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ROMA (ITALPRESS) - La prevenzione come strategia per invecchiare in salute e tenere in equilibrio i conti del welfare integrativo. È la linea indicata da Daniele Damele, presidente del Fasi, il Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Il Fondo nasce dal contratto collettivo nazionale sottoscritto da Confindustria e Federmanager. Conta 130 mila iscritti e 310 mila assistiti, perché ogni dirigente può estendere la copertura al coniuge e ai figli fino al 26esimo anno di età. Nel 2027 il FASI celebrerà i 50 anni di attività. Accanto al Servizio sanitario nazionale, garantisce diverse prestazioni, tra cui odontoiatria, fisioterapia e psicoterapia.
azn/sat/gsl
Il Fondo nasce dal contratto collettivo nazionale sottoscritto da Confindustria e Federmanager. Conta 130 mila iscritti e 310 mila assistiti, perché ogni dirigente può estendere la copertura al coniuge e ai figli fino al 26esimo anno di età. Nel 2027 il FASI celebrerà i 50 anni di attività. Accanto al Servizio sanitario nazionale, garantisce diverse prestazioni, tra cui odontoiatria, fisioterapia e psicoterapia.
azn/sat/gsl
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00:03Siamo arrivati al momento dell'intervista nel nostro racconto e oggi ospitiamo in studio
00:10Daniele D'Amele.
00:11Buongiorno.
00:12Benvenuto, buongiorno.
00:13Presidente del FASI, come sempre noi traduciamo tutte le sigle, Fondo Assistenza Sanitaria
00:19Integrativa, ma non per tutti, specificamente per chi, Presidente?
00:24Per Confindustria e FederManager, è il fondo figlio del contratto collettivo nazionale
00:30di lavoro appunto sottoscritto da Confindustria e FederManager, quindi è per i manager delle
00:36imprese private industriali.
00:37Adesso per essere chiari e trasparenti subito nelle notizie, da adesso siamo un'agenzia
00:41di Stato, siamo chiari e trasparenti noi, chi lo è?
00:45Noi abbiamo 130.000 iscritti.
00:47Adesso è che io chiedo, lei è già stato qui, però ricominciamo su alcune cose ripetite
00:52a Juvent, di cosa si occupa il FASI, a chi si rivolge, l'ha già detto, e quanti sono
00:57gli iscritti appunto.
00:58Facciamo un po' di ordine.
01:01Grazie direttore.
01:02Allora, noi abbiamo 130.000 iscritti, appunto manager delle imprese private industriali e
01:08abbiamo 310.000 assistiti.
01:10Perché?
01:11Perché ogni dirigente può far assistere il proprio coniuge e i propri figli fino al
01:1726esimo anno di età. Quindi c'è questa differenza appunto tra assistiti e iscritti.
01:24Confindustria e federal manager ormai quasi 50 anni fa, perché nel 2027 celebreremo i
01:3050 anni di attività del FASI, hanno ritenuto di istituire questo fondo per la sanità
01:35integrativa. Accanto al Servizio Sanitario Nazionale c'è la sanità integrativa, quindi
01:41tutte quelle previsioni tipo l'odontoiatria, la fisioterapia, oggi anche la psicoterapia
01:48che non sono servite dal servizio pubblico e che a livello integrativo noi garantiamo ai
01:55nostri assistiti.
01:56Senta Presidente, alcuni temi importanti di cui parliamo sempre qui, in questo settimanale,
02:03nei nostri format, nei talk a cui partecipo con Bionista, sui giornali, insomma le grandi
02:09sfide della nostra società per la sanità, ma direi anche per un fondo sanitario. Quindi
02:16l'inverno demografico, ne parliamo sempre ormai, con questa vicenda che noi occidentali
02:21e anche noi italiani facciamo sempre meno figli. Progressivo invecchiamento della popolazione,
02:27da un lato meno male, perché le tecnologie mediche allungano la vita, ci proteggono alcune
02:32malattie, ma poi spesso questo diventa una problematicità, perché poi si porta dietro l'aumento
02:39delle malattie croniche, che quindi vanno poi curate e con persone che vanno assistite.
02:44Con quali strumenti il suo FASI risponde a queste sfide sempre più urgenti per la sostenibilità
02:52in fondo sanitario?
02:53Che ci sono i fondi che saltano.
02:54È una domanda assolutamente importantissima. Noi ce la siamo posta e abbiamo cercato e stiamo
03:00cercando di dare delle soluzioni sotto questo punto di vista. La prima è verso la persona,
03:06la seconda è verso la sostenibilità economica del fondo. Per la persona la chiave di lettura
03:12è la prevenzione. Se si fa prevenzione si andrà a spendere di meno, si andrà a invecchiare
03:20in salute, che è la paliziano, è molto meglio che invecchiare in malattia. Vivere più a lungo
03:26e vivere in salute più a lungo è meglio che vivere in malattia più a lungo. Quindi la prevenzione
03:32è quella la chiave. E la prevenzione va fatta da quando si nasce fino a quando si va al
03:37creatore, sempre, costantemente. Io le dico un dato. Noi abbiamo 22 pacchetti preventivi.
03:44Chi utilizza i pacchetti preventivi in età appunto dai 30 ai 50, 60 anni, in tarda età,
03:54rimanendo assistito da pensionato del FASI, in tarda età mi richiede minori rimborsi.
04:00Chi non ha fatto i pacchetti preventivi mi chiede più rimborsi. Quindi chi fa prevenzione
04:05vive meglio e costa di meno. Dal punto di vista della sostenibilità economica noi abbiamo
04:12ritenuto di investire al meglio per garantire che ci siamo da 50 anni, vogliamo essersi
04:20per altri 50, garantire al meglio che ci sia appunto una sostenibilità economica che garantisce
04:26che al di là delle quote che imprese e dirigenti ci danno annualmente ci possa essere una
04:32continuità. E con una oculata e attenzione per le spese di funzionamento, perché è evidente
04:43che io le ho al di sotto dell'8%, è funzionale a mantenere in vita il FASI ma se io
04:50ho spese
04:51di funzionamento del 50-60% è ovvio che non va bene.
04:55Lei è stato riconfermato, parliamo un po' anche di lei, delle missioni, che è molto
04:58importante quando parliamo qui con i manager, perché quando uno viene nominato in una figura
05:02in una apicale poi non è solo un fatto tecnico, un burocario, c'è anche un elemento di investitura
05:09o di progettualità o di missione che in cui ci mette anche un po' uno del personale.
05:14Assolutamente.
05:15Diciamo che dell'istituzionale. Lei è stato quindi riconfermato da poco, Presidente del
05:20FASI, fino al 2029. Al di là di alcune cose che abbiamo già detto, perché dicendole,
05:25corrispondono ovviamente alle sue priorità di mandato, il suo mandato si compone di quale
05:29altre priorità, di quale altre esigenze importanti.
05:32Allora, come una l'ho già detta prima e non la ripeto, è il dato della prevenzione.
05:36Io non voglio diventare un predicatore nel deserto. Io voglio che la prevenzione divenga
05:41parte di ognuno dei miei iscritti e quindi su questo vado in maniera molto forte.
05:46Costa la prevenzione?
05:48Costa, ma costa fino a un certo punto. Quei 22 pacchetti preventivi sono un investimento,
05:53noi li garantiamo gratuitamente ai nostri assistenti perché sappiamo che andiamo a risparmiare
06:00se fanno la prevenzione. È ovvio, se io scopro di avere un tumore che è di alcuni millimetri,
06:06di pochissimi millimetri e lo tolgo, è molto meglio che un tumore di centimetri perché dopo
06:12devo fare cure molto più costose e molto più importante. Questo è il caso limite, ma è su tutto così,
06:18assolutamente così. Poi abbiamo altre priorità e altre priorità sono quelle di rimanere a fianco
06:24dei nostri assistiti in relazione a quella che è la loro attività. Per esempio, noi abbiamo attivato
06:32in questi ultimi tre anni un servizio di psicologia, un servizio di attenzione alla socialità.
06:40Noi ci stiamo occupando molto con l'Istituto Superiore di Sanità di quello che è il passaggio
06:45da dirigenti in servizio a dirigenti in quiescenza, quando non comando più, quando non ho più
06:53il giorno dopo giorno e l'adrenalina di quella che è la responsabilità e quindi vado a calare,
07:00a perdere un determinato aspetto e lì interveniamo sulla socialità. Con Confindustria e FederManager
07:07su questo intendiamo realizzare dei progetti per mantenere attivi i nostri dirigenti in pensione
07:13perché altrimenti si ammalano e se si ammalano ci costano. Ma non è un discorso come dire
07:20voglio spendere di meno, è un discorso perché un tutto assieme sia più corretto, perché è ovvio
07:26se mi stanno bene è meglio e quindi al loro fianco nelle loro scelte di vita sia attuali di lavoro
07:32sia dopo e soprattutto successive in pensione. Perché noi siamo uno dei pochi fondi che garantisce
07:39l'assistenza anche da pensionato. Ma questo è importante. Senta, prendo questa domanda
07:45dalla fine. Che cos'è per il welfare integrativo? Il welfare integrativo vuol dire andare d'amore
07:51e d'accordo con quello che è il primo pilastro. Servizio sanitario nazionale, primo pilastro della sanità.
07:58Secondo pilastro l'integratività derivante dai contratti di lavoro o dai fondi sanitari. Terzo pilastro
08:05l'altro le assicurazioni. Questi tre insieme non possono fare a meno l'uno dell'altro e per primo
08:11non possiamo fare a meno di un servizio sanitario nazionale che funzioni e funzioni bene. Quindi
08:17dobbiamo essere tifosi di questo e essere in linea con il buon funzionamento. Peraltro io sono un fautore
08:26del dire che il servizio sanitario nazionale funziona e funziona bene. Dopodiché ci sono mele marce.
08:32È ovvio. C'è la mala sanità. È ovvio. Lo vediamo. Ma è una minoranza. Va risolta? Va eliminata?
08:40Possibilmente? Certamente. Ma rendiamoci conto che se uno sta male e va a un ospedale viene curato.
08:46In altri paesi deve prima di tutto portare la carta di credito. Qui da noi non è così.
08:51Il welfare integrativo poi impatta con le imprese, impatta con gli imprenditori per quanto ci riguarda.
08:57All'imprenditore che cosa andiamo a dire? Che se hai un tuo dipendente, magari proprio un dirigente
09:04che è la spina dorsale della tua impresa, che è in salute e che è attivo e che è sempre
09:11presente in maniera
09:13propedeutica al raggiungimento dei tuoi obiettivi, è meglio che averlo una settimana sì e due no,
09:18perché magari sta male. Quindi da questo punto di vista mi spiega,
09:23io ho detto nella prima puntata di questo format nel settembre del 2022, tutte le sighe,
09:29tutti gli acronimi, tutti gli anglicismi. Cos'è questo progetto Data Warehouse?
09:35Allora il Data Warehouse serve per accumulare dati per il welfare integrativo. Assolutamente sì.
09:41Data Warehouse. Si è fatto la domanda e si è dato la risposta direttore, no?
09:46Come un altro suo illustro e collega. No, no, no. Se posso permettermi. D'altronde...
09:52Ho preso una domanda dal fondo, avendo chiarito concettualmente cos'è il welfare integrativo,
09:59chiariamo invece cos'è il welfare integrativo. Perfetto. Il Data Warehouse che noi lo colleghiamo
10:03al discorso dell'intelligenza artificiale e dirò due parole su questo. Che cos'è? Allora noi abbiamo tutta una serie
10:09di dati,
10:10e questi dati non devono rimanere lì senza un'utilità, senza un qualcosa che possa essere utile.
10:16Questi dati ci devono essere utili, proprio ai fini di elaborare nuovi pacchetti preventivi,
10:22ai fini di vedere che cosa noi dobbiamo prevedere di più e meglio per garantire l'assistenza ai nostri assistiti.
10:30E in questo ci dobbiamo far aiutare dall'intelligenza artificiale. Ma attenzione!
10:35Noi abbiamo costituito all'interno di FASI un comitato etico per l'uso dell'intelligenza artificiale.
10:42docenti universitari che assieme a noi controllano, verificano, danno un bollino di ok ai progetti
10:51che utilizzano l'intelligenza artificiale. Perché l'intelligenza artificiale è fenomenale, fantastica,
10:56ma è uno strumento che deve rimanere in mano e gestito e governato dall'uomo.
11:02Se non sarà così, sarà un problema per tanti, io dico per tutti. E quindi noi invece andiamo in quella
11:10direzione
11:10in maniera tale di utilizzare questo strumento al meglio, ma sempre solo ed esclusivamente sotto la guida umana
11:17che ha anche la responsabilità della gestione di tutti.
11:21Io ho sempre detto che non amo gli apocalittici, non amo gli integrati, amo la via di mezzo.
11:27Certo, ci deve essere ancora un rapporto tra il vorticoso sviluppo delle ICT,
11:33quindi informatica e communication tecnologica, oggi si chiama soprattutto intelligenza artificiale,
11:39e ciò che rimane, ma secondo me molto, dall'uomo sapiens. E quindi alla fine deve essere un'integrazione,
11:43non può essere una distruzione di una delle due. E quindi la via di mezzo nei vari campi deve essere
11:50questa.
11:51Allora, dal punto di vista invece normativo, cosa chiedete alle istituzioni, come FASI?
11:56Rispetto a questo tema importante, per esempio, che stiamo tratteggiando nella fine dell'intervista
12:00del welfare integrativo.
12:01E delle richieste specifiche, le mandiamo qui via agenzie, insomma.
12:05Non abbiamo delle richieste specifiche particolari. C'è, è vero, nell'ultimo tempo la politica
12:12che ha acceso un po' il faro sui fondi sanitari integrativi ed è giusto che sia così, perché noi godiamo
12:17anche di determinate defiscalizzazioni non particolari, non eccessive, ma c'è sempre qualche milione di mezzo,
12:24non, ripeto, eccessive. E quindi è corretto e giusto che la politica e la pubblica amministrazione si interessi.
12:32Hanno approvato una norma recentemente, il famoso articolo 29, rispetto alla pubblicizzazione dei nostri bilanci.
12:40Noi lo facevamo già da prima, lo continueremo a fare, noi siamo trasparenti e pubblici e guai se non fosse
12:46così.
12:47Che cosa chiedere ancora? Ma perché non avviare e arrivare ad un'autorità di vigilanza sui fondi sanitari?
12:54E questo io credo sia opportuno. Ora, qualcuno dirà, eh ma è un altro poltronificio. No!
13:00Se è un'autorità di vigilanza attenta, chiara, che svolge il suo ruolo, non è un poltronificio.
13:07Oppure se non si vuole fare una nuova attività, esiste già la commissione Covip per la vigilanza sui fondi delle
13:15pensioni,
13:16i fondi integrativi pensionistici. Magari al loro interno si possono organizzare, per avere una sezione dedicata
13:22ai fondi sanitari integrativi e potremmo anche a noi andare sotto Covip, che sarebbe allargato e avrebbe delle funzioni aggiuntive.
13:30Io prediligo la prima di ipotesi, ma anche la seconda non mi vede assolutamente contrario.
13:36Disponibili ad essere monitorati e vigilati perché così rendiamo meglio il servizio alla gente.
13:43Beh, lei ha un pregio di essere molto sintetico e molto chiaro.
13:46Eh beh, la ringrazio direttore.
13:47Io sono intervista guardando giustamente in camera e quindi ha dato un senso finale a quello che abbiamo detto.
13:54Io te ringrazio.
13:55Grazie a voi e grazie a lei direttore, complimenti per la sua attività.
13:58Grazie e io vi auguro davvero buon lavoro essendo Presidente di nuovo, diciamo, nominato fino al duemila e ventinove,
14:08la riconfermo ma è sempre comunque anche una nuova missione per certi versi.
14:11I temi trattati sono molto importanti, riguardano uno spicchio della popolazione, ma i temi sono importanti,
14:18che credo poi alla fine per tutti.
14:19Il pacus deve avere come modello, per altre figure professionali, come modello di gestione politica
14:26della sanità, di gestione economica della sanità.
14:28Insomma, quindi poi alla fine di quello parliamo.
14:31Grazie a tutti.
14:34Grazie a tutti.