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NovitàTrascrizione
00:07Musica
00:30Benvenuti a questo nuovo appuntamento con TC7, il nostro settimanale di informazione tradotta in LIS nel linguaggio dei segni.
00:37In questa puntata parleremo di un anno di Covid tra vaccini e varianti per capire come appunto in questi ultimi
00:4412 mesi è cambiata la pandemia anche nell'isola.
00:47Lo faremo insieme al professor Ferdinando Coghe che è il direttore sanitario dell'azienda ospedaliera universitaria di Cagliari.
00:53E poi una mostra quella su Luigi dedicata al mito Gigi Riva, una mostra in allestimento fino a metà gennaio
01:00negli spazi dell'ex manifattura Tabacchi, una mostra che punta a raccontare però più l'uomo che il campione.
01:08Allora adesso vi lascio in compagnia di Alberto Cicotto e della sua traduzione, lo ringrazio per la sua preziosa collaborazione
01:16e vi ringrazio per essere stati con noi anche questa domenica.
01:19Ancora buone feste a tutti.
01:22Si chiude un altro anno segnato dal Covid, la pandemia è mutata, la curva epidemiologica si è trasformata e il
01:28coronavirus si è modificato.
01:31Nonostante l'arrivo dei vaccini che proteggono dagli effetti gravi del Covid e riducono le possibilità di contagio ma non
01:36le eliminano, sono comparse le varianti.
01:39A dicembre di un anno fa era stata identificata per la prima volta nel Regno Unito la variante Alpha e
01:44poi è arrivata quella indiana, ribattezzata Delta, seguita dalla Delta Plus.
01:49Adesso a distanza di 12 mesi la temutissima mutazione del virus che origine sudafricane.
01:55Omicron già sbarcata in Sardegna è sequenziata nei due laboratori di Cagliari e Sassari.
01:59Una prima rassicurante risposta sulle capacità degli attuali vaccini di intercettare anche questa variante viene dagli specialisti.
02:07Una parziale elusione della risposta immunitaria è probabile e dicono me è altrettanto probabile che i vaccini offrano ancora alti
02:14livelli di protezione contro i ricoveri e i decessi a causa del virus.
02:18Un'evidenza scientifica confermata anche dal direttore sanitario dell'azienda ospedaliera universitaria di Cagliari, Ferdinando Coghe.
02:25Come accade con l'influenza, sottolinea, non esiste un vaccino che in assoluto impedisce di sviluppare la malattia,
02:31ma questi sieri offrono la possibilità di contrarre una forma clinica più gestibile e si è visto che anche la
02:37finestra di contagio è molto più stretta.
02:39Partiamo da un arco temporale di 12 mesi, dicembre 2020, dicembre 2021.
02:46Il Covid è ancora presente nel nostro quotidiano, la pandemia è ancora un dato di fatto.
02:52Dove sta però la differenza?
02:54La differenza è che sicuramente fa meno paura.
02:57I vaccini hanno giocato un ruolo strategico importantissimo.
03:01Hanno anche dimostrato una loro grande efficacia nei confronti del virus e nel contenimento del fenomeno.
03:10Tuttavia ci hanno anche mostrato che non avendo vaccinato le zone del globo più povere,
03:16è evidente che il virus torna a fare il capolino, talvolta mutando e quindi rendendoci la vita non semplice quando
03:26questo accade.
03:27A proposito di mutazioni, è stato un anno quindi segnato anche da queste varianti, siamo passati dalla Delta, Delta Plus,
03:36adesso Omicron.
03:37Che cosa dobbiamo aspettarci ancora?
03:40La natura non cambia le sue abitudini.
03:43Le mutazioni sono il frutto della pressione selettiva che il virus naturalmente subisce e che è un aspetto naturale per
03:53tutte le specie virali.
03:54Questo è un virus che muta meno rapidamente del virus dell'epatite C, meno rapidamente del virus dell'HIV.
04:01È stato possibile creare un vaccino?
04:03Cosa ci dobbiamo aspettare?
04:05Che torni il buon senso nella gente che si vaccini.
04:08Questa è l'aspettativa più importante che dobbiamo avere.
04:12Se riuscissimo ad avere questo tipo di risultato è evidente che molti dei nostri problemi sarebbero risolti.
04:21L'altro aspetto è un'aspettativa forte che i governi facciano uno sforzo ulteriore per aiutare chi non ha le
04:29risorse per poter fare campagne vaccinali massive come quella che abbiamo fatto noi.
04:34Perché quello sicuramente ci porterebbe, non dico all'eradicazione del virus, ma a un contenimento tale che si torna veramente
04:42a quel punto alla normalità.
04:44E' notizia di questi giorni. La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, dice che l'Europa sta andando
04:50verso il vaccino obbligatorio. È una soluzione secondo lei?
04:54Potrebbe esserlo. Dipende dalle risorse di cui gli stati dispongono e dalle organizzazioni degli stati.
05:02Ovviamente questo deve essere valutato all'interno di ogni stato con le leggi e le costituzioni degli stati.
05:10E' un aspetto che sta a cavallo tra lo scientifico e l'istituzionale.
05:21Credo che siano altri i tavoli che si devono occupare di questo problema e a loro lasciamo il legittimo compito
05:31di doversene occupare.
05:33Dicembre è anche il mese in cui inizieranno a vaccinarsi più piccoli, quella fascia d'età finora esclusa dai 5
05:40agli 11 anni.
05:41Le famiglie ovviamente hanno un grande supporto nei pediatri. Consiglia ai genitori di far affrontare questo percorso vaccinale ai loro
05:51figli?
05:52Sicuramente, perché è evidente che anche i bambini ammalano le miocarditi che abbiamo registrato nei bambini che si sono ammalati.
06:02Non sono aspetti banali. Quindi se è vero che una grande fetta dei bambini la trascorre anche asintomatico,
06:09è anche vero che ce n'è un'altra parte che invece deve ricorrere alle cure mediche e alle cure
06:15intensive.
06:16Quindi noi abbiamo il dovere di contenere il secondo fenomeno più che mai e di tenere conto che il primo
06:24fenomeno può essere
06:28comunque l'anticamera della diffusione del virus nelle famiglie.
06:32I bambini vanno a scuola, possono infettarsi a scuola e poi portarlo a casa.
06:37E questo può creare dei problemi, soprattutto se in famiglia ci sono dei fragili.
06:43Avete affrontato questi lunghi mesi di emergenza sanitaria.
06:47Insomma, sappiamo tutti che con Organi ci ha ridotto.
06:49Questo è un laboratorio che non si è mai fermato, nemmeno nelle festività.
06:53Ha lavorato H24.
06:56Ma voglio chiedere, il tampone molecolare è ancora l'unico modo per accertare effettivamente la presenza della positività al virus?
07:05Il metodo molecolare rimane il gold standard.
07:09Può essere cambiata la matrice biologica sulla quale operare l'esame, ma il metodo molecolare è sicuramente il gold standard.
07:20Tutti gli altri metodi si sono rivelati inefficaci rispetto alle capacità di questo metodo.
07:26Quanti test avete eseguito in questi lunghi mesi, professore?
07:32370.000 molecolari.
07:38Non facevamo ancora un pallone, due o tre volte facciamo, organizzavamo delle partite che finivano 48-50.
07:50Erano partite che furavamo due ore e mezzo.
08:16Stazioni, luoghi e oggetti, un letto disfatto, un pacchetto di sigarette, una tavola imbandita, un pallone.
08:22Già, un pallone.
08:24Installazioni riduttive per immaginare un nome, Luigi.
08:28Perché il cognome è Riva o Gigi Riva, tutto attaccato, non per questa volta, no.
08:34Almeno nell'idea straordinaria di narrazione di Giorgio Pizzianti, che dopo lo spettacolo teatrale Luigi ha scelto ancora un altro
08:43modo suggestivo di raccontare l'uomo.
08:47Di raccontare Luigi e non Riva. Luigi, appunto, scene e suoni, voce del bomber, anzi dell'uomo e dei suoi
08:55tormenti, bimbo, ragazzo e adulto.
08:58Con le sue contraddizioni, la sua bellezza, malinconica, cristallizzata nelle opere di Giorgio Pizzianti.
09:06Io partirei dal sostantivo, immersivo. Proviamo a spiegarlo.
09:12Ma intanto è una caratteristica, cioè è una parola importante.
09:16Perché solitamente le persone sono portate a vivere per se stesse.
09:21Mai entrano nella vita di un'altra persona, se non proprio le persone a cui vuoi bene.
09:26Per quanto riguarda Riva, immersivo significa andare oltre la corazza di Gigi Riva a entrare in Luigi.
09:33Come ti è venuta l'idea?
09:35L'idea mi è venuta guardando per caso il video del riconoscimento del collare d'oro del Coni.
09:44Lì ho visto un uomo grande, ma fragile.
09:49Gli occhi, in particolare, quando indicava col dito verso le nipotine, mi hanno fatto vedere solo l'uomo.
09:55E allora ho iniziato a rileggermi un po' tutta la storia di Riva,
10:00ricercare le sue autodichiarazioni riguardo ai studi speciali, tutti i libri, eccetera.
10:04Fino a quando poi ho trovato una sintesi creativa.
10:06La gente cosa ha capito e cosa invece non ha capito di Gigi Riva?
10:09Sai, nell'immaginario collettivo lui è il bomber e quindi si associa magari a un periodo del calcio.
10:15Poi piano piano invece il calcio ha lasciato spazio a tante altre piccole sfumature
10:19che forse tu hai cercato di cristallizzare.
10:22Ma sì, allora il popolo sardo in particolare è molto legato anche all'uomo.
10:28Quello che io ho voluto mettere in luce in particolare è l'uomo oggi.
10:34L'uomo con un grande passato, ma il presente?
10:39Oggi chi è Riva secondo te?
10:41Ma oggi Riva sicuramente Luigi, il figlio di Ugo, il figlio di Edis,
10:47il padre di Nicola e Mauro, nonno, ed è un fratello sardo per tutti noi.
10:57Parti dalla scrittura oppure sei partito da un sentimento, da una questione emotiva?
11:02No, sono partito da un sentimento.
11:05Il sentimento è stato oggetto della richiesta della Liberatoria
11:08che è stata la visione in questo senso che ho avuto, mi è stata approvata
11:13e lì abbiamo iniziato a incrociare musiche, testi, è quello che poi vedrete,
11:18considerazioni, didascalie, eccetera.
11:21Installazioni, ho visto che giù si sta preparando qualcosa, prova un po' a spoilerarlo?
11:25Sì, no, sono degli oggetti che vogliono immedesimarci nella vita di Luigi,
11:31nelle diverse tappe, degli oggetti che sono comuni, che hanno a che fare con la vita di tutti,
11:37che però in particolare per la sua vita significano molto.
11:40Quindi dietro il lavoro che abbiamo fatto abbiamo visto che c'erano degli oggetti particolari
11:45che richiamavano alla sua vita e così abbiamo usato le installazioni
11:49per introdurre poi a quella che è la proiezione dell'estratto cinematografico
11:53di quello che è andato in scena al conservatorio.
11:55Qual è l'oggetto che ti ha colpito di più?
11:56Ma a me è il letto del collegio.
12:00Il letto del collegio perché è la parte che l'ha segnato di più,
12:06conseguenza della morte del padre e della sorrellina e poi si è ritrovato lì.
12:10Lui dice che tre anni lì è come stare in carcere e quello l'hanno segnato.
12:15Infatti credo che l'installazione dedicata a questa parte qui della vita di Riva
12:21sia anche quella un po' più suggestiva, un po' più dura,
12:24però abbiamo cercato di fare qualcosa che potesse essere realistico.
12:30Tu sei un appassionato di calcio?
12:31Moltissimo. Io ero anche bravo, dicono gli altri, però l'ho smesso da diversi anni.
12:35Mi sono sposato, ho figli, faccio un lavoro che mi permette poco di...
12:40Mi è sempre piaciuto giocare per vincere, quindi la partitella non mi appassiona più.
12:44Fatti un augurio.
12:46L'augurio è che più persone possibili possano entrare nella vita di Luigi
12:53e magari, chissà, quando lo si vedrà in strada, stiamo parlando di qualcosa ormai di raro,
13:00però magari anziché ciao Gigi, ciao Luigi, come lo chiamano in famiglia.
13:04Le partite che finivano 48-50, erano partite militari, duravano due ore e mezzo.
13:29Gigi, ciao Gigi, ciao Gigi, ciao Gigi, ciao Gigi.
13:45Gigi, ciao Gigi.