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  • 13 minuti fa

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Trascrizione
00:03Siamo con Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli.
00:07Buongiorno Marsiglia, grazie di essere con noi.
00:09Buongiorno a lei, grazie.
00:12Marsiglia, che situazione vede prima a livello geopolitico per quanto riguarda il petrolio,
00:16i prezzi del petrolio e poi soprattutto per quanto riguarda i prezzi dei prodotti raffinati anche in Italia?
00:23Beh, partiamo già con una settimana positiva perché i titoli petroliferi sono comunque in rialzo,
00:30anche se con volumi scambiati che non sono soddisfacenti, però aspettiamo anche durante la giornata.
00:35La situazione invece geopolitica rimane stabile se non con un'escalation che continua.
00:41Hormuz qualcosa sta uscendo, certo non possiamo comunque basarci su quello,
00:46ma la preoccupazione più grande è il rilascio delle scorte strategiche che l'Europa ha deciso di fare.
00:51Quindi siamo un po' tra i due fuochi, uno che si chiama Russia, un altro che si chiama USA
00:56e quindi noi siamo nel mezzo e abbiamo anche delle grosse difficoltà.
01:01Un prezzo del greggio che comunque nonostante la flessione di questa mattina ha toccato 110 dollari al barile,
01:07il WTI che continua a salire e il gas che comunque non dà segni di cedimento nelle ultime settimane.
01:14Quindi la situazione è un po' preoccupante.
01:16Abbiamo però una dichiarazione di Chevron che per noi conta tanto,
01:20dove dice che le scorte anche statunitensi hanno veramente dei problemi.
01:24Quindi oggi vediamo una politica energetica europea che è sempre più in stallo,
01:30che ci sono decisioni non tanto lineari e comunque la nostra economia energetica europea e italiana
01:37continua ad avere dei grossi problemi.
01:58Guardi, non era così fino a poco tempo fa, però la parte di Zelensky ha deciso di attaccare
02:04sempre più massiciamente solo i siti petroliferi e quelle raffinerie che stanno lavorando
02:10e che custodiscono quel greggio che deve uscire per quel gasolio per gli Stati Uniti.
02:15Quindi colpendo quelle, attaccando quelle che di solito in tutte le fasi belliche è sempre così,
02:20ma penso che l'Ucraina si era un po' astenuta nei primi tempi da questo,
02:24c'è il problema di come far uscire questo gasolio, di come far uscire questo greggio.
02:28La cosa però importante è che qualsiasi, anche un solo barile che esce, esce ovviamente senza sanzioni.
02:35Quindi gli Stati Uniti attraverso Canada, attraverso un po' il Venezuela e la Russia
02:40riusciranno comunque a mettere comunque del greggio e del gasolio nelle loro riserve
02:46e la Russia comunque avrà dei titoli per quanto riguarda i economici di pagamento.
02:52Quindi come le dicevo è sempre l'Europa.
02:54Certo, attaccando le strutture petrolifere ci sarà qualche difficoltà.
02:58Non penso che una grande difficoltà, però comunque l'Ucraina sta continuando
03:04in una situazione bellica molto forte nei confronti della Russia.
03:08Marsiglia, nel frattempo l'Italia ha i nostri pezzi alla pompa
03:12perché i tetti, le accise sembrano un po' aver segnato il passo,
03:17anzi aver terminato il loro effetto.
03:19Ci sono in piazza gli autotrasportatori per il caro gasolio.
03:24Quali vie potrebbero esserci per contenere tutto questo?
03:29Vedi, io sono stato uno dei primi a proporre ai Confederi Petroli il price cap.
03:33Certo, tutto positivo, però un price cap senza una politica energetica strutturata
03:37dà solamente dei problemi.
03:39Nel primo tempo si sono aggregate le altre compagnie petrolifere,
03:42adesso quello che è rimasto sono in poche
03:45e hanno creato dello scompenso sul mercato per quanto riguarda gli operatori indipendenti.
03:50Le accise sono rimaste lì, non ci sono toccate,
03:53non si sa cosa si vuole fare attraverso il ministro Giorgetti
03:57e si fa sempre questo tandem con l'Europa.
04:00Ovviamente in questo si mette anche un cappello che si chiama possibili extra profitti
04:05che ovviamente allontana gli investitori, allontana le capitalizzazioni,
04:09quindi noi dobbiamo pensare oltre che un'economia diretta sul mercato,
04:12cioè sul mercato della vendita, del retail, anche quello che succede comunque con l'azionariato.
04:17Quindi in questo momento per le compagnie petrolifere essere tassati
04:22e avere comunque una fuga o investitori che escono da alcune posizioni e che vanno via
04:28non è sicuramente positivo.
04:30Price cap continuiamo, sta continuando,
04:33vediamo un attimo nelle prossime settimane cosa succederà,
04:36però non si può andare avanti di price cap all'infinito,
04:38anche nel rispetto di quello che è tutto l'indotto energetico che è sulla rete italiana.
04:45Marsiglia, l'Unione Europea propone di tornare agli acquisti in comune,
04:50come era già successo dopo l'inizio della guerra in Ucraina.
04:54Lei ci crede? Hanno tempi plausibili per un sollievo da questi prezzi petroliferi?
05:0127 test diverse con 27 esigenze energetiche diverse.
05:06Ci avevamo già provato nel 2011 con l'Energy Union,
05:09non ci siamo riusciti a livello europeo,
05:11o meglio non ci è riuscito l'Europa perché noi le osservazioni le avevamo fatte,
05:15quindi è stato un progetto solamente ambizioso ma che non ha portato a niente.
05:19Oggi di nuovo si riparla di questo ma è tanto difficile.
05:24C'è un'Europa che è focalizzata su un Green Deal che nonostante anche questo è stato fallimentare
05:29continua ad essere applicato almeno verbalmente nelle riunioni e nelle plenarie,
05:34non si può strutturare un sistema di approvvigionamento unico.
05:38Si può fare qualcosa, però poi alla fine è sempre l'Italia quella che ci rimette.
05:42Noi siamo bacino del Mediterraneo, quindi dobbiamo operare sì con l'Europa ma anche in modo diverso.
05:48Secondo me la politica energetica è proprio quella che dovrebbe essere demandata.
05:51ognuno ha i propri stati con una propria indipendenza.
05:55Grazie Michele Marsiglia, Fedel Petroli del frattempo,
05:59grazie per essere stato con noi per questo spaccato sui temi energetici, Marsiglia.
06:05Buon lavoro, grazie a voi.