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NovitàTrascrizione
00:14Iniziato il rimpatrio dei nostri corregionali dal paese sudamericano dopo anni di crisi economica.
00:20Arrivano i dati della CNA, laura alimentare treno all'export in crescita ai mercati di Spagna e Cina.
00:27Ad Agarro serata finale del Festival Intinerante organizzato dal Cine Club premiato il cortometraggio di Claudio Casale.
00:35La comunità terapeutica fondata da John Carlo Follesa festeggia il compleanno con gli attestati di fine percorso.
00:45Ben ritrovati da Maurizio Medis, prima edizione del nostro giornale come sempre in diretta.
00:51L'apertura del nostro telegiornale dedicato alla situazione in Venezuela è sempre più difficile,
00:58soprattutto per i nostri connazionali, corregionali residenti nel paese dell'America del Sud.
01:05Organizzati i primi rimpatri dall'ACLI Sardegna. Vediamo i dettagli.
01:12La situazione sociopolitica ed economica in Venezuela è ancora drammatica.
01:18Infatti molte famiglie non riescono ad acquistare i generi di prima necessità, non riescono ad acquistare le medicine.
01:26Molte famiglie, tra cui molte di origine sarda, emigrati anche di recente, hanno manifestato questa esigenza di crisi,
01:38ma soprattutto della possibilità di trovare i beni e i generi di prima necessità.
01:44Quindi per questo motivo, ma anche perché molti hanno perso il lavoro,
01:48hanno dovuto chiudere le proprie attività produttive e sono in qualche modo oggi costretti a trovare una soluzione per la
01:58loro vita.
01:59Per questo ci stiamo attivando e abbiamo anche attivato un conto corrente postale per le donazioni
02:08a favore di queste famiglie che desiderano rientrare in Sardegna.
02:13Noi stiamo in qualche modo prendendo i contatti e seguendo l'ITER per poter far sì che loro
02:20nei prossimi giorni, nelle prossime settimane possano rientrare nelle proprie famiglie di origine
02:27o comunque nel territorio regionale.
02:29Voi siete in contatto con i nostri corregionali. Cosa vi raccontano del Venezuela?
02:34Ci raccontano di questa situazione difficile, di paura anche perché ci sono comunque delle squadre di agenti
02:43che vanno a fare delle perquisizioni, sono tutti sotto controllo, non c'è un clima di serenità e di tranquillità
02:51e soprattutto la possibilità anche di manifestare liberamente.
02:57Quindi il fatto che molte famiglie poi hanno perso il lavoro e sono davvero in una situazione difficile,
03:04non c'è nessun sostegno dal punto di vista reddituale e quindi molte famiglie della classe media
03:12che avevano un tenore di vita anche buono, oggi si trova in una situazione difficilissima.
03:18Ecco, è importante creare una rete per il sostegno di questi corregionali. Come attivarla?
03:23La stiamo attivando e cercando anche di coinvolgere le istituzioni, in particolare la regione.
03:29Lo faremo a breve anche con i comuni disponibili a dare un sostegno a queste famiglie
03:35che desiderano appunto rientrare in Sardegna.
03:38Mentre per tutti quelli che avranno bisogno e appena si apriranno dei canali umanitari
03:45noi pensiamo di sostenerli anche a distanza offrendo loro appunto tutti quei servizi o quei prodotti
03:53penso appunto ai medicinali che saranno necessari per sopportare appunto questa situazione di difficoltà
04:01in questo momento.
04:04Cambiamo pagina, l'export sardo ha numeri negativi a causa della crisi dei prodotti petroliferi
04:11ma il nostro settore agroalimentare seppur timidamente si riprende in mercati esteri
04:17in palettricolar modo, quelli di Spagna e Cina.
04:22L'export sardo si è fermato.
04:25I dati forniti dalla CNA, la Confederazione Nazionale Artigiani
04:28che si occupa di tutto il settore delle piccole e medie imprese
04:32racconta di un volume di esportazioni in diminuzione del 17,8% in meno nel primo trimestre del 2019
04:40rispetto allo stesso periodo dello scorso anno
04:43ad incidere il crollo dell'industria petrolifera a meno 20,9%
04:48e la troppo timida ripresa di tutto l'export agroalimentare
04:53che sebbene in crescita del 4,2% che pone la nostra regione all'undicesimo posto
04:59tra quelle italiane per lo sviluppo del settore
05:02non raggiunge i livelli ottenuti nel biennio 2012-2015
05:06quando, beneficiando di un cambio favorevole
05:10la domanda nordamericana aveva trainato l'export sardo
05:14ad un ritmo medio annuo del più 12,3%
05:18spiegano dalla CNA
05:20nella fase attuale invece i prodotti sardi
05:24sembra abbiano beneficiato marginalmente di una congiuntura tornata favorevole
05:29realizzando dinamiche di crescita assai distanti da quelle realizzate dal Molise
05:35che è arrivato a un più 30,4% del Piemonte
05:39che invece ha raggiunto un export in favore del 17,8%
05:45un più 12,3% lo ha raggiunto anche l'Emilia-Romagna e le Marche
05:51la Sardegna con il suo 4,2% rappresenta l'undicesima regione
05:57per intensità di crescita dell'export agroalimentare
06:00il dato rimane comunque significativo
06:03evidenziando il consolidamento di un comparto strategico per l'economia regionale
06:07che al netto del settore petrolifero vale un quinto dell'export manifatturiero isolano
06:13in Europa è interessante l'incremento del mercato spagnolo
06:17che passando dagli 1,8 miliardi di euro del primo trimestre 2018
06:22è passato ai 3,2 miliardi dell'anno in corso
06:26è diventato il secondo mercato per volume di export dopo gli Stati Uniti
06:30tuttavia è da evidenziare la crescita continua del mercato cinese
06:34il comparto lattiero caseario rappresenta in questo circa il 60% dell'export
06:40è fondamentale dicono Pierpaolo Piras e Francesco Porcu
06:45rispettivamente presidente e segretario della CNA
06:48investire sullo sviluppo del settore agroalimentare nel suo complesso
06:52promuovendo l'accesso ai mercanti internazionali di altre produzioni
06:56oltre a quelle lattiero casearie
06:58i buoni risultati del comparto delle carni lavorate sono incoraggianti
07:02e qualcosa di positivo si rileva anche per le produzioni regionali di qualità
07:06del settore pastaio e dei prodotti da forno mentre hanno un potenziale di crescita
07:11i prodotti di qualità del comparto oleario ed enologico
07:16una donna di 80 anni Rosalia Imperatrice di Quarto è morta dopo essere stata
07:22travolta da un'auto nel quartiere di Pizzeserra Quarto
07:25all'incrocio tra via Portogallo e via Pizzeserra mentre stava attraversando la strada
07:31quando la pensionata è stata trasportata dall'ambulanza medicalizzata del 118
07:35le sue condizioni erano disperate
07:39la donna in codice rossa era stata ricoverata in ospedale
07:42ma i medici non sono riusciti a rianimarla
07:45sul posto sono intervenuti per i lievi diritto
07:48gli agenti della polizia municipale di Quarto
07:52Ospedale Marino si cambia
07:54mentre i giochi sembravano fatti
07:57nuova proposta diventerà un albergo di lusso
08:00vediamo
08:03continua la telenovela dell'ospedale Marino di Cagliari
08:06adeggiato sulla battigia del poeto
08:08e mentre i giochi sembravano ormai fatti
08:11per la creazione di un centro di riabilitazione
08:14ecco spuntare una nuova proposta
08:16diventerà un albergo di lusso
08:18idea a dirla tutta sicuramente non originale
08:21la città metropolitana ha già dato parere favorevole
08:24per la variante urbanistica
08:26e non sarà neanche necessaria la valutazione ambientale strategica
08:30tutto il percorso sembra incanalato nella giusta direzione
08:34secondo la prefettura
08:35rispetto all'utilizzo paventato socio-sanitario
08:38quella della struttura ricettiva potrebbe essere quello più adeguato
08:42in considerazione della riorganizzazione in chiave turistica
08:45effettuata nel litorale del Poeto e zone limitrofe
08:48come il parco di Molentargius Saline
08:51l'ippodromo e il promontorio di Sant'Elia
08:54l'ultimo sigilo adesso toccherà la regione proprietaria del Rudere
08:58che dovrà eventualmente organizzare un bando per la gestione
09:02in seconda battuta servirà l'ok dei comuni di Cagliari
09:06nato nel ventennio fascista come colonia marina dux
09:09grazie al progetto firmato da Ubalto Badas
09:13divenne successivamente ospedale marino
09:15il suo abbandono risale agli anni 80 del secolo scorso
09:21l'isola Bunker si trasforma in un luogo di formazione
09:25risonanza nazionale per i corsi di fotografia
09:29che hanno visto la partecipazione di filosofi, scrittori, registi
09:33provienenti da tutta la penisola
09:37anche il Corriere della Sera dedica una pagina intera
09:40all'isola dell'Asinara, oggi parco e area protetta
09:44uno dei luoghi più suggestivi e incontaminati della Sardegna
09:48fascinante ma non per tutti
09:50per accedervi occorre rispettare regole ferre
09:53orari e percorsi rigorosamente stabilite da un regolamento
09:57e passare attraverso uno degli operatori abilitati
10:00ci si può arrivare con un taxi boat
10:02con il servizio di linea o con un'imbarcazione privata
10:06si può scegliere di andare a cavallo in bicicletta
10:08a piedi o con l'auto elettrica
10:10c'è un unico luogo in cui dormire
10:12ma si tratta di un'ex caserma
10:14che offre cameroni con un bagno in comune
10:16e anche un unico luogo dove rifocillarsi
10:19per il momento non ci sono residenti
10:21se si eccettua un'ex guardia carceraria
10:24che non ha voluto lasciare l'isola
10:26anche perché d'inverno l'isolamento è d'obbligo
10:29ma impagabili sono gli scorsi naturalistici
10:32unica la fauna che la anima
10:34è però la sua storia che la trasforma in un luogo diverso
10:37è davvero unico
10:38perché è qui che Eva Eva sede uno dei carceri più duri del nostro paese
10:43di recente è sorta anche una coltivazione di erbi officinali
10:46e qualche associazione organizzato corsi e workshop
10:49come quello intitolato The Photos Solstice
10:53giunto alla seconda edizione
10:55con filosofi, scrittori, registi e naturalmente fotografi
10:58che hanno scrutato palmo a palmo
11:01i luoghi della detenzione di brigatisti e capi mafia
11:04scrive il quotidiano nazionale
11:06la storia dell'asinaria è la storia di un'isola
11:08che non ha mai conosciuto le mezze misure
11:11e ora che il penitenziario è chiuso
11:13ecco l'ultima iperbole
11:15i luoghi della prigionia, del buio
11:17diventano spazi di luce
11:19dove si fa ricerca, formazione e dibattito
11:21lo testimonia la seconda edizione
11:24di The Photos Solstice
11:25tre giorni di seminario interdisciplinare
11:27che ha messo al centro di tutto
11:29la fotografia nell'ambito di un progetto
11:31della Fondazione Sardegna per il rilancio dell'isola Sarda
11:36Procede la mostra di Manea
11:38al Museo archeologico di Olbia
11:40e gli eventi ad essi collegati
11:42si è svolta il 26-27 giugno
11:44la Masterclass di disegno e pittura
11:47tenuto da Max Mazzoli
11:49docente della Scuola delle Arti Applicate
11:51Dino Marchionni di Villacillo
11:53grande entusiasmo da parte dei partecipanti
11:56tanto che i posti disponibili
11:58si sono esauriti velocemente
12:00la Masterclass è andata benissima
12:03ha suscitato grande entusiasmo
12:04ed è stata molto partecipata
12:06afferma l'assessore alla cultura Sabrina Serra
12:09si è trattato di un corso intensivo
12:10di otto ore concentrati in due giorni
12:12il primo giorno la lezione si è basata
12:15su alcuni fondamentali del disegno
12:17tratteggio e composizione della natura morta
12:19il secondo giorno si è passati
12:22alla pittura utilizzando varie tecniche
12:24dal pastello agli acrilici
12:26fino all'olio
12:27e noi invece adesso andiamo in pubblicità
12:30si è chiuso ad Alghero
12:32il festival itinerante organizzato dal Cine Club Sassari
12:36ha vinto Claudio Casale
12:38già premiato per il suo cortometraggio
12:40a Villanova Monte Leone
12:43ad Alghero la serata conclusiva del Sardegna Film Festival 2019
12:48miglior cortometraggio della quattordicesima edizione
12:51Mike Tyson di Claudio Casale
12:53già detentore del premio Villanova Monte Leone
12:56per il miglior documentario italiano
12:58sul palcoscinico del cinema Miramare di Alghero
13:01il giovane regista ha ricevuto la medaglia della Presidenza della Repubblica
13:05dalle mani di Angelo Tantaro
13:07presidente del festival
13:08il corto racconta la storia di Ala Oma
13:11Tyson Pugile di origini nigeriane
13:13che è divenuto campione italiano di box
13:15sua madre Patience
13:17è il cuore narrante della storia di famiglia
13:19del viaggio migratorio e delle difficoltà incontrate
13:22miglior vetrina a Sardegna
13:24premio Obus
13:25è andato all'Eclepsidra
13:27di Adriana Perra e Roberto Fara
13:30miglior fiction italiana
13:31e solstizio d'inverno
13:33di Alessandra Pascetta
13:34miglior fiction internazionale
13:37Between the Lines
13:38del francese Frederic Farrucci
13:40e miglior documentario internazionale
13:43The European Dream Serbia
13:45del regista spagnolo Jaime Alekos
13:47la medaglia del Presidente della Camera
13:49premio scuola Under 18
13:51è andata a Giustino Uccellino Coraggioso
13:53di Mena Solipano
13:54mentre il premio diari di Cine Club
13:57a Noi Soli di Francesco Alessandro Cogliatti
14:00menzione speciale è andata invece
14:02all'attore Roberto Citra
14:03per la sua interpretazione nel corto
14:05Monclochard di Gianmarco Pezzoli
14:08Citran non ha nascosto la sua simpatia
14:10per la Dinamo Basket
14:11tra i protagonisti sul palco del Miramale
14:14anche gli attori Marit Nissen
14:16e Paolo Sassanelli
14:18quest'ultimo ha parlato del suo progetto
14:20La Grande Fuga
14:21un'esperienza di volontariato
14:23per portare il cinema all'interno delle carceri
14:26un'esperienza che da Regina Celi
14:28si vorrebbe replicare
14:30nelle carceri di tutta Italia
14:31e tra queste nella struttura di Bancali
14:35Il progetto di portare il cinema nelle carceri
14:39parte da Regina Celi
14:40con questa iniziativa
14:42a volte unica come è stata quella di portare
14:45il mio film all'interno di Regina Celi
14:48però adesso ci sono altre carceri
14:51nel Lazio
14:52che mi stanno chiedendo di portare sempre il mio film
14:56allora a quel punto
14:57la rete si sta allargando
14:59e io sono molto contento di questo
15:02perché poi spero sia
15:04una goccia in uno stagno
15:06che crea poi tanto movimento
15:08tante onde
15:08quindi tante persone
15:09che potrebbero seguire questa cosa
15:11è chiaro che si vuole arrivare poi
15:13in tutte le carceri
15:14anche quelle qui in Sardegna
15:18cosa che spero tantissimo
15:20e spero di esserci io presente qua
15:22quando questo accade
15:25Per me è stata un'esperienza
15:27come spesso mi accade
15:28quando lavoro con esordienti
15:32dove cresco anch'io poi alla fine
15:34perché così
15:37perché devi affrontare un modo
15:39magari molto ingenuo
15:41ma anche fresco di lavorare
15:42e ti assumi la responsabilità
15:45come faccio
15:46poi devo dire la verità
15:48ho avuto delle gratificazioni
15:50che mi fanno un gran piacere
15:51come quella di essere qua
15:52e quindi ringrazio
15:55Stardine Film Festival
15:56per avermi invitato
15:57e chiudo dicendo
15:59forza Dinamo
16:01devo dire che
16:02mi è piaciuto molto
16:04come hanno giocato
16:06contento per il Poz
16:07contento per la squadra
16:09che hanno veramente dato il cuore
16:10veramente è raro
16:12vedere una città
16:14attorno a
16:15e anche una regione intera
16:16attorno alla squadra
16:17io ho giocato a palacanestro anni
16:19tanti anni fa
16:20era una promessa
16:21non mantenuta
16:22quindi continuo a seguirla
16:24devo dire che
16:24ero già contento
16:25che avesse vinto
16:26uno scudetto qualche anno fa
16:28e sto giro
16:29vedevo che la rea era più forte
16:31però un po'
16:31ci ho sperato
16:32insomma comunque
16:39la comunità terapeutica
16:41L'Aquilonia
16:42fondata da Don Carlo Follesa
16:45ha spento le 30 candeline
16:47a compleanno
16:48con gli attestati
16:49anche di fine percorso
16:51vediamo
16:55buongiorno
17:21che ci accompagna in questa intervista. Chiamiamola confessione, chiamiamola un ritorno al passato
17:32perché Don Carlo Follesa ne ha viste di corte di crude ma ha visto anche tanti ragazzini che
17:41come me nella parrocchia di Santa Lucia sgambettavano tra i campi di basket e di calcio e anche nella
17:50chiesa con Marcellino di Cesare, Fabrizio Murgia, i grandi ragazzi cipolani che sono tutti grandi
17:59professionisti adesso che siamo cresciuti insieme. E questa è una cosa importante, quindi rinverdire
18:09il passato è molto semplice ma guardare il futuro è un tantino più difficile ed è quello che sta
18:17tentando di fare o ha fatto in questi 30 anni Don Carlo Follesa, cercando di capire quali erano i mari
18:25del mondo e intervenendo là dove si doveva intervenire. Una sorta di pronto soccorso che poi è diventato
18:32una vera via di uscita per tante persone che avevano trovato uno spettro gigante nella loro strada,
18:40quello della droga. Il mondo dei giovani mi è sempre interessato, da Santa Lucia, che erano l'oratorio più grosso
18:47che c'era a Cagliari, sono passato poi dopo al grande teatro di Smirionis, dove è iniziata nel 70,
18:55gli anni 70 la droga e lì come risposta all'impegno della parrocchia ci siamo occupati di ragazzi che
19:00perdevano la via della strada e non cercavano più tanto il pallone quanto un po' alcuni drogavano da quello
19:08e cercavano un po' di trovare soddisfazione in sostanza che non davano certamente alla felicità.
19:13Da lì è nata l'idea di occuparsi come risposta a questo problema, è nata l'idea di iniziare con
19:19delle mamme,
19:20con dei volontari, a occuparci dei ragazzi e a occuparci dopo della comunità in particolare.
19:25Il Vescovo mi incaricò di lasciare la cultura della strada e di passare alla comunità dell'Aquilone
19:31e dal 94 sono qui a affrontare questo problema della tossicodipendenza con un grande gruppo di volontari,
19:40più un cittadino di volontari, una cinquantina di operatori che condividono con me questa responsabilità
19:46di dare risposta a famiglie, giovani che chiedono aiuto per uscire dalla dipendenza.
19:51Non parliamo più di droga quando parliamo di dipendenza, di un problema che affligge la persona
19:58e sulla persona vogliamo lavorare per dargli un senso nuovo alla vita,
20:02per dare la capacità di affrontare i suoi problemi, di vivere libero e felice,
20:05di volare veramente nella libertà come un aquilone che si libera nel cielo e nella vita.
20:10Il tuo paio di ali per poi volare
20:16dello spazio padrone
20:18col tuo bell'Aquilone
20:21oh che gran gioia andare
20:27là sulla terra il mare
20:37è una missione la tua che ti è stata indicata evidentemente da qualcuno che sta ben più in alto di
20:46te
20:46che ti ha detto questa è la tua vita per in avanti, devi cercare di occuparti di tanti ragazzi che
20:55vogliono e devono cercare di rientrare nel mondo di inizioni per degli spazi a questo.
21:06Sì effettivamente questo lavoro non si può fare se non si sente come la missione di assumere la responsabilità di
21:12condividere con le famiglie, con gli operatori, la vita, il futuro di questi ragazzi che sono digraziatamente caduti in questo
21:19tunnel della droga.
21:23Veramente è faticoso, impegnativo ma è più quello che ti danno a loro che quello che dai tu a loro.
21:29Per vedere veramente come quest'anno che ce ne abbiamo 36 ragazzi che hanno terminato il percorso
21:36e già collaudati anche da un anno e mezzo, due anni da fuori
21:40e hanno superato difficoltà, problemi
21:44e domani festeggeremo questi 30 anni
21:47e riaffidando le famiglie, la società
21:4936 ragazzi che hanno vissuto un problema difficile
21:53e di sofferenza, di valore che però stanno bene
21:57che hanno trovato la gioia, il sorriso e la gioia della vita
22:00di essere liberi veramente come quelli che vogliono.
22:02Per noi volontari, l'associazione è raggiungere questa festa di 30 anni
22:06e ce la vada con 36 ragazzi che rimettiamo nella società felici e contenti
22:11è veramente una grande soddisfazione che supera anche la realtà di qualcuno che non ce la fa.
22:17Noi guardiamo sempre, non tanto l'albero che cade ma la foresta che cresce,
22:21la foresta cresce sempre più giù.
22:23Ecco, ma com'è cambiato il mondo dell'artistituzionistica
22:2630 anni a questa parte?
22:28E' cambiato tremendamente.
22:30Lavorare con gli orinomedi era molto facile.
22:33Oggi lavorare con quei assuntori, con quei orinomedi, con quelli che hanno mille droghe sintetiche
22:38è sempre più difficile anche perché purtroppo molti ragazzi arrivano ormai con la realtà
22:45cerebrale ormai bruciata da tante realtà, i neuroni che non tornano più.
22:50E' sempre più difficile, è sempre più complicato recuperare i ragazzi
22:55e una vita seriamente difficile.
22:56Una volta che questi ragazzi poi trovano la strada della riabilitazione, cosa gli aspettano?
23:05dopo gli aspettano la vita della famiglia e da qualche anno a questa parte la difficoltà
23:10sta aumentando perché non si trova lavoro.
23:13Era veramente difficile quando un ragazzo ha affrontato un problema grande come liberarsi
23:19dalla dipendenza, esce fuori pieno di aspettative con un progetto grande e poi non trovare possibilità
23:25di inserirsi diventa più difficile.
23:28Certo a questo noi li prepariamo, sono preparati e sanno che sarà pane duro e difficile, sono
23:32collaudati per affrontare anche una difficoltà e non trovare lavoro.
23:35Molti stanno partendo fuori, chiamano, ci sentiamo in contatto o in continente oppure già all'estero
23:41però il dramma di non trovare lavoro diventa sempre una cosa più difficile da recuperare per l'altro.
24:04Il nostro giornale termina qua, grazie per l'attenzione e buon pomeriggio.
24:07Grazie a tutti.
24:22Grazie a tutti.