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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:02Oggi vi racconteremo la storia di Beniamino Zuncheddu.
00:08Rischia di essere il più lungo errore giudiziario italiano.
00:15Non so che si dichiara innocente.
00:19Io sono innocente.
00:22La giustizia naturalmente nasce da una storia vera, la storia di Beniamino Zuncheddu,
00:27un pastore sardo di 26 anni che nel 1991 è stato arrestato per la strage di Sinnai.
00:34Naturalmente era stato un evento che ricordiamo,
00:39ma soprattutto quello che poi dopo ci aveva tanto colpito è stato il fatto di scoprire
00:44che quest'uomo che ha trascorso 33 anni di carcere invece era innocente.
00:51Il film che è stato scritto da Lisan Nursultan e Nicolo Gentili mi è arrivato come un regalo.
00:56Raccontare questa storia è diventata un'esigenza artistica, umana, ma anche etica.
01:02Il film è un atto politico e poetico assieme.
01:09Politico perché indaga la frattura che si può creare tra cittadini e istituzioni
01:17mettendo a nudo la fragilità dell'individuo di fronte al potere.
01:21È poetico perché affonda lo sguardo nell'uomo, nella fragilità dello spirito e del corpo.
01:28Anche la più basilare delle prove fornite dalla difesa fu ignorata.
01:35Sono 30 anni che ci dice io sono innocente.
01:41L'assassino in quest'aula è stato davvero in grado di riconoscerlo?
01:49Non ha riconosciuto l'assassino, ha descritto la foto che gli hanno fatto vedere.
01:55Questa è un ragione con le dubbie.
01:57E prima di condannare una persona all'ergastolo ogni dubbio andrebbe sciolto.
02:01Noi facciamo un mestiere che ci permette di entrare nelle storie
02:05e di capirne i meccanismi sia quelli sani che quelli malati.
02:10Questa è una storia che quando mi è stata offerta
02:13mi ha dato la possibilità di entrare in relazione con delle figure
02:20molto interessanti da un punto di vista umano.
02:23Perché avere a che fare con Mauro Trogo
02:25che è stato l'avvocato che ha salvato la vita a tutti i defetti, a Beniamino
02:31è avere la possibilità di studiarne le carte, studiare i passaggi professionali
02:38che lo hanno portato poi a questa vittoria
02:40e scoprire che il lavoro dell'avvocato è un lavoro importantissimo, fondamentale
02:46e che è altrettanto importante che dietro il ruolo e la professione di un avvocato
02:51ci sia anche un uomo come Mauro Trogo.
02:54Perché è la stessa cosa che dovrebbe esserci nei giudici.
02:58Si spera sempre che dietro alla funzione di un giudice
03:03ci sia un individuo capace di assumersi la responsabilità
03:08della vita di qualcuno che sta per giudicare.
03:10Perché questo è il tema che noi tutti dovremmo affrontare
03:14quando parliamo di giustizia.
03:15Perché l'errore giudiziario che ha condannato Beniamino Zunchetto all'ergastolo
03:19è soltanto il risultato di una serie di negligenze
03:22che sono state fatte da quando è partita l'indagine sulla strage di Sinai.
03:27Sapete cosa mi ha colpito di questa storia?
03:30Che un uomo che poteva confessare e uscire non l'abbia fatto.
03:35I migliori avvocati di Cagliari abbiamo avuto e Beniamino è ancora là.
03:40Dobbiamo tirarlo fuori.
03:41Deve darci una mano, non si lascia andare adesso.
03:43Libertà per Beniamino!
03:45Libertà per Beniamino!
03:46Finalmente Beniamino dopo anni scopre un uomo che inizia a credere in lui.
03:55E questa è una cosa importante anche perché poi diventano amici.
03:58Lo sono tuttora amici.
04:00Non si è sentito più solo dal punto di vista giuridico.
04:04È molto importante questo.
04:06Per un uomo abbandonato, perso 30 anni.
04:10Buongiorno Beniamino.
04:11Sono Irene Testra, nuova garante dei detenuti della regione Sardegna.
04:15Io sono Beniamino.
04:17Cosa vuol dire per te avere quella maglietta?
04:19Che potrà rappresentare per tutti noi che andremo a vedere questa giustizia?
04:23Ognuno di noi si può trovare di fronte alle istituzioni, di fronte al potere,
04:29con la stessa fragilità di Beniamino Zuncheddu.
04:32Per ritrovarsi quasi senza un nome, sei un colpevole.
04:36Questa società è una società che ha voglia di condannare, il desiderio di condannare.
04:42Noi sentiamo continuamente dei fatti di cronaca e immediatamente il nostro desiderio è quello di trovare un condannato.
04:49E questo è un meccanismo molto pericoloso perché la giustizia invece deve avere i suoi tempi,
04:56deve avere l'occasione di approfondire sempre i fatti e il rischio di essere Beniamino Zuncheddu
05:06è un rischio che naturalmente conosciamo tutti, ma non solamente nel contesto della legge,
05:12ma anche in tanti altri contesti in cui l'ingiustizia in qualche modo la subiamo, la viviamo in altra forma.
05:20Lei è credente.
05:26Non lo so, io sono devoto a Santa Rita, la conosce Santa Rita, la santa degli impossibili, le case disperate
05:41proprie.
05:43Quando è a maggio?
05:44Il 22 maggio, lo so, è il giorno del mio compleanno.
05:48Le emozioni sono state tante, forti, però anche quelle giuste, nel senso che il film trasmette quel senso di frustrazione,
05:59di dolore
06:00che i personaggi reali hanno vissuto, che noi abbiamo vissuto attraversando questa vicenda umana
06:06e quindi siamo convinti che il pubblico possa arrivare a comprendere che cosa è stata realmente la disgrazia a cui
06:16è andato incontro Beniamino Zuncheddu
06:17e quanto è stato difficile riaffermare la verità.
06:21Anche per me è stato molto emozionante e spero che i cittadini, quelli che lo vedono, capiscono quanti errori fanno
06:30la giustizia.
06:31Com'altro senti appunto di te in questo film?
06:35In questo film sento tutto di me perché c'è tanta sofferenza, sia mia, sia dei familiari, sia dall'avvocato,
06:43del lavoro dell'avvocato, della famiglia dell'avvocato, perché sono stati inclusi anche i familiari dell'avvocato.
06:49Io avrei deciso di assumere la sua difesa, se lei è d'accordo.
06:58Vorrei provare a chiedere la revisione del processo.
07:02È stato bello l'incontro sul set, e Fabrizio ci conosciamo da molti, molti anni.
07:10Avevamo uno spettacolo al teatro insieme.
07:11Sì, abbiamo fatto tanto teatro insieme.
07:13Però non ci siamo mai incontrati, no, sul set sì, qualche volta, ma non con personaggi così prossimi.
07:20E ci siamo incontrati su questo set quando abbiamo girato la scena del colloquio, la scena del primo colloquio.
07:29Ed è stato, da un punto di vista proprio del lavoro che facciamo, molto interessante,
07:35perché ognuno di noi ha fatto il proprio studio personale, individuale, rispetto all'individuo che andavamo a studiare
07:42e che dovevamo interpretare, e rispetto alla storia.
07:45E non ci siamo mai visti prima.
07:47Quindi quella scena lì che si vede del nostro primo incontro è effettivamente il nostro primo incontro sul set.
07:53E quindi è stato bello perché ci siamo incontrati non nelle nostre vesti, e quindi non nelle nostre formalità,
08:02ma con quella dei personaggi.
08:04La cosa bella era lo sviluppo che ha avuto, per esempio, ricordo anche l'ultima scena,
08:09cioè al processo, anche di quell'abbraccio, di quando viene data la sentenza finale,
08:16che c'erano le comparse dietro tutti del paese di Benamino, che piangevano tutti.
08:21E anche lì l'emozione, io mi ricordo che mi sono girato verso Michele,
08:28cioè comunque lì si perde un attimo di Benamino,
08:33cioè era Michele e me l'abbracciavo perché l'emozione era forte.
08:37Dovevo solamente, per il rispetto a Benamino e a quel dolore che è soltanto suo,
08:43appunto già prendere le distanze nel senso che è il suo.
08:51Io non, qualsiasi interpretazione uno può fare, non può mai restituire quello che Benamino ha vissuto.
08:58Ho provato a vivere e a dare una verità, un dolore, una speranza.
09:09Sì, forse è stato uno dei miei lavori dove fare meno la sottrazione,
09:17perché ho immaginato che era tutto molto dentro, qua nella testa, negli occhi.
09:35Inizia e finisce sulle montagne.
09:38Il finale del film è l'elemento più potente anche della stessa storia di Benamino,
09:43il ritorno a quella terra che lo ha partorito.
09:48Benamino scrive in una delle pagine del libro Io sono innocente,
09:54che ha scritto con Mauro Trogu, una pagina meravigliosa,
09:58in cui lui racconta quello che conosce,
10:02cioè racconta la differenza di comportamento che c'è tra le capre e le pecore,
10:10racconta il sentimento di appartenenza a quel territorio,
10:14a quelle montagne, a quella luce, a quelle immagini,
10:16e questa è anche una delle cose che lui dice che lo ha tenuto vivo durante il periodo del carcere.
10:24Il pensiero e il sentimento di quanto è bella la vita rispetto a come lui l'ha conosciuta.
10:31Il ritorno alle montagne è la fine più degna di Beniamino Zuncheddu.
10:37Per lui questo è tutto, la verità, quella che aspetta da tutta una vita.
10:43Tutti abbiamo detto che Beniamino era innocente.
10:48Bisogna parlarne e farne parlare.
10:53Vorrei tornare a casa, sarebbe anche uno.
10:57Spinta la luna dal volto e benintone in deono di lù.

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