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Roma, 14 ott. (askanews) - Per quanto riguarda il bilancio europeo, "noi firmeremo un accordo solo quando sarà giusto per l'Italia". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del 15-16 ottobre."Lo dico in maniera molto chiara: l'Italia non accetterà un bilancio che ridimensioni la Politica agricola comune, la pesca e la coesione. L'agricoltura e la pesca riguardano la nostra sicurezza alimentare, che è una componente essenziale dell'autonomia strategica europea. La Coesione riguarda la capacità del mercato unico di funzionare senza lasciare indietro interi territori", ha sottolineato.Per il nuovo bilancio europeo "prima si definiscono gli obiettivi, poi si trova il modo di finanziarli, non il contrario. Dopodiché sulle nuove risorse proprie proposte dalla Commissione abbiamo diverse riserve, ma siamo disposti a lavorare con un criterio chiaro: alleggerire per quanto possibile il peso sui bilanci nazionali senza nuove tasse a carico di cittadini e imprese europee"."Riteniamo che si possa e si debba ragionare anche su un rimborso più graduale del debito contratto per Next Generation EU, perché i rimborsi non comprimano le altre politiche europee proprio negli anni in cui serve investire di più e in generale credo che per finanziare priorità che sono strategiche per tutti noi nessuno strumento debba essere escluso a priori", ha proseguito."Ci sono poi alcune questioni su cui per l'Italia il compromesso dovrà necessariamente migliorare. La prima è sul fatto che la proposta della presidenza irlandese mantiene sostanzialmente invariati i criteri di ripartizione delle risorse che continuano a penalizzare la nostra nazione: non possiamo accettare che l'Italia versi di più al bilancio europeo e allo stesso tempo riceva di meno, è una semplice questione di equità".

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00:00Non firmeremo un accordo non vantaggioso per rispettare una scadenza.
00:05Noi firmeremo un accordo solo quando sarà un accordo giusto per l'Italia.
00:10Lo dico in maniera molto chiara.
00:12L'Italia non accetterà un bilancio che ridimensioni la politica agricola comune, la pesca e la coesione.
00:18Agricoltura e pesca riguardano la nostra sicurezza alimentare,
00:25che è una componente essenziale dell'autonomia strategica europea.
00:28La coesione riguarda la capacità del mercato unico di funzionare senza lasciare indietro interi territori.
00:34Prima si definiscono gli obiettivi, poi si trova il modo di finanziarli, non il contrario.
00:40Dopodiché, sulle nuove risorse proprie proposte dalla Commissione abbiamo diverse riserve,
00:44ma siamo disposti a lavorare con un criterio chiaro,
00:47alleggerire per quanto possibile il peso sui bilanci nazionali,
00:50senza nuove tasse a carico di cittadini e imprese europee.
00:57Riteniamo che si possa e si debba ragionare anche su un rimborso più graduale
01:01del debito contratto per Next Generation EU,
01:03perché i rimborsi non comprimano le altre politiche europee
01:07proprio negli anni in cui serve investire di più.
01:10E in generale credo che per finanziare priorità che sono strategiche per tutti noi
01:14nessuno strumento debba essere escluso a priori.
01:16Ci sono poi alcune questioni su cui per l'Italia il compromesso dovrà necessariamente migliorare.
01:23La prima è la nostra posizione complessiva.
01:26La proposta della Presidenza irlandese mantiene sostanzialmente invariati
01:29i criteri di ripartizione delle risorse che continuano a penalizzare la nostra nazione.
01:34Non possiamo accettare che l'Italia versi di più al bilancio europeo
01:37e allo stesso tempo riceva di meno.
01:40È una semplice questione di equità.

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