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  • 1 giorno fa
Abbiate pazienza, un minimo passo indietro. Il mondo continua a crescere. Il Fondo monetario ci dice che, sebbene rivisto al ribasso, comunque ci sarà una crescita di oltre il 3%. L’Italia continua a crescere. La Confindustria ci raddoppia le previsioni di questo 2026 dallo 0,5 all’un per cento. Ma con il nostro stipendio o guadagno compriamo sempre meno. C’è l’inflazione che taglieggia i nostri stipendi, a colpi di minime percentuali ma mese dopo mese aumentano i prezzi. L’Istat, come abbiamo letto dal Corriere, ci dice che in 25 anni l’indice dei prezzi al consumo l’inflazione è cresciuto del 63%. Per alimentari e bevande del 90%. Ma gli stipendi, i guadagni? In senso nominale sono cresciuti di quasi il 60%, esattamente del 29,6. Ma in termini di potere d’acquisto sono addirttura diminuiti di oltre il 2%. C’è anche un altro effetto che è quello chiamato del Fiscal drag. Come funziona. Quando gli stipendi recuperano in parte o tutta l’inflazione accade che questi aumentino. Ma l’effetto delle tasse progressive fa sì che aumentino anche i prelievi fiscali. Accade così che gli stipendi rincorrono l’inflazione ma mentre la rincorrono fanno aumentare anche l’Irpef e l’Iva. L’ufficio Parlamentare di Bilancio ha calcolato che tra il 2021 e il 2023 la cifra dovuta a questo drenaggio fiscale, il fiscal drag, appunto è stato di circa 25 miliardi. E da quest’anno al 2029 potrebbe arrivare a 35. Secondo il governo attraverso le varie manovre per gli anni passati e per i redditi fino a 35 mila euro quel fiscal drag è stato recuperato. Rimangono tutti gli altri. E una lezione: l’inflazione è le nemica peggiore del nostro benessere. Per combatterla serve più concorrenza. E infatti nel campo delle telecomunicazioni i prezzi sono scesi e qualche vantaggio lo abbiamo ricevuto. Serve che tutti paghino in proporzione al reddito le tasse. Che i contratti vengano rinnovati. E’ per questo che nel secolo scorso quando l’inflazione correva addirittura a due cifre, si vide una convergenza incredibile tra governo, opposizione, industriali e sindacati. Ma la politica allora non era solo slogan e contrapposizione, quanto tentativo di risolvere i problemi.  

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00:03Buste paga leggere, pesa il fiscal drag. Ma cosa significa? Cos'è? Abbiate pazienza,
00:10dobbiamo fare un minimo passo indietro. Anzi, questa è la centesima puntata di Non Solo
00:16Numeri. Pensate, 100 settimane passate assieme. A parte questi compleanni, il mondo continua
00:23a crescere. Il Fondo Monetario ci dice che, sebbene rivisto al ribasso, ci sarà comunque
00:29una crescita di oltre il 3%, uno sviluppo del 3%. Anche l'Italia continua a crescere. La Confindustria
00:37raddoppia le previsioni di questo 2026 dallo 0,5 all'1%. Ma con il nostro stipendio, con
00:46i nostri guadagni, compriamo sempre meno. C'è l'inflazione che taglieggia il nostro guadagno
00:52a colpi di minime percentuali, ma mese dopo mese questi prezzi salgono. L'Istat, come
00:58abbiamo letto dal Corriere in questi giorni, ci dice che in 25 anni l'indice dei prezzi
01:04al consumo, cioè l'inflazione, è cresciuta del 63%. Per alimentari e bevande, pensate,
01:13del 90%. E i salari? In senso nominale sono cresciuti di quasi il 60%, esattamente del 59,6%.
01:22ma in termini di potere d'acquisto, cioè quello che acquistiamo realmente, sono addirittura
01:27diminuiti di oltre il 2%. C'è anche un altro effetto e qui arriviamo al fiscal drag. Come
01:35funziona questo fiscal drag? Quando gli stipendi recuperano in parte o tutta l'inflazione
01:41significa che aumentano. Ma l'effetto delle tasse progressive fa sì che aumentino anche
01:49i previglievi fiscali. Quindi stipendi e salari rincorrono l'inflazione, ma mentre la rincorrono
01:58aumenta anche l'IRPEF e l'IVA che paghiamo. Pensate, l'ufficio parlamentare di bilancio ha calcolato
02:05che tra il 2021 e il 2023 la cifra dovuta a questo drenaggio fiscale, il fiscal drag
02:13appunto, è stata di circa 25 miliardi. Da quest'anno al 2029 potrebbe arrivare addirittura
02:22a 35 miliardi. Secondo il governo, attraverso le varie manovre per gli anni passati e per i redditi
02:29fino a 35 mila euro, il fiscal drag sarebbe stato recuperato. Certo rimangono però tutti
02:35gli altri stipendi e salari. È una lezione. L'inflazione è la nemica peggiore del nostro
02:41benessere. Per combatterla serve più concorrenza. Pensate soltanto agli abbonamenti telefonici
02:47e a quanto i prezzi sono scesi in questi anni. Qualche vantaggio lo abbiamo ricevuto. Ma serve
02:53anche che tutti paghino in proporzione al reddito le tasse, che i contratti vengano rinnovati
03:00in tempo e non lasciati scadere per anni e anni. E infatti nel secolo scorso, quando
03:06l'inflazione correva addirittura a due cifre, sopra il 10%, si vide una convergenza incredibile
03:14tra governo, opposizione, industriali e sindacati. Però la politica allora non era solo slogan
03:22e contrapposizione, ma tentativo di risolvere i problemi.

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