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  • 2 ore fa
Duecentosessantamila manifestanti in tutta la Francia secondo i sindacati generali, 460mila secondo gli studenti. Oggi, martedì 6 ottobre, è stata la giornata che ha coronato il movimento studentesco francese, che da dieci giorni protesta contro i tagli all’educazione. Mentre le tensioni e gli scontri con la polizia si verificano in tutto il Paese, i giovani denunciano le misure insufficienti proposte dal governo.

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Trascrizione
00:00Sono Veronica Gennaro e mi trovo in questo momento per ADN Kronos a Parigi, alla manifestazione dei liceali francesi.
00:07La giornata di oggi era una giornata particolarmente attesa, è stata definita l'acte 3, l'atto 3,
00:13la grande giornata di mobilitazione degli studenti francesi dopo dieci giorni di occupazione degli istituti.
00:19La giornata di oggi era però anche altamente temuta, in particolare dal governo,
00:24che aveva paura di scontri tra le forze dell'ordine e gli studenti,
00:28scontri che in effetti abbiamo visto sia qui a Parigi, in particolare a Place de la Nation,
00:33che anche in altre città come Lione o Rennes.
00:37Gli studenti sono scesi in piazza, nelle strade, davanti alle scuole dieci giorni fa per chiedere sostanzialmente tre cose,
00:44meno assenze da parte dei professori, in particolare negli anni prima della maturità,
00:50per chiedere scuole meno degradate e per chiedere anche delle giornate meno impegnative.
00:56Il governo la settimana scorsa ha tenuto una serie di consultazioni con i sindacati degli studenti,
01:02gli studenti sono però usciti da queste consultazioni dicendo che le proposte del governo non sono assolutamente sufficienti
01:08e che finché non metteranno in atto in pratica delle misure concrete, gli studenti continueranno a mobilitarsi.

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