00:03È la prima volta che registriamo dei dati di forte gravità rispetto al numero di persone
00:11affamate rispetto al 2018. Negli ultimi vent'anni di fatto avevamo raggiunto dei timidi miglioramenti
00:20che però davano il senso anche di una speranza nella possibilità di raggiungere l'obiettivo
00:27che la comunità internazionale si è dato entro il 2030, cioè quello di fame zero.
00:33Qui invece vediamo un'inversione di tendenza con delle sacche a livello regionale in diversi angoli del globo terrestre
00:43di persone che hanno sofferto la fame, soprattutto a causa di guerre, soprattutto anche per fame imposta
00:53in qualche modo per mano umana e tra questi quelli che soffrono chiaramente sono di più i bambini e le
01:03bambine.
01:04Sono oltre 35 milioni i bambini e le bambine che hanno sofferto di malnutrizione acuta nel 2025.
01:11Il 2025 ha anche un'altra specificità, peculiarità direi, e cioè il fatto che per la prima volta
01:20si registrano e vengono dichiarate due carestie contemporaneamente, entrambe generate per mano umana
01:28proprio a seguito delle guerre inflitte sulle popolazioni.
01:33Parliamo di Gaza e del Sudan. Il rischio per il 2026 è che altri tre paesi possano entrare in una
01:43situazione di carestia
01:45e potrebbero essere la Somalia, il Sud Sudan e ancora una volta riconfermarsi per il Sudan.
01:53Guerre e crisi climatiche è la combinazione di entrambe.
01:57Quindi di fatto quello che stiamo registrando è intanto un aumento dei conflitti armati
02:04che aumentano appunto per numerosità ma si protraggono anche nel tempo.
02:10Nel 2025 è registrato 65 conflitti armati che è il numero più alto dalla seconda guerra mondiale.
02:18A questo si aggiunge come se non bastasse l'impatto del cambiamento climatico.
02:24Quindi le crisi climatiche sempre più frequenti, sempre più esacerbate, soprattutto con alluvioni e periodi di siccità,
02:33disastri legati a eventi naturali, inclusi anche i terremoti.
02:39Insomma hanno visto milioni e milioni di persone coinvolte.
02:44Il nino che è appunto destinato a durare almeno fino a tutto il 2027,
02:52di fatto rischia di colpire i paesi più fragili.
02:57Il nino appunto è questa perturbazione che genera dal Ceono Pacifico,
03:03genera poi situazioni di siccità e alluvioni costanti.
03:08E i paesi più colpiti sono esattamente quelli che meno hanno contribuito all'emissione di gas serra
03:16e quindi al cambiamento climatico.
03:19E soprattutto sono concentrati in Africa e in Africa subsahariana,
03:23che si conferma essere la regione più colpita con il più alto numero di persone affamate.
03:30Infatti secondo l'Indice Globale della Fame, molti paesi di questa regione registrano dati di fame allarmante
03:40o di fame grave, secondo la scala di gravità dell'indice.
03:44Quello che emerge in maniera chiara da questo rapporto è che la fame non è solo una conseguenza dell'instabilità,
03:51ma ne moltiplica gli effetti.
03:53Quindi è un circolo vizioso, per cui la sicurezza alimentare e quindi l'accesso al cibo in quantità
04:04e anche qualità sufficiente per tutte le persone, che è oltretutto un diritto umano,
04:13di fatto diventa sempre più corroso, soprattutto nei contesti insicuri,
04:20nei contesti, come abbiamo detto, colpiti da guerre e colpiti anche da instabilità climatica.
04:29L'attenzione e i messaggi di questo indice sono rivolti in particolar modo ai decisori politici
04:37e tra tutti i decisori politici e i governi ci si rivolge soprattutto a quei governi
04:43dei paesi del cosiddetto nord globale, quindi a quei governi dei paesi più ricchi,
04:50quelli che per esempio emettono più gas serra che determinano il surriscaldimento globale
04:58e quindi poi il cambiamento climatico, ma sono anche quelli che infliggono o aprono contesti
05:06di guerra e di conflitto nello scenario geopolitico globale.
05:11Allora è questi governi che ci si rivolge chiedendo una maggiore attenzione e investimenti
05:17soprattutto nella sicurezza alimentare, oltre che nella costruzione di una pace duratura.
05:25Attenzione che questi sembrano, ormai siamo abituati, continuiamo a sentire giorno dopo giorno
05:32questi messaggi e questi appelli, ma in realtà qua stiamo parlando di vite umane,
05:37stiamo parlando del futuro di bambini e di bambine che è ipotecato proprio a causa di scelte politiche
05:47e di interesse nazionale che di fatto stanno generando una corrosione del diritto umanitario internazionale,
05:58stanno generando un contesto di forte, forte stabilità a livello globale.
06:04Quindi investimenti per garantire la sicurezza, ma anche investimenti nella raccolta dei dati.
06:11Quest'anno è la prima volta che in questo indice globale della fame
06:16riusciamo per un numero significativo di paesi a non avere i dati completi relativi alla fame.
06:25Attenzione che non avere i dati significa di fatto che una problematica non emerge,
06:33sparisce, sparisce dall'attenzione.
06:35E quindi investire anche nel monitoraggio, nella raccolta dei dati rispetto all'accesso al cibo
06:42in quantità e qualità sufficiente è assolutamente un imperativo per tutti i governi.