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Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:07Musica
00:13Musica
00:29E se il nord sorride per gli ottimi risultati ottenuti a settembre, nel sud invece l'umore non è dei
00:35migliori.
00:36Anche il mese spalla in linea con l'andamento dell'intera stagione non ha ottenuto i risultati sperati.
00:41Non solo non si è tornati ai fasti del 2019 anno d'oro per il turismo sardo, ma anzi si
00:47è fatto un po' meno dello scorso anno,
00:49quando per effetto della fine del confinamento gli italiani sono andati in vacanze in massa.
00:54Questo però è solo un sentiment, come ha sottolineato Fausto Mura, presidente di Federal Berghizu Sardegna,
01:00perché dati reali non ce ne sono.
01:03Bisognerà aspettare che la regione Sardegna mette insieme i numeri per fare un bilancio serio.
01:08I semplici sondaggi per Fausto Mura non possono dare risposte certe sull'andamento della stagione.
01:14La stagione estiva 2023 si è ormai conclusa.
01:19Non ci sono ancora dei dati certi, ma per quanto riguarda i sentiment degli operatori del sud Sardegna,
01:26diciamo che la stagione 2023 si allinea con la stagione 2022,
01:32con delle piccole variazioni che dipendono ovviamente dalla localizzazione.
01:38Si tratta di una situazione un po' a macchia di leopardo,
01:41dove ci sono state delle localizzazioni che hanno fatto un po' di più del 2022
01:46e delle localizzazioni che invece hanno avuto un piccolo ribasso.
01:50In generale la situazione si allinea con quella del 2022
01:53e di conseguenza anche con quella del 2019.
01:57Un sentiment che è accompagnato da ciò che è sotto gli occhi di tutti.
02:01Le spiagge, nonostante il bel tempo, sono vuote, i turistici sono, ma in ordine sparso.
02:07C'è da interrogarsi sulle motivazioni.
02:09Di certo l'inflazione ha allontanato, come è stato detto più volte, gli italiani,
02:13ma per gli stranieri forse è una questione di mancata informazione.
02:17Per riempire le stanze degli alberghi,
02:20per motivare gli imprenditori a fare uno sforzo in più
02:22e rimanere aperti anche in bassa stagione, occorre più coordinazione,
02:26maggiore programmazione e forse anche motivare di più i potenziari vacanzieri.
02:30La stagione ormai è conclusa, le strutture di ospitalità ancora aperte
02:34si apprestano alla chiusura, troppo alti i costi per mantenerle in attività.
02:39È arrivato il tempo della riflessione e di cose da rivedere di questa stagione 2023,
02:44sicuramente ce ne sono tante.
02:48Nel cuore del Marghine, a qualche chilometro da Bolotana,
02:52aceri, agrifogli, castagni, lecci e roverelle circondano Villa Piersi,
02:57maestosa di Mora in stile coloniale.
02:59Una proprietà terriera di fine XIX secolo che, nata come azienda agricola,
03:05nel tempo si è trasformata in un'oasi naturalistica,
03:09con un lusureggiante giardino di varietà vegetali di ogni specie.
03:13Una testimonianza di un passato fiorente e culturalmente evoluto,
03:18tanto che in questo luogo la storia vuole, frequentatore assiduo,
03:22il futuro re d'Italia Umberto di Savoia, amico personale di Benjamin Piersi,
03:28ingegnere gallese, approdato nell'isola nel 1863 per progettare la rete ferroviaria.
03:35Questa maestosa villa in stile inglese oggi diventa del fulcro del turismo nella zona,
03:40tappa obbligata per quanti si spingono oltre all'alto piano di Campeda,
03:45per scoprire la bellezza di un ambiente unico e inserito nel bosco di Bad de Saligues.
03:51Alle nostre spalle Villa Piersi, un simbolo iconico di quanto si può fare turismo
03:57anche nelle zone interne, sfruttando le bellezze, in questo caso,
04:01dell'architettura ma anche del paesaggio come in queste di Bad de Saligues.
04:05Noi stiamo facendo una grande scommessa di valorizzazione delle zone interne,
04:10ma in modo particolare perché sappiamo che c'è un segmento turistico molto importante
04:16che predilige proprio la nostra natura e predilige soltanto anche i nostri prodotti tipici locali.
04:22Un luogo che passata l'estate offre magiche atmosfere con il foliage d'autunno
04:27e suggestioni quasi fiabbesche con la neve in inverno.
04:31Ed è proprio questo calidoscopio di colori ad attrarre i turisti che nei mesi più freddi
04:36si spostano nell'entroterra per ammirarne l'insolito e spettacolare paesaggio,
04:42approfittando di una giornata all'aria aperta magari per camminare
04:46e attraversare sentieri e itinerari come quelli proposti nell'ambito dell'iniziativa
04:51Noi camminiamo in Sardegna promossa dall'assessorato regionale del turismo.
04:57Un tipo di turismo sostenibile, un turismo che va oltre il mare, un turismo che si può fare tutto l
05:03'anno?
05:03Assolutamente, si chiama turismo lento ma io direi che è anche un turismo molto riflessivo
05:09che aiuta veramente a vivere meglio.
05:12Tanto non c'entra niente la formula di tanti anni fa mare e zone interne non funziona.
05:20Questo tipo di turismo viene soltanto per le nostre peculiarità.
05:27Il Museo archeologico di Olbia ha ospitato il Museo della Racchetta,
05:31ideato da Paolo Bertolino, una rappresentazione delle più grandi collezioni al mondo di racchette
05:36che conta oggi oltre 1300 pezzi.
05:39È una delle 4-5 collezioni più grandi al mondo
05:41e ho portato a Olbia questa rappresentazione di racchette storiche
05:47che è una piccolissima parte delle 1350 che sono presenti al museo.
05:52L'esposizione, per la prima volta in Sardegna, racchiude una selezione di racchette storiche e contemporanee
05:57che raccontano la storia del tennis dal 1890 ad oggi appartenute ai più grandi campioni.
06:03Qui c'è un'altissima manifattura, qua si piegano a vapore sette strati di legno per dare questa forma.
06:09Si è capito subito che il legno essendo vivo tendeva a imbarcarsi,
06:13allora veniva scritto sul tappo delle racchette
06:16when not in use kept in a press che in inglese significa
06:19quando non vengono utilizzare tenere nella pressa perché se no si sarebbero deformate.
06:25C'è un'altissima manifattura che nel corso del tempo va poi ad essere modificata
06:31con l'angolazione del cuneo che tiene attraverso una vite la forma della racchetta
06:37che passa da convessa a concava perché poi si allungavano le corde
06:43e quindi automaticamente si tirava più forte.
06:45Non esisteva ancora l'impugnatura, esistevano delle scanalature per rieggiare la mano
06:49e poi dal 1930 in poi, 1930-1935 è stato poi messo l'impugnatura in cuoio.
06:58All'interno della mostra delle racchette molto rare,
07:00alcune venivano usate come veicolo pubblicitario
07:02con immagini di giocatori e aziende stampate sul cuore della racchetta.
07:06Allora le aziende siccome fornivano i campioni dell'epoca
07:12sono andate a stilizzare una decalcomania
07:14che può essere o a tutta immagine oppure la fotografia del giocatore
07:18e si chiamano fotodecal
07:21dove veniva messa anche la firma del giocatore
07:25ed erano esattamente uguali a quelle che venivano fornite al giocatore.
07:28Nella mostra una selezione dedicata ai giocatori più famosi della storia del tennis
07:32con pannelli che elencano le loro vittorie nei vari tornei.
07:35Djokovic detiene attualmente il record di 24 vittorie
07:38ma ci sono molti altri grandi campioni che hanno emozionato gli appassionati nel corso degli anni.
07:44Nel mio lavoro di dettaglio metto in evidenza le finali giocate,
07:49l'avversario, il punteggio e il numero di teste di serie.
07:53Così questo serve per far capire chi non ha visto i giocatori del passato giocare
07:58e equipararli rispetto ai giovani di oggi che stanno ancora giocando.
08:03Tra le racchette esposte ce n'è una ideata da René Lacoste nel 1963,
08:08realizzata in acciaio con un'incorniciatura in sospensione,
08:11un'innovazione che ha contribuito a soddisfare la crescente richiesta di racchette nel tennis.
08:16Questa racchetta qua detiene oggi il record dei tornei come maggiore numero di tornei vinti
08:22con lo stesso giocatore, il giocatore Jimmy Connors, questa racchetta ha vinto 109 tornei.
08:28Un'altra racchetta di rilievo è quella di Suzanne Lengleon, una campionessa anni 20.
08:32Era così brava che perse solo una partita in tutta la sua carriera ma perché si ritirò.
08:37La sua abilità e le sue esibizioni contro avversari maschi avevano attirato folle di appassionati.
08:42La cosa pazzesca è che quando giocava lei al botteghino era tutto un sold out
08:47e quindi attirava una folla di appassionati e fece proprio scalpore per l'epoca.
09:15Per celebrare i 40 anni dell'uscita del NES, Nintendo Entertainment System, la prima console
09:21casalinga della Nintendo, la Galleria del Palazzo Sioto a Cagliari, lo spazio espositivo
09:26della Fondazione Sioto in via dei Genovesi nei quartieri di Castello, ha organizzato una
09:31mostra sul prestigioso gioco.
09:33Il sito culturale espone alcune tra le più piccole console dell'azienda giapponese, tutte
09:38provenienti dalla collezione privata di Paolo Mulas, che ha cominciato a raccogliere diversi
09:43pezzi sin dagli anni 90.
09:45L'idea di una mostra sulla Nintendo, sulla Nintendo Mania, nasce sicuramente anche da un
09:51anniversario, questi sono i 40 anni dall'uscita in occidente, negli Stati Uniti, più precisamente
09:57del NES, Nintendo Entertainment System, che è considerata la prima console casalinga
10:02appunto della Nintendo, quella dove tutto è di inizio, diciamo così, anche se in realtà
10:07la storia di Nintendo è molto più antica, nasce addirittura nel 1989, dove però si occupava
10:12di altri tipi di giochi. Quindi insomma abbiamo approfittato di questo anniversario importante
10:16per fare un excurso su tutte le console principali per Nintendo, sia casalinga che portatili, dare
10:23la possibilità anche alle persone di giocare, insomma, a dei giochi più vecchi che hanno
10:27segnato la loro infanzia o semplicemente per riscoprire qualcosa che in realtà non hanno
10:32mai vissuto.
10:33Ecco, secondo me questo gioco ludico ha lasciato un segno epocale nel tempo?
10:38I videogiochi in generale hanno lasciato un segno nel tempo, assolutamente, ce ne accorgiamo
10:42sempre di più adesso. Mentre prima venivano mai considerati un prodotto non di lì, che
10:47hanno mai riservato un taglio più infantile, più riservato ai bambini, però questi bambini
10:52sono cresciuti, cioè quelli che erano bambini negli 80, adesso sono adulti, sono genitori,
10:57mantengono questa passione ancora e la trasmettono ai loro figli. Quello che appunto un tempo
11:02venivano mai considerato una persona, un nerd, un po' a immagine della società addirittura,
11:06invece adesso è una persona inserita nella società, diciamo così, è un elemento culturale
11:12della cultura pop, si parla, fortemente assorbe, viene ispirata anche dei videogiochi, cioè
11:19i videogiochi hanno l'altra cultura pop e viceversa la cultura pop può ispirare i videogiochi,
11:24ma questo dagli anni 80 in poi sempre in crescendo, assolutamente.
11:28L'esposizione si concentra sui dispositivi più rappresentativi della Nintendo, tra i pezzi
11:34reali della collezione presente e Virtual Boy del 1995, console stereoscopica commercializzata
11:41soltanto nel mercato giapponese e statunitense, che ottenne poco successo di pubblica e critica
11:46e fu ritirata solo dopo un anno.
11:48Una mostra dedicata alla storia della Nintendo, in occasione dei 40 anni dalla prima uscita
11:54del NES, l'iconica console della casa giapponese.
11:57Nella mostra sono poche le console che vedremo, però sono iconiche e rappresentative della storia
12:04della Nintendo. NES, Super NES, Nintendo 64, Gamecube e una chicca della proiezione di Paolo
12:11Mulas di Virtual Boy. C'è anche una costruzione di gioco dove le persone possono scoprire dei
12:19giochi del NES, come Mario, ma anche Duck Hunt, con cui potete sparare e cacciare degli uccelli,
12:28ma anche con la Wii, che è una delle console più moderne della console. La nostra è in collaborazione
12:35con l'associazione Stardina Gamesin, una red di game designer che offre nella red di videogame
12:42in Stardegna.
12:43L'esposizione resterà visitabile fino al 22 ottobre, da giovedì alla domenica, dalle ore 18
12:48alle ore 20.
13:00Un lavoro corale, istituzione in mondo dello sport insieme in un progetto che la città
13:04Cagliari aspettava da oltre 15 anni. Già il capoluogo e il suo appeal declinato in ogni
13:08singola sfumatura. E allora ecco il nuovo, nuovissimo Palazzetto dello Sport di Cagliari.
13:146.000 posti, un progetto da 40 milioni, sorgerà nel parcheggio del Santeria e tra le novità
13:18ospiterà concerti, eventi e congressi. Insomma dal sogno, dal passato remoto al presente.
13:23A Cagliari si parlava di nuovo Palazzetto dello Sport da oltre 15 anni e ora finalmente
13:28si è colta la possibilità di alcuni finanziamenti per poter realmente iniziare questo percorso,
13:36questo itero amministrativo. Quello che si sta facendo è l'arena che si vuole realizzare,
13:41è un'arena moderna che possa avere una capienza di almeno 6.000 posti, nella quale possano
13:47essere ospitati da un lato eventi sportivi fino ai massimi livelli degli sport indoor e dall'altro
13:54anche eventi di altra natura, che siano culturali, musicali oppure anche congressuali. Quindi si sta
14:02cercando di dotare Cagliari di una impiantistica sportiva adeguata per il livello di eventi che
14:09potrebbe attrarre e dall'altro di poterlo cercare di avere però un'arena che sia viva,
14:14365 giorni all'anno e non solo vincolata ad alcuni eventi puntuali e precisi. Si decide
14:21di pianificarla nell'area, nel tassello di città a più forte vocazione sportiva e un'altra
14:28cosa che è importante dire è che perché cogliere questo porno in tazzo è stata una
14:31stretta e forte collaborazione con il CONI, con alcune federazioni sportive, in particolare
14:37la pallavolo, il tennis tavolo e il tennis e anche insieme alla regione. Quindi tutti insieme
14:44abbiamo lavorato perché quest'opera potesse finalmente iniziare il suo percorso.
14:49L'investimento è oltre 40 milioni di euro tra fondi PNRR, regionali e comunali, è assicurato.
14:55La gara di progettazione è quella per l'assegnazione dei lavori già chiuse. Insomma, il palazzetto
15:00nuovo di Cagliari non rappresenterà solo un luogo sportivo ma potrebbe essere davvero
15:05qualcosa di più, un'arena a grandi eventi che tutto sommato al copoluogo mancava.
15:40Grazie a tutti.