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Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:39Buonasera e bentrovati a un nuovo appuntamento con Europa dei fondi alle idee.
00:44In questa puntata parliamo di sostenibilità non solo ambientale ma anche sostenibilità che riguarda la mobilità e riguarda la ricerca,
00:53l'innovazione e l'università.
00:54L'università più sostenibile al mondo è olandese quindi andiamo in Europa mentre invece in Italia aspetta il primato a
01:02Bologna.
01:03A Cagliari l'università unica dal 2016 fa parte della rete delle università per la sostenibilità ambientale.
01:12Ma vediamo subito questa scheda introduttiva.
01:16L'agenda ONU 2030 e il Green Deal europeo traguardano obiettivi sfidanti per fronteggiare il cambiamento climatico e ambientale e
01:24dare corso ad una crescita sostenibile delle economie.
01:27Anche le università si sono adeguate ai nuovi standard di sostenibilità.
01:31Il Green Metric University Ranking è un progetto avviato nel 2010 dall'Università Indonesia e misura le capacità di tutti
01:39gli Atenei del globo di ridurre gli sprechi e i consumi.
01:43Sono sei principali indicatori.
01:45Istruzione e ricerca, trasporti e mobilità, acqua, rifiuti, energia, cambiamenti climatici, ambiente e infrastrutture.
01:53Nell'edizione 2022 sono stati coinvolti in totale 1.050 Atenei.
01:58Il primato di università più sostenibile al mondo europeo e spetta all'Olanda, Bologna si è conquistata il primo posto
02:05nella classifica nazionale e risulta undicesima in quella generale.
02:10L'Università di Cagliari, che dal 2020 partecipa a questo prestigioso e accreditato appuntamento internazionale,
02:16in tre anni è riuscita a potenziare le proprie performance di sostenibilità, migliorando del 20% il punteggio totale nelle
02:25tematiche dell'istruzione e della ricerca,
02:28della gestione dei rifiuti, della mobilità, con un piano degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti dell'università.
02:35Con i programmi di conservazione della flora è inoltre cresciuto anche l'attenzione all'ambiente e alle infrastrutture,
02:42con l'estensione della superficie forestale. Attraverso un'attività di raccolta degli indicatori del Green Metric,
02:49è stato possibile costruire una banca dati precisa e aggiornata, con l'obiettivo di monitorare e misurare costantemente i risultati
02:57raggiunti
02:57ed eventualmente adottare correttivi per rendere le politiche e le azioni di sostenibilità dell'Ateneo più efficienti.
03:05Il processo virtuoso nella gestione sostenibile delle attività istituzionali è già iniziato e nei prossimi anni verrà potenziato
03:12anche l'aspetto educativo transdisciplinare, con l'inserimento di temi più specifici della sostenibilità,
03:19per rafforzare l'interlocuzione istituzionale con i soggetti pubblici e privati del territorio, scuole, ordini professionali e imprese.
03:27Si sta pensando anche di istituire una lezione zero sui temi della sostenibilità, sull'Agenda 1 2030 e sulla strategia
03:35europea
03:36per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali. Si realizzeranno anche seminari di formazione e aggiornamento
03:43per il personale dedicati ai temi dello sviluppo sostenibile.
03:48Dal 2021 l'Ateneo Cagliaritano partecipa anche al primo dottorato nazionale in sviluppo sostenibile e cambiamento climatico,
03:55avviato dall'Università Giusta di Pavia e finanziato dal Ministero della Ricerca, MIUR.
04:01Dal 2016 Unica fa parte della rete delle università per lo sviluppo sostenibile promossa dalla CRUI.
04:10Mobilità sostenibile significa anche vedere quegli spostamenti per i dipendenti dell'università
04:16per arrivare appunto a casa, ritornare a casa o andare verso il posto di lavoro.
04:21Di questi elementi abbiamo voluto parlare con Italo Meloni, professore dell'Università d'Ingegneria di Cagliari,
04:29ma anche direttore scientifico del Cireme, il centro interuniversitario per la ricerca economica e mobilità.
04:38La sfida della sostenibilità è sicuramente uno degli impegni più grandi che a livello europeo,
04:45ma direi a livello mondiale tutti i paesi devono attivare per un futuro migliore di tutta la società.
04:54I trasporti e la mobilità sono uno di quei settori più trasversali in cui il contributo da parte di tutti
05:03deve essere più forte,
05:05anche perché negli ultimi anni, dal 1990 al 2019, mentre tutti gli altri settori, l'industria, l'agricoltura,
05:12hanno visto diminuire gli impatti di CO2, il sistema della mobilità invece è cresciuto del 30%.
05:19Oggi contabilizza circa il 28% la CO2 emessa dal sistema dei trasporti e solo il 20% da parte
05:29dei trasporti terrestri,
05:30cioè da parte dell'utilizzo delle automobili private, questo nell'Europa dei 27.
05:36Quindi il Green Deal europeo ha indicato che nel 2050 il 90% delle emissioni da trasporti deve essere diminuito.
05:48Quindi, diciamo, stiamo parlando di una rivoluzione epocale.
05:52Ecco perché recentemente l'Assemblea europea ha indicato che da 2035 non si potranno più acquistare veicoli diesel a benzina.
06:02E quindi dobbiamo prepararci, e dobbiamo prepararci tutti noi, cittadini, migliorando i loro comportamenti più virtuosi nei confronti dell'ambiente.
06:12Poi la società, le imprese, le amministrazioni, i tecnici, i politici, che devono crederci.
06:18Perché è chiaro che se noi siamo in grado di poter dare messaggi importanti in questo settore,
06:25poi alla fine tutti i cittadini si adeguano.
06:28Perché noi per anni, anche, diciamo, dobbiamo fare MEA, ma è a colpa anche noi tecnici, noi pianificatori,
06:35per anni abbiamo pianificato i trasporti per risolvere i problemi del traffico.
06:40Oggi si tratta di risolvere i problemi della pianificazione delle persone,
06:45cioè per tutte le diverse target di persone che oggi, va bene, si vogliono spostare.
06:51Per chi vuole andare in bicicletta, per chi vuole andare a piedi, per chi vuole andare col trasporto pubblico.
06:56Se noi facciamo un conto, va bene, di quanto negli ultimi anni l'Italia ha speso per costruire strade,
07:02rispetto a quanto ha speso per costruire ferrovie, e aeroporti abbiamo un rapporto di 51.
07:09Tant'è che uno degli obiettivi dell'Unione Europea è quello, come si dice, di disassociare.
07:14Perché per tutta, cioè negli ultimi anni, cosa è successo?
07:18Che la crescita del PIL era associata alla crescita delle emissioni.
07:23Sembrava che noi non riuscissimo a creare ricchezza senza consumare il suolo, senza produrre impatti.
07:33Oggi la grande sfida è quella di continuare a produrre ricchezza, però senza che questo provochi dei danni all'ambiente.
07:43Quando parliamo di ambiente, non parliamo soltanto dell'ambiente naturale,
07:46parliamo dell'ambiente economico, cioè fare opere per soddisfare le esigenze.
07:51Vuol dire sostenibilità sociale, intervenire per abbattere le diseguaglianze,
07:59per migliorare l'inclusione sociale, diseguaglianze territoriali, diseguaglianze per abbattere la povertà.
08:05Se uno ha un modo di vedere i 17 obiettivi dell'Agenda 2030,
08:10capisce come oggi la sostenibilità è uno di quei temi
08:15che permea tutte le traiettori di sviluppo della nostra società.
08:21Voi come unica Università di Cagliari già dal 2016 vi state proprio occupando,
08:28mettendo comunque in atto delle azioni di sostenibilità.
08:32Tutte le università italiane hanno istituito questa rete delle università per la sostenibilità.
08:38L'Università di Cagliari dal 2016 è entrata a far parte proprio nella costituzione di questo gruppo di università
08:46che hanno come obiettivo principale intanto quello di verificare che cosa l'università fa
08:53nella gestione delle sue attività educative, amministrative e di ricerca per la sostenibilità.
09:00Quindi è come se facessi un bilancio di sostenibilità delle sue azioni quotidiane
09:05nella logica degli obiettivi dell'Agenda 2030.
09:10E quindi questo è un primo aspetto.
09:11L'altro, quello più generale, è contribuire a una cultura della sostenibilità
09:17perché questo è la promozione, lo sviluppo della consapevolezza
09:21e della responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti della sostenibilità.
09:26E' un'università che educa, può fare molto, educa non solo per gli studenti, ma per tutti.
09:33Nella rete, tant'è che ci sono tantissimi gruppi di lavoro,
09:37gruppi di lavoro sulla mobilità, sul cibo, sull'inclusione sociale, sui rifiuti,
09:42sull'acqua, sul verde, sul costruito.
09:45Quindi tanti gruppi di lavoro che insieme, la cosa interessante è che tutte le università
09:49sono messe insieme, quindi c'è un confronto importante tra tutti i partner di questa grande rete
09:57per scambiare anche buone pratiche.
09:59In questo contesto, l'Università di Cagliari è presente e cerca di dare il suo contributo.
10:08Per valutare la sostenibilità delle università,
10:11vengono utilizzati tutta una serie di parametri che vanno a formare una sorta di banca dati.
10:17Ma vediamo anche questo aspetto sempre col professor Italo Meloni.
10:20Per avere uno stimolo a migliorarci ogni anno nelle azioni che facciamo per la sostenibilità,
10:28partecipiamo dal 2020 a questo ranking mondiale, a questa classifica mondiale
10:35delle università per la sostenibilità, che si chiama Green Matrix, va bene?
10:41A cui partecipano tantissime università, che al di là della posizione
10:46che è l'università, esatto, che questo insomma poi è un aspetto non tanto rilevante,
10:52ma irrilevante quanto il fatto che questo può rappresentare,
10:56perché ogni anno bisogna presentare questo questionario con una serie di indicatori
11:02che ti viene chiesto molto puntuale su tutti quei temi di cui io ho parlato prima,
11:07che ci consente di capire come intanto di fare un bilancio di partenza,
11:13dire benissimo, tanto di acquisire quelle informazioni utili e quindi costruire
11:19all'interno dell'università una banca dati che ti consente di monitorare ogni giorno,
11:25va bene, le tue azioni nei confronti della sostenibilità.
11:28E quindi questo è per esempio uno dei principali obiettivi che noi in questi anni abbiamo raggiunto,
11:35perché prima quando noi abbiamo cominciato la prima volta ci chiedevano una serie di informazioni
11:40che noi forse non avevamo nemmeno. Quindi noi abbiamo messo a punto all'interno dell'università
11:44un gruppo di lavoro con la collaborazione del personale amministrativo,
11:49cioè di quello che poi gestisce operativamente l'università.
11:55Quindi in sei anni comunque questi indicatori sono diventati centrali.
11:58Alcuni hanno visto migliorare anche attraverso tutte le azioni che noi abbiamo messo in campo
12:06sulla mobilità, sul cibo recentemente, che c'era la settimana del cibo adesso,
12:11del cibo sostenibile la settimana scorsa, sui rifiuti, sul verde, sulla forestazione.
12:19L'università da questo punto di vista sta lavorando molto bene.
12:23E' chiaro che la sfida, come ho detto, è difficile, il cammino è lungo,
12:29però l'importante è essere, avere intrapreso la via giusta.
12:48La pandemia ha rappresentato davvero uno spartiacque, ci ha fatto comprendere che anche a distanza geografica
12:55siamo tutti assolutamente collegati. Questo riguarda i vari settori economici, ma anche il lavoro.
13:00E noi con l'assessora regionale del lavoro Adalai abbiamo voluto parlare della formazione,
13:07un tema a lei molto caro, ma anche alla revisione dei centri per l'impiego.
13:12La pandemia veramente ha cambiato il mondo ed ha cambiato il mondo anche del lavoro.
13:17Parola bellissima, ma che naturalmente mi pesa tutti i giorni, perché il lavoro è davvero
13:22il momento più importante della vita delle persone insieme alla famiglia.
13:25E del lavoro bisogna parlare, perché cambiando il lavoro bisogna cambiare un po' tutta l'organizzazione sociale
13:31che dà lavoro. L'organizzazione sociale che per esempio dà la scuola all'orientamento,
13:37alla formazione, all'alta formazione e poi alla ricerca del lavoro e quindi al contatto con le imprese,
13:43al contatto con le istituzioni, al contatto con gli enti territoriali che sono quelli che si rendono conto
13:48delle esigenze. Bene, tutto questo va costruito, non che non ci fosse naturalmente, però sono cambiati
13:55obiettivi, sono cambiate modalità, la pandemia ha cambiato tutto e non solo la pandemia, l'inflazione,
14:01la guerra, tante cose. Sono cambiate al punto che dobbiamo fare anche noi dei cambiamenti,
14:06ma veramente pocali. Pensate per esempio ai centri per l'impiego. I centri per l'impiego sono tanti nel
14:12territorio, sono più di 40, sono quindi degli entità che sono a contatto con i territori. In realtà
14:19il loro contatto spesso è solamente con i disoccupati, con i giovani che cercano lavoro,
14:24mentre la cosa più importante è sicuramente il contatto con le imprese, in modo che siano le
14:29imprese a dire mi servono questo personale e siano magari loro a dire mi serve questo personale
14:35formato così, perché il mondo della formazione è un altro dei mondi che deve cambiare, è un altro dei
14:41mondi che la pandemia ha fatto capire non essere all'altezza sempre della situazione. Ma abbiamo
14:47grandi professionalità, abbiamo grandi risorse umane, abbiamo grandi risorse finanziarie e tutto
14:52questo quindi diventa, se velocizziamo le procedure, un momento invece favorevole per creare lavoro per i
14:59giovani, per i meno giovani e per tutti quelli, e naturalmente anche assistenza alle imprese che devono
15:05rifare l'economia della Sardegna, magari un'economia diversa, sostenibile e con lavoro,
15:11che un tempo non esistevano.
15:13Transizione energetica, sostenibilità ambientale,
15:17ma anche sostenibilità proprio del lavoro, che vuol dire riuscire anche con l'orientamento,
15:22penso al Fondo Sociale Europeo, tutti i percorsi che state facendo, altamente professionalizzati,
15:28che cercano proprio di partire dalla persona, dalle peculiarità per poi sviluppare dei talenti.
15:35Sostenibilità, inclusione, sono tutte parole che i fondi europei richiedono per poter essere
15:40spesi, ma è proprio la sostenibilità che adesso noi cerchiamo anche praticamente nelle imprese e
15:46nei lavoratori, quindi per esempio l'inclusione vuol dire tante cose, la sostenibilità vuol dire per
15:52esempio lavori che siano sostenibili con la famiglia, con la società, col mondo del lavoro, con il talento
15:58personale, con le esigenze personali, lavorare è una cosa bellissima, non deve essere vista solamente
16:04come, voglio dire, un momento terribile, come magari è stato nel passato, ricordiamoci che cosa è stato
16:09per i nostri minatori, per tutto un mondo agricolo che invece era un lavoro molto duro.
16:14Adesso pensate che il mondo agricolo è uno dei mondi che è più cercato dai giovani ed è un mondo
16:19che in Sardegna mancava, perché l'agricoltura che in realtà potrebbe essere veramente l'industria
16:25più importante in Sardegna, in realtà per un periodo ha avuto una grossa crisi, pensate che importavamo
16:31anche il mirto, esagerazione.
16:34E ancora oggi però vediamo che la staula, superficie agricola, è ridotta, si è ridotta nel corso del tempo.
16:41Peraltro questo vuol dire anche che mentre un tempo passavano i mestieri, le professioni, i lavori di padre
16:49in figlio, c'è stato un momento in cui questo non è stato più e si sono abbandonate tante fili
16:54aeree bellissime,
16:55come quelle dell'agricoltura, della pastorizia, che chiaramente erano legate a procedure arcaiche
17:01chiaramente, ma anche quelle del commercio, dell'artigianato, del turismo, che non erano più appetibili per i giovani.
17:07Con il mondo cambiato abbiamo visto invece che sono, anzitutto sono fortemente, di livello culturale molto alto,
17:13quindi in realtà appetibili a tutti, ma oltretutto anche lavori che possono davvero garantire la vera industria della Sardegna.
17:20E quindi anche costruire...
17:22E quindi anche la sinergia, naturalmente, tra assessorati, perché non si parla, non posso parlare io di lavoro,
17:26anche se il lavoro è trasversale un po' a tutto, ma è chiaro che se non ci aiutano i trasporti,
17:31l'agricoltura, il turismo, l'energia, pensate all'energia come si sta trasformando,
17:36sta trasformando le cose da un giorno all'altro l'energia, per cui tutto insomma tutto questo è una sinergia
17:42totale.
17:43Però fortunatamente abbiamo un momento di risorse finanziarie notevoli, perché col PNRR abbiamo dei fondi
17:50che possono permetterci davvero di cambiare l'economia della Sardegna.
17:53Ci vuole naturalmente una sinergia anche col privato, perché gli investimenti privati,
17:58voi sapete che in questo momento non possono essere tutti investimenti pubblici, ci sono gli aiuti di Stato,
18:02ci possono essere delle facilitazioni molto forti che noi abbiamo naturalmente,
18:06pensate ai nostri programmi europei che danno anche bonus occupazionali,
18:10che danno la formazione pagata da noi, l'alta formazione, e infatti ci stanno moltissime aziende
18:16che collaborano con noi, non solo con noi ma anche con le università.
18:20La regione ci mette i soldi e ci mette la sua professionalità, ma li stiamo formando.
18:24Quindi insomma è un mondo cambiato, è un mondo che sta nascendo ora.
18:29Io credo che molti giovani l'abbiano capito, abbiamo fatto nei periodi scorsi, nei mesi scorsi,
18:34i job day, i job day sono in realtà quello che dovrebbe diventare il centro per l'impiego,
18:41e cioè contatti tra domande e offerte, e i contatti con le istituzioni, con i comuni per esempio,
18:48che sono le prime istituzioni vicino al territorio.
18:51Questi sono stati i job day, questi dovranno essere i centri per l'impiego,
18:55che peraltro invece hanno all'interno del personale molto formato,
19:00e è sufficiente per poter fare attuare questo cambiamento.
19:04Senza questo cambiamento è molto difficile creare oltretutto una sensazione molto positiva,
19:09una percezione positiva che lo Stato, quindi la regione e i comuni ci sono,
19:15e che quindi i giovani non abbiamo più solamente la sensazione che bisogna andarsene per lavorare.
19:22Abbiamo fatto un salto all'Università d'Ingegneria di Cagliari
19:25per vedere da vicino due prototipi di tetto verde,
19:29si tratta di un progetto, il Polder Roof Climate Kick,
19:32un progetto europeo che è molto particolare,
19:35che è stato adottato anche dalla nostra università insieme ad altri partner,
19:40praticamente vengono allocate, messe a dimora delle piante grasse nei tetti.
19:46In questo prototipo vediamo appunto la particolarità della coibentazione sia termica che acustica,
19:53ma anche la possibilità di incanalare le acque.
19:57Si tratta di un tetto verde multistrato,
20:00quindi un tetto verde è una struttura che di solito viene posta sopra i tetti
20:05e ha molteplici funzioni,
20:07quindi serve innanzitutto per mitigare il rischio alluvionale,
20:12e quindi trattenere parte dell'acqua piovana e ridurre così di fatto quella che si riversa in strada.
20:19Inoltre questa struttura posta su un tetto può servire per isolarlo,
20:24quindi sicuramente dà un contributo per quello che è l'edificio,
20:29riducendo di fatto la necessità di utilizzare riscaldamento o raffreddamento in estate
20:34per quella che è la temperatura interna degli ambienti.
20:37Quindi termico ma forse anche acustico?
20:39Termico, acustico sicuramente, dipende poi dal tipo di edificio,
20:43e poi ovviamente essendo vegetazione va a incrementare la biodiversità tra insetti,
20:50va un po' a ricostruire quello che è l'ambiente naturale che la città ci toglie di fatto.
20:57E questo che avete qui a Cagliari ha allocato delle piante,
21:00che sono delle piante grasse,
21:02e c'è un motivo per questo.
21:03C'è un motivo, le piante grasse infatti non necessitano di irrigazione,
21:08e non avendo necessità di irrigazione e manutenzione,
21:12permettono di abbassare notevolmente il costo di gestione.
21:15Ovviamente non può essere utilizzato ovunque,
21:17ma in climi caldi come può essere quello di Cagliari funzionano molto bene.
21:21Quindi permettono sia di trattenere acqua,
21:25ma allo stesso tempo di avere una vegetazione che non necessita di irrigazione aggiuntiva.
21:29Possiamo vedere esattamente il funzionamento?
21:31Sì, abbiamo appunto la vegetazione,
21:33uno strato di terreno che ci permette di trattenere parzialmente l'acqua,
21:39un tessuto, non tessuto, quindi un tessuto filtrante che permette all'acqua sì di passare,
21:45ma trattiene il terreno,
21:47e poi c'è uno strato aggiuntivo in cui l'acqua può essere stoccata se necessario.
21:54Quindi c'è poi una valvola che ci permette,
21:56aprendola, di rilasciare l'acqua e chiudendola di trattenerla.
22:01Quindi, in base a quello che può essere il nostro obiettivo,
22:03noi possiamo decidere di, vogliamo ridurre l'acqua che defluisce in strada,
22:08chiudiamo la valvola e utilizzo questo spazio per accumulare l'acqua.
22:12E questo può essere fatto anche da remoto.
22:14Questo può essere fatto da remoto, infatti soprattutto,
22:17ovviamente non in questo prototipo, ma nel prototipo reale, nella struttura reale,
22:21la valvola è collegata in remoto e quindi comodamente da casa,
22:25uno può decidere, sta per iniziare a piovere, voglio trattenere l'acqua, chiudo la valvola.
22:30Il mio evento di pioggia è finito, voglio rilasciare l'acqua, apro la valvola.
22:36Quindi comodamente dal computer online, uno può decidere,
22:39può regolare l'apertura della valvola, sia aperta, chiusa o anche misure intermedie.
22:43Elena, qual è l'impiego pratico, immagino, anche in una città,
22:48in un testuto urbano bello abitato?
22:52Sicuramente si può prevedere di installare appunto a larga scala i tetti verdi.
22:56I benefici sono molteplici.
22:58Anzi, è proprio sbagliato vedere un solo obiettivo,
23:02quello che può essere l'obiettivo principale,
23:04ma bisogna valutarli in un contesto di acqua, energia, biodiversità,
23:08e produzione anche agricola di cibo, con quelli che sono magari i tetti verdi
23:13a produzione di frutta o vegetazione, piccoli orti urbani.
23:17Quindi sicuramente può contribuire a ridurre gli eventi atmosferici,
23:21a ridurre quelle che sono le piene urbane, a isolare gli edifici.
23:26È una vegetazione quindi a trarre biodiversità, a migliorare la qualità dell'aria,
23:31a portare un po' di verde nelle città, che comunque è piacevole.
23:37Quindi ci sono molteplici benefici che possono derivare da queste strutture.
23:41Come Facoltà di Ingegneria state facendo un progetto insieme ad altre facoltà italiane?
23:46Sì, appunto il prototipo di Polder Roof ci è stato concesso attraverso il progetto europeo,
23:52un progetto europeo di Climate Kick, che coinvolge non solo l'Università di Cagliari,
23:57ma anche l'Università di Palermo, l'Università della Tuscia di Viterbo
24:00e l'Università per Stranieri di Perugia.
24:02Quindi l'obiettivo era proprio quello di valutare l'applicazione di tetti verdi
24:07in quello che è la realtà mediterranea.
24:11Sono numerosi i progetti messi in campo dalle università appunto sui cambiamenti climatici.
24:17Ne abbiamo parlato con Alessandra Carucci, che è professoressa dell'Ingegneria Sanitaria Ambientale
24:25dell'Università di Cagliari, ma anche coordinatrice dei progetti della Regione e Università.
24:32Io sto coordinando l'attività dell'Università di Cagliari nell'ambito di un accordo con la Regione Sardegna,
24:37l'Assessorato di Difesa Ambienta, per studiare la strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici,
24:43che c'è già, ma se la Regione sta provvedendo ad aggiornarla, ad estendere ad altri settori,
24:49c'è l'Università di Cagliari insieme all'Università di Sassari e ad altri partner come l'ISPRA, l'ARPAS,
24:54e ovviamente in coordinamento con i vari uffici, i vari assessorati della Regione, i vari uffici coinvolti,
25:02perché ci stiamo occupando di diversi ambiti e quindi ci sono diversi gruppi di lavoro all'interno dell'Università,
25:10è un lavoro molto multidisciplinare, quindi ci sono i pianificatori ambientali, perché c'è da analizzare
25:16l'inserimento della strategia nella pianificazione territoriale, che è molto importante,
25:21ci sono, come questo è uno dei casi di studio, le infrastrutture verdi, come possono intervenire
25:29anche nell'attenuare gli effetti dei cambiamenti climatici, ovviamente c'è lo studio dei cambiamenti climatici stessi,
25:36quindi sia del clima sia sull'idrologia, appunto qui ci sono i colleghi del territorio.
25:41Sì, esattamente, e poi una grande parte di questo aggiornamento della strategia riguarda gli impatti possibili
25:49sulle infrastrutture, quindi in particolare sulle reti energetiche, per esempio, o sulle reti di trasporto,
25:56c'è lo studio sulle ondate di calore nei centri urbani, quindi le strade, i materiali che si usano,
26:01e poi ci sono in altre facoltà, perché abbiamo tutto lo studio degli effetti sulle coste e sugli ambienti di
26:08transizione,
26:09quindi tutto lo studio dell'erosione costiera, della salinizzazione delle acque sotterranee.
26:15Che è un problema gravissimo per l'agricoltura, oltretutto.
26:18Esatto, esatto.
26:19E anche i biologi marini per la parte di biodiversità, gli effetti sugli organismi, sulla fama marina e anche sulla
26:30vegetazione,
26:31quindi ci sono i botanici anche al lavoro.
26:33Infatti all'orto botanico abbiamo parlato.
26:36Quindi è estremamente interessante, perché poi ci sono anche gli ingegneri elettronici,
26:41perché c'è tutta una parte di sensoristica, come il controllo, ad esempio, dei movimenti delle masse,
26:47in caso di eventi estremi si può regolare, oppure si può monitorare.
26:51E la cosa interessante è che uniamo gli aspetti di ricerca, però calandoci nella realtà delle problematiche,
26:59e in coordinamento anche con gli uffici della regione che poi devono attuare la strategia,
27:06quindi per capire anche diversi punti di vista, cioè di chi studia e di chi poi deve effettivamente implementare queste
27:14cose,
27:14anche nelle norme, nei regolamenti.
27:17Quanto i progetti europei stanno dando una mano, anche parlo proprio di risorse tangibili,
27:23per la ricerca e per implementare questi progetti?
27:25I progetti europei sono un'altra dimensione, nel senso che chiaramente i progetti europei,
27:32quando riusciamo ad avere finanziamenti, che sono quelli che supportano la ricerca,
27:36permettono alla ricerca di progredire e poi di trasferire i risultati della ricerca
27:42in queste attività più calate sul territorio e più di interesse per la società civile.
27:50Quindi è proprio uno scopo dell'università, quella che chiamiamo terza missione,
27:54quindi da un lato fare ricerca, oltre che didattica ovviamente,
27:58e dall'altro trasferire i risultati della ricerca al territorio a vantaggio della popolazione.
28:04E grazie per essere stati con noi in questa nuova puntata di Europa dei fondi alle idee,
28:08vi aspetto mercoledì prossimo, sempre alle ore 21, sempre su questa rete Telecosa Smeralda.
28:14Grazie a tutti.
28:53Grazie a tutti.