00:06E' una guarigione vietata, quella che Gesù opera
00:29nel Vangelo odierno, perché avviene di sabato. Il sabato per il pio e devoto e breve era qualcosa
00:36di intoccabile, davanti a cui non si poteva fare nessun tipo di lavoro, tantomeno questa attività
00:44di guaritore. Eppure Gesù si rende conto che lì c'è la sofferenza di un uomo, è un uomo malato
00:52di
00:53idropisia, quello che incontriamo oggi nel Vangelo, che è una malattia per cui alcune parti del corpo
00:59si riempiono di liquidi nelle loro cavità e impediscono i movimenti, impediscono una vita serena.
01:06E' una mano in questo caso, che è l'immagine dello strumento con cui noi lavoriamo, creiamo anche
01:15relazione, stringiamo mani, abbracciamo. E' un uomo che non è più capace di agilità nella sua vita di
01:22relazione in modo particolare e quindi diventa simbolo di quei farisei che sono lì presenti,
01:28che hanno riempito la loro vita di regole, di prescrizioni, per cui sono diventati goffi,
01:36sono diventati gonfi e non hanno più l'agilità attraverso la quale rendersi conto delle tante
01:43situazioni di dolore, di sofferenza dell'altro, per cui vengono prima le regole, viene prima il
01:50sabato che è la sofferenza a cui si può porre un rimedio. E Gesù parla di un bue o addirittura
01:57di un figlio che è caduto nel pozzo e chi di noi, pur se è sabato, non li tirerebbe fuori.
02:03Il bue
02:03perché ti serve per vivere, il figlio perché dovrebbe essere sopra ogni altro affetto, ogni altro
02:10impegno, ogni altro lavoro. È un Gesù che ci dice renditi conto che se la tua vita è piena di
02:16regole
02:17senza un senso, senza cogliere le necessità profonde di ciò che sei, rischi di essere ingombrato da te
02:24stesso e non aver più quell'agilità per scegliere il vero bene, per scegliere il senso profondo che
02:30abita le regole e quindi capire anche quando possono essere infrante. È un Gesù che ci dice impara a far
02:37sì
02:38che la tua vita sia agile nel bene perché allora troverai ciò che veramente ti fa felice.