione dei posti letto.
16:21Agli italiani piace tanto andare in vacanza, però gli piace tanto anche andare in Liguria.
16:26Come sta crescendo il turismo sempre in questa regione?
16:29Siamo fortunati che gli italiani continuano a scegliere la regione Liguria perché poi
16:34è unica, è una regione dove si può venire come visitatori e come ospiti 365 giorni all'anno
16:41e quest'anno, come di più, stanno anche visitando molto il nostro introterra ed è una grandissima
16:47novità, tant'è che oggi ci troviamo al terzo posto delle classifiche di presenze proprio
16:51nel nostro introterra. Avevamo già avuto esploi importanti, diciamo, tra il 2024 e il
16:572025. Il 2025 si era chiuso con 21 milioni di presenze, quindi con un milione di presenze
17:03in più. I primi sette mesi stanno andando nuovamente bene. Benissimo quei mesi che vengono
17:09considerati spalla, quindi i mesi di febbraio che genericamente non sono i mesi centrali
17:15e maggio dove abbiamo avuto veramente incrementi a doppie cifre, quindi vuol dire che apprezzano
17:20anche la Liguria fuori stagione.
17:21Stiamo parlando di comunicazione, Assessore, il turismo è anche comunicazione, è più importante
17:27cosa si comunica o da dove lo si comunica?
17:29Entrambe le due le cose credo che siano compensative.
17:32Che dire, arrivederci a tutti e alla prossima puntata dei Portofino Talks.
17:36Grazie a tutti e alla prossima puntata dei Portofino Talks
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