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#L'Europa Siamo Noi ciclo di puntate nelle quali parleremo di Europa, ma anche di insularità e spopolamento, dei costi della nostra condizione geografica e delle azioni per superare il divario con gli altri territori. Valentina Orgiu e Mario Cabasino vi aspettano tutti i mercoledì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:50Ben trovati gentili amiche e amici di hashtag l'Europa siamo noi
00:54Questa è la quarta puntata del nostro contenitore informativo dedicato all'Unione Europea
00:59Trasmissione che oggi non potremo aprire con una notizia migliore
01:03Infatti dall'Unione Europea è arrivato l'ok proprio allo sblocco degli investimenti per la transizione climatica
01:10Quindi è pronto quel piano di aiuti che potrebbe permettere ai territori ancora dipendenti dall'industria ad alta densità di
01:19carbonio
01:20di realizzare gli obiettivi del Green Deal entro il 2050
01:23Un argomento che oggi naturalmente tratteremo abbondantemente
01:28Allora Mario a te il piacere come sempre di introdurre il nostro ospite
01:31Grazie Valentina, buonasera a tutti i telespettatori
01:33Ed eccoci in compagnia, parliamo di un tema molto importante così come sottolinea tutto
01:38In compagnia dell'amministratore unico di Carbo Sulcis, Francesco Lippi
01:41Grazie a voi per l'invito
01:43Di aver raccolto il nostro invito e di essere presente nei nostri studi
01:47Dunque, come ha detto la direttrice Orgiu, ci sono tante notizie importanti
01:52Carbo Sulcis, poi lo spiegheremo nel dettaglio più avanti, ci darà lumi anche lei
01:58Con l'accompagnamento alla chiusura delle miniere ha tanti progetti in cantiere
02:04Progetti importanti che rientrano nelle linee di finanziamento europee
02:09E anche di questo parleremo nel dettaglio
02:11Ora, se in regia sono pronti, vedrei subito la scheda relativa a uno di questi progetti
02:16Sicuramente il più noto, non mi azzardo a dire il più importante
02:19Ma comunque sicuramente il più significativo, il progetto Aria di cosa si tratta
02:24Vediamo la scheda e poi ne parliamo insieme al Presidente
02:33Calato il sipario, sull'era dell'estrazione del carbone, si volta pagina e si riparte
02:38Ma da dove? Da un'iniziativa avveniristica, capace di produrre gas nobili per la diagnostica
02:44Si chiama Aria, il progetto che sta prendendo corpo nelle viscere delle miniere della Carbo Sulcis
02:49Una torre criogenica alta 350 metri per la produzione di gas argon e di altri isotopi
02:55Molto rari in natura e sempre più utilizzati nella diagnostica medica per la lotta ai tumori e alle malattie cardiovascolari
03:03Azoto 15, carbonio 13, ossigeno 17, tutti danno anche risposte efficaci nelle risonanze magnetiche
03:10Permettendo di individuare le cellule tumorali
03:13Per produrre servono però grandi quantità di energia, costi insostenibili che il progetto Aria riesce ad abbattere notevolmente
03:21In virtù del fatto che la colonna è ubicata sotto terra
03:24Il Sulcisgrasiente dunque si candida a diventare il punto di riferimento internazionale per la produzione di isotopi stabili di gas
03:32nobili
03:33Per dirla con il professor Cristian Galbiati, responsabile del progetto scientifico
03:38Aria sta realizzando la più ambiziosa macchina al mondo per la separazione isotopica
03:44Una colonna di distillazione criogenica più alta della torre Eiffel situata all'interno di un pozzo minerario
03:50In principio era stata concepita per la scoperta della materia oscura tramite l'esperimento DarkSide
03:57Ai laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
04:01Poi l'interessamento da parte di primari gruppi industriali internazionali per questo tipo di produzione di cui vi stiamo parlando
04:09E pare che non sia finita qui, visto che il numero uno di Carbosulcis, Francesco Lippi
04:14Ha ricevuto diverse manifestazioni di interesse per un possibile spin-off sulle aree di Nuragifigus
04:20Potrebbe dunque essere la rinascita di un intero territorio
04:30Ed eccoci di nuovo in studio, dunque dicevamo Francesco Lippi, amministratore unico di Carbosulcis
04:36Ricordiamo un imprenditore del settore della comunicazione, un giornalista, anche un collega
04:40È stato consigliere regionale ai tempi di Federico Palomba, presidente della Giunta
04:45È stato assessore al comune di Cagliari con Emilio Floris, sindaco
04:50Ed è stato anche ai vertici delle associazioni datoriali importanti
04:54Allora, abbiamo sentito la scheda progettuaria ma non solo
04:58Poi insieme a Valentina ci soffermeremo sui diversi progetti in campo
05:04Cosa ci dice? Potrebbe essere la ripartenza per un territorio?
05:07Intanto complimenti per la clip perché c'entra, come dire, quello che è il progetto di più grande attualità
05:15In questo momento che Carbosulcis sta sostenendo
05:19Progetto, possiamo dire, senza timore di smentita, di livello mondiale
05:27Non è un caso che si siano accesi i riflettori con grande interesse
05:35Proprio sull'iniziativa che vede il pozzo di Serucci impegnato in questa operazione di montaggio
05:47Della torre criogenica che sta procedendo
05:51E che ci auguriamo possa vedere la sua conclusione nell'arco di un anno
05:57Al più tardi un anno e mezzo per entrare subito e immediatamente in produzione
06:02Facendo un po' di ordine rispetto alle cose che sono state dette
06:06È bene comunque rimarcare il fatto che il progetto in questo momento è un progetto
06:10Che sta andando avanti ancora in partnership con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
06:15E quindi nasce per la gestione del progetto più complessivo Dark Side
06:20E quindi lo studio della materia oscura
06:24Lungo questo percorso gli scienziati, cappeggiati dal professor Galbiati
06:30Si sono resi conto delle potenzialità ulteriori che la macchina può garantire
06:36E con la lavorazione di ulteriori gas nobili oltre l'Argon 40
06:40E quindi si stanno aprendo delle opportunità sulla carta molto interessanti
06:50Ed è vero che ci sono state alcune manifestazioni di interesse
06:54Che chiaramente l'azienda prenderà in considerazione nel momento in cui il socio regione
07:00E quindi la presenza della Giunta e l'assessorato dell'industria competente per materia
07:05Stabiliranno e decideranno quali devono essere le linee di ingaggio sulla questione
07:10Certo, è molto importante il ruolo che svolge la presenza della Giunta e l'assessorato all'industria
07:15In assoluto strategico perché noi siamo degli operativi sul campo evidentemente
07:23C'è una forte propensione da parte dei Presidenti della Regione
07:29A riutilizzo e anche è stato annunciato di recentissimo
07:33Di riutilizzo dei patrimoni ex minerario
07:38D'altronde diversamente sarebbe come sprecare centinaia di miliardi di vecchie lire
07:46Spesi negli anni per la realizzazione di colossi sotterranei
07:52Che potrebbero essere in 5 minuti chiusi
07:56Viceversa con questi grandi progetti
07:59Noi non solo li restituiamo all'economia processi economici
08:05Ma con essi cerchiamo anche di valorizzare e rilanciare un intero comparto ormai morto
08:16Con la chiusura del ciclo produttivo al 3.12 del 2018
08:21Così come è avvenuto per Carbosuccis
08:23L'ultima miniera va sempre ricordato di produzione estrattiva carbonifera in Italia
08:29E quindi diciamo che oggi la vera scommessa che stiamo affrontando
08:34Con la sapiente regia del Presidente della Regione
08:39Dell'assessorato dell'industria dell'assessore Pili
08:42È quella di sostenere una riconversione
08:47Accompagnata dai fondi comunitari che venivano prima ricordati e denunciati
08:52Ma soprattutto con idee e progetti che poi vedremo
08:55Non si fermano al progetto area ma vanno ben oltre
08:58Naturalmente l'obiettivo, l'abbiamo già detto, è quello di rendere il vecchio continente carbon neutro entro il 2050
09:06Le parole chiave più di una volta le abbiamo sentite anche nell'intervento del Dottor Lipi
09:11Cioè decarbonizzazione, efficienza e riconversione
09:14Allora chiederei alla regia di proporci la scheda del progetto area e poi torniamo al nostro ospite
09:21Come si vedete il vostro futuro?
09:24Wondervi se ci stavamo in un mondo di sviluppo tecnologiche di sviluppo
09:28If we had new construction kits for our reality
09:31If we had new tools we can build endless possibilities with
09:36We looked for the matching spot for our business to rise
09:40And we found the perfect place for our vision to shine
09:45We want to crisscross the skies
09:48To create new economic and social opportunities
09:50Mind to mind connections that overcomes the limit of time
09:54The limit of space on the very verge of physics
09:58Now stop
09:59Look back
10:02See how far we've come
10:03We've bridged the gap between dreams and reality
10:06We've covered the ground between hopes and success
10:09We've turned the unthinkable into innovation
10:13We are stepping into the center of the universe
10:15Into a land at the very origin of the world
10:18Where we're unveiling the secrets around dark matter
10:21To raise the bar on unprecedented pharmaceutical frontiers
10:25Here women and men are joined together in the world's biggest reconversion site
10:30We are pioneering the path forwards
10:34From coal mining to the stars
10:36So just embraced our vision
10:39Offering us the greater stage for this to happen
10:41A mining site already set to welcome our venture
10:45This is why we've chose Sardinia
10:48We have the power, the will and the capacity to overcome our limits
10:52We are opening a global network of businesses
10:55To research, to build, to lay the foundations of a new future
11:00Together
11:02Our goals will always be just beyond the horizon
11:06We are here to grow
11:07We are here to stay
11:09Our future is waiting
11:13Will you be a part of it?
11:14We are here to be a part of it
11:19We are here to be a part of it
11:22We are here to be a part of it
11:44We are here to be a part of it
11:47We are here to be a part of it
11:48We are here to be a part of it
12:15We are here to be a part of it
12:16Just over time
12:18We are here to be a part of it
12:44A, delle aziende che andranno a insediarsi successivamente all'interno delle aree di Uragifigus e di Serucci,
12:52B, eventualmente anche messo a disposizione dell'amministrazione regionale per abbattere i consumi della bolletta energetica della RAS.
13:03Un processo di produzione in soprasuolo con fotovoltaico e eolico e invece un processo di stoccaggio di energia in sottosuolo,
13:14utilizzando proprio le vecchie gallerie principali della miniera, dove con l'Università di Cagliari siamo allo studio per trasformare l
13:24'energia green prodotta in superficie dal sole e dal vento in aria compressa,
13:30stoccandola quindi al di sotto a meno 400 per poi rilasciarla con dei processi di volani cinetici.
13:37Sembra tutta fantascienza ma nella realtà dei fatti...
13:41Noi parleremo anche della spirulina, insomma di questa alga magica, però lo faremo dopo la pubblicità.
13:59Ed eccoci di nuovo in studio, seconda parte della trasmissione dell'Europa ASTAG, l'Europa siamo noi,
14:03Europa sviluppo sulcis, tanti progetti per la Carmosulcis, abbiamo detto insieme all'amministratore unico Francesco Lippi del progetto Aria,
14:11ce ne sono tanti altri in cantiere. Ora sentiamo un passaggio del responsabile scientifico del progetto Professor Galbiati
14:18nel corso di una presentazione nell'aula magna del rettorato dell'Università di Cagliari.
14:23Nel nostro caso non abbiamo bisogno di separare sostanze chimiche diverse, abbiamo bisogno di separare isotopi.
14:31Separare gli isotopi costa tantissima energia nei metodi tradizionali.
14:37Per portare avanti il progetto di ricerca e scoperta della materia oscura, noi abbiamo dovuto sviluppare, a causa di questa
14:43necessità,
14:44una tecnologia completamente nuova, una tecnologia che non esisteva, non era neanche stata concepita sei anni fa.
14:51E oggi ne abbiamo dimostrato completamente la validità tecnica.
14:57Siamo partiti dalle prime studi e sperimentazioni fatti a Fermilab per la purificazione dell'Argon Underground negli anni 2010-2012
15:07e abbiamo concepito una torre di distillazione che è leggermente più alta della Tour Eiffel.
15:13Per poter ospitare questa torre di distillazione o occorreva fare un'altra Tour Eiffel oppure si andava sottoterra.
15:20Ed è stato proprio qui in Sardegna che abbiamo trovato la casa per questo progetto.
15:24Quello che abbiamo dimostrato con il nostro prototipo, con il progetto Aria, è che grazie alla nostra tecnologia unica,
15:32sviluppata e inventata e portata qui in Sardegna, siamo riusciti in due ran a luglio ed ottobre a dimostrare già
15:39la separazione isotopica,
15:41distillando azoto.
15:42E siamo riusciti a dimostrare una separazione che porta ad un arricchimento degli isotopi pesanti di un fattore 1.3,
15:48quindi del 30%.
15:49Ecco, immaginate di poter fare qui in Sardegna un impilaggio non di 4 elementi ma di 28 elementi.
15:56Capite perché è necessaria questa profondità?
15:59Per arrivare a prendere quel carbonio 13, che è l'1% in natura, e portarlo senza colpo ferire ad
16:08una purezza assoluta.
16:12Ecco, abbiamo sentito questo intervento anche accademico del professor Galbiatti su questo grandissimo progetto Aria.
16:20Dicevamo, dottor Lippi, ci sono anche altri progetti come Hub Energetico, la Carbosulcis,
16:26ma poi parleremo anche della spirulina e di tante altre iniziative che avete in cantiere.
16:31Sì, oltre al Lab Energetico e al progetto Aria abbiamo altri due interessantissimi progetti di ricerca
16:40che partono da lontano e che con l'occasione del finanziamento del JTF speriamo di trasformare da progetti di ricerca
16:48a progetti industriali.
16:51Il primo è quello che riguarda l'alga spirulina, che poi è strettamente connesso al progetto Aria
16:56perché potrebbe essere uno dei ricettori dell'isotopo e quindi l'accogliere l'isotopo
17:06per poi essere utilizzato anche ai fini farmaceutici.
17:11E anche qui, come dire, non è un caso che il progetto Spirulina si sviluppi,
17:17Spirulina Noah, così come è stato denominato il progetto con l'Università di Cagliari,
17:22che si sviluppa in Carbosulcis perché è stato, come dire, sperimentato e dimostrato
17:28che le acque sulfure della miniera sono sicuramente un buon vettore calorifero
17:34che migliora la qualità di quest'alga.
17:36Quindi, come dire, è un progetto assolutamente interessante
17:40e tra l'altro è notizia di questi giorni, stiamo ospitando presso il nostro sito
17:48una società che opera in Sardegna, che si chiama Lattolo Green,
17:53che è stata selezionata dal governo italiano per rappresentare...
17:58A sede all'Arborea.
17:59A sede all'Arborea e loro hanno scelto, hanno chiesto a Carbosulcis
18:04di poter essere ospitati per un periodo limitato di tempo
18:08per prototipare le vasche che saranno ospitate all'interno dello stand
18:14del governo italiano all'Expo prossimo di ottobre di Dubai.
18:19Questa è una bellissima iniziativa che ci fa molto piacere chiaramente poter ospitare.
18:26Tolo Green è anche partner con il CRS4 sullo studio per una spirulina alimentare per gli astronauti.
18:38Infatti questo intendevo perché...
18:40Si stanno muovendo delle cose assolutamente interessanti.
18:43Si parla dell'alga spirulina anche come l'alimento del futuro, insomma,
18:46ha delle elevatissime qualità e proprietà nutrizionali,
18:50quindi oltre naturalmente l'uso farmaceutico potrebbe anche essere destinata, perché no, all'uso alimentare.
18:56Assolutamente, ma già lo è in parte, almeno così mi risulta, se si va in qualche gelateria,
19:02ormai il gusto spirulina spoppola.
19:05Questo verde frizzante.
19:07Spoppola, è un verde frizzante, dopo il puffo il verde spirulina.
19:11No, scherzi a parte, sicuramente è un elemento di assoluta importanza, anche questo strategico.
19:17Noi puntiamo a creare la filiera, evidentemente, cioè non ci vogliamo accontentare col progetto Spirulina NOA
19:23solo e esclusivamente ad una produzione per poi portarla fuori, oltre mare,
19:30e lasciare che da altre parti possano lavorarla.
19:33Noi vorremmo evidentemente svolgere una funzione di forte attrattore nell'area industriale di Portovesme
19:40e quindi creare i presupposti per produrre da una parte la spirulina e dall'altra avere a bocca di produzione
19:47delle aziende immediatamente disponibili per trasformare questo prodotto e rimetterlo poi sotto forme diverse sul mercato.
19:56Quindi in una parola, insomma, economia circolare, come piace tanto all'Unione Europea,
20:02voi avete anche un progetto ovviamente sui fertilizzanti e disinquinanti ecologici.
20:07E' totalmente made in Carbosulcis, nel senso che sono stati i collaboratori di Carbosulcis
20:13a individuare questa potenzialità dai fini residuali della lavorazione carbonifera
20:22che noi abbiamo ancora oggi in stabilimento, che possono essere riutilizzati,
20:29questa è già storia di oggi perché addirittura abbiamo brevettato il sistema,
20:33possono essere riutilizzati come degli ottimi fertilizzanti, quindi la creazione di un ammendante
20:40che ha la funzione sia di acceleratore sui prodotti nei quali poi viene innestato,
20:49sul terreno che poi viene utilizzato, concimato con questo fertilizzante,
20:54ma anche come ottimo disinquinante.
20:56Noi stiamo portando avanti un progetto anche in questo senso col Tecnocasic
21:01dove andremo adesso a brevissima a fare delle prove di miscelazione tra il compost di Tecnocasic
21:09che è ricco di valori dei quali invece il nostro ammendante è povero
21:13e viceversa, miscelato col nostro ammendante è ricco di altrettanti valori
21:21che non sono presenti oggi nel compost.
21:24Pensiamo di tirar fuori da questo un prodotto di fascia molto alta
21:29che anche esso vorremmo restituire sempre in una logica di economia circolare
21:35ai comuni per esempio che conferiscono al Tecnocasic per essere utilizzato come concime per il verde pubblico
21:45o piuttosto con un accordo con Forestas che stiamo portando avanti
21:49anche per eventualmente essere riutilizzato nella riforestazione della nostra regione.
21:55Progetti che sono certa piaceranno moltissimo all'Unione Europea
21:58perché affronta sempre questo problema del passaggio dal carbone al pulito
22:04allora la transizione proprio al verde la vediamo in questa scheda
22:08pregherei la regia di mandarle in onda.
22:12Black clouds, soot, dusty streets
22:15The economy in this town, like many others across the EU
22:18depends on coal mining
22:20but the people living here suffer from the consequence
22:22pollution
22:38Enter the Just Transition Fund
22:41A plan to help industries, regions and workers
22:44make the change from fossil fuels to sustainable energy
22:47Parliament is asking for a bigger budget for the fund
22:50which is part of the European Green Deal
22:52the plan for a carbon neutral EU
22:55Parliament would like transition projects in vulnerable communities
22:58to receive up to 85% of their financing from the fund
23:14MEPs want support for micro enterprises
23:16the mobility sector, new research and green infrastructure
23:20to ensure that nobody is left behind in the shift to a greener economy
23:27Ed eccoci di nuovo in studio
23:29dunque tanti progetti molto importanti
23:31siamo, speriamo, nel post pandemia
23:34speriamo che si risolvano questi problemi delle varianti quanto prima
23:38che si proceda velocemente con i vaccini
23:41e allora, come si dice adesso, scaricati a terra tutti questi progetti
23:45che significato hanno in termini di numeri, finanziamenti, ricadute occupazionali
23:50per il sul cismano solo?
23:51Beh, intanto psicologicamente hanno una valenza straordinaria
23:55perché stiamo parlando, non dimentichiamocelo, di un'azienda che è dentro un piano di chiusura
24:00quindi trattare un piano di chiusura dell'attività mineraria
24:05pensando già ad un rilancio organizzato nel modo in cui stiamo pensando di poterlo organizzare
24:14credo che sia già di per sé una questione di notevolissima importanza
24:19complessivamente i progetti che sono stati presentati, le schede del progetto
24:23valgono 210 milioni
24:24non so se ci saranno dati tutti
24:27La nostra speranza è che arrivino tutti o quasi?
24:29Noi ci auguriamo evidentemente che arrivino tutti
24:32attendiamo adesso, ma veramente credo che sia questione di qualche settimana
24:37gli esiti dell'Unione Europea, dopo domani sarà presentato il report che Price Waterhouse
24:45ha presentato alla Commissione Europea come azienda di assistenza tecnica al governo nazionale
24:53alla regione autonoma della Sardegna, vedremo insomma come ci siamo posizionati in generale
24:58Ricadute occupazionali, è evidente che se andiamo a fare una proporzione tra investimento e numeri
25:07come dire, i numeri potrebbero apparentemente stridere
25:14nella realtà dei fatti purtroppo la riconversione al suo costo
25:19sono processi molto onerosi, noi molto lunghi anche onerosi
25:25noi immaginiamo comunque di avere circa 300, dai 300 ai 350 addetti complessivi
25:32con un indotto importante, in particolar modo nei mesi che accompagneranno
25:41o negli anni che accompagneranno la realizzazione dei vari interventi
25:46ma soprattutto quello sul quale noi stiamo puntando è l'indotto che potrà essere generato dopo
25:52cioè quindi quella moltitudine, ci auguriamo, di imprese che potranno essere attratte
26:00da diverse materie prime sul posto e quindi essere interessate a venire nel polo del sulci
26:09quindi si sa di investire proprio per utilizzare a bocca di stabilimento la materia prima
26:15e poi trasformarla nei più svariati modi possibili
26:19Anche il patrimonio immobiliare è notevole?
26:21Il patrimonio immobiliare è un altro tema molto complesso perché è sicuramente una realtà
26:33importante che ha un costo notevole per essere mantenuto
26:37quindi anche lì bisogna fare attenzione e cercare chiaramente di trovare il giusto equilibrio
26:44tra quelli che sono le fonti di finanziamento, gli interessi economici e finanziari degli potenziali investitori
26:51e gli interessi evidentemente della regione autonoma della Sardegna e di Carbosugge
26:55Bene, allora siamo arrivati alla conclusione del nostro appuntamento appunto con Dottor Lippi
27:00lo ringraziamo per essere stato con noi
27:02naturalmente ringraziamo insomma anche la Carbosugge per l'aiuto che ci ha fornito anche come contributi video
27:09ma di verde e di green parleremo anche nella terza e quarta parte della nostra trasmissione
27:16di hashtag l'Europa siamo noi e il green e il verde delle nostre campagne
27:20lo facciamo insieme al direttore regionale della Coldiretti Sardegna Luca Saba
27:25vi aspettiamo
27:38Di nuovo in studio abbiamo il piacere come vi avevo annunciato di ospitare il direttore regionale della Coldiretti Sardegna Luca
27:47Saba
27:47lui subito chiedo ma l'Unione Europea è amica del mondo delle campagne?
27:53Ma assolutamente sì, l'Unione Europea è amica, lo è da tempo e lo ha dimostrato proprio nell'anno del
28:00Covid
28:00perché se non ci fossero stati gli aiuti europei in questo momento che in qualche modo erano già programmati
28:08e sono già statisticati anno per anno
28:10le nostre campagne sarebbero veramente rimaste a secco e avrebbero rischiato chiaramente
28:18quello che un po' hanno rischiato tutte le aziende di vivere una crisi abbastanza surreale
28:24con promesse di interventi che come sappiamo la burocrazia non può andare a risolvere in maniera immediata
28:31ci vogliono i mesi, ecco su questo il fatto che
28:35la burocrazia europea
28:37sia abbastanza
28:39come si dice no
28:40allenata a muoversi ha fatto sì che
28:44le campagne abbiano avuto i fondi forse un pochino prima
28:48e in qualche modo si siano anche impegnate per rimettere in maniera un pochettino più regolare
28:54quelle che erano gli erettrati che aveva
28:56allora forse Mario non tutto il male insomma in questo caso
28:59in questo caso sicuramente c'è stata una mano d'aiuto importantissima quindi
29:04da parte dell'Unione Europea nei confronti delle imprese agricole della Sardegna
29:08lei diceva prima
29:10sicuramente posso dirvi che
29:12con diretti da sola che rappresenta il 60-70% del mondo
29:17agricolo agropasolare e sardo ha erogato la bellezza di
29:21sì noi abbiamo intermediato l'erogazione di circa 175 milioni di ero di pratica
29:26che sono circa 100 milioni di PAC domanda unica
29:31più altri 75 milioni di interventi PSR
29:34vitali per
29:36assolutamente sono vitali
29:38sono anche tanti soldi che sono certo che molte categorie produttive
29:43altre categorie produttive
29:44avrebbero voluto
29:45ci invidiano ma ci invidiano tantissimo perché
29:47l'agricoltura ha necessità come sapete di essere aiutata
29:50perché purtroppo viviamo in un meccanismo di concorrenza
29:56che è normale che ci sia quindi è una concorrenza
29:59leale da un lato nel senso che deve garantire a tutti di poter arrivare con
30:05lo stesso prezzo sul mercato
30:07leale perché purtroppo come sapete veniamo invasi da prodotti che vengono
30:12dall'estero soprattutto dall'est Europa o dalla da mercati che sono al di fuori
30:17della comunità europea
30:19la mano d'opera
30:19la mano d'opera e i costi
30:21pensate voi l'olio
30:22a zero quasi
30:23pensate l'olio tunisino dove non resistono regole sul mercato del lavoro
30:27dove non esiste il carico di 25 chili da poter sopportare in due persone
30:33là da soli si portano ceste di olive di 70-80 chili
30:36è chiaro che là a parte il costo orario della mano d'opera che è certamente molto più basso
30:41ma si abbattono anche i costi e poi però ce lo possiamo ritrovare come olio venduto
30:46nelle nostre catene distributive a 2 euro 2,50 ci domandiamo perché
30:50però noi ci domandiamo anche è etico questo?
30:54e allora questa domanda può rispondere appunto alla nostra scheda
30:58quella sulla politica agricola comune chiederei alla regia di mandarla in onda
31:05chi può contribuire a combattere il cambiamento climatico
31:08salvaguardare le risorse naturali dell'Europa
31:11e proteggere e preservare il patrimonio agricolo dell'Unione Europea?
31:15si tratta dei nostri agricoltori
31:17che sono in prima linea per l'ambiente
31:19e lavorano alacramente per produrre terrate alimentari sufficienti
31:23per gli oltre 500 milioni di europei
31:26dovendo affrontare anche gli effetti avversi del cambiamento climatico
31:31grazie al loro impegno gli agricoltori assicurano beni pubblici
31:35per i quali ricevono sostegno dall'Unione Europea
31:38nel quadro della politica agricola comune o PAC
31:43la recente riforma ha reso la PAC più verde
31:46per garantire una migliore protezione del suolo e della qualità dell'acqua
31:50e per salvaguardare la biodiversità
31:55inoltre i produttori agricoli sono incoraggiati ad adottare metodi di produzione
31:59sempre più ecocompatibili come l'agricoltura biologica
32:04cospicui investimenti nella ricerca e tecnologia
32:07aiutano gli agricoltori ad introdurre metodi di coltivazione innovativi
32:11che favoriscono la sostenibilità dell'agricoltura
32:16la nuova PAC promuove l'uso attento delle nostre limitate risorse naturali
32:22il suo supporto è essenziale sia per la produzione di alimenti sani e nutrienti
32:28che per la nostra qualità di vita di oggi, domani e delle generazioni future
32:33la politica agricola comune dell'Europa
32:36abbiamo a cuore le nostre radici
32:43è recente naturalmente il via libera dell'Unione Europea alla riforma
32:48stiamo parlando degli anni 2023-2027
32:52però in realtà c'è stato un drastico taglio nelle risorse
32:556 miliardi in meno
32:56sì, questo purtroppo è da qualche lustro
33:01che periodicamente nelle riforme PAC sta succedendo sempre questo
33:05purtroppo è sempre più difficile dimostrare ai cittadini europei
33:09il ruolo dell'agricoltura nelle campagne
33:12e quindi viviamo questo meccanismo di taglio
33:16periodo dopo periodo
33:18perché stiamo parlando di quinquennio dopo quinquennio
33:20sempre con tagli progressivi
33:22che vanno a limitare quella che però
33:25dobbiamo anche ammettere la spesa maggiore dell'Unione Europea
33:27che è quella relativa all'agricoltura
33:33diciamo che l'Unione Europea è nata attraverso i meccanismi agricoli
33:37dal Trattato di Roma
33:38l'argomento principale negli anni 50
33:41era come aiutare gli agricoltori a diffondere la fase produttiva in tutta Europa
33:49poi nel frattempo si è moltiplicata
33:51fino ad arrivare in questi anni ad essere fortemente criticata
33:54perché molti cittadini europei vorrebbero una PAC meno costosa
33:59ma soprattutto un'economia nel mercato
34:02come ci chiedono i paesi extraeuropei
34:05parlo dall'America
34:06soprattutto i paesi orientali
34:08quelli dell'Oriente che non hanno sostegni per le aziende agricole
34:12e chiedono di avere la possibilità di lavorare su un'economia libera
34:16perché loro dicono che noi e anche un po' gli Stati Uniti
34:19droghiamo il mercato con questi aiuti
34:21in realtà come dicevo prima questo non è vero
34:23perché non giochiamo con le stesse regole di mercato
34:26ma soprattutto con le stesse regole del lavoro per gli agricoltori
34:29quindi paghiamo questo scotto di 6 miliardi
34:32e come lo paghiamo?
34:34Dovendo garantire sempre di più degli impegni per gli agricoltori
34:37cioè gli agricoltori non ricevono questi miliardi di euro in questi anni
34:41per produrre come si faceva prima
34:44prima gli incentivi europei venivano dati per produrre derrate agricole
34:49oggi vengono dati per produrre green
34:52per produrre ambiente, per tutelarlo e per conservarlo
34:57però come dire la politica agricola comune
35:00tanto è servita anche in questi anni per salvaguardare il nostro prodotto
35:04penso per esempio ai marchi, no?
35:05Mario all'IGP, insomma al DOP
35:07che vuol dire tanto hanno fatto proprio a salvaguardare
35:10la tutela del nostro prodotto e della nostra qualità
35:12Assolutamente, in un meccanismo che oggi vede globale
35:19che il falso Made in Italy supera i 60 miliardi di euro nel mondo
35:28avere la possibilità di tutelare i marchi
35:32significa almeno, purtroppo non riuscire a contenerlo sempre
35:35perché in alcuni paesi non viene riconosciuto il marchio europeo
35:40però si riesce almeno a statisticare, a sapere quant'è il livello di truffa
35:45a cercare laddove ci sono, voi l'avete sentito, il falso parmigiano reggiano
35:51per noi il falso pecorino, il pecorino prodotto da altre parti
35:54anche il falso agnello
35:56perché sull'agnello c'è tanto da dire
35:58io vorrei ricordare che l'efficacia di questo strumento produttivo
36:02oltre che a garantire aiuti al mercato sardo
36:05ma ha fatto sì che in pochi anni, io ricordo nel 2010
36:08gli agnelli certificati erano 75 mila
36:12oggi siamo al milione di agnelli certificati
36:14in 10 anni, non è poco
36:15Allora direttore cogliamo la palla al balzo
36:17perché chiederei alla regia proprio di mandare in onda
36:19la scheda che abbiamo preparato sull'agnello IGP
36:24Boccata d'ossigeno per i pastori sardi
36:26che a breve riceveranno quasi 2 milioni di euro
36:28dal fondo per la competitività delle filiere
36:30un ristoro biennale del governo
36:32di oltre 7 milioni di euro complessivi
36:35per attenuare le perdite del settore causate dall'emergenza Covid
36:38Le risorse, come sottolinea in una nota il consorzio di tutela
36:42dell'agnello di Sardegna IGP Contas
36:44nel commentare la circolare pubblicata da Gea
36:46sono destinate agli agnelli macellati nella primavera di un anno fa
36:50sia quelli a marchio con indicazione geografica protetta
36:53ai quali andranno circa 8 euro a capo
36:56che a quelli non IGP nati, allevati e macellati in Italia
36:59in questo caso però il corrispettivo è pari a 5,45 euro a capo
37:03Poco meno di 13 mila le domande presentate
37:06per un totale di circa 613 mila
37:08a fronte di 4 milioni di euro
37:10e la parte da Leone la fa proprio la Sardegna
37:13con circa 250 mila agnelli
37:15che portano nell'isola 1 milione 840 mila euro
37:18ovvero il 46% delle risorse
37:20destinate a livello nazionale a tutti gli elevatori
37:23di questi 1 milione 413 mila andranno proprio ai 172 mila 800
37:28macellati e marchiati IGP tra marzo e aprile 2019
37:32mentre 425 mila andranno invece ai quasi 80 mila agnelli
37:37non a marchio IGP
37:39Ed eccoci di nuovo in studio
37:40ora un'altra breve pausa pubblicitaria
37:43poi riprenderemo parlando sempre di agnelli
37:44ma anche di maiani e peste sui
37:46a tra poco
38:00Siamo di nuovo in studio
38:02un tempo si diceva nelle redazioni
38:03che l'allevamento e la pastolizia per la Sardegna
38:06era la fiat della Sardegna
38:08era una bellissima definizione
38:10abbiamo visto prima la situazione degli agnelli
38:12ma c'è criticità anche sul fronte ai maiali e della peste suina direttore
38:17Assolutamente sì
38:18diciamo che è un qualcosa che ci stiamo
38:21ormai ci stanno accompagnando come se fosse la peste suina
38:26figlia di una generazione che ha 40 anni
38:29dal 78 che la portiamo avanti
38:31dal 2011 che i nostri allevamenti sono chiusi
38:35all'asportazione di un chilo, di un pezzettino di carne viva o morta
38:41perché purtroppo abbiamo un embargo
38:43che è stato confermato anche recentemente
38:45in quanto ci hanno inserito nella zona 3
38:50che sarebbe praticamente
38:51l'attività a rischio elevato
38:56questo purtroppo grida vendetta
38:59perché vi è la necessità che le nostre istituzioni
39:02adesso vadano velocemente a Bruxelles
39:05per far capire che si è fatto un lavoro importante
39:08ci sono stati abbattimenti
39:09ci sono stati sacrifici degli allevatori
39:11ma soprattutto che i casi sono diminuiti
39:15a poche centinaia in tutta la Sardegna
39:18e che la situazione è sotto controllo
39:20abbiamo chiesto a fronte di un abbandono
39:23da parte dei responsabili dell'unità di progetto
39:28di poter sostituire i vertici
39:31con delle persone che potessero andare in continuità
39:34con il lavoro fatto
39:35è stato recentemente nominato
39:37il direttore del zooprofilatico
39:38il dottor Filippini
39:39bene, allora sull'argomento
39:41sulla peste di suina
39:42la nostra collega della redazione
39:43Cinzia Isola ha preparato una scheda
39:45allora chiedo alla regia
39:46cortesemente di mandarle in onda
39:48da due anni e mezzo non si registrano casi
39:51ma per l'Unione Europea
39:52l'isola è zona a rischio
39:53il regolamento della Commissione Europea
39:55approvato lo scorso 7 aprile
39:56ha infatti classificato la Sardegna
39:58nella terza categoria di rischio
40:00per quanto riguarda il controllo della peste suina africana
40:03fascia che impone maggiori vincoli commerciali
40:06immediate le reazioni della politica regionale
40:08per il Partito Democratico
40:10si tratta di un drammatico passo indietro
40:12rispetto a quanto ci si poteva ragionevolmente aspettare
40:15a seguito dell'eradicazione attuata
40:18tra il 2015 e il 2018
40:19nel birino il governo regionale è colpevole
40:22di non aver saputo difendere i risultati ottenuti
40:25e di non aver valorizzato il ruolo dell'unità di progetto
40:28quello che abbiamo segnalato e denunciato
40:30è il mancato presidio da parte della Giunta regionale
40:34della lotta, della battaglia
40:36per l'estinzione della peste suina africana
40:42quello che noi chiediamo e auspichiamo
40:44è che la Giunta riprenda a presidiare
40:46questo importante aspetto
40:49dell'attività della nostra isola
40:54all'iniziale dalla nomina di unità di progetto
40:59con figure professionali
41:01in grado di interloquire unitamente
41:03con la Giunta, col governo
41:05e con la Commissione europea
41:06per ritrattare la classificazione
41:09della nostra isola
41:10che in questo momento appare
41:13un vero e proprio torto
41:14che viene fatto alla Sardegna
41:16a difendere l'operato della Giunta a Solina
41:19a sede dell'assessorato alla Sanità
41:20il capogruppo della Lega Dario Giagoni
41:22benché se ne dica
41:24bisogna chiarire che l'assessorato alla Sanità
41:27non ha assolutamente tergiversato sul tema
41:30anzi ha provveduto a chiedere
41:32ogni necessaria informazione al Ministero
41:34che a seguito di vari sollecita
41:36ha dato risposta confermando
41:38che si dà la possibilità di continuare a lavorare
41:40come da norme derogatorie
41:42previste prima dell'entrata in vigore
41:44del regolamento
41:45sopra citato
41:47per ciò che concerne le dichiarazioni
41:49sull'assenza dell'unità di progetto
41:51poi c'è da dire che appaiono
41:53alquanto strane le accusi di un'andempienza
41:55se mosse da chi
41:56sino a febbraio-marzo
41:57ne faceva parte
41:58forse potevano lavorare
42:01maggiormente sulle proposte
42:02per il controllo del brado
42:04e sulla sorveglianza passiva
42:05quando era il momento
42:06piuttosto che ergersi ora
42:08a professori
42:12queste dunque le parole
42:14abbastanza taglienti
42:15del capogruppo della Lega
42:17Giagoni
42:18dicevamo prima
42:19comunque
42:20il settore dell'agricoltura
42:22nel corso della pandemia
42:23del Covid
42:24con il lockdown
42:25con l'Italia
42:26si è ragliata in casa
42:27ha rappresentato
42:28un fondamentale comparto
42:30per tutte le comunità
42:33cioè ha portato a tavola
42:34la roba da mangiare
42:36insomma
42:36avete svolto un ruolo
42:37di fondamentale importanza
42:39e noi siamo contentissimi
42:40perché la pandemia
42:41ha portato alla luce
42:42una cosa
42:43che
42:46è fondamentale
42:47produrre cibo
42:48e non buttarlo
42:50perché sarebbe rischiato
42:51di buttare cibo
42:51se non si fossero autorizzati
42:53gli agricoltori
42:53a poter andare
42:54nelle campagne
42:55a coltivare
42:56da quelli degli animali
42:57più del calcio
42:58sembra così poterlo dire
43:00però
43:00in un periodo
43:01in cui si è fermato
43:02tutto lo sport
43:03che sembrava impossibile
43:05che si potesse
43:06raggiungere
43:06un livello di questo tipo
43:08soprattutto con i risvolti economici
43:10esatto
43:10con i risvolti economici
43:11si è capito
43:12che probabilmente
43:13nei momenti
43:14di maggiore emergenza
43:14l'agricoltura ritorna
43:15per noi è fondamentale
43:17per un motivo
43:18perché rientra
43:19il ruolo sociale
43:21dell'imprenditore agricolo
43:23spesso
43:23in questi ultimi
43:2420-30 anni
43:25marginalizzato
43:26perché in campagna
43:28andava solo
43:28chi non studiava
43:29fortunatamente
43:30abbiamo da una ventina
43:31d'anni a questa parte
43:32ma voi lo raccontate spesso
43:34un ritorno
43:35dei giovani
43:35nelle campagne
43:36giovani qualificati
43:38e preparati
43:39ma soprattutto
43:40che hanno voglia
43:41di un nuovo contatto
43:42con la natura
43:42e non si vergogna
43:43di poter dire
43:44che come professione
43:45fanno gli imprenditori agricoli
43:47tra l'altro
43:48giovani che hanno
43:49un'attenzione
43:51sempre maggiore
43:52quindi un occhio
43:52di riguardo
43:53verso anche
43:54tutte queste pratiche
43:55rispettose dell'ambiente
43:56meno male
43:57insomma
43:57voglio dire
43:58l'attenzione ora
44:00dei nostri
44:01giovani agricoltori
44:02è proprio rivolta
44:03anche verso il biologico
44:04così come
44:05si va
44:06diciamo ad intercettare
44:08anche i gusti
44:09insomma
44:10i palati
44:11volendo
44:12dei consumatori
44:13così anche
44:14l'unione europea
44:15punta molto
44:16sul biologico
44:17allora chiederei
44:18cortesemente
44:19alla regia
44:19di mandare in onda
44:20la scheda
44:21l'unione europea
44:59Musica
45:20Quindi ce lo mostrava anche la scheda, l'obiettivo del piano d'azione della Commissione Europea
45:25adesso è di destinare il 25% dei terreni agricoli all'agricoltura biologica entro il 2030, cioè domani praticamente.
45:34Sì, c'è una forte attenzione dei consumatori su questo argomento, noi lo conosciamo molto bene
45:42perché con i mercati di campagna mica agganciamo quelli che sono i bisogni della gente.
45:49La prima domanda che ti fa è se ciò che sta mangiando è sano e quando hai la faccia all
45:54'imprenditore d'agricolo davanti
45:55una volta va bene, due volte va bene, o tu hai abiti o dici bugie oppure anche tu sei portato
46:01a rispondere a quella domanda
46:02che ti chiede il consumatore e si va verso il biologico in maniera molto forte.
46:07Siamo ancora molto indietro in Sardegna nonostante siamo una delle regioni o anche ancora la regione
46:14che ha maggiori superfici dedicate al biologico, per cui diciamo che ci dovremmo candidare a fare quel passo
46:20che è non solo la produzione biologica ma la vendita di prodotti biologici.
46:23Tra l'altro, direttore, è recente anche la costituzione del biodistretto in Sardegna.
46:29Esatto, noi l'abbiamo sponsorizzato, diciamo che abbiamo fortemente voluto che questo distretto nascesse
46:37e speriamo che si possano programmare là degli interventi soprattutto culturali, non solo economici,
46:44ma soprattutto culturali per far sì che i nostri imprenditori possano prendere questa via sul mercato.
46:50Tra l'altro, Mario, dicevamo anche il rispetto dell'ambiente, ne abbiamo parlato anche nel blocco precedente
46:56con il presidente della Carbosulcis, no ai fertilizzanti, no naturalmente agli inquinanti in agricoltura.
47:04C'è la massima sensibilità da questo punto, da parte vostra, da parte degli imprenditori agricoli del mondo delle campagne
47:12in Sardegna?
47:13Assolutamente sì, c'è una sensibilità forte sul tema del green, non solo perché ci sono investimenti europei
47:21ma perché può essere un'integrazione al reddito importante anche per le imprese, per cui oggi si parla molto di
47:31transizione energetica,
47:32ci sono i fondi del PNNR con un miliardo e mezzo di euro che andranno soprattutto sul settore del fotovoltaico
47:40di cui una parte dedicata alle coperture dei teti fotovoltaici e l'altro a quelli che sono stati chiamati parchi
47:47agrofotovoltaici
47:48che sono dei parchi che si integrano nell'ambiente attraverso la possibilità nell'interfilare tra un pannello e l'altro
47:57di poter coltivare.
47:58Quindi stiamo parlando di pannelli alti da terra circa 3 metri e mezzo e con delle istanze che consentano la
48:04coltivazione di quei terreni
48:05e anche la possibilità che entri la luce perché una delle cose contestate nel consumo del suolo era che quei
48:12terreni dedicati al fotovoltaico
48:14non potessero più essere utilizzati.
48:15Voi siete pronti? La Sardegna è pronta?
48:17No, non siamo pronti perché in queste cose serve una strategia. La strategia è poter vedere dall'alto un disegno
48:24di autonomia energetica della regione Sardegna
48:27che non è che si basa solo sul settore agricolo ma noi vorremmo essere una parte di quel settore che
48:33si integra con una riconversione
48:36Esatto, un tassello che si integra con la riconversione delle aree industriali, con la riconversione di tutte quelle che sono
48:42le aree limitrofe alle città
48:44per un obiettivo che non è quello solo del reddito delle imprese agricole ma portare la Sardegna verso un'autonomia
48:51green al 2030 magari
48:53dove invece pensare a macchine e trattori a gasolio possiamo cominciare a candidarci verso la vendita di prodotti green derivati
49:04da macchine
49:06che hanno utilizzato l'energia del sole.
49:09E magari ripartire con un fiore come ha fatto la Campagna Amica, un messaggio di speranza come vediamo dalle immagini
49:23è stata adornata una panchina in piazza Ienne così come insomma nelle altre piazze italiane
49:28un messaggio proprio di speranza per dire insomma ripartiamo insieme ma anche per ridare forse un po' di fiato a
49:33quel settore florovivaistico
49:35che insomma tanto ha sofferto in questi lunghi mesi di emergenza sanitaria, no direttore?
49:39Sì a volte basta poco per ricordare che un settore esiste, una panchina rivestita in piazza Ienne che ha anche
49:45un costo di realizzazione basso
49:48però desta l'attenzione di tutti i consumatori per cui ha una grande efficacia perché l'operazione è fatta a
49:55tutta Italia
49:55e in tutte le piazze italiane. Ecco con questi segnali vogliamo ricordare la fruicoltura italiana
50:00che è una voce importante della PLV Agricola Nazionale e che in qualche modo ha anche un carattere importante
50:08dal punto di vista dell'immagine del Made in Italy. Sappiamo che tutto il distretto del Fiore in Italia
50:14ha un'importanza enorme e quindi per la ripartenza forse il modo migliore di dedicare la ripartenza
50:24è proprio regalare un fiore, oggi l'abbiamo fatto.
50:26E tra l'altro quindi appunto come dire un messaggio di speranza, bello e colorato, no Mario?
50:33Sicuramente, bello e colorato e insomma come vede il futuro dell'agricoltura in Sardegna
50:38in poche battute direttore e nel post-Covid? Riusciamo a risolevarci, a risolvere i problemi storici?
50:45Ecco, io piuttosto è parlare di problemi perché la Sardegna è sempre agganciata a un problema
50:51purtroppo la visione che c'è fuori della Sardegna è che la Sardegna sia agganciata a una visione di che
50:57è un problema
50:58l'agricoltura è uguale problema. Io faccio un altro esempio, la Sardegna ha un miliardo e mezzo di pil
51:05con 1.200.000 ettari di SAO, di superficie agricola utilizzata. Il Veneto ha 7 miliardi di PLV
51:13con 900.000 ettari. Ditemi voi se non posso sperare solo che bene per la Sardegna per il futuro.
51:19Noi abbiamo più terreno del Veneto con una PLV, con una produzione lorda vendibile ancora molto bassa
51:25per cui possiamo pensare certamente a un raddoppio ma nel lungo periodo anche a poter triplicare questo valore.
51:32Grandi mandatini di crescita.
51:33Siamo arrivati purtroppo in chiusura, grazie naturalmente al direttore della Coldiretti Sardegna Luca Saba
51:40grazie anche a te Mario Cavasino e naturalmente ai nostri colleghi che anche oggi in regia ci hanno accompagnato
51:47e naturalmente grazie a voi che ci seguite sempre con tanto affetto
51:51ci vediamo sempre mercoledì prossimo alle 21. Ricordate, hashtag l'Europa siamo noi. Arrivederci.
51:57Arrivederci.
52:18Grazie a tutti
52:45Grazie a tutti

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