00:00Perché noi possiamo introdurre in Italia tutte le misure che vogliamo, anche le più efficaci, anche le più penetranti, ma
00:06rischiamo di non raggiungere comunque lo scopo se parallelamente non c'è su questo fronte un deciso cambio di passo
00:12anche in Europa.
00:14Prendiamo il tema degli ETS, questo meccanismo che gonfia artificialmente i prezzi, che crea squilibri tra gli Stati membri, che
00:24danneggia le nostre imprese manifatturiere, particolarmente nella loro capacità di competere in un mercato globale nel quale i nostri principali
00:31concorrenti non sono neanche lontanamente sottoposti allo stesso livello di costo del carbonio e agli stessi vincoli.
00:38Il che produce un paradosso incredibile. Perché se un'acciaieria chiude in Lombardia e quell'acciaio andiamo a comprarlo dall
00:48'altra parte del mondo, prodotto con standard ambientali molto più bassi, il pianeta non ci guadagna nulla. Anzi, ci perde.
01:05Ci perde. Quindi da una parte noi perdiamo competenze, perdiamo lavoro, perdiamo filiere e dall'altra non abbiamo neanche meno
01:15emissioni globali.
01:17Non è questa la strada giusta per restituire all'Europa autonomia strategica, forza, peso economico. Perché l'autonomia strategica è
01:25fatta di acciaierie, di cartiere, di impianti chimici, di fonderie, di tutto ciò che serve per non dipendere dagli altri.
01:34Se l'ETS li rende insostenibili, l'Europa non diventa più verde, diventa più debole e più dipendente. E questo
01:40francamente non ce lo possiamo permettere.