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  • 1 giorno fa
Il centro di Bologna, come sempre, è pieno di passanti e turisti che affollano piazze e vie. Ma c'è anche chi si sposta da un punto all'altro in splendida solitudine. Perché passeggia a decine di metri di altezza: sono i funamboli che da oggi a domenica partecipano alla seconda edizione di «Bolo gets high», camminando (in sicurezza) su quattro linee di «slackline», fettucce larghe pochi centimetri, che se tese in altezza prendono il nome di «highline». Cinque le `vette´ cittadine coinvolte: le torri Prendiparte, dell'Arengo, e dell'Orologio e i campanili di San Pietro e di San Petronio. «Oltre alle highline, che sono dedicate agli atleti, quest'anno siamo riusciti a organizzare anche delle attività a terra», spiega Gemma, che fa parte sia di Slackline Bologna che della palestra d'arrampicata Presa B+, le due realtà che organizzano l'evento. In piazza Maggiore, infatti, è stata installata una parete per chi vuole provare ad arrampicarsi, mentre alcune slackline a bassa quota sono a disposizione «per chi vuole cimentarsi», spiega Gemma parlando con la `Dire´. In più, per tutto il weekend si svolgeranno workshop di yoga e discipline circensi. Ma sono soprattutto i funamboli d'alta quota, ovviamente, ad attirare gli sguardi e le fotocamere dei cellulari. «Normalmente siamo abituati a camminare in contesti naturali, quindi camminare sopra una città che viviamo tutti i giorni- racconta Gemma- è particolarmente emozionante, è un'opportunità incredibile per noi che pratichiamo questo sport. Una bella soddisfazione, perché l'impegno per organizzare tutto quanto da parte di Slackline Bologna è stato enorme». E questo aiuta a superare la paura, quando si è lassù? «La paura non svanisce mai, col tempo ci si diventa amici e `a una certa´ sei felice di provare paura. È bellissimo», ride Gemma.

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