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  • 33 minuti fa
“È fondamentale avere il giusto approccio con l’Egpa, granulomatosi eosinofila con poliangioite diagnosi. Qualora non si tratti di semplice asma è infatti possibile che si verifichi un danno d'organo, che potrebbe poi rivelarsi irreversibile. Per questo è cruciale giungere a una diagnosi precoce e, soprattutto, averne il sospetto clinico. Il sospetto deve sempre sorgere di fronte a un'asma steroide-dipendente che si riduce quando inseriamo gli steroidi in terapia, ma che poi ritorna prepotentemente quando cerchiamo di scalarli. Bisogna inoltre sospettarla in presenza di una rinosinusite che spesso si associa a poliposi nasale, e quando c'è un'eosinofilia importante ed evidente, generalmente superiore a 1.000 cellule per microlitro, valori che potrebbero risultare inferiori se il paziente è già in trattamento steroideo”. Sono le parole di Maria D’Amato, ricercatrice ed esperta di malattie dell'apparato respiratorio presso l’unità di Pneumologia, Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, durante la XXVII edizione del Congresso nazionale organizzato dalla Sip, la Società italiana di Pneumologia, a Roma presso l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dal 3 al 5 ottobre.

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Trascrizione
00:03La gestione delle GPA, il trattamento è prevalentemente con gli steroidi, ma da quando sono arrivati
00:13i farmaci biologici e soprattutto l'antinterleuchina 5, che riduce l'attivazione e riduce il numero
00:21degli osinofili circolanti e nei tessuti, noi abbiamo che effettivamente l'impatto degli steroidi
00:29su questi pazienti è notevolmente ridotto, quindi significa un importante effetto collaterale in meno
00:36di questi pazienti e soprattutto grazie agli studi, soprattutto appunto lo studio Mirra, che ci ha fatto vedere
00:43che il mepolizum ha ben grado di ridurre in maniera significativa sia l'esposizione agli steroidi, ma anche
00:50portare la remissione a una maggior parte di questi pazienti. Quindi da qui la gestione sicuramente
00:58resta multidisciplinare, per cui alcuni pazienti avranno comunque bisogno di altre terapie,
01:05però hanno sicuramente cambiato la storia naturale e la qualità di vita di questi pazienti.
01:10L'opneomologo nella maggior parte dei casi è il primo che vede il paziente, perché c'è l'asma,
01:16perché ci potrebbero essere degli infiltrati polmonari e perché vede l'asma resistente,
01:22quindi un'asma refrattare ai corticosteroidi inalatori in associazione eventualmente a una rinosinusite
01:28con poliposi nasale. Però poi c'è necessità dell'immunologo, del reumatologo, che ponga
01:34appunto a vedere se ci sono dei danni d'organo, perché lui è l'esperto di vasculite e quindi
01:39se debba essere necessario inserire, soprattutto nelle prime fasi, degli immunosoppressori.
01:46In più poi c'è la componente allergologica e immunologica che potrebbe andare insieme
01:53all'opneomologo per gestire e capire quale farmaco biologico utilizzare.
01:57Nello stesso tempo poi c'è bisogno anche di altri specialisti a seconda dei danni che questi
02:04pazienti hanno, per cui il nefrologo, il cardiologo, il neurologo, a seconda appunto della valutazione
02:12di altri danni, essendo questa una malattia sistemica. Sicuramente si può arrivare fino
02:19al medico di medicina generale. L'impatto è sempre che tutti i pazienti hanno asma, questa
02:25asma grave, per cui il fatto che ci siano dei hub, dei centri esperti in patologia e poi
02:34da là la gestione, logicamente, che può arrivare qualora vengono inserite le terapie
02:39adatte, inclusi i farmaci biologici, possono essere piano piano, possono arrivare anche
02:45sul territorio ed essere gestiti in modo un poco più sereno e tranquillo. Però sono
02:52comunque pazienti con una patologia rara e grave, in cui i centri esperti sono ancora
02:59pochi e quindi è sempre necessario che questi afferiscano i centri esperti perché lì c'è
03:06il team multidisciplinare che non è solo un insieme di consulenze, ma si ragiona insieme,
03:12si valuta insieme e si sceglie insieme anche la modifica della terapia in base alla sintomatologia
03:18e alle caratteristiche del paziente.
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