00:03Questo è un dato allarmante, è uno dei livelli più alti, un livello di 47. Questo sostanzialmente
00:11in breve significa che oltre la metà della popolazione è denutrita. Stiamo parlando di
00:1620 milioni circa di abitanti la cui metà ha problemi di accesso al cibo e alla nutrizione.
00:24In Somalia c'è una situazione molto complicata. Un altro degli indici che si utilizza solitamente
00:32per calcolare i valori di denutrizione o delle popolazioni è il famoso IPC che è sostanzialmente
00:42un indice internazionale che misura la gravità dell'insicurezza alimentare acuta e parte da 0,
00:491 fino a 5. In Somalia la maggior parte delle aree sono fra tre o il quattro, il che significa
00:55al tre crisi che le famiglie non riescono a coprire adeguatamente i bisogni alimentari e
01:01quattro emergenza. Emergenze nel livello 5 poi è la fame, fame proprio carestia pura. Stiamo
01:08quindi parlando di una situazione dove la popolazione fa fatica ad avere accesso ai beni primari
01:16per la vita e con cause e conseguenze molto forti a livello della struttura sociale e del
01:25benessere della popolazione e soprattutto di quelli più vulnerabili, le donne, i bambini,
01:30gli anziani, le persone disabili. La Somalia è un paese complesso nel senso che sembra un po' la
01:35legge di Murphy. Tutto quello che può andare male va peggio per cui sostanzialmente c'è una concatenazione
01:41di eventi, soprattutto nell'ultimo anno dopo un periodo di relativa pace, relativa tranquillità,
01:49una diminuzione di quello che era a livello di malnutrizione. Nell'ultimo anno invece ci si è
01:55trovati di fronte a una ricorrescenza di questi dati, in particolare per varie cause. Una è politica e
02:03sociale, nel senso che l'anno scorso dovevano esserci le elezioni, non ci sono state, sono state
02:09spostate, ci sono forti tensioni interne appunto per posizionarsi a livello di politica interna e
02:17quindi questo crea scontri e ricorrescenze di scontri fra clan in varie regioni e quindi
02:24sfollamento di persone. C'è il cambiamento climatico che sta arrivando sempre più forte,
02:31sempre più colpendo sempre maggiormente, in particolare il nigno che stiamo aspettando
02:36adesso sarà una tragedia. Si prevede che fra quest'anno e l'anno prossimo probabilmente ci saranno
02:45quasi 2 milioni di bambini in stato di malnutrizione per colpa della siccità e delle inondazioni.
02:52I prezzi salgono, c'è la guerra nel Medio Oriente che ha influenzato i costi della benzina e questa
03:00influenza tutto il resto e poi c'è la politica internazionale, quindi il taglio dei fondi deciso
03:07dal governo statunitense ha impattato fortemente la Somalia perché era uno dei maggiori recettori
03:15dei fondi USAIDO. Quindi questo significa che in sostanza, ad esempio, un dato, oltre 500 strutture
03:22sanitarie e nutrizionali hanno chiuso per mancanza di fondi nell'ultimo anno. È un numero enorme,
03:27stiamo parlando di persone che vivono grazie agli aiuti che arrivano e non ci sono più
03:30questi aiuti. Cesvi ha una presenza storica in Somalia dal 2004, ovviamente in questo momento
03:39stiamo lavorando fortemente nel settore nutrizione sia con un focus d'emergenza sia con un focus
03:50invece più legato alla resilienza, quello che è costruire delle capacità della comunità locale
03:57per reagire meglio agli shock. Siamo presenti sia a Mogadiscio nella capitale che a Lower
04:03Shabelle e anche in tutto quello che è il bacino dell'Ir Shabelle River che quindi raggiunge
04:10Bellet Wayne e Dobbio con interventi di nutrizione specifica, quindi diamo dei supplementi ai bambini,
04:19lavoriamo con le madri e così via. Ma accanto a questo facciamo anche degli interventi mirati
04:25perché non basta dare un alimento, un supplemento nutritivo se non si risolve il problema a monte
04:30e quindi gli interventi mirati sono interventi legati all'acqua, quindi riabilitazione di pozzi,
04:39costruzione di latrine, l'acqua inquinata e le cattive condizioni igieniche sono fortemente legati
04:46a malattie che poi hanno ripercussioni su quello che è la malnutrizione ovviamente e viceversa.
04:53Lavori con le comunità per prepararle all'arrivo dei rischi ambientali, quindi un miglioramento
05:00della capacità di risposta di fronte alle inondazioni e alla siccità e soprattutto stiamo
05:07cercando di ampliare il raggio di attività in tutto quello che è l'integrazione delle donne
05:13e delle comunità colpite di profughi in attività economiche che possono renderli più resistenti
05:23a quello che è, diciamo, meno dipendenti da quello che è l'aiuto fisico di beni che arrivano.
05:31In particolare lavorando con il gruppo di donne creando degli orti comunitari, creando
05:40delle micro imprese agricole, ortofrutticole, delle micro imprese con la vendita di polli
05:48e di uova che permettano di, da un lato, dare una maggior diversità di cibo e quindi si riduce
05:56della malnutrizione, però dall'altro danno anche un incremento economico, una possibilità
06:00economica che è poi il problema di fondo.
06:04Se non c'è la stabilità per poter creare un ambiente propizio dove lavorare e guadagnare
06:10poi mancano le risorse per comprare il cibo, per investire nell'acqua, per investire negli
06:16altri settori e quindi poi ci arriva la situazione attuale.