Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
«Ballate, ballate altrimenti siam perduti», diceva Pina Bausch. Riconoscendo danza e ballo come risorse anche in ambito sociale e del benessere, Torino risponde con due iniziative che si muovono nella stessa direzione inclusiva e federativa, per rendere la città un palcoscenico diffuso. Parliamo di BallaTorino Social Dance (dal 17 al 25 ottobre) organizzato da quattro anni da Fondazione Contrada, ormai con una scuderia di sostenitori — le due Fondazioni Bancarie principali, Camera di Commercio e Iren — e patrocinanti — Regione Piemonte, Consiglio Regionale e Città di Torino — e che coinvolge una costellazione di associazioni «danzerine» del territorio. A questa manifestazione, ideata da Luigi Ratclif, si interseca quest’anno il progetto speciale di danza contemporanea Partita Aperta (dal 23 al 25 ottobre), finanziato dal Ministero della Cultura, in una progettazione condivisa per unire le forze di una città che già possiede una grande ricchezza di realtà del settore.BallaTorino ha al suo attivo 35 mila presenze nelle prime tre edizioni e in questo volgere di ottobre propone 70 appuntamenti davvero variegati, eleggendo lo spazio pubblico come quello elettivo della kermesse. Fra piazze, strade, musei, scuole, ospedali, mercati, il parco del Valentino e quant’altro saranno coinvolti 50 sedi e 120 fra società sportive, scuole di ballo, associazioni e compagnie. Si comincia sabato 17 ottobre al Palazzetto dello Sport di Parco Ruffini: a vent’anni dai Giochi Olimpici Torino 2006, l’apertura è dedicata al rapporto tra sport e ballo. Interverranno 60 società di danza sportiva, ci sarà una gara amatoriale e poi una kermesse di pratica sportiva e ballo sociale aperta al pubblico, il quale non è previsto resti seduto, ma anzi partecipi alle danze. Tra le novità, un’attenzione alle comunità alpine: il 18 ottobre, dopo la tavola rotonda «Parole in Danza» al Polo del ’900, via Roma ospiterà musiche e danze delle comunità di confine: tutti pronti quindi a intrecciarsi nella Courenta, nel Branle e nella Farandole. La manifestazione entrerà anche negli ospedali e nei centri riabilitativi. Tra gli appuntamenti più attesi, «1 KM di Jazz Street Dance», il 23 ottobre in via Po, e il gran finale di domenica 25 in piazza Castello con «Balli dal Mondo», una festa che riunirà comunità italiane e internazionali guardando anche all’orizzonte della candidatura di Torino a Capitale europea della cultura 2033.Partita Aperta è invece il frutto di una progettazione condivisa di danza contemporanea che ha come capofila l’Eko Dance Project di Pompea Santoro con l’impulso del critico Elisa Vaccarino e federa le forze coreutiche professionali della città, come si trattasse, per qualche giorno, di un unico centro di danza condiviso. Il programma si apre il 23 ottobre a Palazzo Nuovo con una creazione inclusiva di Fabio Liberti elaborata insieme a persone con disabilità che viene poi replicata al Politecnico. Mosaico Danza/Collettivo Lattea presenta, invece, un’indagine tra corpo e cambiamento climatico. Sabato 24 in Galleria Tamagno del Teatro Regio, il Balletto Teatro di Torino che da sempre porta avanti l’apertura al mondo balla Play_Bach Divertissement–outdoor e la Compagnia EgriBiancoDanza segue con Play Room, uno spettacolo interattivo con il pubblico. Nel corso della giornata anche il video di un Lago Porteño dell’argentino Leonardo Cuello per poi finire la serata nella sala da ballo molliniana Le Roi dove si alterneranno professionalità e spontaneità, in collaborazione con Balla Torino. Il 25 ottobre, invece, dopo un aperitivo letterario tematico, la sera è in collaborazione con TPE e Palcoscenico Danza. Sarà un gala cui partecipano anche Daniele Ninarello/CODEDUOMO e Martina Rota e viene ricostruito Jeux di Susanna Egri. Anche qui il tema danza-sport che guida anche BallaTorino.Torino che balla è stato prodotto da Federalberghi con il sostegno della Camera di commercio di Torino e della scuola Sampaoli, in collaborazione con BallaTorino.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:09Siamo salzeri della rumba, della guaraccia del guaguanco
00:14Lo rumbero di una iglesia, che crea il ritmo del mango
00:19Abraziamo religioni, bajo il ritmo del bongo
00:24Qui non ci sono distinzioni, per fare il guaguanco
00:39Con questo temato, noi rogiamo insieme
00:43Comunità di loro, salzano unico per il mondo
00:48E in questa iglesia, che presta la vita al bongo
01:09E in questa iglesia, che presta la vita al bongo
01:23Grazie a tutti!

Consigliato