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  • 1 giorno fa
Già prima delle 7 del 12 ottobre, i lavoratori hanno cominciato a riempire il piazzale davanti alla sede della direzione dello stabilimento siderurgico di Taranto, per la giornata di sciopero, di 24 ore, proclamata da Fim, Fiom, Uilm e Usb in tutti i siti produttivi di Acciaierie d’Italia. La protesta è contro la situazione di totale incertezza per il futuro di migliaia di lavoratori, a Taranto come a Genova, Novi Ligure e Racconigi, di fronte alla fermata temporanea dell’area a caldo – che lascia inattiva anche quella a freddo di laminazione e rende inoperose quelle liguri – decisa dall’azienda come conseguenza «inevitabile» del decreto della corte d’appello di Milano e in attesa della decisione della Cassazione con l’udienza del 20 ottobre. 

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