00:00Il prossimo Consiglio europeo sarà il negoziato sul quadro finanziario pluriennale.
00:06Complesso e importante perché il bilancio dell'Unione non è un esercizio contabile,
00:11è lo strumento attraverso cui decidiamo concretamente quali siano le priorità del futuro
00:15e quante risorse siamo disposti a mettere a disposizione di quelle priorità.
00:20In questi mesi abbiamo già ottenuto diversi risultati concreti rispetto alla proposta originaria della Commissione.
00:26Gli Stati membri avranno un ruolo più incisivo nella gestione dei nuovi strumenti,
00:31cioè le scelte di come usare le risorse non si faranno solo a Bruxelles.
00:36La politica agricola comune e la politica della pesca manterranno identità e tutele proprie
00:41perché agricoltori e pescatori non possono diventare una voce qualsiasi in un fondo indistinto.
00:46Sullo Stato di diritto abbiamo ottenuto regole più chiare e oggettive per impedire che se ne faccia un uso politico.
00:52Nel nuovo Fondo europeo per la competitività ci saranno maggiori garanzie per le piccole e medie imprese,
00:57spina dorsale della nostra economia,
00:59e i governi avranno più voce in capitolo nel definire le priorità dell'azione esterna dell'Unione.
01:05Sono risultati importanti, ma il negoziato è ancora molto lontano dalla sua conclusione.
01:11Anzi, entriamo ora nella fase più delicata, quella della trattativa sulla dimensione effettiva del bilancio
01:17e su dove trovare le risorse che servono.
01:19A Monte c'è una questione di metodo che voglio ribadire anche qui.
01:24La Presidenza irlandese e le istituzioni europee hanno indicato l'obiettivo di arrivare a un accordo entro la fine dell
01:31'anno.
01:32Noi non siamo contrari per principio a questo obiettivo,
01:35ma deve essere chiaro che la data non può diventare più importante del contenuto.
01:41Non firmeremo un accordo non vantaggioso per rispettare una scadenza.
01:46Noi firmeremo un accordo solo quando sarà un accordo giusto per l'Italia.