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  • 3 ore fa
“Dobbiamo rimettere al centro la persona, servono nuovi modelli organizzativi. Otto giovani su dieci vogliono crescere professionalmente, eppure il 90% ritiene che il merito non sia adeguatamente riconosciuto. I giovani non ci chiedono di abbassare l’asticella. Ci chiedono di poterla raggiungere”. Lo ha detto Stefano Cuzzilla, presidente di Cida, all'Auditorium della Conciliazione di Roma, durante la celebrazione degli ottant'anni della Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità, alla presenza del Presidente della Repubblica. Durante la cerimonia è stata la consegna al Capo dello Stato la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un impegno assunto dall'intero sistema Cida.

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Trascrizione
00:03Oggi abbiamo dato la carta della dirigenza al Presidente della Repubblica, per noi è stato un onore ed è stato
00:09anche un impegno.
00:10Possiamo rilanciare cercando di mettere al centro la persona.
00:14Noi dobbiamo rimettere al centro la persona, sicuramente la parte economica è sempre importante per mantenere il nostro welfare, fare
00:20produttività e tutto,
00:22ma noi dobbiamo cercare assolutamente di rimettere al centro la persona.
00:25Perciò significa fare nuovi modelli organizzativi, significa riorganizzare le aziende in funzione delle persone.
00:32Anche l'intelligenza artificiale che in questo momento sta preoccupando tantissimo non ci deve preoccupare.
00:38Sicuramente usciranno degli algoritmi e delle soluzioni migliori dal punto di vista tecnico,
00:43ma sarà sempre la persona che dovrà dare l'input e guidare la scelta di quello che si vuole fare.
00:50Alle istituzioni chiediamo quello che per noi dovrebbe essere normale.
00:54Oggi abbiamo una situazione che il 30% dei contribuenti paga l'80% dell'IRPEF.
00:59Questo significa che è una sproporzione fiscale, il ceto medio è sempre più compresso e questo non fa bene per
01:09un livello di fiducia con le istituzioni.
01:12Noi capiamo bene che dopo tutte le cose che sono successe, la pandemia, le crisi belliche, ma anche prima,
01:22che noi dobbiamo aiutare chi ha più bisogno e andare a capire chi invece non ha bisogno che soffruisce di
01:27forme di aiuto che non gli spettano.
01:29Dal lavoro che abbiamo fatto con Cittacensis, chiaramente a differenza di quello che si dice in giro,
01:36i giovani vogliono fare carriera, vogliono lavorare e 8 su 10 vogliono assolutamente e hanno un'ambizione.
01:45Chiaramente il dato che ci preoccupa è che 9 su 10 pensano che il merito non basti e questo è
01:51un rapporto di fiducia
01:52che dobbiamo cercare di eliminare, dobbiamo dare fiducia e che poi 1 su 2 vuole andare all'estero significa che
01:59non siamo attrattivi in questo Paese.
02:00E questo sicuramente dobbiamo cercare di cambiare questa tendenza perché le famiglie, lo Stato investe sui giovani.
02:07Noi abbiamo bisogno dei nostri giovani sia per la nostra Italia sia per il futuro di questo Paese.
02:14Perciò come dico sempre io non mi preoccupo della fuga dei cervelli, mi preoccupo della fuga di quelli normali.
02:20Dobbiamo trattenerli, dobbiamo dargli la possibilità qua. Qual è il compito della dirigenza?
02:24Il compito della dirigenza è quello di cercare di fare un patto con i giovani, aiutarli a inserire nel lavoro,
02:31ascoltarli e capire questa introduzione. Non deve essere difficile e dobbiamo dare anche a loro la giusta retribuzione
02:38che si possono rendere indipendenti, poter permettersi di prendere una casa e su questo abbiamo sensibilizzato anche l'istituzione.
02:45Se no automaticamente queste cose le trovano all'estero e le abbiamo persi.

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