00:00Resta poi la questione fondamentale, ovvero come finanziare le priorità che l'Europa
00:05si è data. Qui io credo che la domanda da cui partire non sia quanto debba essere grande
00:11il bilancio, ma piuttosto che cosa l'Europa considera irrinunciabile nei prossimi anni.
00:17Prima si definiscono gli obiettivi, poi si trova il modo di finanziarli, non il contrario.
00:23Dopodiché, sulle nuove risorse proprie proposte dalla Commissione abbiamo diverse riserve,
00:27ma siamo disposti a lavorare con un criterio chiaro, alleggerire per quanto possibile il
00:31peso sui bilanci nazionali senza nuove tasse a carico di cittadini e imprese europee.
00:40Riteniamo che si possa e si debba ragionare anche su un rimborso più graduale del debito
00:44contratto per Next Generation EU, perché i rimborsi non comprimano le altre politiche europee
00:50proprio negli anni in cui serve investire di più. E in generale credo che per finanziare
00:55priorità che sono strategiche per tutti noi nessuno strumento debba essere escluso
00:59a priori. Ci sono poi alcune questioni su cui per l'Italia il compromesso dovrà necessariamente
01:05migliorare. La prima è la nostra posizione complessiva. La proposta della Presidenza
01:10irlandese mantiene sostanzialmente invariati i criteri di ripartizione delle risorse che
01:14continuano a penalizzare la nostra nazione. Non possiamo accettare che l'Italia versi di
01:19più al bilancio europeo e allo stesso tempo riceva di meno. È una semplice questione di equità.