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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:10Ben ritrovati da Marco Marelli e da tutta la redazione di Focus SG. In questa puntata
00:15mettiamo l'attenzione sulla dimensione sociale e quella ambientale, parlando tra l'altro
00:20di un tema caro a tantissimi italiani, che è quello delle proprie abitazioni. Ne parliamo
00:26perché c'è il tema delle case green, la richiesta da parte della Commissione europea
00:31agli Stati europei, che non hanno però risposto. Poi il 27 settembre c'è stata anche una nuova
00:40informativa sulla tema del greenwashing e quindi ne parliamo con Luca Bertalotta, segretario
00:45generale della Federazione ipotecaria europea e tra l'altro coordinatore del progetto Deliverem,
00:51grazie di essere qui con noi, e con la professoressa Monica Biglio, Università Ca' Foscari
00:56del Centro Traspare, che ringrazio. Prima di entrare nel tema di questo argomento, ripeto
01:02ancora una volta, molto importante, vediamo questo servizio.
01:13La Commissione europea ha fatto una cosa mai vista. Ha aperto una procedura di infrazione
01:20contro tutti e 27 gli Stati membri perché nessuno ha recepito in tempo la direttiva Casa
01:26Green, la EPBD, Energy Performance of Building Directive. La direttiva Casa Green chiede un
01:34obiettivo di sistema. Ridurre del 16% entro il 2030 il consumo energetico medio delle abitazioni.
01:42Un obiettivo che si può raggiungere con incentivi o rendendo di fatto la ristrutturazione obbligatoria
01:49al momento della vendita o dell'affitto. Tre edifici residenziali su quattro in Italia
01:57sono stati costruiti prima del 1980. Prima cioè che esistesse qualsiasi norma sull'isolamento
02:04termico. È il patrimonio più vecchio dell'Europa occidentale, ma anche il principale serbatoio di
02:11risparmio delle famiglie italiane. Tre su quattro vivono in una casa di proprietà. Un patrimonio
02:18che non si può spendere per ristrutturare se stesso. Le banche hanno messo in campo i mutui
02:25green, che oggi valgono circa un finanziamento su sei e costano mezzo punto percentuale in meno
02:31di un mutuo normale. Calcolatrice alla mano, un mutuo da 200.000 euro in vent'anni porta
02:38un risparmio di 12.000 euro, un'inezia, quando una riqualificazione ne costa almeno tre volte
02:44tanto e subito. Il rischio è una frattura. Da una parte chi può ristrutturare e vedrà
02:53la propria casa rivalutarsi, dall'altra chi non può e si ritroverà un immobile sempre più
02:58difficile da affittare, da vendere e da finanziare. Negli ultimi dieci anni, tra l'altro, la ricchezza
03:07delle famiglie italiane è cresciuta del 22%, ma in Spagna del 57% e in Germania dell'87%.
03:15Ma attenzione che la Germania è in crisi economica sistemica e la Spagna soffre sulla dimensione
03:22sociale per le case troppo costose.
03:31Come abbiamo visto, il tema delle case impatta sia sull'energia e quindi sui consumi, che
03:39di questi tempi con caro energia è un altro tema molto importante per i nostri portafogli,
03:45ma anche, come abbiamo visto in Spagna, quello che sta succedendo c'è proprio anche una tematica
03:50legata al sociale. Partiamo subito dal Dottor Bertalotta. Qual è la situazione oggi proprio
03:58dell'accesso ai mutui? Green.
04:01Noi come Federazione Potecala stiamo cercando di implementare diversi progetti per mettere
04:06a terra degli hub, dei centri di informazione per permettere alle banche di sostenere l'attività
04:12dei mutui verdi e quindi andare a sostenere i cittadini nella loro scelta della soluzione
04:19finanziaria ideale per ristrutturare la propria casa. Siamo di fronte a un cambio di passo epocale
04:24dove nessuno può rimanere indietro e dove la sostenibilità deve andare a braccio con
04:30inclusione sociale e le nostre città devono essere sostenute per evitare che giovani o persone
04:36in meno ambienti possono non avere l'opportunità di ristrutturare la propria casa. In Europa
04:43i prezzi delle case stanno crescendo in maniera importante ma è una crescita a macchia di
04:47leopardo e quindi ci sono i centri di crescita economica dove i prezzi delle case stanno crescendo
04:54in maniera esponenziale e altre aree invece che soffrono di desertificazione sociale.
04:59L'Europa sta cercando di prendere iniziativa e di permettere di sostenere i cittadini nella
05:04ristrutturazione delle proprie case, noi come industria ipotecaria rappresentando più
05:08di 2.000 banche stiamo cercando di mobilitare le banche per far sì che i mercati di capitali
05:14possano iniettare capitali e sostenere i cittadini a tassi agevolati e a tassi molto più convenienti
05:20sul mercato. Quando si deve fare un salto di classe, adesso vedremo dopo come verrà recepita
05:28la direttiva da parte dei singoli stati perché c'è anche il tema che sugli immobili anni
05:3460-70 che hanno meno valore rispetto a quelli più vecchi e anche del centro in zone più
05:42pregiate, ci sarà una certa differenza e c'è anche un accesso dopo al tema economico perché
05:49non tutti possono permettersi di fare forti investimenti, anche in virtù del fatto che
05:55abbiamo un invecchiamento della popolazione e quindi tanti pensionati. Lì da un punto di
06:01vista sociale, il sistema bancario come lo sta pensando e affrontando?
06:07Secondo me bisogna fare due distinzioni logiche, esistono i mutui affordable, quelle che vengono
06:13chiamate in inglese, dove il settore bancario può intervenire e quindi far risparmiare denari
06:18pubblici perché il mutatario è sostenibile dal punto di vista finanziario e quindi le banche
06:25hanno un ruolo importantissimo e quindi è importante sviluppare a mio avviso una garanzia
06:30dei mutui europea che sarà un atto rivoluzionario perché creerà per la prima volta un mercato
06:35dei mutui europeo e permetterà alle banche di operare in competitività, quindi ridurre
06:40i tassi di interesse. Ricordo che comunque il mercato italiano è uno dei più competitivi
06:44con dei tassi di interesse più competitivi tra i mercati europei. Quindi noi vogliamo
06:50cercare di sviluppare un mercato competitivo che possa sostenere i cittadini e le banche
06:55nel sostenere la fase di transizione che stiamo vivendo. È chiaramente un asset strategico
07:02per l'Unione Europea perché la qualità di vita nelle nostre città e anche il sentimento
07:07di non lasciare nessuno indietro è estremamente importante. Le banche possono giocare tre ruoli
07:12fondamentali, sostenere i mutui e quindi permettere al mercato dei mutui di essere più omogeneo
07:18a livello europeo e più competitivo con tassi a basso livello, sostenere le piccole e medie
07:23imprese che dovranno costruire le case, che dovranno creare ecosistema, che dovranno creare
07:28servizi per chi deve ristrutturare la propria casa e poi, terzo volano estremamente importante,
07:34sostenere le finanze pubbliche con attività di sostegno dell'attività dei public cover
07:40bond per esempio, che possono aiutare i comuni e regioni a offrire case sociali, perché la
07:46seconda grande categoria è chi non si può permettere di pagare il mutuo, questo deve
07:50ricadere comunque sull'autorità pubblica, ma le banche possono sostenere anche questo
07:54terzo volano. Noi stiamo cercando di creare un ecosistema, Deliverim è un pochettino questo
08:00progetto europeo che cerca di mettere insieme queste best practices per permettere al settore
08:05bancario di sostenere questa fase di transizione strategica, ma delicatissima che sta arrivando
08:12sui mercati europei. Da un punto di vista pratico, chi oggi ha
08:15un mutuo e l'ha già acceso, può trasformarlo in green? Come si può muovere all'interno
08:23del sistema bancario? Sì, l'offerta di moti green è molto
08:27variegata, soprattutto sul mercato italiano dove tutte le banche europee e italiane in particolare
08:33hanno cercato di sviluppare dei prodotti verdi, sia come mutui che anche come prodotti
08:38di credito al consumo. Quindi è possibile andare alla propria banca e richiedere un prodotto
08:43verde che possa sostenere la propria operazione di transizione energetica. Normalmente i
08:49tassi sono molto più convenienti, non solo convenienti, ma anche permettono di avere delle
08:53maturità più lunghe che permette appunto di spalmare il prestito e i costi finanziari
08:59sulle periodi più lunghi, sicuramente più comodi per le famiglie italiane.
09:03Quando si va in banca adesso abbiamo una nuova direttiva che è entrata in vigore il 27
09:07settembre che è legata alle nuove regole contro il greenwashing. Questo cosa comporta?
09:13Che si può andare in banca e chiedere cosa?
09:16Le banche stanno fondando dei prodotti verdi ed è importante anche la concessione del consenso
09:21prima di tutto per i consumatori e la concessione di dati fondamentali come i dati dell'Ape
09:25perché questi sono strumentali per fornire un mutuo verde. Questi dati devono essere concessi
09:34legalmente e quindi il consenso è fondamentale per i consumatori, ma questo qui crea delle
09:39opportunità importanti per i consumatori che avranno accesso a prodotti molto più convenienti.
09:43Da un punto di vista pratico il progetto quello Deliverem lo si ritrova anche sul mercato
09:48in Italia oggi oppure no?
09:50Assolutamente, in Italia abbiamo diversi piloti, abbiamo diverse banche italiane che stanno
09:54partecipando a questo pilota. L'idea è di mettere insieme le best practices europee
09:59e mettere la terra vicino al cittadino e quindi aiutare le banche a sostenere i cittadini
10:04in questa fase delicatissima, ripeto, perché il trovare un equilibrio tra componente ambientale
10:09e componente sociale è un processo molto complesso e bisogna cercare di ristrutturare
10:16le nostre città, rendere più verde, meno calde, come abbiamo visto dopo questa città
10:20è tremenda e questo è tutti per uno, uno per tutti, permette di dividere, perché ogni
10:27singola ristrutturazione aiuta a migliorare la qualità delle nostre città.
10:31Le chiedo un'ultima cosa riguardo sempre alle abitazioni, abbiamo visto che ci sono parecchi
10:37movimenti in Spagna, lei da Bruxelles, visto che guarda tutti i mercati, come le giustifica?
10:44Perché è un parco immobiliare molto più giovane la Spagna rispetto a noi, però c'è
10:50una crisi sociale in atto, proprio sulle abitazioni e gli affitti, c'è il rischio che si reclichi
10:54anche in altri paesi oppure no?
10:56Sì, credo che sia un rischio concreto, siamo di fronte a due modelli economici completamente
11:03diversi, un primo modello economico proposto dagli europei che è basato sulla mobilità,
11:09sull'integrazione, sulla libertà di movimento e sulla crescita economica, i paesi che crescono
11:13di più sono quelli che hanno utilizzato l'immigrazione in maniera intelligente e i prestiti europei,
11:19faccio l'esempio la Polonia e la Spagna, sono due modelli di riferimento, la Polonia
11:23cresce al 3.4% e forse 2.4% di questa crescita è dipendente dai emigrati ucraini qualificati
11:31che hanno dato uno slancio all'economia polacca enorme. Stesso paradigma economico per il
11:37modello spagnolo che ha saputo utilizzare l'immigrazione in maniera intelligente su un'infrastruttura
11:42di investimenti europei molto attenta e molto accurata. Sono modelli economici vincenti che
11:48si stanno sfidando in questo autunno caldissimo, in un contesto di guerra ibrita, dove queste
11:56diseguaglianze sociali che sono dovute ad una crescita economica molto forte in questi
12:00paesi, un prezzo delle case che aumenta e una difficoltà per le giovani generazioni di
12:06entrare nel mercato igotecario. Noi stiamo proponendo delle soluzioni, abbiamo già sollevato
12:12questo punto con la Commissione europea in maniera molto forte, dove a nostro avviso si ritiene
12:21è necessario implementare un fondo di garanzia europeo comune a tutti gli Stati membri per
12:26permettere a giovani e mutuotari fragili di avere accesso a mutui sostenibili.
12:31Professore Saviglio, abbiamo visto il tema quello sociale dell'accesso, sia per i giovani
12:36che anche per chi più giovane non è e ha meno disponibilità economiche naturalmente.
12:42Si riparla di ecobonus, noi abbiamo avuto l'esperienza del 110, adesso c'è l'ipotesi
12:50di un ecobonus al 65%, cosa ne pensa? L'esperimento sull'ecobonus, sull'utilizzare gli incentivi
13:01in maniera consistente, l'Italia l'ha già fatto, che cosa ha significato il superbonus?
13:09132 miliardi, oltre 500 mila edifici ristrutturati che sono il 4% del patrimonio, con una media di
13:17di oltre 260 mila Euro per edificio, questi sono i dati dell'Enea del marzo scorso, che
13:24cosa è successo? L'osservatorio di conti pubblici ha mostrato che gli interventi ha
13:29riguardato soprattutto gli edifici con le categorie catastali più alte, di fatto non è stato
13:36modificato sostanzialmente il patrimonio immobiliare, si è migliorato ciò che già
13:43era elevata sia dal punto di vista catastale che dal punto di vista energetico. Procedere
13:50ancora con gli ecobonus, ora si sta discutendo il passaggio dal 50 al 65% per evitare riduzioni,
13:58il problema qual è? Che la detrazione è un rimborso e quindi chiede tre cose, chiede
14:06che uno abbia i fondi, i soldi per anticipare, chiede che abbia una capacità fiscale, quindi
14:13che paghi IRPEF per poter assorbire e chiede anche che abbia competenze, cioè sia in grado
14:18di muoversi, cosa che con il superbonus abbiamo visto, è in grado di muoversi tra pratiche,
14:24richieste e quant'altro. Oltre 11 milioni di contribuenti italiani dichiarano IRPEF
14:33pari a zero, se facciamo il calcolo su un pensionato che prima parlavamo, con 15 mila
14:38Euro l'anno significa che è una capienza di circa 1000 Euro in termini di IRPEF che può
14:45mettere a detrazione, quindi in 10 anni sono 10 mila Euro che significa lavori per
14:5116 mila Euro su un decennio, 16 mila Euro per fare un intervento che permetta effettivamente
15:00una miglioria significativa, ce ne vogliono almeno tre volte tanto come investimento, il
15:08che significa che discutere se passare dal 50% al 65% cambia veramente poco dal punto
15:15di vista di quello che impatterà, perché stiamo continuando a parlare di chi è già
15:20sopra la soglia, chi ha già capacità fiscale per poter utilizzare e utilizzare bene l'incentivo.
15:28Allora, torno al discorso che faceva il Dottor Bertalot, bisogna combinare contributi a fondo
15:36perduto per chi non ha capienza, garanzia per chi non ha capacità di accesso al credito
15:41e poi serve anche assistenza tecnica, questi sono temi, bisogna eliminare quei tre elementi
15:50che quello che succede nella pratica, che poi sono esattamente quei tre aspetti che vanno
15:55a colpire o meglio che caratterizzano gli stessi contribuenti, gli stessi cittadini, quindi
16:03se poi il tema diventa attenzione anche alla componente sociale, cioè permettere a tutti
16:09di avere accesso a migliorie dal punto di vista della capacità e delle performance energetiche
16:16degli edifici, perché significa vivere meglio oltre che contribuire al sistema, ovviamente
16:21bisogna muoversi in più direzioni.
16:24Abbiamo visto che stiamo vivendo un rialzo dell'inflazione, una volta si diceva quando
16:30c'è tanta inflazione conviene investire sugli immobili e fare i mutui, oggi qual è
16:35la situazione?
16:37Allora, l'inflazione che aleggia, perché ovviamente l'incremento dei costi energetici
16:42come inciderà, come è già successo purtroppo anche di recente, allora significa normalmente
16:51sì, cioè si dice l'inflazione facilita il debitore perché fa perdere il potere d'acquisto,
16:58ecco il problema è che per quanto riguarda questi ultimi anni, per quanto riguarda sicuramente
17:04l'Italia, l'inflazione ha prima di tutto fatto perdere il potere d'acquisto alle famiglie,
17:10soprattutto al centro medio, di conseguenza esattamente le stesse persone, le stesse famiglie
17:19che dovrebbero avere il coraggio, la forza e anche le possibilità di accedere a un mutuo
17:29per immaginare di acquistare o in questi casi per quanto riguarda soprattutto l'Italia pensare
17:36di migliorare, ristrutturare la propria abitazione, quindi non è così immediato poter dire c'è più
17:44inflazione, ci permettiamo di fare più mutui.
17:49Abbiamo visto che il parco immobiliare è molto presente nella classe FQLAG in Italia,
17:57un'ultima domanda e un consiglio a chi ci sta ascoltando, secondo voi oggi se doveste voi
18:03comprare, mettere voi soldi, valutate una casa in classe migliore oppure conviene ancora
18:11investire in classi FQ? Prima il Dottor Bertalotti.
18:16Noi stiamo cercando di fare di tutto per permettere ai cittadini europei di investire in una classe
18:20FQ e avere un vero ritorno economico e approfittare della crescita economica degli immobili verdi.
18:29Questa è la nostra speranza di creare un sistema europeo dove ognuno può cogliere un'opportunità
18:34nel ristrutturare una casa che è marrone, che è brown, come viene definito anche a Bruxelles.
18:40Questo è quello che stiamo cercando di fare con un fondo di garanzia europeo e con le banche
18:45che permetteranno di fare un ascensore economico e trasformare gli immobili marroni in immobili verdi.
18:54Questa è la nostra speranza e Deliverim, questo progetto europeo, è proprio lo strumento
19:01che stiamo mettendo a terra per permettere ai consumatori di cogliere un'opportunità
19:05e di non restare indietro. Nessuno deve restare indietro in questa crescita economica.
19:10In un territorio urbanizzato come l'Italia l'idea è di pensare di continuare a costruire nuovo.
19:19cerchiamo di non ricostruire, ma comunque di portare, di alzare il livello di quello che è il patrimonio esistente.
19:29Per cui conviene, dopo dipende molto da dove è collocato, tutta una serie di cose.
19:37Però l'idea di pensare che il patrimonio vada salvaguardato e vada portato nelle classi,
19:46cioè migliorato dal punto di vista di performance energetica, rimane comunque una valutazione importante.
19:53La puntata di Focus finisce qui, alla prossima e grazie di averci seguito.
20:07Grazie a tutti.

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