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  • 11 ore fa
Il corpo femminile ha sempre avuto un valore fondamentale per le società. La maternità, le violenze, i diritti, i dinieghi, le rivoluzioni passano da lì. E, da sempre, è portatore di storie, private o collettive, dentro le quali generazioni di donne hanno imparato a vivere. Latte (Rizzoli), romanzo d’esordio di Marina Zucchelli, fa incontrare due donne di classi sociali diverse, con un’educazione opposta, ma che il destino mette una di fronte all’altra davanti al grande tema della maternità.

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Trascrizione
00:00Benvenuti al piacere della lettura, con noi dalla libreria Aretusa di Roma, Marina Zucchelli.
00:06Benvenuta.
00:07Grazie.
00:08Il libro di oggi è Latte, edito da Rizzoli.
00:11È un romanzo che riporta alla luce la realtà delle balie e delle donne,
00:18il cui corpo diventava strumento di sostentamento, lavoro e sopravvivenza.
00:22Una storia che intreccia maternità, differenze sociali e identità femminile.
00:27Il titolo Latte racchiude in sé il significato primordiale del nutrimento,
00:32ma nel romanzo si trasforma subito in una merce di scambio e profitto economico.
00:38Come si gestisce una dualità così feroce scrivendo?
00:42Ci parli della simbologia profonda del latte nella tua opera?
00:45Allora, Latte è sempre stato il titolo di questo romanzo, anche il titolo di lavorazione.
00:52Ci tenevo molto che fosse questo perché mi piacciono da lettrice quelle scritture molto materiche
01:02che arrivano, in cui tu da lettore e da lettrice arrivi a toccare un po', a sentire questi elementi.
01:13Il latte è stato per tanto tempo l'oro bianco della mia terra che è la sociaria
01:21e si intende appunto il latte materno, il latte umano.
01:27È stato così importante perché fino a quando non è arrivato il latte artificiale in commercio
01:33nei primi anni Sessanta, l'allattamento e il latte degli esseri umani è stato dirimente
01:41per far sopravvivere un bambino per la salvaguardia della specie.
01:46Entrambe le protagoniste, Olimpia e Ada, soviscono una dolorosa forma di maternità negata.
01:52Una sceglie di non allattare per assecondare le fredde convinzioni del proprio ceto, l'altra
01:58è costretta a lasciare il proprio figlio per vendere il suo latte per necessità economica.
02:03Attraverso questo trauma condiviso, ma affrontato in modi diametralmente opposti, ci parli di
02:09queste due donne?
02:10Allora, Ada è una balia, è una contadina e che cos'è una balia?
02:19La balia è una donna che allatta i figli degli altri e per essere balia bisogna avere il latte
02:26e per avere il latte bisogna aver da poco partorito un bambino.
02:30Questo è importante ricordarlo perché a volte quando pensiamo alla balia pensiamo
02:36a una tata, a una donna che accudisce i figli degli altri, invece la balia è effettivamente
02:43una nutrice.
02:46Ada rinuncia alla sua di maternità per partire, per andare dalla sociaria a Bologna ad allattare
02:54il figlio di Olimpia. Olimpia è l'altra protagonista di questa storia ed è una donna
03:02borghese che ha studiato, che ha viaggiato, che ha fatto una serie di esperienze alte, diciamo
03:11così, e accoglie Ada a casa sua per allattare suo figlio perché alle ragazze di buona famiglia
03:20da che mondo è mondo non stava bene allattare. Un po' perché l'allattamento ti rovina il seno,
03:27ti rovina il corpo, ti rovina i rapporti sociali e un po' perché allattare è molto faticoso
03:34e quindi sempre nella storia è esistito questo fenomeno che è il bagliatico mercenario.
03:41Sul personaggio della Sensara leggiamo
03:44La madre mi dissi che vende la propria figlia, che vende anche quel che spetta al figlio
03:49della propria figlia. Kerbolo gioca la spietatezza nei legami economici di sangue che hai descritto
03:55ed è stata veramente superata questa crudeltà.
03:58Se è stata superata non credo perché il profitto ancora gioca un ruolo importantissimo
04:08nei nostri rapporti umani e anche familiari, quindi no, non credo che sia stato superato purtroppo.
04:19Qui però nella storia che racconto, soprattutto in quegli anni, negli anni 50,
04:27era un'esigenza totale quella di creare una possibilità economica.
04:40Quindi queste baglie che partivano e queste sensare che creavano la connessione
04:46tra la famiglia porchese e i contadini che mettevano a disposizione il proprio corpo e il proprio lavoro
04:58era necessaria perché c'era una miseria incredibile e quella di fatto era l'unica possibilità
05:06per guadagnare del denaro, soprattutto per le donne, in un momento in cui il lavoro femminile
05:13quasi non esisteva e queste donne partendo effettivamente ricevevano una quantità di denaro
05:22che non avrebbero mai accumulato in una vita.
05:26Quindi sì, purtroppo erano tempi molto diversi dai nostri in cui diventava quasi una necessità e una possibilità.
05:38Nel romanzo le aspiranti balie vengono reclutate e ispezionate in un seminterrato romano in maniera umiliante.
05:46In che modo il libro denuncia la riduzione del corpo della donna rurale a pura merce
05:51che viene soppesata e valutata in base ai denti e al seno?
05:56In che modo il libro denuncia la riduzione del corpo della donna rurale a pura merce
06:01che viene soppesata e valutata in base ai denti e al seno?
06:05Questa è stata una delle cose che un po' mi ha più stordito
06:09quando per la prima volta ho capito effettivamente come funzionava il sistema delle balie
06:18mentre intervistavo questa signora che era una delle ultime balie ancora in vita in sociaria
06:25e lei mi raccontava di questo negozio, di questa agenzia come la chiamava lei
06:31in cui tutte le ragazze venivano reclutate, messe lì, arrivavano dalla provincia di Frosinone
06:37e dentro questa stanza venivano esaminate, ispezionate, scelte anche
06:45e il corpo della donna effettivamente è sempre un corpo politico
06:55e anche lì rivestiva questo ruolo di scontro o non scontro o accettazione
07:06tra due classi sociali molto diverse
07:09da una parte i contadini che si mettevano a disposizione
07:13e dall'altra i borghesi che erano disposti a comprare
07:20mi ha molto impressionato dai suoi racconti e poi anche dalle ricerche che ho fatto
07:25il fatto che il corpo di queste donne fosse a disposizione anche nella propria nudità
07:33perché comunque l'allattamento è un tema ancora tabù per alcuni aspetti
07:43c'è l'esposizione del seno, c'è un contatto umano
07:48e per di più queste donne partivano per andare dentro delle case di sconosciuti
07:54e non era sempre ben visto
07:57una donna che parte poi in generale se ne va a lavorare lontano
08:03ancora oggi spesso si fa fatica a considerarla una cosa normale
08:09e tanto più in quel periodo in cui le differenze sociali e anche di genere erano profondissime
08:21Scrivi, non esistevano molti corsi all'università di Bologna in cui le ragazze fossero ben viste
08:27in che modo il contesto culturale post bellico intrappolava le donne di buona famiglia
08:32spingendole verso ruoli prefissati?
08:34Questa era un'altra cosa che mi intrigava molto
08:40scoprire un po' attraverso la scrittura di questo libro
08:43che forse il vero problema era dentro la porgesia
08:47cioè dentro un sistema che imponeva alle donne un altro tipo di sacrificio anche lì
08:54quello di fare un percorso che non avrebbe portato a niente
08:59come quello universitario che fa Olimpia che di fatto è solo un tempo da impiegare
09:08prima del matrimonio e di fatto anche le sue scelte non sono delle vere scelte
09:14cioè lei si trova ingabbiata dentro un tunnel in cui uscirà solo quando ci sarà il matrimonio
09:23i figli, la vita familiare
09:28quindi mi piaceva anche questo
09:30cioè che l'imposizione vera e propria viene da un contesto sociale anche alto
09:38e mentre nella civiltà contadina, nel mondo contadino
09:43in qualche modo c'era più libertà
09:47sicuramente c'era più identità
09:50e più libertà anche nella miseria
09:53Nel romanzo l'ispezione degli aspiranti bali avviene sotto lo sguardo di Don Giulio
09:58che si muove tra di loro come se stesse predicando in chiesa
10:02dal pulpito, dall'altare
10:04attraverso questa figura religiosa
10:07hai voluto evidenziare e denunciare come anche la chiesa e le istituzioni
10:12si rendessero complici avvalorandolo di un cinico mercato di corpi femminili?
10:18Beh sì perché effettivamente la chiesa aveva un ruolo cruciale dentro il fenomeno del baliatico
10:28ma non tutti i preti, non tutti i sacerdoti erano a favore del baliatico
10:34e questo poi c'è anche nel romanzo in un altro sacerdote
10:39perché queste donne chissà cosa andavano a fare lontano da casa
10:45e poi anche perché queste donne che partivano lasciavano i loro figli ad altre donne
10:52che a loro volta li allattavano
10:55quindi si creava veramente una catena di abbandoni
11:02e la famiglia cattolica veniva un po' a disgregarsi
11:10e questo sicuramente era un problema soprattutto nelle comunità piccole di campagna e di paese
11:18quindi sì la religione è un po' mi sono anche divertita a tirare dentro tanti aspetti religiosi
11:28perché sono fondamentali poi soprattutto nelle civiltà contadine
11:34anche la superstizione e la religione che vanno di pari passo era importante per me raccontarne
11:43i bambini abbandonati definiti freddamente esposti o baliotti
11:48diventavano un mezzo di sostentamento economico
11:51o un peso insopportabile per le famiglie contadine a seconda delle annate e delle risorse
11:57ritieni che il sistema dei brefotrofi e dell'affido rurale dell'epoca
12:02funzionasse più come un disperato e cinico smistamento di manodopera e sussidi
12:08piuttosto che come una vera rete di tutela dell'infanzia
12:13bella domanda perché questo non me l'avevano mai chiesto
12:18secondo me era la risposta a un'emergenza
12:24che era un'emergenza enorme quella dell'infanzia abbandonata
12:29in Ciociaria nel primo novecento c'erano 40.000 bambini
12:36affidati a bali e in tutti i paesini del Frusinate
12:42questo denuncia un grandissimo
12:49un grandissimo sistema
12:51veramente una gigantesca macchina
12:55quella del brefotrofio di Roma perché poi di fatto arrivavano soprattutto da Roma
12:59che doveva smistare questi bambini
13:03quindi da una parte c'è l'esigenza di queste strutture
13:07ma non solo a Roma ovviamente
13:09a Firenze, a Milano
13:11i brefotrofi erano ovunque anche nelle piccole cittadine
13:14di un po' reagire a questo fenomeno
13:20non potevano stare tutti dentro questi neonati
13:23perché non c'era effettivamente la possibilità di farli sopravvivere
13:27di avere abbastanza valie cittadine per farli sopravvivere
13:31e quindi si mandavano in campagna
13:34anche per tentare di farli sopravvivere
13:37perché la mortalità infantile era altissima
13:39e spesso morivano dentro il brefotrofio ma anche fuori
13:45dall'altro lato però come dici tu
13:49effettivamente le famiglie hanno potuto avere una sussistenza
13:55perché questi bambini che accoglievano a casa
13:57gli davano la possibilità di avere del denaro
14:01ricevevano quella che si chiamava una mercede
14:03quindi uno stipendio per allattare, nutrire e crescere questi bambini
14:09e la cosa che mi ha più anche spinto forse a scrivere questo romanzo
14:16è stata questa
14:17da un sistema di sfruttamento del corpo femminile
14:23ma anche di business vero e proprio
14:28cioè di persone che si mettevano a disposizione
14:32per prendere questi bambini
14:34e anche per sopravvivere
14:35nascevano poi delle relazioni incredibili
14:39delle famiglie veramente allargate
14:41e dei rapporti umani
14:44che si sarebbero poi protratti nel tempo
14:48perché spesso adesso che vado in giro a raccontare questo libro
14:55trovo sempre qualcuno che mi racconta
14:57la propria esperienza
14:59di aver avuto il nonno, la nonna
15:02in situazioni del genere, balie o bambini abbandonati
15:06e tutti mi raccontano di fratelli e sorelle di latte
15:11quindi questo significa che effettivamente questa memoria c'è ancora
15:16e spero anche che questo romanzo la tenga viva
15:20Oggi al piacere della lettura abbiamo parlato di latte
15:24edito da Rizzoli
15:25e tu Marina, quale libro ci consiglieresti per il piacere della lettura?
15:29Allora, io vorrei consigliare un bellissimo romanzo
15:33che un po' risuona anche nel mio
15:36che è Genila Matta di Nescagnati
15:39perché è un stupendo
15:41e spero possiate leggerlo
15:44Grazie mille
15:45Grazie Giulia
15:46Grazie a tutti

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