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  • 46 minuti fa
"Paura del giudizio di Napoli? Ho attraversato molteplici forme di paura durante la lavorazione del film su Pino Daniele", ma "la risposta che mi davo era sempre nell'atto pratico di lavorare sodo, di esercitare curiosità. Credo di andare a dormire tranquillo. Questo a me basta". A confessarlo è Massimiliano Caiazzo sul tappeto rosso della 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, dove presenta 'Je so' pazzo' (da oggi in sala con 01 Distribution).

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Trascrizione
00:00Ti voglio chiedere se hai il ruolo della vita e se hai paura del giudizio di Napoli.
00:05Allora, non lo so se è il ruolo della vita, ci sono stati dei momenti in cui ho avuto paura,
00:11molteplici forme di paura, c'è Fernando Antonio Gargiulo lì, colleghi incredibili,
00:20sono pieno di gioia e di emozione, perdonatemi, comunque ci sono stati tantissimi momenti
00:26in cui ho sentito diverse forme di paura, la mia risposta, la risposta che mi davo
00:31era sempre nell'atto pratico di lavorare sodo, di esercitare curiosità e nulla,
00:40credo di andare a dormire tranquillo, ecco questo a me basta, grazie.
00:44Qual è stata la cosa più difficile nell'interpretazione di me?
00:50Avere a che fare con le mie insicurezze, con ogni tanto la paura di non sentirmi abbastanza
00:57rispetto a tutto questo, per poi dopo scoprire che era, scoprire, insomma riconoscere,
01:04accettarla è una cosa estremamente umana ed è stata una delle prime chiavi che mi ha permesso
01:08di entrare all'interno di questa storia con onestà e spero umanità.

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