Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 settimane fa
No description

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:22L'HIV, ieri la giornata mondiale di lotta al virus.
00:26Tanti giovani che ancora non usano il profilattico.
00:30Gairo, 70 anni dopo, il piccolo centro dell'Ogliastra, abitato fino agli anni 60, è oggi un paese fantasma.
00:37Campionato di calcio, sfida Cagliari-Sampdori al Sardegna Arena, i Rosso Blu sperano in un altro risultato utile.
00:44La Cagliari vecchia in un film, lungometraggio di Paolo Carboni, per raccontare con immagini inedite una città che si sta
00:51risollevando dalla guerra.
00:59Buongiorno, benvenuti a questo nuovo appuntamento con l'informazione da Telecosta Smeralda.
01:04Ebbene, tanti, tantissimi giovani ancora non conoscono l'uso del profilattico, hanno rapporti sessuali prima dei 16 anni.
01:14C'è ancora tanto da fare, lo dice la Lila, in occasione della giornata mondiale della lotta al virus HIV,
01:22che è stata celebrata proprio ieri.
01:27Uno dei meriti della giornata mondiale dedicata alla lotta contro l'HIV è quello di aprire una finestra sulla sessualità
01:32delle nuove generazioni,
01:34comportamenti che gli adulti preferiscono non vedere o non conoscere nella loro reale entità.
01:39Ebbene, l'età media del primo rapporto è 16 anni, 8 su 10 sono rapporti eterosessuali consumati senza protezione.
01:45I dati sono forniti dalla Lila, l'associazione che è da 30 anni impegnata nella prevenzione e informazione su questa
01:51malattia trasmissibile sessualmente.
01:54La Lila anche quest'anno ha consegnato nelle scuole cagliaritane un questionario anonimo,
01:58con il quale è stato possibile avere un quadro delle relazioni tra i giovani.
02:02Durante l'ultima rilevazione sono stati intervistati 457 studenti.
02:07Il 30% del campione ha dichiarato di aver avuto almeno un rapporto sessuale, di questi il 75% ha
02:14avuto il primo rapporto prima dei 15 anni
02:16e oltre il 60% ha dichiarato di non aver usato il profilattico o di non usarlo con costanza.
02:21Dati preoccupanti, tanto che anche il Consiglio regionale sardo ha voluto abbracciare quest'anno la campagna informativa della Lila Sardegna,
02:28campagne che si traducono in incontri nelle scuole per parlare di sessualità e prevenzione delle malattie trasmesse per via sessuale.
02:35E i ragazzi sembrano gradire. Il 71% non l'ha ritenuta imbalazzante,
02:40mentre l'84% si dice favorevole a corsi di educazione affettiva e sessuale nella propria scuola.
02:46Il 55% infine riterrebbe giusto consentire la vendita di profilattici nei distributori scolastici.
02:52Non solo a mobilitarsi, anche l'ordine degli infermieri della Sardegna.
02:56Domani ci sarà un convegno sul tema HIV tra scienza e coscienza, la parola agli esperti, che si terrà all
03:02'hotel Panorama.
03:03Negli ultimi tempi la questione della diffusione del virus HIV sembra essere stata trascurata.
03:08In realtà è importante tenere alta l'attenzione perché l'emergenza ancora esiste e coinvolge fasce sociali sempre diverse.
03:15Sotto questo aspetto la figura dell'infermiere può essere cruciale nel far comprendere meglio,
03:20sia a livello ospedaliero che territoriale, l'importanza della prevenzione e di una corretta comunicazione dei principi educazione sanitaria.
03:26Lo ha detto il presidente dell'ordine degli infermieri, Pierpaolo Pateri, che ha anche aggiunto
03:31negli ultimi anni sta aumentando il numero di persone colpite da malattie trasmesse sessualmente
03:38e i soggetti più colpiti sono i giovani.
03:41E a proposito di giovani si sente sempre più la necessità di coinvolgerli nelle istituzioni sociali e politiche,
03:49e così il Consiglio Comunale di Cagliari, che ha portato un gruppo di ragazzi a conoscere le istituzioni
03:57e il presidente del Consiglio, Edoardo Tocco, ha spiegato come avviene l'elezione,
04:03quali sono le prerogative del Consiglio, dell'Aggiunta, insomma un'occasione di interazione fra giovani e politica
04:10che troppo spesso sentono lontana da loro.
04:12Ha rimarcato Fabio Vitiello, presidente dell'Associazione Culturale e Farmacia Politica,
04:17che ha organizzato il tour, utile anche per apprezzare i tesori architettonici e artistici del municipio.
04:24Cambiamo argomento, parliamo di Gairo, una cittadina, un paesino dell'Ogliastra,
04:29abbandonato dopo l'alluvione del 1951.
04:32Gairo Vecchia resiste al tempo e al ricordo della comunità che fu oggi un paese quasi fantasma,
04:38ma che attira i turisti proprio per la sua magia.
04:52Gairo Vecchia è un paese cartolina, un paese fantasma, come tanti lo definiscono, per accrescere nella magia.
04:57L'atmosfera è incantata e in questo periodo avvolto dalla nebbia che cala la sera
05:00si trasforma in un luogo della memoria, in uno scrigno di ricordi del passato,
05:05uno degli angoli più belli e suggestivi dell'Ogliastra.
05:07La sua storia è tormentata, inizia alla fine dell'Ottocento,
05:10quando un succedersi di violenti nubifragi provoca frane e smottamenti
05:14e continua così almeno per 50 anni, fino alla terribile alluvione del 1951
05:19che per sei giorni ininterrotamente flagellò la Sardegna
05:23con oltre 8.000 km2 di territorio alluvionato,
05:26ben un terzo della superficie dell'intera isola.
05:29Il fenomeno spaventò talmente tanto la popolazione da decidere di abbandonare definitivamente il paese nel 1963.
05:36Agli occhi degli abitanti non era più sicuro e si decise di costruirlo altrove.
05:41Ciò che non fece il cataclisma fece la paura e il panico
05:44e così nell'incertezza di dover riprendere la propria vita, Gairo si divise in tre.
05:49La prima è chiamata semplicemente Gairo e si trova a pochi metri sopra il vecchio centro.
05:53La seconda, Tacuizara, dista qualche chilometro di un grazioso villaggio di sui 300 abitanti,
05:58famoso per essere una stazione del trenino verde.
06:01La terza, Gairo Cardedu, oggi è nota come Cardedu ed è costruita sulla piana vicino al mare.
06:06Ma è proprio Gairo Vecchio, il paese che non esiste più, ad attirare i turisti
06:09che amano i percorsi alternativi a quelli della Sardegna da cartoline.
06:13Arrivando dalla parte opposta della vallata è possibile vedere i due Gairo,
06:17quello vecchio sotto e quello nuovo sopra.
06:19Qualche chilometro e qualche tornante più avanti, svoltando sulla destra, si accede al vecchio borgo.
06:24I turisti si addentrano a piedi tra i vicoli, tra le scalinate e gli edifici diroccati
06:28dalle caratteristiche pareti rose e blu.
06:30È vietato entrare o avvicinarsi alle vecchie case per ragioni di sicurezza,
06:34ma resistono al tempo e alla memoria, finestre, scale e caminetti,
06:37altri piccoli segni di quella che oltre mezzo secolo fa doveva essere la vita a Gairo.
06:42Stregati dalla meraviglia del paesaggio, immersi in un silenzio irreale,
06:45si distinguono lo stormire del vento e il canto di qualche uccello.
06:48Anche i passi rimbombano a scandire il ricordo della comunità che fu.
06:53Accanto alla chiesa di Sant'Elena, il cui nome ricorda quello del paese sottostante di Gairo,
07:00ci troviamo con Alessandro Murino, guida turistica, operatore dunque culturale,
07:05con il quale stiamo idealmente commemorando e ricordando quello che accadde nella zona di Gairo circa 70 anni fa.
07:13Sì, era il 1951 quando a metà ottobre un paio di giorni di forte pioggia
07:21costrinsero di fatto all'abbandono del paese che poi come sappiamo si divise in tre nuclei
07:28tra Gherota Quisare e Gairo Cardedo e vide la scomparsa del vecchio borgo per la costruzione del nuovo.
07:36Le belle immagini di Alessandro Paglietti adesso vi stanno mostrando quello che resta del ricordo di Gairo
07:45e soprattutto dell'alluvione del 1951, però ne accaderò anche delle altre nel lontano passato?
07:52Sì, ne accaderò negli anni 20 e soprattutto quella del 1940 che vide già qualche famiglia sfollata verso i paesi
08:01vicini,
08:02qualcuno anche nella frazione di Tacuizara dove c'era la stazione del treno.
08:06Dei luoghi molto suggestivi di storia, di memorie, di tradizioni,
08:11l'acciottolato alle nostre spalle, le lapidi con il nome delle strade.
08:16Quanto fascino stimolano verso i turisti questi luoghi della memoria?
08:22Tanto verso i turisti ma anche verso i locali.
08:25È grande la devozione che hanno soprattutto gli anziani per il paese vecchio,
08:30che provoca grande nostalgia, ma anche per i turisti perché sono affascinati da una cosa che è unica in Sardegna.
08:38E quindi viene apprezzato molto il territorio e soprattutto la visita guidata a Ghiro Vecchio.
08:43Quindi quanti di voi dovessero trovarsi un poco di passaggio nella zona di Ghiro,
08:49insomma, devono quasi obbligatoriamente fare una piccola sosta
08:52e osservare nel silenzio di questa montagna questo luogo della memoria.
09:11E queste immagini sono tratte dalla trasmissione alla ricerca delle colonne d'Ercole
09:17che va in onda sui nostri teleschermi.
09:21Cambiamo argomento e parliamo di un'esercitazione militare
09:24che si è svolta nei giorni scorsi a capo Teulada.
09:28Il suo fine era quello proprio di esercitare le forze militari,
09:33ma anche civili come la protezione civile,
09:36ad eventi calamitosi di una certa portata e ad affrontarli nel migliore dei modi.
09:44Si è conclusa ieri l'esercitazione sperimentale e dimostrativa a Ventuestu 2019
09:50con la partecipazione nelle fasi dell'atto conclusivo del sottosegretario di Stato
09:55alla difesa Giulio Calvisi, del prefetto di Cagliari Bruno Corda
09:58e di tutti i maggiori graduati dell'esercito, i responsabili della protezione civile
10:02e gli assessori regionali Anita Pili e Valeria Satta.
10:05Oltre ai sindaci del territorio,
10:08un'esercitazione hanno spiegato dai vertici dell'esercito
10:10che trova la sua ragione d'essere nel solco tracciato dai protocolli di intesa
10:14sottoscritti tra il Ministero della Difesa e il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna
10:19per gli anni 2017-2019
10:21e dall'ordinario sistema di cooperazione civile e militare
10:24che prevedono tra l'altro lo sviluppo di programmi di studio, ricerca e sperimentazione
10:28di possibili attività di comune interesse
10:31quali una scuola di protezione civile e di prevista istituzione nell'isola.
10:35L'esercitazione è stata condotta dal 26 al 28 novembre
10:38dal Comando Militare Esercito della Sardegna e la Prefettura di Cagliari.
10:41Il coordinamento con la Brigata Sassari, Vitro Ciset, azienda del Gruppo Leonardo,
10:46la Regione Autonoma della Sardegna e il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori
10:50in Sardegna CRS4
10:52unitamente ad assetti operativi inseriti nell'organizzazione di protezione civile
10:56quale il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri,
11:01la Guardia di Finanza e la Capitaniera di Porto
11:03avvalendosi delle tecnologie rese disponibili presso il Centro Adesalamento Tattico
11:08di primo livello di Capo Teulada.
11:10Si è trattato di un primo passo al quale seguiranno ulteriori eventi esercitativi
11:14che vedranno il coinvolgimento diretto degli enti locali e delle organizzazioni di volontariato,
11:18organismi questi indispensabili nel sistema di protezione civile.
11:21Durante i tre giorni dell'esercitazione sono state simulate situazioni emergenziali complesse
11:26finalizzate a conoscere e promuovere in ambito civile la flessibilità e la capacità di impiego
11:31sia civile che militare del Centro Adesalamento Tattico
11:34con specifico riferimento al piano contro gli incendi boschivi in condizioni meteo particolarmente avverse.
11:40L'obiettivo è quello di avere una collaborazione strutturata
11:43in grado di consentire lo svolgimento di esercitazioni complesse
11:47rendendo la principale infrastruttura addestrativa dell'esercito, il poligono di Capo Teulada,
11:52una risorsa irrinunciabile non solo per la Forza Armata ma anche per il territorio.
11:58Ci fermiamo un attimo per una brevissima pausa pubblicitaria.
12:03Bentornati in studio questa sera alle 20.45 alla Sardegna Arena.
12:08I Rosso-Blu sfidano la Sampdoria nel posticipo di Serie A.
12:12La squadra di Marane alla ricerca del dodicesimo risultato utile consecutivo
12:17e soprattutto cercherà di restare nella zona alta della classifica
12:21a agganciare le Champions, mentre i Liguri tenteranno la corsa disperata ai punti salvezza.
12:29Alla Sampdoria parlano i numeri, c'è da stare attenti perché è una squadra,
12:33intanto non bisogna guardare la classifica perché non è una classifica veritiera
12:36perché da quando è arrivato Ranieri, intanto è la squadra che ha subito meno tiri
12:40tutto il campionato intero, cioè è una squadra che ha trovato una solidità incredibile in poco tempo.
12:45È una squadra che viene da, mi sembra che nelle ultime quattro partite
12:50ha fatto otto punti, nelle ultime tre sette punti, per cui è una squadra che la troviamo
12:54nel loro momento migliore con un organico di primo ordine perché è la stessa squadra
13:00che l'anno scorso si è giocata l'accesso nelle coppe, per cui dobbiamo avere una squadra
13:06da prendere con le pinze, una squadra che ha trovato appunto questa identità forte
13:10adesso con Ranieri e credo che questo aggiungerà delle difficoltà a noi, sono sicuro di questo.
13:18Noi domani dovremmo essere bravi a fare una guerra di grande equilibrio, di grande attenzione
13:23e di applicazione perché è una partita contro una squadra sicuramente non da quella classifica
13:31perché se poi andiamo a vedere dal cambio in poi la sua classifica cambierebbe totalmente,
13:37per cui è un test molto difficile.
13:41Se vai in campo e metti prestazione, lavori con dedizione, con cura dei dettagli,
13:47con tutti questi aspetti che sono primari per noi perché poi noi se vogliamo continuare in questo modo
13:56sappiamo che dobbiamo essere questi, dobbiamo essere con una fame di una squadra
14:02che si gioca una finale ogni partita, ogni settimana, perché questo fa sì che tu possa andare oltre i tuoi
14:09limiti
14:09come stiamo facendo in questo momento perché è innegabile che le squadre che sono con noi
14:14hanno un gap tecnico diverso, però appunto per questo questa cura dei dettagli,
14:21questo atteggiamento, questo impatto forte che dobbiamo avere sulle partite
14:24deve essere nel nostro DNA per poter superare quelle che possono essere le difficoltà
14:33dettate dalla conoscenza, dettate da chi magari in questo momento qua ci può rispettare un po' di più,
14:39però fa parte della crescita di un gruppo che sta cercando appunto di averla questa crescita.
14:45Dobbiamo navigare a vista, affari spenti, cioè nel senso, scusate, affari spenti,
14:49questo può essere anche più problematico, però più stimolante, non dobbiamo continuare così,
14:53dobbiamo continuare a pensare alla giornata perché questo ci ha portato ad essere qua.
14:58Io credo che dobbiamo essere ambiziosi, dobbiamo essere ambiziosi e questo significa voler ottenere sempre qualcosa di più,
15:06ma ripeto, navigando a fare i spenti perché credo che questo sia quello che dobbiamo fare
15:14e consapevoli che se siamo in un certo modo facciamo grandi partite,
15:20appena questo certo modo cala un attimo si va incontro a minuti, a quei 20-15 minuti finali che abbiamo
15:29avuto a Lecce
15:30o comunque a momenti di difficoltà.
15:33Noi di questo ne siamo oltremodo consapevoli, assolutamente.
15:39La classifica va guardata e va guardata e avere l'entusiasmo giusto,
15:46avere l'entusiasmo positivo nel guardarla perché questo ti deve dare la consapevolezza
15:49che qualcosa di buono sei riuscito a fare perché tutto quello che abbiamo in classifica ce lo siamo guadagnati.
15:56E adesso vi mostriamo le immagini di un lungometraggio realizzato da Paolo Carboni.
16:03Sono immagini inedite degli anni Sessanta di Cagliari, di una Cagliari che si risveglia dopo la guerra.
16:11Sono i ricordi dei scattesaius doc che sono diventati un lungometraggio realizzato appunto dal regista Paolo Carboni.
16:25A Casteldu ci viene tra due categorie, il dalle Grone e i figli di Papa.
16:31Casteldu Sixti, il lungometraggio, già il titolo dice tutto.
16:36Stiamo parlando della Cagliari anni Sessanta, dei personaggi, dei castedaius goliardici della città,
16:43la Cagliari di Gigi Riva, di Santeria, la Cagliari di Paolo Carboni.
16:48Sì, la Cagliari di dove sono nato, perché comunque sono nato negli anni Sessanta.
16:54Questo piccolo lavoro vuole essere proprio un omaggio alla città, un omaggio a questa parlata che ho negli orecchi
17:01da quando sono bambino, perché in casa mio padre e mia madre parlavano caglieritano.
17:05Un caglieritano che tra l'altro ormai non si sente quasi più, perché ovviamente come tutte le lingue
17:11anche il sardo, la variante sarda caglieritana subisce delle influenze dalle altre lingue
17:19e le lingue sono sempre metamorfosi, quindi si acquistano vocaboli nuovi, però se ne perdono tanti altri.
17:26E in questo lavoro c'è proprio il tentativo, proprio dal punto di vista linguistico, di salvare il caglieritano come
17:34lingua.
17:34Il presupposto del film parte da questo.
17:38E poi un altro grande valore è tutto il materiale del cinema di famiglia,
17:42che la Cineteca Sarda sta recuperando, catalogando, in molti casi anche restaurando,
17:50in questa campagna di ricerca di materiali amatoriali, girati nei formati 8 mm, super 8 mm e anche alcuni altri
18:01formati.
18:02Tre scuole sull'agenda subastendale.
18:04Sabò, il sguardo di automobili, il campo uomo e il sabisca in sascavo.
18:10In questa documentazione di eventi personali si racconta anche come sfondo una città com'era,
18:16che è che non è più così, perché nel frattempo è cambiata.
18:20Il racconto è affidato ai ricordi di Nino Nonnis, un raccontatore eccezionale,
18:28un narratore di storie e di aneddoti divertenti, ma sempre mai banali e sempre molto profondi.
18:36E poi una piccola parte di fiction, dove Piero Marcialis, Giulio Manera e Gian Paolo Lodo
18:45sono dentro una barberia, che è il luogo dal cui partono i ricordi,
18:50che si materializzano in interviste a persone che hanno realmente vissuto quegli eventi.
18:56In quel periodo è attori che recitano una sorta di monologo emozionale sull'onda del ricordo.
19:06Il castello ci inviandà il meglio sboccese d'Italia.
19:10Sa gente dopo lì a bere i combatti.
19:13Ho fortunato, papà di Sorigasa!
19:17Il castello ci inviandà un alluminio.
19:19E' andata bene il volo, se no non ne ha nessuna conca particolare,
19:23ma che abbassa conchino o conchietto, piccolate.
19:27E' un altro in giocazzo, e' un monice di Rospello.
19:32Come nasce questo lavoro? Lo stavi pensando da un po'?
19:36Nasce proprio dal ritrovamento, io continuo a usare questo termine,
19:42di un materiale di cinema di famiglia, e soprattutto del dottor Sias,
19:48che era il medico del Cagliari negli anni 60,
19:51che con una grande capacità, direi, registica,
19:55ha filmato diversi eventi che riguardavano la squadra del Cagliari.
19:59Uno su tutti, una tournée che il Cagliari aveva fatto
20:03tra il 66 e il 68 in America, in Nord America e nell'America del Sud.
20:10E quindi c'è questo materiale assolutamente inedito mai visto,
20:16e che quando Antonello Zande, il direttore della Cinete Cassarda,
20:19ha visto, gli e' venuto in mente che forse era il caso di valorizzarlo,
20:24di realizzarci qualcosa.
20:26Insieme a Antonello Deida, che è uno scrittore,
20:28è un ex cronista della Nuova Sardegna,
20:31ma si è occupato di cronaca di Cagliari per tanti anni,
20:36abbiamo steso un piccolo trattamento,
20:40non era neanche una sceneggiatura,
20:42poi è subentrato Stefano Cao,
20:44che è uno sceneggiatore, un giovane ragazzo che fa lo sceneggiatore,
20:48e questa idea ha preso forma.
20:51Poi grazie ai finanziamenti della legge cinema,
20:55il progetto ha partecipato al bando, ha vinto,
20:58e abbiamo avuto un piccolo budget per poterlo realizzare.
21:03E' entrata a finanziare questo progetto anche la fondazione del Banco di Sardegna.
21:09E il comune ci ha dato il patrocino,
21:11perché ha riconosciuto che comunque questo lavoro era di importanza per la città di Cagliari.
21:36Il racconto è molto giocato su quello che è una memoria reale,
21:42quello che la memoria personale trasforma del reale.
21:46e quindi ci sono delle parti che sono completamente inventate
21:50su dei fatti che sono realmente accaduti.
21:52Come è successo per le pietre al Papa,
21:55le famose pietre lanciate al Papa a Santeria,
21:58che è un falso perché non è successo,
22:01la sassaiola era contro la polizia due ore dopo che il Papa era andato via.
22:05Però nell'immaginario collettivo, nella memoria lunga,
22:10queste pietre al Papa sono diventate poi pietre che sono arrivate
22:13realmente alla macchina, alla vettura Papa.
22:27Un altro, secondo me, aspetto molto bello del film sono le musiche,
22:35che mi hanno letteralmente folgorato.
22:37L'incontro con Gianmarco Diana, che è un compositore cagliaritano,
22:42grandissimo esperto di musica da cinema,
22:44è stato proprio risolutivo, sono le musiche giuste per quel film.
22:48Quindi, insomma, città ne va a sottolinearla questa cosa.
22:50Speriamo di poterlo vedere nell'estale, diciamo, tra qualche settimana.
22:56Cazzo che c'è un buco.
22:58No, lui è bucchata, e non ci vuoi pruso.
23:02Ci viene da tutti i caribini, perché si è nata più olaza.
23:05Però è un sovrattempo di più olaza.
23:07Andiamo a suonare a Sovanna, ma cuori contenti,
23:11cazzo di Gesù.
23:37Vi ringrazio per averci seguito e vi do appuntamento alle prossime edizioni.
23:56Grazie a tutti.

Consigliato