Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
"Quattro anni di lavoro, un’idea nata sulla carta e diventata realtà" dice Marco Guglielmo Ribigini, Technical Team Leader di Ferrari Hypersail all'interno del cantiere dove è stata ultimata la prima parte della prima barca di Maranello progettata per battere i record nelle traversate oceaniche. Ingegnere meccanico con una lunga carriera in Ferrari, ha guidato lo sviluppo di modelli iconici e ora porta la sua esperienza di innovazione automobilistica nel mondo della vela ad alte prestazioni. "Tutto parte da un concetto dell’architetto navale Johan Verdier, che il team di Maranello ha trasformato in qualcosa di concreto: anni di sviluppo e tanta fatica, ma ormai siamo agli sgoccioli, perché tra pochi mesi la vedremo in acqua"."Dentro c’è la tecnologia che arriva dal mondo automotive, con performance vestite dallo stile del Centro Stile Ferrari, e un’evoluzione tecnica che in questi anni ha portato a oltre una ventina di brevetti" spiega Ribigini, che con il suo team ha affrontato una delle sfide più complesse, l'autonomia e l’efficienza energetica della barca che sfrutta l’esperienza di Ferrari con l’ibrido. Utilizzando un sistema di controllo del volo inedito l'Hypersail massimizza le prestazioni dei grandi foil e permette di coprire il fabbisogno energetico giornaliero nelle grandi traversate oceaniche solo con fonti rinnovabili, come pannelli solari e turbine eoliche.

Categoria

🥇
Sport
Trascrizione
00:00Marco Guglielmo Rivigini è Technical Team Leader dell'Hypersail Ferrari.
00:06Questo progetto è un progetto molto ambizioso, questo monoscafo volante in grado di battere i record nelle regate oceani.
00:13Da cosa siete partiti e lo sviluppo è? Quattro anni è durato?
00:18Beh sì, siamo partiti da un'idea, da un concetto, da un'idea dell'architetto navale Guillaume Verdier
00:24e assieme al team di Maranello abbiamo poi trasformato questa idea in qualcosa di concreto
00:29che è quello che è alle nostre spalle. Quindi tanti anni di sviluppo, tanta fatica, però siamo quasi agli sgoccioli.
00:38Tra poco la vedremo in acqua, qualche mese.
00:41Ecco qui c'è la tecnologia che arriva anche dal mondo automotive, quindi queste performance vestite da un stile,
00:50dal centro stile Ferrari, ma una tecnologia che si è evoluta in questi anni e soprattutto quali sono stati tanti
00:57brevetti,
00:57oltre una ventina di brevetti e quali sono stati i punti fondamentali per raggiungere questo risultato?
01:03Esattamente, tanti brevetti, siamo quasi a quota 20, vado a memoria, però la parte vincente è stata quella di unire
01:11assieme
01:12performance e efficienza. Quindi quello che abbiamo fatto a Maranello è il connubio tra massimizzazione della performance
01:19dell'imbarcazione, assieme ai controlli che sviluppiamo nelle nostre macchine, quindi portare quei controlli
01:24all'interno di questo mondo e rendere unica questa imbarcazione grazie al controllo del volo e alle capacità
01:31che avrà poi di volare ed essere performante.
01:34Allora, raccontiamo tecnicamente alcuni di questi risultati. Questa barca volerà circa un metro e mezzo sull'acqua?
01:42Sì, diciamo che l'obiettivo è tenere la parte bassa della chiglia, quindi la parte più bassa dello scafo,
01:48il più possibile vicino all'acqua. È chiaro che con mare formato questo può significare anche un metro, un metro
01:53e mezzo,
01:54quindi di fatto volerà abbastanza in alto. Quando ci si affaccia da lì, di fatto il mare è a 4
02:00-5 metri sotto i piedi di chi è in volo.
02:04Ecco, poi tecnicamente com'è fatta? Raccontiamola, tre punti di appoggio.
02:07Sì, tecnicamente stiamo parlando di un monoscafo, quindi un singolo scafo, con due foil ai lati,
02:16ognuno di fatto viene utilizzato una volta quello di sinistra o quello di destra, si usa quello sottovento,
02:21la chiglia centrale basculante, può anche questa oscillare più o meno 35 gradi e un timone.
02:28Tutte queste superfici hanno al di sotto delle ali che rendono portante e quindi all'aumentare della velocità
02:34consentono alla barca di sollevarsi in volo. Queste superfici sono anche controllate in modo intelligente
02:41da un algoritmo che abbiamo derivato dalle nostre autovetture per garantire la stabilità
02:46dell'imbarcazione durante le navigazioni. E questo, se vuoi, è un po' il frutto di tanti anni in studio,
02:53combinazioni di fattori di performance, fattori energetici, di controllo e soprattutto efficienza.
02:58Che cosa è stato preso dal mondo automotive per le prestazioni e anche per il resto dell'hypersale Ferrari?
03:03Beh, innanzitutto il team di ingegneri che ha lavorato da Maranello a questo ambizioso progetto
03:10e ovviamente le competenze. Noi abbiamo preso dal mondo sports car di fatto tutta la parte
03:15di simulazione elettrica e elettronica, abbiamo preso la parte di controllo, gestione dell'energia,
03:21controllo dell'assetto, controllo della stabilità, la capacità di spostare la potenza a diversi valori
03:28di tensione, quindi 12, 24, 48 o 800 volt, che è esattamente la tensione di alimentazione
03:33di Ferrari luce. I sistemi, ad esempio, Winch by Wire è un sistema innovativo che ci permette
03:38di trasportare la potenza umana dall'uomo attraverso le manovelle agli Winches e questo avviene
03:44attraverso dei motori elettrici che sono esattamente i motori elettrici delle sospensioni di F80 e di
03:49Ferrari puro sangue. Quindi tutto ciò che abbiamo potuto prendere dal mondo automotive lo abbiamo
03:55riversato, calato e reso custom per questa imbarcazione e c'è veramente tanto, simulazioni
04:00aerodinamiche, simulazioni, abbiamo imparato anche a fare molte simulazioni fluidodinamiche
04:04e quindi di fatto ogni giorno è stata un po' una scoperta che ci ha permesso anche di ampliare
04:09quello che poi facciamo a Maranello nel mondo delle nostre automobili.

Consigliato