Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:23Buongiorno, benvenuti a questo nuovo appuntamento con Artigian Art, la trasmissione di Telecosta
00:28Smeralda che vi permette di conoscere più da vicino l'artigianato sardo. Oggi vi portiamo ad Oliena, una splendida cittadina
00:36inserita in una natura incontaminata, qui vive una popolazione molto laboriosa che ancora preserva i segreti della tradizione e così
00:47abbiamo incontrato Anna Gardu, una dolciaia, pensate che realizza questi dolci che sembrano quasi dei gioielli.
01:13Nell'aria fresca di Oliena, romantico paese barbaricino racchiuso tra le montagne e circondato da boschi e sorgenti, vive un
01:22nucleo di abitanti laborioso e orgoglioso delle sue tradizioni.
01:26Siamo qui alla ricerca di alcuni artigiane che creano ognuna con materiali diversi, oggetti preziosi, frutto di un'opera minuziosa
01:36delle loro mani.
01:37Oliena sembra un paese fermo nel tempo, è il tipo di abitato della Barbagia, la zona più interna della Sardegna,
01:45ma ha qualcosa di unico.
01:47Le case sono basse, in pietra, hanno muri colorati da murales che raccontano squarci di vita quotidiana.
01:54Una vita quotidiana che nel tempo ha fatto nascere tanti preziosi tesori e di cui persino D'Annunzio si è
02:00innamorato,
02:01dedicandogli un verso che da allora è rimasto stampato nelle bottiglie del più famoso vino di queste parti, il Nepente.
02:09Qui vive gente orgogliosa delle proprie tradizioni, nessuno dimentica gli insegnamenti dei padri,
02:15si continua a preparare il formaggio o i salumi come una volta, si prosegue un'antica tradizione di gioielleria
02:21per realizzare i preziosi monili che adornano i vestiti tradizionali delle donne.
02:27Si preparano elaborati cibi che pur provenendo da una cucina povera e con pochi ingredienti,
02:33sono capaci di deliziare più di un palato e poi ricami, tappeti così minuziosi e complessi da divenire opere d
02:41'arte.
02:41Oliene è anche una natura selvaggia, è luogo di antiche storie, dai nuragici ai banditi,
02:48queste montagne hanno ospitato più di un'avventura.
02:51Ed è tra questi coraggiosi abitanti che troviamo a Nagardu, dolciaia,
02:56una definizione che sta certo stretta ad una donna che non si è limitata a riprodurre i dolci sardi di
03:02mandorle,
03:03glassa o miele o pompia, ma gli ha resi gioielli da guardare e ammirare, prima ancora di assaggiare.
03:12Mi chiamo Nagardu, sono di Oliena e provengo da una famiglia che da quattro generazioni
03:18ha sempre fatto dolci tradizionali di pasta di mandorle.
03:23Io ho seguito ultimamente questo percorso, mentre negli ultimi anni lavoravo in un ufficio a Cagliari,
03:33poi mi sono resa conto che la mia passione mi riportava sempre ai profumi familiari degli agrumi e delle mandorle
03:41e quindi sono rientrata ad Oliena e ho ripreso quest'arte familiare.
03:46Anna Gardu, come molti sardi, non ha potuto resistere al richiamo della sua terra.
03:51Ha viaggiato, sì, è vissuto in Italia e in Europa, poi è tornata a casa.
03:55Per riprendere l'antica tradizione di famiglia, dedita alla preparazione di dolci tradizionali.
04:01Ma ad Anna non basta impastare e cuocere, lei in quella pasta malleabile vede uno strumento per creare,
04:08per dar vita alle sue fantasie.
04:10Io nasco in una famiglia che da quattro generazioni hanno sempre fatto dolci tradizionali.
04:15Il pioniere della nostra famiglia, Nicola Cogli, il mio bisnonno, che ha frequentato una scuola di pasticceria a Genova.
04:22Sono cresciuta con questi profumi, profumi di mandorle, limone, arance.
04:27Per di più io abitavo di fronte, abito di fronte a quelle che erano le coltivazioni dei gesuiti,
04:33quindi gli olivetti e i mandorletti, alberi su cui io mi sono sempre arrampicata e ho giocato.
04:38Fiori che sbocciano a primavera, i ricchi ricami degli abiti tradizionali delle donne di Oliena.
04:44Ed ecco che dalle sue mani escono oggetti d'arte che, oltre a piacere del palato, danno gioia allo sguardo.
04:51Io amo Oliena, è un territorio per me fonte di ispirazione, amo i suoi profumi, i suoi colori.
04:57E quindi tutto mi riporta sempre a questo ambiente.
05:01Però ho unito alla passione del dolce, la mia passione per la ceramica e il gioiello.
05:07E mi sono resa conto che la pasta di mandorle si presta ad essere plasmata.
05:12E da lì ho iniziato nel 2007 a creare la linea, varie linee dolciarie, la linea gioielli, la linea identità,
05:20cercando di parlare di questo territorio attraverso il dolce, trasformando e creando sul dolce,
05:29riportando i tessuti degli abiti tradizionali, le filigrane, in questo caso la foglia di mandorlo,
05:36oppure i simbolismi, in questo caso il cavalluccio, questa era una mostra che avevo presentata da Alghero,
05:41c'erano i sei coralli, i simbolismi del mare.
05:44Ho cercato di dare un linguaggio al dolce, perché parlasse del territorio.
05:50A volte ad ispirarla sono i prodotti della sua terra, il miele, l'arancio, la pompia,
05:54oppure un oggetto o una figura femminile.
06:00Parto dal dolce della tradizione, che erano i fruttini, che hanno sempre fatto in famiglia,
06:05e questi sono i colori che mi accompagnano nella crescita,
06:08per poi arrivare ai dolci innovativi, le mie creazioni, ispirate ai gioielli delle tradizioni della Sardegna,
06:17ma rimane intatta la ricetta che mi è stata trasmessa in famiglia,
06:22la pasta di mandorle e la glassa di zucchero.
06:26Con queste ricette mi permette di creare e di sfogare anche il mio estro.
06:32Quindi questo è un omaggio che ho fatto ultimamente alle donne degli anni fine 30, anni 40,
06:40che in Sardegna, ma soprattutto nella zona Barbagia,
06:43indossano questi eleganti scialli in tibet di lana e le gonne plissè.
06:48E infine presento anche i dolci della tradizione,
06:51in questo caso sa pompia un cedro tipico di siniscola,
06:57che adesso prepariamo anche noi, cucinata col miele,
07:00e saranzada, dolci tipico di Nuoro, ma anche del territorio,
07:04che sono fili di scorze d'alance cucinati con miele e arricchiti con mandorle.
07:11Queste sono le mie creazioni.
07:14Sono ispirate ai gioielli, ma più che altro alle filigrani e sardeg.
07:18Vengono realizzate in aglumi e zucchero,
07:20mentre questo parte dalla tradizione del dolce tipico di oliena,
07:24si chiama satinballa e prende il nome dallo stampo in rame.
07:28Generalmente il mio bisnonno lo realizzava ispirandosi a motivi floreali
07:32riportati sugli abiti tradizionali.
07:34Io invece mi ispiro a delle filigrane e al plissè delle gonne degli abiti tradizionali.
07:53Poi invece è un'altra mia creazione.
07:56È un dolce che si ispira alla pavoncella,
07:59che ha il simbolismo della fertilità,
08:03con la coda di pizzo realizzata sempre in albume e zucchero.
08:16La lavorazione della pasta di mandorla è antichissima,
08:19probabilmente di origine araba,
08:21ed è alla base di quasi tutti i dolci tradizionali sardi.
08:25Per realizzarla occorre mescolare tre semplici ingredienti,
08:28la farina ottenuta dalle mandorle tritate,
08:31zucchero e acqua.
08:33La maestria di ogni dolciaia riesce poi a dosare gli ingredienti in modo giusto
08:37e la cottura a puntino per rendere la pasta sufficientemente densa da poter essere modellata.
08:43Poi si aggiunge la glassa,
08:45anche questa è realizzata con albumi e zucchero.
08:48Anna utilizza la glassa come fosse una pittura,
08:51aiutandosi con una piccola sac à poche che per lei è come il pennello di un pittore.
08:56Sono le sue mani, veloci ad incantare,
08:58mentre realizza ghirigori e ghirlande e cuori.
09:02Questo è un dolce di pasta di mandorle ricoperto di glassa di zucchero
09:05e la decorazione avviene con la ghiaccia,
09:09albume e zucchero all'interno di questa piccola sac à poche
09:13che io realizzo in cellophane di volta in volta.
09:37Come decorazione mi ispiro sempre a qualcosa del territorio,
09:41in questo caso a dei motivi di filigrana, di gioielli.
09:46Cerco di farli quasi tutti uguali, questa linea,
09:50perché poi accostandoli l'uno con l'altro creano una sorta di mosaico.
09:55Non c'è un disegno predefinito, tutto avviene al momento in base all'ispirazione.
10:01Anche se visti già eseguiti potrebbero sembrare fatti a stampo
10:06perché sono molto simili, quasi uguali,
10:10ma ogni dolce è unico perché il disegno viene realizzato proprio per ognuno sul proprio dolce.
10:17Con la piccola sac à poche prendo delle piccole palline e le applico direttamente sul dolce.
10:25Le decorazioni vengono fatte con la ghiaccia.
10:28È una sorta di meringa, albume e zucchero,
10:32che io preparo cucinando per un'ora
10:34e questa ghiaccia tradizionale proprio della ricetta di famiglia
10:39ha la particolarità che non si stacca come decorazione e dura nel tempo.
10:56Anna non è solo una maestra dolciaia,
10:58ma da imprenditrice di se stessa e guardandosi intorno
11:01si è resa conto che nella nostra isola manca totalmente la filiera della mandorla,
11:06oggi completamente abbandonata.
11:08Chi come lei fa questo mestiere importa le mandorle o direttamente la farina
11:13dalla California, dalla Spagna, dalla Turchia.
11:16Eppure, per la nostra isola sarebbe un'opportunità in più,
11:19anche dal punto di vista dell'attrazione turistica, come in Giappone.
11:23In Sardegna si potrebbe assistere a fine febbraio alla fioritura dei mandorli,
11:28uno spettacolo suggestivo che, siamo sicure, piacerebbe a molti.
11:32La mandorla autotona ha delle caratteristiche che le altre mandorle non hanno,
11:36dà un gusto diverso al dolce e la mandorla autotona è resistente,
11:41si autoriproduce e dà anche una particolarità di gusto e anche di bellezza ai nostri dolci
11:48perché ricca di oli essenziali.
11:50Per poter fare questo, sto cercando di censire con l'aiuto di altre persone
11:54i mandorli autotoni del territorio.
11:57Dopo questo censimento, io cercherò di coinvolgere più persone
12:02perché non è una questione mia personale, a me servono le mandorle per poter creare questi,
12:07però è una fonte di lavoro perché si potrebbero creare cooperative di giovani per la raccolta,
12:13consorsi di pasticceri, si può creare un museo del dolce
12:17perché non c'è paese in Sardegna che non produca i suoi dolci di mandorle.
12:21La Sardegna ha dei territori vasti, la mandorla cresce anche in terreni scoscesi
12:28e può essere fonte anche di attrattiva turistica come il Giappone e quel ciliegio.
12:33Fra l'altro la sua fioritura viene nel periodo gennaio-febbraio
12:37in cui in Sardegna non ci sono molti eventi turistici.
12:41Questo è il motivo per cui adoro la mandorla.
12:46Il mio prossimo progetto parte da Nuoro perché in quanto sto creando un nuovo laboratorio
12:54con uno spazio espositivo dove spero di poter creare degli eventi legati all'arte e al dolce
13:02e creare anche dei piccoli corsi e dei corsi preparativi per delle ragazze o persone
13:08che vorranno proseguire su quest'arte ma vorrei anche rafforzare la richiesta della legge di tutela
13:14sulla mandorla autoctona che possa poi dare un marchio di tutela ai Dolci Sarti.
13:45Restiamo ancora ad Oliena, restiamo ancora nell'ambito della tradizione.
13:51Le donne di Oliena amano vestirsi con abiti impreziositi da ricami
13:57ed è per questo che noi abbiamo voluto conoscere oggi due ricamatrici.
14:03Loro realizzano non solo scialli ma anche abiti tradizionali
14:07e sono le protagoniste di questa seconda parte di Artigianarte.
14:32Oliena è un paese dalle tradizioni fortissime, lo si nota anche solo camminando a naso in su
14:36per questo paese di case arroccate e ben tenute, per guardare i tanti murales che ne arricchiscono le pareti.
14:43Raccontano di pastori e elevatori, di donne forti e risolute, di famiglie che assistono alla mietitura,
14:49la vita insomma semplice e genuina di comunità come questa che solo di recente hanno scoperto la loro vocazione turistica.
14:56Sarà per quella settimana in cui le case si aprono al pubblico.
15:00Cortes Apertas che improvvisamente ha fatto scoprire agli abitanti di Oliena, come ai tanti altri paesi della Barbagia,
15:07quanto fossero preziose le loro tradizioni.
15:12Mi chiamo Francesca Pugioni, sono una ricamatrice di Oliena, vivo in questo bellissimo paese,
15:18dico di tantissime tradizioni.
15:21La mia passione, il ricamo, è stata tramandata dalla mia famiglia.
15:26Allora c'erano delle mie zie che facevano il lavoro del macramè e tutte quante ricamavano,
15:32oppure facevano anche dei ricami su tela, quelli che noi chiamiamo su punto e travo,
15:39tipo centri che venivano usati per abbellire la casa e per fare anche il corredo.
15:45Le ricamatrici hanno cominciato a desporre i loro razzi, gli scialli dei giorni di festa,
15:50i copricassa e vedendosi li apprezzare, hanno capito come quel sapere poteva anche divenire un mestiere.
15:57Un mestiere sempre più ricercato, anche perché quei ricami fatti a mano con fili di sete e oro
16:02trasformano anche un semplice pezzo di stoffa in una preziosa veste.
16:07Questi sono i lavori che faccio sul telaio, ho diversi telaio.
16:12Il telaio orizzontale è quello grande con la pedaliera,
16:16poi il telaio verticale dove praticamente facciamo questi arazzi,
16:22però questi arazzi si possono lavorare su qualsiasi tipo di telaio.
16:26Questi tappetini in antichità venivano usati come base per le casse panche,
16:33che si facevano prima, però le casse panche si fanno ancora oggi.
16:37Oliena per me, oltre che essere il paese dove sono nata,
16:41diciamo che mi dà tantissima carica,
16:44perché ogni anno noi a Oliena realizziamo a settembre Cortes Apertas,
16:48che è un grandissimo evento.
16:49Siamo molto ospitali, non solo siamo famosi per il neppente,
16:55per la gastronomia, dolci, però anche per gli scialli.
17:01Lo scialle di Oliena si realizza ponendo la stoffa in lana, lino o cotone in un telaio di legno.
17:06I disegni sono quelli che riproducono la simbologia tipica,
17:10sono soprattutto fiori e rami.
17:13Lo scialle di Oliena è molto famoso perché viene arricchito con questi bellissimi fili d'oro,
17:19praticamente non sono proprio oro, sono bagnati.
17:22Allora abbiamo il filo oro, questo giallo,
17:26il filo argentato,
17:28poi abbiamo il filo questi così ricciato,
17:31e ce l'abbiamo anche d'argento.
17:33Allora come si realizza il nostro scialle?
17:35Allora viene realizzato su un tessuto che è questo,
17:38è un tibè che può essere anche di lana, dipende,
17:43poi viene fatta una forma quadrata
17:45e poi viene data la forma triangolo del nostro scialle.
17:54Adesso vi faccio vedere come si lavora.
17:58Allora il filo innanzitutto viene tagliato a pezzettini,
18:02in questa maniera,
18:04essendo un filo tubolare che mi permette anche
18:08diciamo di mettere il filo come
18:12di dare la forma proprio al fiore.
18:14Viene tagliato così a pezzettini,
18:16in questa maniera.
18:24e poi io vado con l'ago,
18:27vado a prendere il pezzo di cui ho bisogno.
18:41E vado a fare il contorno del fiore.
18:45Ovviamente posso usare questo così argentato,
18:49questo dipende da come lo voglio realizzare.
18:53Mi aiuto con le forbici perché c'è sempre il pericolo
18:56che il filo si attorcigli.
19:04Così.
19:08e continuo.
19:10Poi ovviamente non si fa solo il contorno,
19:13ma bensì il nostro scialle
19:15viene arricchito anche tutto il petalo.
19:36Ovviamente il disegno che io vado a realizzare,
19:39cioè il contorno del fiore,
19:41non è detto che io possa fare solo questo,
19:43ma bensì arricchire lo sciallo,
19:45lo scialle anche qua in mezzo ai pettali,
19:49facendo queste specie di celle che noi chiamiamo,
19:53e mettendoci tutte anche le perline e quant'altro.
19:57Questo è lo scialle da sposa,
19:58che praticamente veniva usato sia per le feste,
20:02ma una volendo si può celebrare anche la cerimonia
20:06con questo bellissimo capo.
20:13Il lavoro delle ricamatrici si conclude con il macramè,
20:18una tecnica utilizzata per regolare le frange
20:21poste alla base dello scialle,
20:24un lavoro certosino che permette di realizzare
20:27disegni geometrici che tengono le frange
20:30suddivise in gruppi di uguale numero.
20:33Sono Maria Suntaloi, sono una ricamatrice,
20:38oltre al ricamo io eseguo anche il macramè,
20:42lavoro anche le camicie,
20:44del costume di Oliena e anche degli altri paesi.
20:49Per me è una grande passione,
20:53perché a casa mia già avevo avuto le prime basi,
20:58in quanto da mia nonna, mia madre e mie zie ricamavano,
21:03ma soprattutto la tela.
21:06Però a me è appassionato,
21:08in particolare il ricamo dei costumi,
21:13in più, quando c'è stata la penuria della setta,
21:20io ho conosciuto forse il canale giusto
21:23e mi sono fatta riprodurre la setta autentica made in Italy.
21:30È fatta artigianalmente, non esiste in commercio,
21:33però io vado orgogliosa di questa scoperta.
21:37In più, ho fatto riprodurre il broccato in setta autentico,
21:43che viene utilizzato ad Oliena per realizzare
21:46e i sorgipones,
21:48soprattutto quello da donna.
21:55Vorrei farvi vedere come si realizza il macramè,
22:00che è fondamentale,
22:02è la base di ogni scialle di Oliena,
22:04perché noi non utilizziamo lo scialle senza affatto il macramè.
22:10Si prende il tibè,
22:11che è un tessuto solitamente di lana,
22:14al 100%,
22:16ci sono diversi tipi di peso,
22:19perché per quelli più importanti
22:21viene usato il 50.000,
22:22cosiddetto quando arrivava da Brescia,
22:25già pronto.
22:26Poi il macramè viene realizzato
22:30con i fili di viscosa,
22:32oppure anche ci sono in poliesteri,
22:35viene comprato a rotoli,
22:37poi si taglia a misura,
22:39dipende dal modulo che deve essere fatto del macramè.
22:43Questo è lo scialle già ricamato,
22:46praticamente è finito,
22:48non deve essere applicato la canutiglia,
22:53sui luoro,
22:54che diciamo noi,
22:57rimane a faccia vista.
22:58È un disegno antico
23:00che io ho voluto realizzare
23:01copiandolo da uno scialle già esistente,
23:04ricamato in setta al 100%
23:07come tutti gli scialli di Oliena.
23:09Adesso andiamo a realizzare il macramè
23:12che io ho deciso di fare per questo scialle,
23:16perché ogni scialle, secondo me,
23:20ha un macramè che deve essere adatto,
23:23in base all'importanza del disegno
23:25che è stato realizzato del ricamo
23:28o a quello che andrà ad essere realizzato.
23:31in questo caso sono gruppi di sei
23:33che poi si fa il nodo,
23:36diventano raddoppiati e sono dodici
23:39e si inizia a fare l'intreccio
23:43per realizzare questo.
23:45questo motivo noi lo chiamiamo zupinu.
23:50Ora io prendo questi,
23:53li divido ancora,
23:56perché devo fare due cordoncini.
24:02Divido sempre
24:03per lavorare in questo modo
24:07e faccio i nodi.
24:09Sì, perché il macramè
24:11è l'arte dei nodi.
24:14Un lavoro affascinante
24:15che le donne di Oliena
24:16eseguono con maestria ineguagliabile,
24:20tanto da aver colto l'ammirazione
24:22di importanti stilisti italiani
24:24che qui vengono ad ordinare
24:26fasce di frange lavorate
24:28con la tecnica del macramè
24:29da applicare ai vestiti
24:31pronti per la passerella.
24:33Io ho lavorato per Valentino,
24:36per Emilio Pucci,
24:37per i maggiori stilisti italiani.
24:42A me il lavoro,
24:44questo lavoro,
24:46l'ho insegnato la mia maestra
24:48Tonina Fele.
24:52Purtroppo è venuto a mancare
24:53troppo presto.
24:56Secondo me,
24:57perché era una persona,
24:58oltre ad essere una grande maestra,
25:02lei realizzava lo scialle completamente
25:04così come l'ho insegnato a me.
25:06Era una grande maestra,
25:09una cultrice delle tradizioni di Oliena
25:11ed io sono orgogliosa
25:14di essere stata sua allieva.
25:29Bene, io spero che anche questa puntata
25:32vi sia piaciuta
25:33e vi aspetto la settimana prossima
25:36per un nuovo appuntamento
25:37con Artigianarte.
25:46Grazie a tutti.

Consigliato