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NovitàTrascrizione
00:16La Sardegna è un'isola che ti rapisce con la sua bellezza.
00:22I suoi luoghi indimenticabili e mozzafiato la rendono una tra le isole più belle del mondo.
00:33Io sono Maria Paolucci, sono una guida turistica e vi porto con me alla scoperta di questa terra incantata.
01:06I suoi luoghi indimenticabili e mozzafiato la rendono una tra le isole più belle del mondo.
01:20Oggi è una puntata diversa dal solito.
01:22Ci troviamo più a nord rispetto alle scorse avventure.
01:25In un territorio importantissimo per la storia dell'isola,
01:29che ci ha dato testimonianze affascinanti risalenti all'epoca nuragica e non solo.
01:33Andremo alla scoperta della Sardegna centro-occidentale.
01:45Iniziamo il nostro viaggio verso Paoli Latino, lungo la strada statale 131.
01:50Questo territorio si estende per un'area di 100 km2 e racchiude al suo interno testimonianze importantissime
01:56che vanno dall'età del rame fino all'impero romano.
01:59La vera ricchezza archeologica riguarda il periodo nuragico, con oltre 90 nuraghi, tombe dei giganti
02:05ed il complesso archeologico di Santa Cristina, che ancora oggi desta un fascino millenario.
02:21Iniziamo la puntata da qui.
02:23Mi trovo al Parco archeologico di Santa Cristina, che si estende per circa 14 ettari.
02:29Ed è importante perché sono presenti tantissimi monumenti,
02:33tra cui il villaggio cristiano, il villaggio nuragico e l'importantissimo pozzo sacro di Santa Cristina.
02:41In questo momento sono nel villaggio cristiano, che risale al 1200
02:45e si chiama in questo modo per via dell'omonima chiesetta di Santa Cristina,
02:50appartenuta ai monaci camaldolesi di Bonarcado.
03:07Qui, intorno ad un ampio piazzale, sono presenti delle costruzioni dette muristene socumbesias,
03:14abitate solo in occasione dei nove nari.
03:17Durante la festa di Santa Cristina, la seconda domenica di maggio,
03:21e quella di San Serafino, la seconda domenica di ottobre.
03:25Tra l'altro è abbastanza inusuale che in una chiesa campestre si festeggi ben due volte l'anno.
03:35Visitare questo parco significa anche fare un salto nel tempo in epoche diverse.
03:40Infatti adesso dal villaggio cristiano del 1200 andiamo verso il villaggio nuragico.
03:56E' da poco meno di 100 metri di distanza dalle cumbesias o muristenes del villaggio cristiano,
04:03eccomi nella parte più antica del parco archeologico di Santa Cristina.
04:08Alle mie spalle il nuraghe monotorre, omonimo, chiamato infatti nuraghe di Santa Cristina.
04:14Si estende oggi per circa 6 metri, ma si pensa che potesse raggiungere anche i 10-11 metri.
04:20Ha un diametro di 13 metri ed è realizzato interamente in pietra di basalto.
04:32Risale all'età del bronzo medio e non ha subito rimaneggiamenti.
04:37E' così come lo vediamo, intatto, da migliaia di anni.
04:41Al suo interno è presente la famosa tolos, la falsa cupola inventata dai nuragici,
04:47cerchi concentrici che si restringono verso l'alto fino ad arrivare alla sommità.
05:00E dal nuraghe ora è arrivato il momento di andare alla scoperta di uno dei luoghi più emozionanti della Sardegna.
05:12Grazie.
05:19Grazie.
05:20Grazie.
05:36Grazie.
05:42Eccoci arrivati in una delle massime rappresentazioni dell'architettura nuragica,
05:47il Pozzo Sacro di Santa Cristina,
05:50che è stato realizzato interamente in pietra basaltica nell'età del bronzo finale,
05:55tra l'undicesimo e il nono secolo avanti Cristo.
06:12Nei Pozzi Sacri veniva svolto il culto delle acque.
06:16In Sardegna se ne contano circa una quarantina, ma questo è sicuramente il più rappresentativo.
06:21È stato citato dal canonico spano, dal generale Lamarmora,
06:25ma è nel 1967 che sono iniziati gli scavi da parte di dottor Azzeni.
06:31Il lavoro che ha fatto è stato eccelso,
06:34perché ha cercato di rendere il Pozzo anche più rappresentativo quello che era un tempo.
06:44Il monumento si distingue in tre diverse parti.
06:48Il vestibolo o atrio, il vano scala e la camera ipogeica.
06:53Il vestibolo è dove mi trovo io in questo momento,
06:56fino ad arrivare al vano scala sono 24 gradini,
07:01dopodiché si arriva alla camera ipogeica a Tolos.
07:05Una camera con la falsa cupola,
07:07con dei conci che si restringono sempre di più verso l'esterno
07:10e poi un oculus, un foro di 35 centimetri.
07:15La camera ipogeica è profonda circa 50 centimetri.
07:19Il livello è costante perché è stato realizzato un canale di scuolo
07:22durante la prima campagna di scavo.
07:45Come potete notare sono presenti dei numeri
07:47che risalgono alla campagna di scavo.
07:50E infatti questi sono i conci originali del pozzo.
07:53Invece al di sopra parliamo di una parte che è stata ricostruita.
07:57Ma quello che è importante è che le persone venivano qui
08:03perché si trattava di un pozzo sacro, di un luogo sacro.
08:08Ma lo è ancora oggi.
08:09Ed è importante raccontare che si tratta di un luogo sacro
08:13a prescindere dalle religioni.
08:17Qui venivano le genti nuragiche per fare delle offerte alle divinità.
08:21Ma perché?
08:22Perché dovevano magari intraprendere un lungo viaggio?
08:26Perché erano malati, volevano guarire?
08:29Tanti modi diversi per esprimere un credo.
08:33E le genti nuragiche venivano apposta
08:36per assistere alla rappresentazione della loro persona
08:42riflessa nella camera ipogeica.
08:45Perché durante gli equinozi, a marzo e a settembre,
08:50se si percorre la scalinata e si arriva fino alla fine,
08:55si possono vedere due ombre.
08:58Una riflessa nell'acqua e l'altra invece capovolta
09:01nella camera ipogeica.
09:30Se si ammira il Pozzo Sacro dall'alto,
09:33se si ammira il Pozzo Sacro dall'alto,
09:34si può notare una forma molto particolare
09:36che ricorda la toppa di una chiave.
09:39Ma i nuragici non avevano le chiavi,
09:42non avevano le porte.
09:43In realtà può essere interpretato
09:46come un inno alla fertilità,
09:49perché ricorda un organo genitale femminile
09:51che durante gli equinozi
09:53viene fecondato.
09:56Il sole che incontra l'acqua
09:58all'interno del grembo materno.
10:01E può essere anche inteso poi
10:03l'equinozio come una sorta di rinascita
10:06per chi veniva qui in pellegrinaggio.
10:09E infatti, alle mie spalle, tutto attorno,
10:12sono presenti delle capanne.
10:14Possono essere identificate come i muristene snuragici.
10:18Erano le capanne per i pellegrini
10:20che venivano qui al Pozzo.
10:38Abbiamo detto che due volte l'anno
10:39al Pozzo di Santa Cristina
10:41viene riflessa l'ombra al contrario
10:44all'interno della camera ipogeca
10:45durante gli equinozi,
10:46ma dovete sapere
10:47che ogni 18 anni e 6 mesi
10:50è la luna
10:51a centrare il fondo del Pozzo
10:53da questa parte.
10:54E il prossimo fenomeno
10:56sarà nel 2025.
11:13L'omonesio
11:14Come si passa woulda
11:15dire i rinascituk
11:18Vi faccio
11:24Che quel figlio di ripся
11:27La spalle
11:43Lasciamo alle nostre spalle il complesso di Santa Cristina
11:46per continuare la nostra avventura verso un'altra interessante epoca
11:50in quella che era l'antica città di Forum Traiani, conosciuta oggi come Fordongianus.
12:09Il nostro viaggio ci ha portato nella chiesa di San Lussorio,
12:13un bellissimo edificio romanico che risale al XII secolo
12:17e qui nel piazzale sono presenti i muri stenez che hanno ospitato i pellegrini nel corso dei secoli.
12:31Inoltre, l'area in cui si trova la chiesa era stata utilizzata come cimitero nel periodo romano,
12:37collegato proprio con l'antico centro di Forum Traiani.
12:47La chiesa di San Lussorio si fa notare anche per i suoi colori molto particolari,
12:52dati dalla pietra intracchite con il quale è stata realizzata.
13:06Ma questa non è solo una chiesa, è un luogo dal grande significato storico.
13:11Qui si è svolto il martirio del santo a cui è dedicata.
13:15Secondo gli antichi testi, Lussorio era un ufficiale a servizio del governatore della Sardegna,
13:21ma ha scelto di convertirsi al cristianesimo, sfidando una legge che proibiva questa nuova fede.
13:27Così, sotto l'impero di Diocleziano, Lussorio venne processato a Carales, l'odierna Cagliari,
13:34e condotto a Forum Traiani, dove è stato decapitato.
13:47Mi trovo all'interno della chiesa, che ha subito vari rimaneggiamenti, varie modifiche nel corso dei secoli.
13:54Sono presenti anche gli ex voto, portati qui dai fedeli, per sé e per i loro cari, per ricevere la
14:01grazia.
14:20Siamo ora all'interno della parte più suggestiva della chiesa di San Lussorio,
14:24questa cripta che risale al V secolo.
14:27In seguito alla diffusione del culto di San Lussorio ed anche al ruolo di sede vescovile della città di Forum
14:34Traiani,
14:34è stata costruita questa cripta per dare accesso alla sepoltura del santo.
14:51Si tratta di un autentico percorso sotterraneo arricchito da bellissimi mosaici e affreschi.
15:15E la sepoltura di San Lussorio è proprio questa.
15:36E da questo luogo emozionante ci spostiamo verso il cuore pulsante della città di Forum Traiani, le antiche terme.
15:53E la nostra avventura nella storia continua in un luogo che ci riporta indietro nel tempo di quasi 2000 anni.
16:00Sto parlando di Fort Don Janus, un luogo intriso di cultura, cure termali e non solo.
16:33La storia dell'antica città romana
16:36inizia ben prima di questo nome ben noto, quando ancora si chiamava Acque Ipsidane,
16:42per via della presenza di acque termali in questo territorio.
17:01Questa straordinaria città ha un passato ricco di avvenimenti e trasformazioni che portano appunto all'antica Roma.
17:08La prima menzione di questa città risale al primo secolo, da Ptolomeo.
17:14Ma cosa l'ha resa un luogo così speciale?
17:16La presenza di acque termali benefiche, da cui prende il nome Acque Ipsidane.
17:22E queste sorgenti termali erano considerate un tesoro autentico.
17:47Un momento cruciale nella storia di questo luogo è stata la trasformazione da un semplice insediamento
17:54a rango di Forum durante l'impero di Traiano nel 111.
18:00Così, Forum Traiani è diventata una città molto importante non solo per le cure termali,
18:05ma anche per la posizione strategica.
18:16Il suo sviluppo, infatti, non si limitò solo a quello di località termale.
18:20Forum Traiani godeva di una posizione tale
18:23da diventare un punto importante di contatto commerciale e sociale.
18:37E mi trovo all'interno del complesso di quello che erano un tempo le terme romane.
18:44Andiamo a scoprire le cose più interessanti.
19:06Queste antiche terme sono un vero e proprio gioiello della Sardegna.
19:10Sono divise in due distinti stabilimenti e si trovano proprio sulla sponda del fiume Tirso.
19:17Qui i romani venivano per curarsi, per rilassarsi e per socializzare.
19:28Il primo stabilimento risale al primo secolo dopo Cristo.
19:31Era un luogo terapeutico, alimentato da una sorgente d'acqua calda
19:35che sgorga ancora oggi alla temperatura di ben 54 gradi.
19:43In questo momento sto esplorando una zona che si chiama l'Anatazio.
19:47Una vasca profonda circa un metro e sessanta contornata con un portico con sette archi.
19:55Ancora oggi fa capire quanto fosse scenografico, ma immaginatelo al tempo dei romani.
20:11Queste terme, oltre che essere un punto di ritrovo per la cura del benessere,
20:16erano anche un luogo sacro.
20:18È stata ritrovata questa epigrafe dedicata alle ninfe e al dio della medicina.
20:24Infatti noi siamo in questo momento nel ninfeo.
20:33Questa epigrafe è dedicata alle ninfe, che erano le idee delle acque salutari
20:38e al dio della medicina Eosculapio.
20:41Immaginate che le persone potevano recarsi qui per fare offerte e pregare per la propria salute.
21:01E dopo aver visto il primo stabilimento risalente al primo secolo,
21:05andiamo alla scoperta del secondo.
21:10Il secondo stabilimento risale al III secolo d.C. ed è posto in comunicazione col primo da una scalinata
21:17che si apre sul portico della Natazio.
21:19Queste terme sono diverse dalle precedenti per il loro sistema di riscaldamento artificiale
21:25e la costruzione in laterizio.
21:28Erano un luogo non solo terapeutico, ma anche igienico, tipico dello stile di vita romano.
21:33Veniva utilizzato per la cura e l'igiene del corpo.
21:36Era dotato quindi di diversi ambienti a temperatura differenziata,
21:40che consentivano un percorso igienico curativo dal freddo al caldo.
21:44E questi ambienti venivano chiamati frigidarium, tiepidarium e calidarium.
21:58Tutto questo era possibile grazie ad una fitta rete di canali e acquedotti
22:03che consentivano di poter far sì che la vita continuasse all'interno di queste terme.
22:08Ma non bisogna pensarle totalmente isolate rispetto alla città di Forum Traiani,
22:14perché erano in realtà parte integrante di essa.
22:39Si accede poi ad un vasto piazzale lastricato,
22:43su cui si affacciano altri numerosi ambienti, chiamati allora taberne,
22:47utilizzate dai romani come luoghi di svago.
22:50E tra questi si può ammirare anche un interessante vano affrescato.
23:12Lasciamo ora quest'importante sito archeologico per andare alla scoperta di un'esperienza da non perdere a Fordongianus,
23:18sempre legata alle acque termali.
23:34A pochi passi dalle antiche terme romane si trovano i bagni termali Sbanjus,
23:40una struttura costruita intorno al 1800 dove è possibile ancora oggi immergersi in un bagno rilassante.
23:53Si trova sulla sponda del fiume Tirso ed è stata eretta sopra la sorgente termale ed il suo funzionamento è
24:00completamente naturale.
24:07Tre vasche con un fondo di ciotoli permettono all'acqua di filtrare dall'abbondante sottosuolo
24:12e scorre costantemente verso il fiume attraverso un foro laterale.
24:17L'acqua presente all'interno è classificata come ipertermale salso bicarbonato fluorurata
24:23e queste proprietà la rendono ideale per trattamenti terapeutici ma anche semplicemente per rilassarsi.
24:32Una volta entrati all'interno di una delle tre stanze si hanno a disposizione 30 minuti
24:37e questa acqua è particolarmente calda tra i 41 e i 43 gradi
24:42e in questa vasca in particolare siamo sui 43 gradi, vi assicuro che è caldissima.
25:03E dopo aver provato l'esperienza del bagno termale non si può non venire qui per ammirare l'incantevole panorama.
25:11E dalla rilassante Fordongianos io vi saluto e ci vediamo nella prossima puntata.
25:48Grazie a tutti.
25:49Grazie
25:50Grazie
25:53Grazie
26:01Grazie
26:02Grazie
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