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  • 1 giorno fa
Scendono le imprese giovanili in Italia, in totale sono 400 mila. Negli ultimi sette anni, riporta l’analisi di Confcom realizzata per il XVII Forum nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio che si è aperto giovedì a Milano — se ne sono perse quasi 67 mila (-14,3%).
Tra gli ospiti la sindaca di Genova Silvia Salis invitata da Confcommercio giovani imprenditori per l'evento denominato «Il tempo dell'impresa, l'impresa del tempo". Nelle sale di Palazzo Castiglioni ci sono 27 tavoli, a ciascun tavolo un moderatore e sei imprenditori. Ma con che metodo sono messi insieme? Ci ha pensato l’IA. Intanto, abbiamo rivolto quattro domande a tre giovani imprenditori.Quali sono i problemi?Risponde Matteo Musacci, presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio: «Abbiamo problemi di passaggio generazionale, perché molto spesso i figli fanno fatica a prendere le redini delle imprese dei padri. Ma abbiamo anche un problema di creazione di nuove imprese, perché ci scontriamo con muri di burocrazia che non semplifica: anzi, diventa tutto più difficile. Creare un’impresa, farla nascere e tutelarla è complicato».Paolo De Nadai, fondatore di WeRoad, spiega che, come imprenditore, sente addosso il dovere di essere ottimista: «Se non siamo ottimisti noi, chi deve esserlo? Sicuramente, quando apri un giornale, trovi soltanto brutte notizie. E, da quando faccio l’imprenditore, ci sono state soltanto guerre e crisi e questo non aiuta. Siamo un Paese che perde due o tre punti di Pil per il fatto che mancano i giovani, mancano le start-up innovative. Bisognerebbe concentrarsi sul fatto che mancano le aziende fondate dai giovani, perché sarebbe un investimento positivo perché portano lavoro e ricchezza».Torna sul tema Musacci: «Molto spesso chi ha una bella idea, magari destinata a diventare anche una bella impresa, non riesce a realizzarla se non dispone di un patrimonio immobiliare o di liquidità sufficienti per avviarla. Ci scontriamo anche con un sistema che non agevola i giovani imprenditori, per esempio attraverso incentivi mirati. Per questo siamo un po’ tiepidi rispetto alle misure della nuova manovra finanziaria, nella quale si prospetta la possibilità di abbassare l’aliquota Irpef per gli under 35 nei primi cinque anni di lavoro. Le imprese giovanili assumono giovani lavoratori: anziché guardare soltanto all’Irpef dei lavoratori, bisognerebbe quindi prestare attenzione anche alle imprese guidate dai giovani».Ha senso restare in Italia?Musacci è convinto che «questa è la vera domanda, perché qui si fa fatica a pagarsi l’affitto per studiare, a comprare una casa e a fare figli».Tabata Caldironi, imprenditrice e fondatrice di TopCast Productions, spiega perché scegliere di restare: «È molto difficile trattenere i giovani e i grandi talenti, perché spesso all’estero ci sono opportunità molto attrattive. Però questo è un Paese che può dare tantissimo, specialmente dal punto di vista della creatività. A volte saper restare può offrire maggiori opportunità di crescita, anche se all’inizio bisogna fare più fatica».Cosa pensate dell’azione del governo Meloni?Risponde Musacci: «Ci sono stati provvedimenti positivi. Penso, per esempio, al Tfr. Il governo ha cominciato a cambiare le regole, anche se non le ha rivoluzionate completamente: secondo me, c’è ancora molto da fare. La previdenza integrativa in questo Paese è molto arretrata rispetto ad altri. Penso, per esempio, a quello che è successo appena pochi mesi fa in Germania, dove c’è stata una vera rivoluzione nel campo della previdenza integrativa».Per Paolo De Nadai, «bisogna fare di più. Questo è sicuramente un incentivo sia per i giovani imprenditori sia per i giovani lavoratori, perché sappiamo benissimo che arrivare alla pensione sarà molto complicato. Ci vuole più attenzione ai giovani che avviano nuove imprese, agli investimenti sulla natalità, al cuneo fiscale e alla possibilità di trattenere e riportare in Italia chi è in età lavorativa».Aggiunge Tabata Caldironi che «fare impresa in Italia è complicatissimo. Sarebbe bello poter contare su un sistema più snello, più agile e capace di offrire maggiore supporto».Qual è il vostro giudizio sulla sindaca Salis?Musacci spiega: «Abbiamo invitato la sindaca Salis perché può offrirci il punto di vista di un’amministratrice locale giovane, alla guida di una città importante come Genova. Il nostro giudizio è legato al suo modo di comunicare. Si tratta sicuramente di una modalità comunicativa nuova, difficile da riscontrare in Italia. Poi bisognerà vedere come tradurrà in pratica ciò che dice».Paolo De Nadai è più diretto: «Da sostenitore dell’idea che i giovani debbano conquistare più spazio, sono contento della sua età e delle responsabilità che ricopre. È una donna giovane che può fare polit...

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00:00Negli ultimi sette anni l'Italia ha perso 67 mila imprese giovanili, guidate da under 35.
00:07I giovani sono passati negli ultimi 40 anni da 32 milioni a 23 milioni, ma nonostante i giovani siano calati,
00:15quindi questo paese ha un enorme problema di demografia, sono calate di più le imprese giovani,
00:20quindi ci sono meno giovani, ma i giovani che restano in Italia vogliono fare meno impresa.
00:34Buonasera.
00:48Queste ragazze stanno compilando i tavoli.
00:52Scusami, ogni tavolo ha un modellatore.
00:54Ci stanno in ogni tavolo quanto? Quattro? Sei persone.
00:58Ma con che metodo li mettete insieme?
01:01Li ha, tanto pare, appena si accreditano vengono aggregati insieme dall'intelligenza artificiale.
01:0627 tavoli. Sembrano un po' i tavoli della Leopolda.
01:09Però siamo in Confcommercio Milano e non siamo alla Leopolda di Firenze, quindi...
01:14Benvenuti anche da parte di Milano, quindi al terzo forum a Confcommercio Milano.
01:22Abbiamo problemi di passaggio generazionale, perché molto spesso i figli fanno fatica a prendere le redini delle imprese dei padri,
01:31ma abbiamo anche un problema di creazione di nuova impresa, perché ci scontriamo con muri di burocrazia che non semplifica,
01:37ma anzi diventa tutto più difficile creare impresa, generarla, tutelarla.
01:43Come imprenditori diciamo che abbiamo un po' il dovere dell'ottimismo, perché se non siamo ottimisti noi, chi deve esserlo?
01:49Sicuramente è un momento in cui tu apri il giornale e ci sono solo che brutte notizie, solo che crisi,
01:53e come è stata a fare gli imprenditori, ci sono state solo che guerre, guerre e crisi, e questo da
01:57qua non aiuta.
01:58Siamo un paese, l'abbiamo visto oggi, che perde due o tre punti di PIL per il fatto che mancano
02:03i giovani,
02:03mancano le start-up innovative, le aziende fatte dai giovani.
02:06Bisognerebbe focalizzarsi lì perché è un investimento positivo, ogni euro investito in nuove generazioni ha un ritorno positivo,
02:15perché queste portano lavoro e ricchezza.
02:19Ci scontriamo contro un tema di accesso al credito, molto spesso chi ha una bella idea e magari diventa anche
02:26una bella impresa,
02:27non riesce a farla se non ha patrimonio immobiliare o liquido per poterla mettere in piedi.
02:32Ci scontriamo anche con un sistema che non agevola i giovani imprenditori, magari con incentivi mirati,
02:41e quindi per questo siamo anche un po' tiepidi nella misura della nuova manovra finanziaria
02:47nella quale si evidenzia la possibilità di abbassare l'aliquota IRPEF per gli under 35 nei primi cinque anni di
02:54lavoro,
02:55perché l'impresa giovane assume giovani lavoratori,
02:58e allora anziché guardare soltanto all'IRPEF dei lavoratori, bisognerebbe anche guardare all'impresa giovanile.
03:08Abbiamo invitato la sindaca Salis perché ci può dare un punto di vista di amministratore locale giovane in una città
03:15importante come Genova.
03:17Intanto li voglio ringraziare per il loro coraggio, perché giovani imprenditori ce n'è tanto bisogno in questo paese,
03:24di giovani che investano le loro energie nel paese, che rimangano in Italia e appunto scommettano sull'Italia.
03:30La vera domanda è, ha senso stare in Italia?
03:33Perché questa è la vera domanda, perché qui si fa fatica a pagarsi l'affitto per studiare, a comprare una
03:40casa, a fare figli.
03:42È molto difficile trattenere i giovani e i grandi talenti, perché spesso ci sono opportunità all'estero molto attrattive.
03:51Però questo è un paese che può dare tantissimo, specialmente dal punto di vista della creatività,
03:57e quindi a volte saper restare può dare l'opportunità di crescita maggiore, facendo più fatica all'inizio.
04:05Cosa è stata fatta a fare se alla fine la politica è sempre fare un affare, mentre c'è chi
04:10fa la fame la benzina va a aumentare,
04:13l'unica ruota che è birra è quella sul quinto canale.
04:16Ma allora la Meloni?
04:17Ci sono stati ottimi provvedimenti, penso per esempio al TFR.
04:22Ha cominciato, non cambiato totalmente, perché secondo me c'è da fare di più, ma ha cominciato a cambiare, cambiando
04:29le regole del TFR.
04:32La previdenza integrativa in questo paese è molto arretrata rispetto ad altri.
04:36Penso per esempio a quello che è successo appena pochi mesi fa in Germania, dove c'è stata una vera
04:41rivoluzione sulla previdenza integrativa.
04:43Bisogna fare di più e questo sicuramente è un incentivo sia ai giovani imprenditori che ai giovani lavoratori,
04:51perché sappiamo benissimo che arrivare alla pensione sarà molto complicato.
04:56Più attenzione ai giovani, alle nuove imprese, all'investire sulla natalità, sul cuneo fiscale, sul trattenere e riportare qua chi
05:05è in età da lavoro.
05:06Fare imprese è complicatissimo in Italia e sarebbe bello poter avere un sistema più snello, più agile e più di
05:14supporto.
05:22Il mio giudizio sulla sindaca Salis è legato al modo di comunicare.
05:27Sicuramente è una nuova modalità di comunicazione che in Italia è difficile avere.
05:33Da sostenitore dei giovani che devono prendersene più spazio sono contento della sua età anagrafica e della responsabilità che ha.
05:40Una donna che sappia veramente fare politica in maniera, diciamo, scardinando alcune delle dinamiche classiche.
05:49È giovane e lo sta facendo in maniera molto concreta, quindi un ottimo lavoro.
05:53Conosco in lei una grandissima capacità di far arrivare i messaggi e spero poi che la capacità di far arrivare
06:02i messaggi
06:02poi possa essere scaricata a terra e che questi messaggi si tramutino in azione.
06:06Lei dice che è una che si dà molto da fare, è il segno della Vergine, per cui le piace
06:10fare, fare, fare.
06:11Io sono del segno della Vergine.
06:13Io pure, ci siamo trovati.
06:17Sono precisi?
06:19Sì, un po'...
06:20Permalosi anche?
06:22No, no, in politica non può essere permalosi, se no non la fai.
06:28Ciao, grazie.
06:29Segretaria?
06:31Stava per girare.
06:32No, mi sono girata perché la stava.
06:34Presidente, te chiamo.
06:36No, mi sono girata perché la stava.
06:37No, mi sono girata perché la stava.

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