Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 53 minuti fa
Bologna, 21 set. (askanews) - I costi dell'energia e dell'Ets restano "il problema dei problemi" per l'industria ceramica, perché le aziende non riescono a scaricarli sul mercato. Lo ha detto il presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi, a margine dell'inaugurazione del Cersaie a Bologna. "Se le aziende fossero capaci di ribaltare l'aumento dei costi sul mercato, come è successo anche durante il Covid... ma oggi non abbiamo quella capacità, perché usciremmo fuori dal mercato: ci confrontiamo con competitor stranieri che non hanno i nostri costi, la nostra qualità, il nostro problema di sostenibilità, e vendono spesso anche in dumping", ha spiegato. "Subiamo gli aumenti del gas metano e non riusciamo a ribaltarli: questo provoca una riduzione della marginalità, ma soprattutto degli investimenti, quelli che per anni ci hanno portato a raggiungere la leadership del mercato".Sul dossier Ets, ha aggiunto Ciarrocchi, "in Europa le intenzioni sono buone, ma bisogna capire cosa partorirà". "Abbiamo chiesto un benchmark specifico per la ceramica, riconosciuta dalla stessa Europa come l'industria manifatturiera più penalizzata, e ora vediamo cosa rispondono". Il settore, ha concluso, "è ancora in salute, ma gli attacchi che arrivano sia frontalmente che lateralmente, nell'arco del medio-lungo periodo, possono creare problemi: bisogna fare i conti con questo problema".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Cioè, io lo dico chiaramente, insomma, non mi appassiona tanto il discorso del gas, dell'ETS,
00:07perché qui ci sarebbe da parlare di ben altro, della qualità dei prodotti, delle aziende, degli investimenti e tutto,
00:15però, ahino, questo è il problema dei problemi.
00:18Il problema che va comunque, in qualche modo, si deve cercare di risolverlo, perché così, insomma, è insostenibile per le
00:26aziende.
00:28Prego.
00:29Il gas a questi livelli, con l'aggiunta dell'ETS, diventa problematico.
00:35Ma il problema dell'aumento dei costi, se le aziende fossero capaci di poter ribaltarlo sul mercato,
00:47alla fine, insomma, come è successo anche durante il Covid, ma oggi noi non siamo in quella, avere quella capacità.
00:55Perché usciremo fuori dal mercato? Perché ci confrontiamo con il competitor stranieri che non hanno i costi che abbiamo noi,
01:05non hanno la qualità che abbiamo noi, non hanno il problema della sostenibilità che abbiamo noi in Europa,
01:11vendono prodotto spesso anche in dumping, se aumentiamo il prezzo riusciamo probabilmente a uscire fuori dal mercato.
01:20Ecco, questo è il vero problema di oggi.
01:22Allora, subiamo gli aumenti dell'energia, del gas metano e non riusciamo a ribaltarlo.
01:28E questo provoca una riduzione della marginalità, ma soprattutto una riduzione degli investimenti,
01:35cosa che noi abbiamo fatto per anni e siamo arrivati a raggiungere questo livello di leadership del mercato grazie agli
01:44investimenti.
01:44e questo vediamo nei prossimi anni quello che succede.
01:47Ma in Europa, cioè, le intenzioni sono buone, bisogna capire che cosa partorirà l'Europa da questo punto di vista.
01:58Noi abbiamo chiesto, insomma, di fare un benchmark soprattutto per la ceramica,
02:03perché è stata riconosciuta dalla stessa Europa come l'industria manifatturiera più penalizzata.
02:10Adesso vediamo quello che rispondo.
02:14Allora, io sono dell'idea che comunque la ceramica italiana è un settore che è ancora in salute,
02:25è un settore che ha le spalle larghe, però poi gli attacchi che arrivano sia frontalmente che lateralmente,
02:33poi nell'arco di quanto meno medio-lungo periodo possono creare dei problemi.
02:38e questo bisogna, insomma, fare i conti con questo problema.
Commenti

Consigliato