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Trascrizione
00:04Non firmeremo un accordo non vantaggioso per rispettare una scadenza, noi firmeremo un accordo
00:10solo quando sarà un accordo giusto per l'Italia. Lo dico in maniera molto chiara, l'Italia
00:16non accetterà un bilancio che ridimensioni la politica agricola comune, la pesca e la
00:21coesione. Agricoltura e pesca riguardano la nostra sicurezza alimentare che è una componente
00:29essenziale dell'autonomia strategica europea, la coesione riguarda la capacità del mercato
00:35unico di funzionare senza lasciare indietro interi territori e prima si definiscono gli
00:40obiettivi, poi si trova il modo di finanziarli, non il contrario. Dopodiché, sulle nuove risorse
00:45proprie proposte dalla Commissione abbiamo diverse riserve, ma siamo disposti a lavorare
00:50con un criterio chiaro, alleggerire per quanto possibile il peso sui bilanci nazionali senza
00:55nuove tasse a carico di cittadini e imprese europee.
01:01Riteniamo che si possa e si debba ragionare anche su un rimborso più graduale del debito
01:05contratto per Next Generation EU, perché i rimborsi non comprimano le altre politiche
01:11europee proprio negli anni in cui serve investire di più. E in generale credo che per finanziare
01:16priorità che sono strategiche per tutti noi nessuno strumento debba essere escluso a priori.
01:20Ci sono poi alcune questioni su cui per l'Italia il compromesso dovrà necessariamente migliorare.
01:27La prima è la nostra posizione complessiva. La proposta della Presidenza irlandese mantiene
01:31sostanzialmente invariati i criteri di ripartizione delle risorse che continuano a penalizzare la
01:37nostra nazione. Non possiamo accettare che l'Italia versi di più al bilancio europeo
01:42e allo stesso tempo riceva di meno. È una semplice questione di equità.

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