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00:29Buongiorno e benvenuti.
00:29Vi trovate qui al magazine di Telecosta Smeralda oggi in primo piano il patrimonio, l'immenso patrimonio minerario del sulcis
00:36iglesiente guspinese e c'è anche la candidatura all'UNESCO.
00:43Tutti insieme uniti verso un obiettivo comune, quello di valorizzare l'inestimabile patrimonio storico minerario del sulcis iglesiente guspinese, un
00:53unicum al mondo che vuole essere riconosciuto a livello internazionale quale paesaggio culturale di eccezionale valore.
01:00Da qui la tentative list per il riconoscimento dell'UNESCO e della storia di questo territorio.
01:06Una candidatura fatta di tanti pezzi speciali, unici, che si presentano al cospetto dell'UNESCO e del mondo quindi come
01:15paesaggio culturale, paesaggio storico minerario e un paesaggio culturale fatto di tanti luoghi speciali.
01:22Il comune di Bugerro, nonostante la dimensione, nonostante il fatto che fosse un percorso difficile, si è imbarcato e oggi
01:33siamo felicissimi di festeggiare la nascita della rete dei comuni, del primo comitato che sostiene tutto il progetto di candidatura.
01:45Per dare gambe al progetto, nato su impulso del comune di Bugerro, oggi capofila, che per primo aveva individuato la
01:52possibilità di proporre una candidatura partendo dai fatti dell'eccidio del 4 settembre,
01:57è nata la rete dei comuni con la cabina di regia composta dalla regione Sardegna, il parco geominerario e il
02:02cammino di Santa Barbara, soggetti che dovranno relazionarsi con l'ufficio UNESCO dei Ministri della Cultura che segue le procedure
02:09per l'Italia.
02:10Una candidatura importante che parte da un evento unico nella storia, unico come il territorio.
02:17Sì, il territorio, questo importante monumento immateriale, perché spesso non comprendiamo quanto sia importante proporsi e proporci all'esterno proprio
02:30come un unico,
02:31ma il nostro territorio sul Cisiglesiente Guspinese porta con sé tantissimi valori.
02:37Il progetto è ambizioso e la strada verso l'UNESCO non è priva di difficoltà, ma i 17 comuni che
02:42hanno stretto l'accordo di paternariato ci credono e soprattutto ci sperano,
02:47consapevoli che intanto già essersi ritrovati in rete rappresenta una solida base di partenza.
02:53Sono sempre più convinto di aver fatto bene a sottoscrivere questa candidatura assieme a tutti gli altri comuni e le
03:00altre associazioni che ne fanno parte.
03:04Cerchiamo di andare dritti fino al risultato, ma il primo risultato l'abbiamo già ottenuto, quello di stare insieme e
03:12di cercare di raggiungere un obiettivo collettivo.
03:16La Corona dell'UNESCO è un'opportunità da tutti considerata unica per far decollare il territorio e il patrimonio in
03:22modo sostenibile.
03:23Attraverso la rete dei comuni si concretizza infatti una conservazione attiva con la gestione virtuosa di un patrimonio fatto dalla
03:29storia e dagli uomini.
03:31Il Carbonio ha aderito immediatamente a questa rete con entusiasmo, è importante portare avanti questi progetti.
03:38Noi abbiamo comunque nel nostro sistema la grande miniera di Serbariu che si può candidare a tutti gli effetti in
03:44questo progetto,
03:45col suo patrimonio materiale e immateriale da far conoscere a tutti.
03:49Il patrimonio storico minerario del sulcisi iglesiente guspinese, unico nel suo genere, non esiste altra candidatura che possa appoggiare su
03:57beni materiali e immateriali come la memoria storica dei luoghi.
04:00È motivo di orgoglio essere seduti a un tavolo con 17 comuni, ma a dire la nostra con forza è
04:06vendere a tutta Europa e a tutto il mondo le nostre bellissime realtà del nostro territorio.
04:13Per Dagius è un piccolo paesino di 1.400 abitanti dove comunque ha ben 25 nuraghi, ossia la percentuale più
04:22alta dei nuraghi di tutta la Sardegna.
04:24Adesso andiamo nell'isola di Tavolara, anche qua stanzioni più severe proprio a tutela delle specie animali uniche.
04:42Parola d'ordine tutelare radicalmente incrementando le sanzioni, l'area marina protetta di punta, coda, cavallo.
04:50Nuovo giro di vite con di vieti più rigidi con lo scopo di tutelare tutte le specie animali uniche che
04:55vivono nella prestigiosa oase ambientale.
04:58La lucertura blu, la berta minore, la tartaruga careta careta e poi ancora tipologia di squali e delfini.
05:05La presenza della foca monaca, ma anche un tipo di fiore della famiglia di Fiordaliso, che qui cresce ed è
05:13considerato un unicum nell'intero bacino del Mediterraneo.
05:16E poi chiaramente sua maestà la regina, come gli abitanti della Gallura, chiamano l'isola di Tavolara, nella costa nord
05:24-est della Sardegna.
05:25La casa di decine di specie animali e vegetali protette, molte in via d'estinzione.
05:32Non a caso l'isola, insieme a una grossa estensione di mare che la circonda, fa parte di un'area
05:37marina protetta,
05:38che ha il compito di preservare l'ambiente senza però escludere del tutto l'uomo che la può visitare e
05:45ammirare.
05:54Le azioni protettive sono state strutturate già dal 31 luglio, quando il personale dell'AMP Tavolara
06:02ha posizionato nei fondali lungo la costa dell'isola dei cavi e dei box per evitare che le imbarcazioni
06:08buttino l'ancora sulle banchine sottomarine di Posidonia, una pianta protetta sinonimo di pulizia e salubrità
06:15dei mari, una specie da tutelare perché quando arriva sugli arenili ne evita l'erosione.
06:23L'inesprimento delle amende per molti potrà sembrare impopolare ma la posta in palio è alta, altissima.
06:30Non c'è tempo da perdere.
06:37Adesso la pagina della cultura perché Cagliari per tre giorni si conclude oggi, è stata al centro della danza contemporanea
06:44internazionale.
06:48Anche la danza, oltre ad essere praticata e trasformata in spettacolo, comunicazione e messaggio,
06:54deve essere poi venduta per essere goduta dal pubblico nei festival, nei teatri, negli spazi culturali.
07:00Da qui la necessità di far incontrare chi crea e fa arte attraverso il corpo e chi la distribuisce.
07:05Per questo è nato il NID, la piattaforma di danza italiana, nata da una rete temporanea di associazioni che quest
07:12'anno è prodata in Sardegna, a Cagliari,
07:14portando nel cuore della città più di 400 ospiti.
07:17La realizzazione del NID, finanziato dal Ministero della Cultura in collaborazione con le regioni, che ogni anno ne fanno richiesta,
07:25è stata affidata all'ente per lo spettacolo, guidato da Antonio Giuha,
07:28mentre a capo della commissione selezionatrice della compagnia, la direttrice artistica del CEDAC, Valeria Ciabattoni,
07:35che mercoledì scorso ha presentato la piattaforma alla stampa nei suntuosi spazi del Palazzo Regio.
07:41La vetrina della danza italiana che dobbiamo, come dire, proporre e far vedere agli operatori italiani di tutto il mondo.
07:50Sono circa 300 operatori, di cui 150 che vengono veramente da tutti i festival e le organizzazioni più importanti,
08:00quindi dall'Argentina al Canada, dalla Cina, la Thailandia, la Germania, la Francia,
08:06insomma, diciamo che c'è una grande rappresentazione delle strutture più importanti che lavorano con la danza.
08:13Un grande sforzo finanziario della regione Sardegna ha contribuito al successo dell'iniziativa per Cagliari.
08:19Un grande successo per Cagliari, per il CEDAC. Cagliari diventa per tre giorni capitale della danza contemporanea.
08:28Sì, della danza contemporanea italiana.
08:30La NID Platform si è accreditata con questa settima edizione sicuramente come una manifestazione importantissima per la danza italiana.
08:39La manifestazione è fortemente voluta, è sponsorizzata, è creata dal Ministero della Cultura,
08:47è sostenuta dalla regione Sardegna.
08:49C'è Cagliari, con l'associazione enti locali per lo spettacolo, insieme al RTO,
08:53che sono la rete di operatori della danza a livello nazionale, sono, diciamo, il motore organizzativo di questo importante evento.
09:05Le presentazioni hanno avuto luogo durante i tre giorni alla Manifattura Tabacchi,
09:10mentre gli spettacoli scelti per essere portati in scena dal vivo si sono tenuti tra il Teatro Massimo,
09:16il Teatro D'Oglio e il Conservatorio Pierluigi da Palestrina.
09:19Fluidity, il tema scelto quest'anno.
09:21La danza sicuramente in questo momento ha una grande attenzione,
09:27una grande attenzione che non è solamente relativa a focalizzare quanto quest'arte sia internazionale,
09:37perché non essendoci la parola come la musica, la danza può arrivare in qualsiasi palcoscenico,
09:42ma è molto attenzionata anche da un punto di vista economico, e questo lo dobbiamo dire.
09:48Cioè nel senso che in questo momento il Ministero Italiano della Cultura sta sostenendo la danza in maniera particolare,
09:54in accordo con le regioni, così come ha fatto la regione Sardegna, che si è candidata per questa grande manifestazione,
10:03che è un'azione di sistema che mette insieme pubblico e privato, noi come associazione di categoria,
10:08l'ADEP, il Ministero Italiano della Cultura e i territori.
10:11La sera le vie del centro sono state invase da una miriade di ballerini e di esponenti del mondo della
10:17danza,
10:17perché il NID non finisce con le performance.
10:21Un evento che non termina dopo la chiusura dei nostri lavori,
10:26che sono solamente una vetrina disponibile e a disposizione appunto di tutti,
10:31ma che poi ha un seguito, nel senso che con questa iniziativa,
10:36l'ADEP, di cui sono Vice Presidente, l'Associazione per la Distribuzione e la Promozione della Danza in Italia,
10:42vuol far sì che si crei un mercato, un mercato stabile, un mercato del lavoro,
10:48un mercato che possa far emergere all'interno delle regioni, che di volta in volta cambiano e circuitano,
10:54quali sono i talenti, quali sono le professionalità,
10:57che possono sicuramente portare la nostra danza e la nostra cultura in Italia e nel mondo.
11:07E adesso un viaggio all'inferno, nell'inferno dei bombardamenti del 43 su Cagliari,
11:13mostra in allestimento alla MEM di Cagliari appunto fino al 16 di settembre.
11:24La manifestazione archivissima di quest'anno ha come tema il carnet de voyage.
11:29Questa talvolta è la testimonianza dolorosa di un'esperienza indimenticabile,
11:33come può esserlo il ricordo della guerra, percepita anche come un viaggio in cui l'umanità affronta forse la prova
11:40più dura.
11:41La Sardegna, la porta aerei del Mediterraneo, ritenuta inaffondabile, divenne invece un facile bersaglio.
11:48Rimangono indelebili nelle menti di chi li ha vissuti e ancora li può raccontare i bombardamenti aerei a tappeto,
11:55che hanno seminato distruzione e morte cambiando di fatto il tessuto urbano.
12:00E' anche il caso della nostra città, colpita a morte dei violenti bombardamenti del 43.
12:05Un vero e proprio viaggio all'inferno.
12:19Viaggio all'inferno è una mostra dedicata ai bombardamenti su Cagliari del 1943.
12:25La Sardegna era considerata la porta aerei del Mediterraneo, considerata inaffondabile,
12:30e di fatto invece venne bombardata a tappeto.
12:34Questo riguardò in modo particolare anche la città di Cagliari.
12:37Questa mostra è una testimonianza importante, fatta di documenti e di fotografie su quel tragico momento.
12:46Ci sono intanto dei pezzi unici e assolutamente inediti,
12:51molti dei quali sono stati ripresi dall'archivio Scano,
12:57cioè quel patrimonio di fotografie e di documenti molto importanti,
13:01che negli anni, nei decenni, ha messo in piedi il noto giornalista Vittorio Scano,
13:07che in alcuni casi venivano utilizzati all'interno o dall'almanaco di Cagliari o di Sardegna fieristica.
13:14Chi tra i cagliaritani scelse di scappare verso i paesi dell'interno
13:17intrapresi un viaggio non meno doloroso.
13:20Non era uno svago o l'occasione per conoscere altre culture,
13:24bensì la fuga nella speranza di salvare la vita in un momento così tragico.
13:39Noi abbiamo pensato che la guerra a Cagliari forse è una sorta di viaggio
13:44che hanno compiuto i cagliaritani allora, una sorta di viaggio all'inferno,
13:49però anche una risaletta.
13:50Tant'è che noi proprio nel nostro percorso espositivo partiamo, è vero, dall'inizio,
13:56quindi dai primordi, proprio dalla preparazione della guerra.
13:59I primi documenti infatti riguardano ad esempio l'allestimento dei bunker, il sistema difensivo,
14:06non solo Cagliari ma alcune cose anche nel circondario, insomma verso il Sulcis per esempio.
14:12Poi i bombardamenti, quindi abbiamo le immagini proprio disastrose, eclattanti, proprio delle macerie
14:19e poi piano piano la lenta ripresa, ad esempio il rientro degli sfallati,
14:23quindi il comune che si pone il problema di ricostruire, ma ricostruire come?
14:29Ripartire dalle macerie o ripartire da nuovi edifici e prevale questa seconda teoria,
14:37anche se poi arrivano gli sfallati, quindi ci sono tante emergenze da affrontare,
14:42quindi si va avanti in modo abbastanza, potremmo dire, caotico all'inizio,
14:46ma in realtà è tutto un grande entusiasmo, potremmo dire, coinvolge la cittadinanza
14:53che cerca di risollevarsi il prima possibile.
14:55Molti anni più tardi fu riconosciuta la città la medaglia al valore militare con questa motivazione.
15:02Capoluogo dell'isola nobile e generosa,
15:04sopportò per anni con la indomita fierezza della sua gente,
15:09lunghe, terrificanti ed assillanti distruzioni di guerra,
15:13provocate da intense offese aeree.
15:16Dilaniata, stroncata e ferita a morte,
15:18non smentì mai le sue alte e civiche virtù e la fama gloriosa acquistata nei secoli dal suo popolo eroico.
15:26Un percorso che rievoca le varie fasi della guerra,
15:29come un viaggio di discesa all'inferno e faticosa risalita e ritorno alla vita normale.
15:43E' tutto, era l'ultimo servizio, grazie per essere stati con noi,
15:47vi do appuntamento alle prossime edizioni, arrivederci.