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Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv
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00:29Buongiorno e benvenuti.
00:29Questa è un'edizione del magazine di Telecosta Smeralda. È stato un fine settimana difficile per arrivare in Sardegna e
00:36partire dalla Sardegna, ma nonostante ciò il turismo decolla comunque.
00:43È stato un fine settimana di fuoco per chi ha viaggiato, o meglio ha tentato di farlo da e per
00:47la Sardegna. Impossibile trovare voli in continuità territoriale da Milano a Cagliari, ma è stata un'impresa anche trovare un
00:54posto a bordo degli aerei di Reti Adolbia e Alghero.
00:58Criticità troppo evidenti per indugiare oltre dopo le prime difficoltà già emerse nei giorni scorsi, soprattutto nello scalo di Cagliari.
01:05Una situazione difficile per tanti passeggeri a ridosso dei mesi clou della stagione estiva che ha convinto l'assessorato dei
01:11trasporti a richiamare ITA Airways.
01:14La comunicazione è stata però spedita anche all'Enac per chiedere un'inversione di rotte, quindi il rispetto della convenzione
01:20con la Regione, quel decreto ministeriale sulla continuità territoriale, che tra le varie regole prevede anche quella che impone alle
01:27compagnie l'aggiunta di nuovi collegamenti.
01:30Dobbiamo risolvere sempre dei problemi perché ci sono sempre quelli dei trasporti, ma non possiamo sempre piangerci addosso, stiamo migliorando
01:37anche le condizioni dei collegamenti.
01:42Abbiate fiducia, siamo sulla strada giusta e la Sardegna sta crescendo.
01:45La risposta della New Code di Bandiera non si è fatta attendere, alcuni collegamenti sono stati aggiunti, ma sempre troppo
01:50pochi per soddisfare le richieste di quanti hanno scelto l'isola per l'estate 2023, tra le mete italiane più
01:56ambite dai turisti.
01:57Abbiamo già numeri che superano gli arrivi del 2019, quindi come ho già detto mesi fa sarà un anno da
02:05record, gli indicatori ci sono, le strutture stanno aumentando la percentuale di riempimento,
02:12sappiamo tutti che luglio e agosto qui gente ne arriva, la Sardegna attrae sempre di più, però la scommessa è
02:21andare oltre il mare, la scommessa è quella di vivere una settimana tutto l'anno da settembre in poi.
02:26Abbiamo allungato la stagione con tante iniziative che abbiamo recuperato bene settembre, ottobre e anche metà novembre e stiamo recuperando
02:35già marzo e aprile ma non ci basta, non possiamo fermarci, dobbiamo catturare sempre più eventi,
02:42dobbiamo organizzare offerte turistiche sempre più appetibili ai turisti che richiedono cose diverse, quindi la Sardegna promuove una città , non
02:53competizione, noi siamo in grado con la nostra storia millenaria di entrare Italia di dare qualcosa di più che altri.
03:02Adesso andiamo a Nora perché il sito archeologico non smette di sorprendere, le nostre telecamere hanno documentato per prima alcune
03:09delle recenti scoperte proprio nel sito, vediamo.
03:19Il sito archeologico di Nora continua a regalare opere straordinarie dalle viscere della terra, l'ultima in ordine di tempo
03:26che ha potuto rivedere la luce una piazza con relativa fontana al centro,
03:30come documentano le nostre immagini in via esclusiva. Da circa dieci anni l'Università di Cagliari è presente all'interno
03:37della zona archeologica con degli scavi continui, con lo scopo di ampliare l'offerta attrattiva turistica.
03:44Quest'anno l'Università degli Studi di Cagliari festeggia il decennale, sono dieci anni che ci troviamo qua, che scaviamo
03:51questa bella piazza che è una zona importante,
03:54una zona in cui siamo riusciti a ritrovare delle cose che non ci aspettavamo. Insieme a noi sta lavorando l
04:01'Università di Kingston,
04:02sono i colleghi canadesi guidati dalla professoressa Zaccagnino e quindi è importante perché Nora non si dimostra solamente un grande
04:10centro fondamentale
04:11per la conoscenza dell'archeologia dell'isola e della Sardegna, ma anche un punto nevralgico dal punto di vista del
04:16turismo.
04:17È un bellissimo punto di snodo per tante cose, per tante esperienze.
04:22Nora Baluardo dell'archeologia del sud dell'isola è una fonte inesauribile di tesori che aspettano di essere trovati e
04:29resi alla fruibilità .
04:31Ecco, quanti tesori ancora può conservare?
04:34Tantissimo, noi stiamo scavando insieme ad altre università , sull'Università di Padua, l'Università di Milano, l'Università di Genova,
04:40è un team di teams, di equip che stanno lavorando da anni con straordinaria efficacia.
04:47Diciamo che almeno un terzo della città ancora è totalmente da scoprire, quindi anni e anni di straordinarie scoperte ancora
04:54ci attentano.
04:56La zona da tempo è diventata fucina di giovani archeologi che arrivano da tutte le parti del mondo
05:01per vivere in questo lembo di terra un'esperienza unica dove il cielo si tuffa nel mare.
05:07L'aspetto più bello dell'essere archeologo?
05:11È questo, avere tanti ragazzi dietro di me che ti ascoltano e che hanno tanta passione, un'enorme passione,
05:18tanta perché l'archeologia è anche molta fatica, quindi se la fai è perché veramente ne senti la necessità .
05:34Adesso invece vi raccontiamo la storia di Olivio, una tartaruga caretta caretta che è stata liberata nelle acque del Poetto
05:40di Cagliari.
05:42La tartaruga caretta caretta, ormai simbolo della Sardegna e di una rinnovata sensibilità verso l'ambiente e di chi lo
05:48abita,
05:49torna agli onori delle cronache.
05:50Un altro esemplare è stato riportato nel suo mare dopo essere stato curato da un'equipe di veterinari.
05:57La storia di questa tartaruga inizia il 6 maggio scorso quando nelle acque di Porto Otiolu
06:01i biologi dell'area marina protetta di Tavolara l'avevano recuperata notando le sue difficoltà di immersione
06:08anche se non mostrava altri traumi esterni.
06:11La tartaruga è stata dunque portata nella clinica veterinaria Due Mari di Oristano
06:15dove gli esami hanno riscontrato infezioni nel tratto intestinale con conseguenti sacche d'aria
06:21che non impedivano il corretto assetto in immersione dovuta a notevoli quantitativi di plastica ingurgitati.
06:27Una volta curata è stata affidata al centro di recupero della laguna di Nora.
06:31Ora il suo percorso riabilitativo è terminato e può tranquillamente tornare a nuotare nelle acque del Poetto di Cagliari
06:37dove è stata destinata ed è stato proprio l'assessore regionale dell'ambiente Marco Porco
06:42ad accompagnarla verso la rinnovata libertà .
06:44Alla spiaggia del Poetto, allo stabilimento dell'esercito per liberare l'ultima tartaruga di questa stagione
06:50la scelta del sito è stata fondamentale perché due anni fa l'esercito ha contribuito alla tutela di un nido
06:57che era stato ritrovato qui in questa parte di spiaggia e quindi abbiamo voluto coinvolgerli anche
07:02in questa seconda fase dell'attività della rete regionale della fauna marina
07:05che consiste appunto oltre che nel recupero della cura delle tartarughe
07:09nella remissione una volta che sono pronte nel loro ambiente.
07:12La regione Sardegna è impegnata su tutti i fronti in questo campo, abbiamo tre centri di recupero
07:19oltre altri centri di primo soccorso.
07:22Per noi è fondamentale portare avanti i momenti di questo tipo perché rendono consapevoli le persone
07:28dell'importanza che i singoli gesti quotidiani di ciascuno di noi rivestono nell'ambito della tutela ambientale.
07:35Le tartarughe spesso che ritroviamo a galla hanno ingerito delle microplastiche e le microplastiche derivano solo e semplicemente
07:42dal rilascio in mare da parte dei gesti quotidiani dei cittadini.
07:47Ecco questo deve essere un obiettivo, cercare di limitare questi comportamenti perché da un nostro piccolo comportamento
07:52può derivare un danno all'ambiente.
07:54La rete regionale della fauna marina quindi è impegnata su questo fronte e continuerà anche nei prossimi mesi
08:00la ricerca dei nidi sulle spiagge della Sardegna perché ricordiamo che la caretta caretta è una specie in via di
08:06estinzione
08:07e soprattutto la tutela dei nidi è fondamentale perché la riuscita su 100 uova è quella di una tartaruga
08:14per cui capite bene che le percentuali di riproduzione sono veramente basse
08:17e la tutela anche della singola tartaruga è fondamentale per il mantenimento della specie.
08:23Dalle tartarughe ai cani perché mai come quest'anno è boom di Dog Beach
08:28allora noi siamo andati a visitarne una nel litorale di Gonnesa
08:32si chiama Fontana Bau, vediamo.
08:45L'estate è arrivata per tutti, anche per i nostri amici a quattro zampe
08:50che amano tuffarsi in mare e correre a perdifiato sul bagnasciuga.
08:54Concedersi una vacanza in compagnia del proprio animale domestico è un'esperienza unica e divertente
09:00ma spesso l'accesso alle spiagge è interdetto a fido e compagni
09:04allora è sempre bene documentarsi prima di partire
09:06così da organizzarsi per passare una giornata felice con il proprio animale.
09:11E in Sardegna negli ultimi anni gli arenili pet friendly sono sempre di più
09:15per accontentare i viaggiatori accompagnati dai cani.
09:18A Gonnesa, nella spiaggia di Fontana Mare, il comune da tempo ha dato il via libera alla spiaggia Animal Friendly
09:24Fontana Bau, servizio curato da educatori cinofili che accolgono cani e bagnanti in tutta sicurezza.
09:32Fontana Bau nasce nel 2014-2015 dall'iniziativa del comune di Gonnesa
09:37che ha fortemente voluto che fosse presente nel litorale del Golfo Leone una spiaggia di vita cani
09:43quando ancora non si parlava di Animal Friendly, quindi siamo quasi dei precursori delle spiagge cani.
09:50Dall'epoca è stata sempre gestita, prima da associazioni e adesso dall'Epipaus
09:56che si occupano della registrazione e della sorveglianza delle persone che vengono da noi con i loro cagnetti.
10:04Come potete vedere c'è sempre tanta affluenza di cani, quindi è giusto che i cani vengano controllati
10:09per vedere se hanno le vaccinazioni, così come se hanno il microchip che adesso è obbligatorio per tutti.
10:16La nostra squadra è composta da educatori cinofili, ci siamo Antonella Baruzzo, la mia collega educatore cinofilo ed io
10:24più l'ausilio di tanti nostri colleghi che durante questa stagione verranno a trovarci e a passare con noi del
10:30tempo.
10:41Puntana Bau è pubblica, è gratuita, ricordatevi di portarci il libretto sanitario, non ha bisogno di prenotazione,
10:48quindi è libera veramente ragazzi, potete venire quando volete, come volete.
10:53Troverete gli operatrici dalle 9 alle 19, tutti i giorni, sabato, domenica compresi.
11:01Offriamo il servizio appunto di accoglienza, di gestione all'interno della spiaggia, quindi vi diamo dei consigli su come posizionarvi
11:08in base alla tipologia degli utenti e dei cani che sono presenti.
11:13Tendenzialmente la ordinanza, che è quella che poi ci regola, abbiamo l'obbligo di guinzaglio, ma vi dico un piccolo
11:20segreto.
11:21Quando ci sono pochi cani, noi lasciamo anche la disponibilità ai proprietari di lasciare i propri animali liberi,
11:26in modo tale da giocare insieme, socializzare, insomma divertirci e passare una bella mattina o serato anche tutto il giorno
11:35in relax con noi.
11:36L'attenzione nei confronti di chi viaggia con il proprio animale è cresciuta in questi anni
11:41ed è altrettanto vero che sono sempre più seguite puntigliosamente dai padroni,
11:45le regole poche e semplici da rispettare per far star bene in spiaggia il proprio amico a quattro zampe.
11:52Ma è sempre meglio non dimenticare qualche utile consiglio e suggerimento per non far correre rischi alla salute dei nostri
11:58festosi compagni di vacanza.
12:00Se si può evitare le ore più calde, ricordiamoci che i cani non sudano e quindi è opportuno fare attenzione
12:11a quelli che sono i colpi di calore,
12:12e quindi bagnare la testa al cane, usufruire della doccetta e se i cani amano giocare nell'acqua fargli fare
12:21spesso un bel bagnetto.
12:23Portate sempre un ombrellone perché non essendo uno stabilimento non ci sono gli ombrelloni a disposizione.
12:31Un'altra cosa, non tutti i cani amano socializzare e giocare con gli altri cani,
12:38per cui avendo tanto spazio, se il nostro cane è un cane che ha difficoltà a giocare, a socializzare con
12:46i suoi simili,
12:49è meglio mettersi in un angolo, visto che gli spazi ci sono, ed evitare così eventuali conflitti.
12:58I lidi attrezzati per i cani in Sardegna quindi non mancano, da nord a sud dell'isola,
13:03spiagge libere e accessibili, dove i padroni possono godersi il mare e il sole,
13:08con la possibilità anche di usufruire di alcuni servizi indispensabili per entrambi, come per esempio la doccia.
13:15Noi abbiamo anche un asso nella manica, che è la nostra doccetta sia per umani che per cani.
13:21A differenza di tante spiagge dove non ci sono servizi, da noi troverete sia i bagni,
13:26quindi i servizi sanitari che veramente sono una grande cosa, ma anche le doccette per i cani
13:32per poterli lavare dalla salsedine, così anche per noi.
13:43E adesso è uscito nelle sale cinematografiche Deu Ciseu, che ci riporta indietro a giugno del 1997.
13:52L'incipit è l'inizio, con il verbo essere, in questo caso essere sardi,
13:57l'incipit racconta e mette l'accento su una situazione, beh, Deu Ciseu, documentario sarebbe riduttivo definirlo così,
14:03film, opera, testimonianza, documento scritto da Michele Badas, Michele De Murtas e Niccolò Falchi,
14:10per la regia degli stessi Badas e De Murtas, prende spunto e che spunto da un dolore sportivamente parlando e
14:18scrivendo, collettivo.
14:19Giugno 1997, 20.000 tifosi della squadra Rosso-Blu, all'epoca guidata da Mazzone,
14:25si imbarcarono sul traghetto, direzione Napoli, pronti a sostenere al San Paolo la squadra del cuore,
14:32in un momento cruciale per evitare la retrocessione, uno spareggio salvezza,
14:36già la salvezza non solo di un campionato, di una squadra, di un popolo, la salvezza dagli stereotipi dei sardi.
14:44Considerate, beh, possiamo, potete immaginarlo, anzi vederlo,
14:48e allora quest'opera ci restituisce uno spaccato sociale prima di tutto,
14:52fatto di trasporti e diritti negati, di sfotto per usare un altro eufemismo,
14:57insulti e cariche nei confronti di una comunità che voleva solo stare vicino alla propria squadra
15:03e allora ecco che l'entusiasmo si contrappone a un senso amaro di realtà ,
15:08sui traghetti, cinque messi a disposizione, sventolavano le bandiere con i colori dei Cagliari,
15:13è il simbolo dei quattro moni, c'è tanto in questo io c'ero, in quell'avventura collettiva di sport
15:17e passione,
15:18di sardolicesimo, c'è tanto, dalle immagini in quattro terzi, un formato che ormai non esiste più,
15:23che però restituisce un senso romantico di tutto, come i microfoni a filo,
15:28c'è la politica con l'allore presidente della regione Federico Palomba,
15:31l'ex bomber Roberto Muzzi, il musicista Michele Dottor Drea Azzori,
15:37il fruttivendolo Billo Vestoso, l'operaio di Seu, Marco Moi,
15:40incaricato dalla tifoseria del suo paese,
15:42di portare a Napoli uno striscione preparato per l'occasione,
15:46sostenuto da Regione Sardegna Film Commission, prodotto dal Circolo della Confusione,
15:51in coproduzione con l'Israe, l'Istituto Etnografico Sardo,
15:55e in collaborazione con Monpracem Deuciseu,
15:59va oltre quella trasferta, va oltre la speranza dei tifosi nella vittoria,
16:03cristallizza un momento storico e una debolezza,
16:05che nonostante il tempo sembra la maledizione di noi isolani,
16:10la difficoltà per i sardi di spostarsi dall'isola.
16:16Era l'ultimo servizio, grazie per essere stati con noi, arrivederci.