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  • 1 giorno fa
Stasera a San Siro l’Inter ricomincia daccapo la sua marcia nel girone di Champions League. La prima partenza è stata falsa soprattutto nel risultato, perché due gol praticamente regalati al Real Madrid le hanno impedito di portar via almeno un punto dal Bernabeu: quanto a gioco, l’avrebbe meritato. Siccome al terzo anno di girone unico l’esperienza comincia a contare qualcosa, sappiamo che i punti imprescindibili per qualificarsi tra le prime otto, e passare dunque direttamente agli ottavi evitando il playoff, sono almeno 16. È un traguardo importante che l’Inter si è posta: 16 maledetti punti perché nelle due stagioni precedenti l’Italia ha mandato al playoff di febbraio sei squadre, e cinque sono state eliminate. Soltanto l’Atalanta ha passato il barrage l’anno scorso grazie a una rimonta quasi miracolosa contro il Borussia Dortmund. La stessa Inter è uscita, e male - con due sconfitte - dal doppio match contro i norvegesi del Bodo. Viceversa l’anno prima, dopo essersi evitata lo sforzo supplementare di febbraio con un bel quarto posto nel girone, ha proseguito fino alla finale. Considerato che nessuna delle avversarie delle nostre squadre in questi due anni era di livello top, risulta evidente che febbraio, nella programmazione dei club italiani, sia il mese in cui la condizione latiti un po’, immagino in preparazione dello sprint finale di primavera.L’anno scorso l’Inter non andò comunque lontana dal piazzamento nelle prime otto: chiuse decima con 15 punti, frutto di quattro vittorie consecutive all’inizio e di una quinta a Dortmund all’ultimo turno. Si giocò la qualificazione diretta perdendo nei minuti di recupero in casa dell’Atletico, concedendo un rigore ingenuo al Liverpool e lasciandosi invece dominare dall’Arsenal a San Siro. Considerato l’ingorgo di squadre a quota 16, le sarebbe bastato un punto in più per arrivare quinta.Analizziamo ora il calendario che aspetta i campioni d’Italia. Le prossime quattro partite sono una striscia nella quale non si deve mollare niente, esattamente come l’anno scorso: stasera in casa c’è il Bruges, la settimana prossima sempre a San Siro arriva lo Shakhtar, prima della prossima pausa nazionali si va a trovare il Fejenoord e dopo c’è lo Stoccarda in casa. Dodici punti, da trasformare in 15 a fine gennaio, nell’ultimo turno, nello stadio di uno Slovan Bratislava che difficilmente quella sera sarà ancora in corsa per qualcosa. Se vogliamo essere realisti, sarà un’occasione per sistemare la differenza reti, dovesse servire. Resta un punto da mettere assieme fra sesto e settimo turno, trasferta a Dortmund e Liverpool a San Siro, come abbiamo visto due impegni presenti l’anno scorso. Fosse uscita dal Bernabeu con un pareggio, l’Inter sarebbe già molto avanti nel discorso.Al di là delle distrazioni di settembre, quando è partita più volte con due gol di handicap, la sensazione è che un anno di esperienza abbia permesso a Chivu di padroneggiare fino in fondo una squadra che di partenza sembra sempre uguale a se stessa, e invece ogni anno cambia perché i suoi giovani crescono - pensiamo a Bisseck o Pio Esposito - oppure perché agli innesti di mercato viene concesso il tempo per ambientarsi anche se il primo impatto non è esaltante, è il caso di Zielinski e di Diouf. In questo modo quello che ai tempi dello scudetto era un instant team costretto a cedere Hakimi e Lukaku, è diventato con Inzaghi e adesso Chivu una rosa da ciclo. La Champions sarebbe la consacrazione.

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Trascrizione
00:06Stasera a San Siro l'Inter ricomincia da capo la sua marcia nel girone di Champions League.
00:11La prima partenza è stata falsa, soprattutto nel risultato, perché due gol praticamente
00:16regalati al Real Madrid le hanno impedito di portar via almeno un punto dal Bernabeu.
00:24Quanto a gioco l'avrebbe meritato. Siccome nel terzo anno di girone
00:29unico l'esperienza comincia a contare qualcosa, sappiamo che i punti imprescindibili per
00:36qualificarsi tra le prime otto, e passare dunque direttamente agli ottavi evitando il play-off,
00:42sono almeno 16. E' un traguardo importante che l'Inter si è posta. 16 maledetti punti perché
00:49nelle due stagioni precedenti l'Italia ha mandato ai play-off di febbraio 6 squadre e 5 sono state
00:55eliminate. Soltanto l'Atalanta ha passato al barrage l'anno scorso grazie a una rimonta quasi
01:01miracolosa contro il Borussia Dortmund. La stessa Inter è uscita e male con due sconfitte dal doppio
01:08match contro i norvegesi del Bodo. Viceversa l'anno prima, dopo essersi evitata lo sforzo
01:15supplementare di febbraio con un bel quarto posto nel girone, proseguì fino alla finale.
01:21Considerato che nessuna delle avversarie delle nostre squadre in questi due anni era di livello
01:27top, risulta evidente che febbraio, nella programmazione dei club italiani, sia il mese in cui la condizione
01:35latiti, immagino in preparazione dello sprint finale di primavera. L'anno scorso l'Inter non andò
01:42comunque lontana dal piazzamento nelle prime otto. Chiuse decima con 15 punti frutto di quattro
01:49vittorie consecutive all'inizio e di una quinta a Dortmund all'ultimo turno. Si giocò la
01:55qualificazione diretta perdendo nei minuti di recupero in casa dell'Atletico, concedendo
02:01un rigore ingenuo al Liverpool e lasciandosi invece dominare dall'Arsenal a San Siro. Considerato
02:08l'ingorgo di squadre a quota 16, le sarebbe bastato un punto in più per arrivare quinta.
02:15Analizziamo ora il calendario che aspetta i campioni d'Italia. Le prossime quattro partite
02:20sono una striscia nella quale non si deve mollare niente, esattamente come l'anno scorso.
02:26Stasera in casa c'è il Bruges, la settimana prossima sempre a San Siro arriva lo Shakhtar,
02:32prima della prossima pausa nazionale si va a trovare il Feyenoord e dopo c'è lo Stoccarda
02:38in casa. 12 punti. Da trasformare in 15 a fine gennaio, nell'ultimo turno, nello stadio
02:46di uno Slovan Bratislava che difficilmente quella sera sarà ancora in corsa per qualcosa. Se vogliamo
02:52essere realisti, sarà un'occasione per sistemare la differenza a reti, dovesse servire.
02:58Resta un punto da mettere assieme fra sesto e settimo turno, trasferta a Dortmund e Liverpool
03:05a San Siro, come abbiamo visto due impegni già presenti l'anno scorso. Fosse uscita dal
03:11Bernabeu con un pareggio, l'Inter sarebbe già molto avanti nel discorso.
03:17Al di là delle distrazioni di settembre, quando è partita più volte con due gol di
03:21handicap, la sensazione è che un anno di esperienza abbia permesso a Kivu di padroneggiare
03:28fino in fondo una squadra che di partenza sembra sempre uguale a se stessa. E invece
03:33ogni anno cambia. Perché? I suoi giovani crescono, pensiamo a Bissek o Pio Esposito, oppure perché
03:41agli innesti di mercato viene concesso il tempo per ambientarsi anche se il primo impatto
03:47non è esaltante. Nel caso di Zielinski è di Diouf. In questo modo, quello che ai tempi
03:54dello scudetto di Conte era un instant team costretto a cedere poi a Kimi e Lukaku, è
04:02diventato con Inzaghi e adesso Kivu una rosa da ciclo. La Champions sarebbe la consacrazione.
04:11Grazie a tutti.

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