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  • 1 giorno fa
«C'è una frase del film in cui Pino dice che i giovani devono essere incazzati. E secondo me è molto bello osservare il fatto che Pino era incazzato, e che quella rabbia l'ha poi utilizzata in maniera super sana e creativa». A dirlo è Massimiliano Caiazzo, il giovane attore partenopeo protagonista di «Je so pazzo», il nuovo film diretto da Nicola Prosatore, che ne firma la sceneggiatura insieme a Edoardo Puma e Carlo Salsa, da venerdì 16 ottobre al cinema. Caiazzo, salito alla ribalta nelle vesti di Carmine di Salvo in «Mare Fuori», indossa i panni del grande bluesman partenopeo, mentre l’attrice e conduttrice napoletana Mariasole Pollio interpreta Dorina Casagrande, compagna di Pino Daniele e voce femminile nella sua vita. Per Caiazzo Pino Daniele è ancora oggi un esempio positivo e vitale per i più giovani, una persona fragile ma capace di convertire al meglio le proprie insicurezze. «Le fragilità non esistono dentro di noi a compartimenti stagni - prosegue l’attore - ma c'è questa vibrazione all'interno della quale ci sentiamo un po' più disarmati, che è fatta da tante cose, che si proietta in tante cose. A me quello che ha colpito di più in Piano Daniele è l'onestà nei confronti di questa fragilità, quello che uno ne fa di questa fragilità». Per il regista partenopeo Nicola Prosatore l’intento di raccontare Pino Daniele prima del mito nasce dall’esigenza di far emergere alcuni aspetti inediti del bluesman quando era ancora solo un ragazzo. «È esattamente il ritratto che abbiamo provato a fare - afferma il cineasta - anche se non è una verità specifica, perché è un film di finzione, quindi sarebbe presuntuoso dirlo, il che però non vuol dire che racconti delle frottole, essendo tutto basato su documenti e testimonianze, la storia anzi è piuttosto vera, verosimile». Per Mariasole Pollio, invece, Dorina incarna l’amante lucida e resistente. «Mi ha colpito la sua resistenza: lei è rimasta salda in quelli che erano i suoi sentimenti, le sue convinzioni, con una grande resistenza anche di fronte a eventi molto forti». Il cast comprende anche Giovanni Ludeno, Giuseppe Brunetti, Leonardo Bianconi, Monica Nappo, Antonia Truppo, Giampiero De Concilio, Massimiliano Rossi, Demi Licata, Mirko Della Vecchia, Riccardo Betteghella, Andrea Garofalo, Luca Chikovani, Yuri Pascale Langer, Ettore Mirabilia, Matteo Trapanese e Michele Gargiulo. (Giuliano Delli Paoli)

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Trascrizione
00:00Allora Massimiliano, interpreti Pino Daniele quando era un ragazzo della tua età prima di diventare un mito.
00:05Che cosa può insegnare quel giovane e Pino ai ragazzi di oggi che magari conoscono le sue canzoni ma non
00:09la sua storia e il suo coraggio di essere diverso?
00:13C'è una frase del film che Pino dice che i giovani devono essere incazzati.
00:18Secondo me è molto bello osservare il fatto che lui era incazzato,
00:24ma quella rabbia l'ha utilizzata in maniera super sana, in maniera creativa e ha detto delle cose importanti.
00:33Questa è soltanto una delle cose però secondo me è molto a fuoco.
00:39Per interpretare Pino hai cercato l'uomo oltre all'artista. Quale fragilità ti ha colpito di più e ti ha
00:44aiutato ad entrare nel personaggio?
00:46Beh, partendo dalle sue insicurezze che sono insicurezze nei confronti delle quali un po' tutti noi ci possiamo rispecchiare.
00:59Non c'è stata una cosa nello specifico, perché poi le fragilità non esistono dentro di noi a compartimenti stagni,
01:07no?
01:08Cioè non ci stanno i diretti.
01:09Quindi c'è questa vibrazione all'interno della quale ci sentiamo un po' più disarmati, no?
01:16Che è fatta da tante cose, che si proietta in tante cose.
01:22A me quello che mi ha colpito è l'onestà nei confronti di questa fragilità, quello che uno ne fa
01:26di questa fragilità.
01:29Nicola ha scelto di raccontare Pino Daniele prima del mito, appunto con le sue fragilità e contraddizioni.
01:35Qual era una verità su di lui che volevi assolutamente che emergesse?
01:40Proprio quella del ragazzo in generale, in assoluto.
01:43Quindi proprio esattamente il ritratto che abbiamo provato a fare.
01:49Non è una verità specifica, anche perché noi ovviamente abbiamo fatto un film di finzione,
01:54quindi sarebbe presuntuoso dirlo.
01:56Il che non vuol dire che racconti delle frottole è tutto basato su documenti e testimonianze.
02:03La storia, anzi, è piuttosto vera, verosimile.
02:07Però è chiaro che c'è un'interpretazione.
02:12Questo, quello che vedete nel film.
02:14Maria Soria, interpretando Dorina, hai scoperto una donna che va decisamente oltre il ruolo di compagna di Pino.
02:20Quale aspetto del carattere ti ha sorpreso di più?
02:27Ho citato spesso la sua lucidità, vorrei trovartene anche un'altra, perché secondo me ha tante sfumature.
02:34Resistenza, cioè lei è rimasta salda in quelle che erano i suoi sentimenti, le sue convinzioni,
02:42con una grande resistenza anche di fronte a dei venti molto forti che ha portato questa relazione.

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