00:03Ben trovati a una nuova intervista dell'agenzia di stampa Italpress. Oggi abbiamo il piacere di
00:08avere con noi Paolo Maderna, presidente di ANAMA, all'Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree.
00:15Benvenuto presidente. Il trasporto aereo delle merci sta assumendo un ruolo sempre più strategico
00:22per il commercio internazionale, soprattutto in un momento segnato da forti tensioni geopolitiche
00:27e da rotte marittime di difficile percorrenza. Per prima cosa vorrei chiederle quante aziende
00:34rappresenta ANAMA e quali sono le priorità dell'Associazione per sostenere il settore.
00:41ANAMA rappresenta un numero di aziende che può sembrare non enorme, ma è molto importante
00:48in termini di valore di merce trasportata. Il numero di aziende sono circa 300 che sono
00:54tutti gli agenti IATA italiani, ma la cosa importante è che se il volume di merce trasportata
01:03è intorno al 5% del totale di merce trasportata in Italia, ma il valore di questa merce è
01:09oltre il 35%, quindi la merce di valore viaggia sicuramente via era, quindi questo è un asset
01:15importante del sistema Italia. E le priorità che vi state dando nel supporto delle imprese
01:20del settore quali sono? Sicuramente la rappresentatività, abbiamo il piacere di dire che quando si parla
01:29di merci aeree ANAMA è il nome che viene in mente, tutta la politica ci conosce sia a livello locale
01:39sia a livello nazionale. Questo vale anche per i sistemi aeroportuali e per il cluster aereo
01:45che è l'insieme degli stakeholders relativi al cargo aereo, sono in qualche modo spinti
01:56da ANAMA che ne è il capofila. Quindi la rappresentatività in assoluto e poi una serie di attività collaterali
02:06che facciamo di evoluzione del settore attraverso corsi, attraverso contatti continui con gli
02:15associati. Il 2025 ha fatto registrare buoni volumi, come sta andando questo 2026 e ci sono
02:23margini di miglioramento? Il 2025 è andato bene, se vogliamo quasi inaspettatamente rispetto
02:32a quello che erano le previsioni iniziali. Il 2026 ha avuto una battuta d'arresto sui numeri,
02:38ma questo soprattutto per due ragioni. Uno è la riduzione dell'e-commerce, poi vediamo
02:45perché, e un altro perché il Medio Oriente per un buon periodo dell'anno è stato irraggiungibile,
02:52quindi le compagnie di fatto hanno interrotto i voli e traffico non ce n'era. Quindi questo
02:57ha sicuramente influito sui numeri di quest'anno che sono in diminuzione, ma non in maniera
03:03tragica. Comunque il cargo aereo viene visto un po' come una rotta rifugio per le tensioni
03:10geopolitiche attuali. Sì, infatti da un lato, questo è un po' risvolto dalla medaglia,
03:15in una prima fase c'è stato un blocco, poi le compagnie marittime hanno dovuto necessariamente
03:20tuttora non riescono a raggiungere certi scali e sono sostituite necessariamente da un traffico
03:26aereo, con le limitazioni di un cargo aereo. Quindi questo ha sicuramente beneficiato.
03:33Passiamo al lato e-commerce che ha toccato poco fa. Dal primo novembre entrerà in vigore
03:40una nuova tassa sui pacchi extra UE, inciderà sul traffico del cargo aereo?
03:49Sì, la nostra idea è che inciderà, ha già inciso, perché il dazio di 3 euro è già
03:58in vigore dal 31 luglio e il calo che c'è stato dovuto a questo è stato forte. Anche solo
04:08per dire l'effetto annuncio dei 2 euro di handling iniziali fatto alla fine dell'anno
04:15scorso in prospettiva che sarebbe stato da applicare dall'inizio dell'anno 2026, aveva
04:22già portato una riduzione di più del 30% del traffico in Italia, anche solo l'annuncio
04:27e quindi molti traffici si sono stati dirottati, quindi il sistema Italia ha perso traffico.
04:32A maggior ragione adesso i 2 euro non sono entrati in vigore, ma i 3 euro di Lazio sì
04:38e a novembre entrano in vigore altri 2 euro, sempre europei, di ending fee. La nostra speranza
04:44è che questo non sia solo un problema italiano, ma sia un problema europeo, perché in questo
04:50momento l'Italia è tra quelli che lo applicano, ci sono paesi in Europa che non lo applicano
04:55che stanno beneficiando invece dei traffici dirattati da noi, quindi noi stiamo perdendo
05:00questo momento traffico.
05:01Il principale interlocutore degli spedizionieri sono gli aeroporti, che cosa potrebbero fare
05:07di più gli aeroporti italiani?
05:12Intanto digitalizzare di più, questo è sicuramente una parte che manca nel nostro sistema e vale
05:20un po' per tutti gli aeroporti, se ne parla da tanti anni, ma non siamo ancora riusciti
05:26a trovare un metodo per comunicare in maniera corretta e digitale con gli aeroporti, questo
05:32ridurrebbe molto i tempi di attesa per esempio, a nostro avviso comunque, e sicuramente slendirebbe
05:40tutte le operazioni. Gli aeroporti italiani sono già ben attrezzati, per esempio per alcuni
05:48traffici particolari e cito il farmaceutico perché è uno dei traffici sui quali si punta
05:54molto e nei quali gli aeroporti italiani sono ben preparati, ma manca spesso una struttura
06:03intermedia all'interno degli aeroporti che possa aiutare a ridurre certe deviazioni di
06:09temperatura per esempio, quindi sicuramente c'è da fare di più, purtroppo il cargo viene
06:15visto da parte degli investitori degli aeroporti non come il settore nel quale investire di più,
06:23perché gli aeroporti vivono di passeggeri e il cargo un po' questo ne risente, ma noi come
06:30Anama appunto diciamo siamo l'ente che si interessa anche di parlare di questi problemi.
06:38Bene, ringraziamo Paolo Maderna, presidente di Anama, l'associazione nazionale agenti merci
06:44aere, grazie per essere stato con noi. Grazie, grazie per il tempo. Grazie a voi per averci seguito
06:49fin qui e vi diamo appuntamento alla prossima intervista dell'agenzia di stampa Italpress.