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Una produzione TCS S.r.l. 2020 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:03Musica
00:35In principio era a Terranova Pausania, ma solo alla vigilia della guerra, nel 1939, la città riprese il suo antico
00:42nome di Olbia.
00:43E i primi nuclei familiari diventarono stanziali fino a crescere e moltiplicarsi all'inizio degli anni Sessanta,
00:49proprio in coincidenza con il boom economico e la scoperta della vocazione turistica.
00:54La svolta nei primi anni Settanta, con l'arrivo nell'isola del padre della costa Smeralda,
00:58il principe esmalita Karima Gakan, che con altri imprenditori, in tutto sei soci fondatori,
01:04diede vita al consorzio, proprietario di oltre 3.000 ettari di terre che si nodano lungo 55 km di costa.
01:10Ed è così che Olbia e la Gallura si trasformano nell'eldorado sardo e la popolazione schizza in poco tempo,
01:16con il numero degli abitanti costantemente in espansione, fino ad arrivare agli attuali 62.000,
01:22destinati però ogni estate a triplicare.
01:24E non è un caso che proprio la città vada a controtendenza rispetto allo spopolamento registrato in altri grossi centri
01:30dell'isola.
01:42Porto, aeroporto, sviluppo sociale e demografico, oggi Olbia si offre centro di grande rilevanza nell'economia del territorio,
01:48diventando anche il cuore pulsante della vita politica della Gallura, un traino per tutto l'ovest dell'isola.
01:53In quel percorso tortuoso di crescita che l'ha vista passare da minuscolo insediamento per molti secoli
01:58fino alla mena e popolata città in cui si è trasformata ora nel secondo millennio,
02:02Olbia ha trovato energie e risorse per il bene comune.
02:05Un'identità, quell'olbiese, che si ritrova nella nervatura della città,
02:09portatrice di riflessi profondi sull'impegno politico e civile delle maggioranze e dei sindaci
02:14che si sono susseguiti negli anni alla guida dell'amministrazione.
02:34Il primo sindaco della città di Olbia a post bellico dal 1944 al 1946 è l'avvocato Sensini,
02:43poi c'era Marco Agostino Amucano, dottor Amucano, poi c'è stato dottor Maciocco da 1950 al 1952,
02:52poi da 1952 al 1956 Alessandro Nanni, uno dei più nomi altisonanti della comunità olbiese,
03:03forse per il modo di amministrare e anche perché ha amministrato per quattro anni,
03:09non era una cosa facile amministrare quattro anni in quei periodi.
03:13Dal 1956 al 1958 Dottor De Michele, poi alcuni commissari prefettizi, Giulio Del Re, Carro Braschieri,
03:22ancora una volta dal 1960 al 1963, quando iniziarono i veri stravolgimenti e lo sviluppo di questa città,
03:28dal 1960 al 1963 Saverio De Michele, ancora una volta sindaco, per tre anni e mezzo, quattro anni,
03:34quando si fece la famosa scelta di non accettare il Lassir di Rovelli ad Olbia,
03:44preferendo naturalmente la metilicultura.
03:47Poi Andrea Fiorentino, Antonetto Lupaciolo, dal 1966 al 1968 Francesco Azara,
03:55dal 68 al 70 Torre Mibelli, dal 70 al 73 Giuseppe Soggio, dal 73 all'80 Bello Lungo anche
04:09Zio Peppino Carcedda, il Paese di Pietro, dall'80 all'84 Mario Coccio, lo zio di Angioletto,
04:16dal 84 all'85 Renato Careddo, dall'85 al 94 Giampiero Scano, dal 94 al 95 Giulio Careddo e poi
04:28i mostri sacri.
04:30Gio Maria Uggias, poi dal 16 novembre del 97 al 13 maggio 2001 settimo inizi,
04:36poi c'è stato i sei mesi del commissario prefettizio,
04:39poi dal 27 maggio 2002 sino al 26 maggio 2007 ancora settimo inizi,
04:48poi dal 27 maggio 2007 al 28 marzo 2011 Gianni Giovannelli,
04:54che è rimasto in carica fino al 20 giugno 2016, dove è stato poi sostituito ancora una volta da settimo
05:02inizi.
05:03Questa è una breve storia di quello che è stato il curriculum di questa città dal punto di vista della
05:12presenza degli amministratori.
05:30In particolare il Consiglio Comunale, organo rappresentativo di tutti i cittadini,
05:34funziona da luogo per eccellenza di confronto, dibattito e amministrazione della comunità,
05:38per avvicinarla alle istituzioni politiche e locali.
05:52Ed è così che dopo 35 anni di seduta e consigli nella sede dell'ex alberghiero di Poltuquatu,
05:58il Consiglio Comunale di Olbia ha una nuova casa.
06:00L'aula, ospitata nell'edificio ex colastico in via Garibaldi,
06:04a pochi passi dalla sede istituzionale del comune e in coabitazione con gli uffici dell'ente,
06:09è stata inaugurata l'11 gennaio con il taglio del nastro e la benedizione del Vescovo di Olbia Tempio,
06:14Sebastiano Sanguinetti, e il discorso del sindaco Settimo Nizi,
06:18un discorso dove il primo cittadino ha ripercorso le varie tappe della nascita amministrativa della città,
06:23con una lunga ricostruzione della storia fino al 1934,
06:26quando è stata inaugurata la casa comunale di quella che allora era ancora Terranova Pausania.
06:51Una storia abbastanza lunga, una piccolissima città,
06:54poche migliaia di abitanti rispetto a una città viva, forte e seguita come quella dei nostri giorni.
07:10con 62 mila abitanti ad oggi, più un buon 30-40% di non residenti,
07:19ma che vivono stabilmente nella nostra città e usufruiscono dei nostri inservizi.
07:33Questo è il raccoglitore originale di quando il nostro re è venuto ad inaugurare quella famosa sala consigliare.
07:55e all'interno ci sono dei documenti che sono stupendi.
08:00Il primo è questo, dove dice
08:03Regnando Vittorio Emanuele III,
08:07Duce Benito Mussolini, la storia è storia,
08:11Su Altezza Reale, il Principe di Piemonte,
08:14ha inaugurato la casa del comune di Terranova Pausania il 13 ottobre 1934.
08:21E questo è originale.
08:23Una cosa abbastanza, da una parte commovente, dall'altra bella da poter essere rievocata.
08:32E questa è la firma del Principe di Savoia,
08:35che il 13-10 del 34 viene ad inaugurare la nostra casa comunale.
08:43Oggi ci siamo noi, non abbiamo riferimenti nobili, figli però di questa città.
08:52E chi non è figlio di questa città è stato, ha voluto vivere questa nostra città.
08:57E come sempre diciamo, Olbiese è chi ha scelto di diventare Olbiese,
09:04non chi è nato ad Olbia.
09:05E questa è la forza di questa comunità.
09:34E questa è la forza di questa comunità.
09:41Quella che vedete è la nuova aula del Consiglio Comunale,
09:44il luogo che d'ora in poi ospiterà il governo della città,
09:48il governo politico-amministrativo dei 62.000 cittadini Olbiesi.
09:53Questi invece sono i banchi che ospiteranno i consiglieri comunali,
09:57ciascun banco ha a disposizione otto posti, sono 32 in tutto e altrettanti 32.
10:05Sono a disposizione invece alle mie spalle per naturalmente il sindaco,
10:10il presidente del Consiglio Comunale, la sua giunta e la struttura politico-amministrativa.
10:34Sindaco, da oggi la vita politico-amministrativa della città sarà ospitata in questo luogo?
10:40Per noi è un sogno che si avvera, è da oltre 20 anni che pensavamo di realizzare questa cosa così
10:50magnifica.
10:52Per chi la vede ma soprattutto per chi la dovrà vivere, dovrà fare tutte le formalità
10:59che servono alla crescita e alla conclusione degli atti amministrativi della democrazia locale.
11:08È anche un segno di vicinanza alle istituzioni nel cuore pulsante della città.
11:13Assolutamente, è stata questa la scelta che spinse la nostra amministrazione agli inizi degli anni 2000
11:19nel pensare che riportando in centro il Palazzo Comunale e soprattutto l'Aula Consiliare
11:28sarebbe stato un simbolo da poter spendere per l'integrazione tra la fase propulsiva
11:38che è quella del popolo e la fase poi amministrativa e conclusiva negli atti
11:44che è quella delle decisioni del Consiglio Comunale.
11:47Ha detto Olbiesi, non si nasce, si diventa, si sceglie.
11:51La nostra comunità che è fatta da pochissime persone che ormai hanno radici antiche di questa città
12:03sono state rafforzate da questa enormità di persone che sono venute da fuori
12:09che hanno scelto di vivere la nostra città, che hanno fatto famiglia, che hanno fatto nascere i loro figli
12:16e questa penso che sia la cosa più importante.
12:20L'ho detto e lo ribadisco, Olbiesi non si nasce, Olbiesi si diventa ma soprattutto
12:27Olbiesi sono coloro i quali scelgono di essere Olbiesi.
12:30E una conferma arriva anche dai dati demografici, Olbia è in controtendenza,
12:35gli altri luoghi dell'isola si spopolano, Olbia non cresce.
12:39Olbia cresce perché grazie a Dio riusciamo a dare impulsi positivi,
12:47lavoriamo continuamente giorno e notte perché nella nostra città
12:53vengano date risposte positive ai cittadini e soprattutto perché molta gente
13:01pensa che vivere qui, investire in questa parte del territorio sia una cosa utile
13:09alla propria vita, alla propria famiglia, ai propri figli.
13:12Un appello che vogliamo lanciare ai cittadini, qua ci sono una quarantina di posti per loro,
13:18cosa si può dire?
13:20Si vuol dire una cosa importante, che chi ha voglia di impegnarsi
13:25e chi ha voglia soprattutto di impegnarsi nell'interesse esclusivo della comunità,
13:32questo è il luogo dove uno si può cimentare.
13:34Piuttosto che scrivere nascosto dietro un muretto
13:40o scrivere il muretto che è quel computer, quel tablet o quel telefono
13:46che noi tutti utilizziamo, forse è meglio venire qui dentro,
13:52farsi eleggere, venire qui dentro e fare le cose per la comunità.
13:56Penso che sia la cosa migliore.
14:33Eccellente, ha parlato di questa nuova aula del Consiglio Comunale
14:36come un luogo dell'impegno, della responsabilità.
14:39Sì, il luogo dell'impegno, della responsabilità è il luogo della democrazia
14:44e io direi che è la partecipazione democratica alla vita e alla sorte di una comunità,
14:50quindi una sorte che riguarda sia il presente che riguarda sia il futuro
14:54e quindi direi che è il luogo della partecipazione.
14:58Il fatto che anche attraverso le nuove tecnologie
15:03la città possa partecipare, possa essere presente, possa essere informata
15:09su ciò che l'amministrazione comunale fa, discute, progetta e porta avanti,
15:15io credo che aiuti la comunità intera ad essere presente anche con il proprio contributo.
15:20Io credo che sia sempre un...
15:22quindi che questo anche attraverso la tecnologia
15:25e attraverso l'impegno delle persone che qui lavoreranno e si impegneranno,
15:31io credo che sia un grande servizio per una crescita,
15:34io ho detto crescita civile, crescita economica, crescita sociale,
15:40ma anche crescita umana della comunità.
15:43E sono tutti i valori di cui c'è bisogno.
15:45C'è bisogno di strada, c'è bisogno di fogno, c'è bisogno di lavoro,
15:49ma c'è bisogno di umanità.
15:51Cioè una comunità è tale, una comunità umana è tale quando è umana.
15:56E quanto più diventa umana, quanto più una comunità degna di questo nome.
16:03E io credo che questo luogo, che è anche un luogo concreto di lavoro, di servizio,
16:09ma è anche un luogo simbolo, nella quale la città si può identificare
16:14e all'interno della quale può naturalmente interagire con quelli che sono i progetti della città.
16:22Mai come oggi, quindi, gli olbiesi hanno necessità della vicinanza delle istituzioni?
16:28Assolutamente sì.
16:30Io ormai sono qui 13 anni,
16:32e in questi 13 anni intanto ho visto una città che cammina,
16:36una città che si muove,
16:38una città che cerca di adeguarsi a quelle che sono state le profonde trasformazioni,
16:43la crescita, la crescita numerica, la crescita della popolazione
16:47e la crescita di quelli che sono anche i bisogni, di quelli che sono anche le risorse di questa città.
16:53E io credo che adeguare anche le strutture e i servizi a questa trasformazione che ha avuto la città
17:00sia una necessità ineludibile,
17:04per cui credo che anche questi sono segni di una città
17:09che ha bisogno di riconoscersi
17:11e io credo anche di essere sufficientemente orgogliosa
17:16del cammino che ha fatto e delle potenzialità che ha.
17:28Quella appena inaugurata è la terza sala consigliare nella storia del Comune.
17:31La prima era ospitata nel Palazzo Comunale di Via Dante,
17:34rivelatasi poi sottodimensionata.
17:35Negli anni Ottante il trasferimento si è una buona parte degli uffici nell'ex alberghiero,
17:39e oggi il ritorno in centro città.
17:42Oltre 60 le sedute dell'attuale legislatura
17:44con circa 500 atti deliberati dal Consiglio Comunale.
17:48Questa, per quanto riguarda la nostra comunità,
17:53la comunità di Olvia,
17:56prima quella di Terranova,
17:59è la terza aula del Consiglio Comunale
18:07dei nostri tempi.
18:11Quelli soprattutto dopo il periodo bellico
18:17e in periodo prebellico,
18:20allora quando il nostro re,
18:25il re di allora,
18:26nel 1934,
18:29inaugurarono
18:32il Palazzo Comunale,
18:35la sala consigliare,
18:37laddove era stata realizzata,
18:40laddove oggi
18:41esiste la biblioteca comunale.
18:54Ci siamo l'istituzione,
18:57il Comune Olvia ha una nuova casa.
19:00Ha la casa che merita,
19:02perché Olvia è una città,
19:04e merita una sala consigliare adeguata.
19:08non era più pensabile che ci fermassimo
19:13in quella che per 35 anni ha ospitato
19:17il nostro Consiglio Comunale,
19:18che è la massima assemblea di questa città.
19:20Ed era davvero poco dignitosa,
19:22con i bidoni in terra per raccogliere l'acqua
19:25che scendeva dal soffitto,
19:27ed era un'immagine che veniva
19:30trasmessa all'esterno,
19:32in tutta la Sardegna,
19:34attraverso le televisioni,
19:36ma anche nel continente,
19:38era un'immagine di Olvia
19:40che non rappresentava questa realtà,
19:45questa nostra città.
19:46Non era adeguata.
19:48Questa credo che meriti
19:50che sia, intanto,
19:53prima di tutto, dignitosa
19:54e sia all'altezza della città
19:55che rappresentiamo.
19:57Nella riqualificazione di questo edificio
20:00quindi si è anche guardata
20:02appunto alla vicinanza
20:03tra gli uffici del Consiglio Comunale
20:05e il luogo, diciamo,
20:08delle decisioni.
20:10Guardi, questo fa parte naturalmente
20:12dell'economia del lavoro,
20:13del lavoro amministrativo.
20:15Dal punto di vista politico,
20:17io credo che portare
20:19la sala consigliare al centro
20:21mi ricorda quando io da giovane,
20:23da ragazzo,
20:25andavo a seguire i Consigli Comunali
20:28che erano proprio al centro,
20:29erano qui, a Tigui.
20:31Io credo, spero anzi,
20:33che i giovani,
20:34proprio perché ce l'hanno
20:35a portata di mano,
20:36diciamo così,
20:38si avvicinino alla politica,
20:40si avvicinino all'amministrazione
20:41della città,
20:42perché è una città
20:44che ha i cittadini
20:46che seguono la politica,
20:48è una città
20:50culturalmente elevata.
20:52E anche la classe politica,
20:54quando il cittadino
20:55segue la politica,
20:57anche la classe politica,
20:58è spinta
20:59a fare bene.
21:02Più il cittadino
21:03gli è vicino,
21:04più il politico fa bene.
21:06Ed è anche corretto,
21:08credo,
21:08che i cittadini
21:09seguano
21:09l'andamento
21:10del proprio voto,
21:11cioè
21:11vedano
21:13con un occhio diretto,
21:15vedano
21:16come va a finire
21:17quel voto
21:18che hanno espresso
21:18in cabina elettorale,
21:20il rappresentante,
21:22come si comporta
21:23poi
21:24al lato pratico.
21:25Credo che queste
21:26siano delle cose
21:27molto importanti.
21:28E allora,
21:29Presidente,
21:29facciamo un appello,
21:30l'ha detto tante volte,
21:32Olbiesi,
21:32venite a frequentare
21:34la Casa del Comune.
21:35Sì,
21:35perché così
21:36cresciamo,
21:37cresciamo tutti,
21:38cresce la classe politica,
21:39ma cresce anche la città,
21:40al di là
21:41poi
21:41della
21:44faziosità politica.
22:00della ristrutturazione
22:01della sala
22:01realizzata in due anni
22:02al costo di circa
22:03900.000 euro
22:04colpiscono
22:04dal punto di vista
22:05puramente estetico
22:06i due maxi schermi,
22:07ma anche i materiali utilizzati
22:09rigorosamente sardi
22:10e gli elementi
22:10all'avanguardia
22:11per quel che concerne
22:12il sistema audio-video
22:13per la trasmissione
22:14in streaming
22:14delle sedute,
22:15l'insonorizzazione,
22:16la climatizzazione
22:17e tutti i sistemi
22:17di sicurezza.
22:25Ingegnere,
22:25siamo nella nuova aula
22:26del Consiglio Comunale,
22:28un'aula che
22:28con il suo studio tecnico
22:30ha contribuito
22:31a far nascere.
22:34Che cosa ospitava
22:35prima?
22:36Quando è stato fatto
22:38l'ampliamento
22:38del vecchio edificio
22:40scolastico,
22:40cioè la nuova aula
22:41che andava in via
22:42Garibaldi,
22:44questo locale
22:44era già adibito
22:46a sala consigliare,
22:47cioè era prevista
22:48la sala consigliare
22:49in questo locale
22:49e quando
22:51siamo intervenuti noi
22:53questo è un locale
22:54vuoto,
22:55cioè c'erano solo
22:55le mura
22:56e un massetto
22:57a terra,
22:58non c'era nient'altro.
23:00Quindi da lì
23:00noi siamo partiti
23:01con l'idea
23:03di fare
23:03un qualche cosa
23:04di sobrio,
23:04un qualche cosa
23:05di bello,
23:06quindi anche
23:07col contributo
23:08del sindaco
23:09e di tutti i tecnici
23:10del comune.
23:12Anche la progettazione
23:13precedente
23:14era differente
23:15rispetto a
23:16questo allestimento
23:17attuale?
23:17La progettazione
23:18precedente
23:20era un po'
23:21diversa
23:21la disposizione
23:22in pianta
23:23di locali
23:23perché
23:24una parte
23:25di consiglieri
23:26dava le spalle
23:27al pubblico
23:28che è questa zona
23:29qui
23:30e questo
23:31non ci piaceva
23:32molto perché
23:32sembrava ci fosse
23:33una sorta di separazione
23:34tra pubblico
23:35e istituzioni
23:36e allora si è pensato
23:37di stravolgere
23:38questa idea
23:39e di creare
23:39quello che vedete
23:41oggi
23:41cioè si è pensato
23:43che il consenso
23:43si dovesse svolgere
23:44intorno a qualche cosa
23:46come una tavola rotonda
23:48e quindi
23:49è venuta fuori
23:50l'idea
23:50di fare
23:51questo mosaico
23:51che vedete
23:52qui
23:53quindi come
23:54avete
23:54tutti si affacciano
23:55giunto
23:56consiglieri
23:57sindaco
23:58pubblico
23:58si affacciano
23:59intorno a questo
23:59mosaico
24:00quindi
24:00tutti si guardano
24:02in faccia
24:03un mosaico
24:03che quindi
24:04riprende
24:05diciamo
24:05la pavimentazione
24:06che è stata realizzata
24:07con marmi e materiali
24:09in questo caso
24:09assolutamente
24:10tutti sardi
24:11sono stati realizzati
24:12con materiali
24:12tutti sardi
24:13ed esattamente
24:14con marmo di orosei
24:15e marmo di olassai
24:16questo è chiaro
24:16il marmo di orosei
24:17è quello
24:18un po' più
24:19tendente
24:20un po' più scuro
24:21è marmo di olassai
24:22e la scelta invece
24:23del legno
24:24per i banchi?
24:25la scelta del legno
24:26questa era quasi obbligata
24:27perché quasi tutti
24:28tutti gli edifici
24:30istituzionali
24:31riportano più o meno
24:32questo tipo di banco
24:35e quindi noi abbiamo scelto
24:36questo tipo di banco
24:38banchi da otto
24:40poltrone in pelle
24:41anche il pubblico
24:43ha una seduta
24:44molto gradevole
24:46beh sì
24:46ci abbiamo studiato
24:47abbastanza
24:48su questa scelta
24:49non è stata così facile
24:51perché
24:51il campo su cui scegliere
24:53è abbastanza vasto
24:54quindi abbiamo dovuto
24:55anche fare
24:56delle analisi
24:57costi benefici
24:59costo qualità
25:00tra l'altro
25:01la particolarità
25:02di questa nuova aula
25:04è proprio
25:04l'acustica
25:06sì
25:06normalmente
25:07quando si entra
25:08nei locali
25:09non corretti
25:09c'è quello
25:10che noi chiamiamo
25:11riverbero
25:12che è quel fenomeno
25:13fastidioso
25:14al nostro orecchio umano
25:16e allora
25:17per evitare queste problematiche
25:18abbiamo fatto
25:20quella che si chiama
25:21correzione acustica
25:22che è quella
25:23che vedete
25:23visivamente
25:24ma dietro
25:25c'è tutta una tecnologia
25:26dietro questo rivestimento
25:28in legno
25:28c'è tutta
25:29una tecnologia
25:30queste si chiamano
25:31trappole del rumore
25:32che sono quelle
25:33che contribuiscono
25:34a non far riflettere
25:34l'onda sonora
25:35e quindi
25:36a non creare
25:37quel disturbo
25:38ai nostri sensori
25:40che sono le nostre orecchie
25:41grazie a tutti
26:16Volevo sapere se le piace questa nuova aula del Consiglio Comune
26:19è una bella struttura che è degna del nome che porta
26:25cioè la sala consigliare del Comune di Ulbia
26:29quindi finalmente si è trovato questo tipo di soluzione
26:34che ho spiccato da tanti anni
26:36e che lei conosce bene tra l'altro
26:38Sì, io conosco perché ho vissuto negli altri appartamenti tra virgolette comunali
26:45e quindi mi fa piacere che ci sia stato questo notevole miglioramento
26:49che è legato anche ai tempi attuali che vanno comunque sentiti e registrati
26:56Insomma i cittadini olbiesi ne avevano bisogno
26:58Sì, i cittadini ne avevano bisogno ma la città ne aveva bisogno in generale
27:02perché non soltanto i cittadini olbiesi ma anche quanti sono qui ad Ulbia da diversi anni
27:08e che si sentono olbiesi a tutti gli effetti
27:41Sì, i cittadini ne avevano bisogno