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Trascrizione
00:04Il mercato dell'energia negli ultimi anni ha assunto una volatilità, un tasso di volatilità
00:10più alto di quello del Nasdaq, questo sappiamo tutti il perché, basta accendere un telegiornale.
00:16I focolai di guerra sono tutti in location che riguardano risorse importanti dell'energia,
00:22Venezuela, Medio Oriente, Russo-Ucraina. Nel tempo ci si sta distaccando sempre di più
00:27dei fondamentali, c'è l'impatto geopolitico, ma poi c'è anche l'impatto della comunicazione,
00:33oggi basta un tweet, basta un annuncio di pace che non si realizza per definire l'andamento
00:37del prezzo. Noi operatori, noi come Gruppo 3 Magi, che ci occupiamo di energia ormai da 20
00:44anni, sentiamo la necessità di tornare ai fondamentali o comunque di andare a valorizzare quegli asset
00:50in cui i fondamentali ancora contano e l'aspetto che abbiamo rintracciato nella nostra storia
00:57è quello della meteorologia. Uno si potrebbe chiedere cosa centra la meteorologia con l'energia,
01:02in realtà c'entra molto. La possibilità di andare a prevedere l'irraggiamento, l'idricità,
01:08la ventosità in tutta Europa o nel mondo permette di, in qualche modo, di prevedere l'impatto
01:14che avranno le centrali rinnovabili, che oggi sono più del 50% in Europa come capacità produttiva,
01:20sul prezzo dell'energia. Tipicamente si dice, ed è vero, che il prezzo delle rinnovabili
01:24abbassa il prezzo dell'energia, ma avere in anticipo una previsione, una proiezione
01:29sul fatto che questo irraggiamento, questa idricità o ventosità interverrà in quella
01:33zona dove c'è un tipo di produzione, questo permette di aprire opportunità di mercato
01:40che aprono a delle sacche di marginalità che poi possono essere reinvestite e quindi
01:44ultimamente ad abbassare quella volatilità che, ripeto, oggi è più alta di quella del Nasdaq.
01:54Grazie.

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