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Novità
Trascrizione
00:09Il
00:29Il
00:30Gal, Barbagia, Mandrolisaigo, Oceano ha messo a punto un progetto immaginando un futuro
00:34diverso da quello della desertificazione. A disposizione ci sono oltre 3 milioni di euro.
00:40Un programma basato sulle ricchezze esistenti nel territorio, agricoltura, piccole imprese
00:45dell'agroalimentare, artigianato, cultura. Si chiama Intrecciare il Futuro, una destinazione
00:51nel cuore della Sardegna, un progetto che mira trasformare questi luoghi in una destinazione
00:56turistica territoriale capace di incrementare il benessere della comunità e l'economia
01:01dell'area rurale. Un luogo dove ci sono paesi come Gavoi, Teti, Arizzo, Tonara, Desulo, Belvi,
01:08A spiegare la strategia, Claudia Sedda, direttrice del Gal, attraverso l'integrazione delle filiere
01:14locali è possibile creare un'economia turistica circolare che contribuisca ad uno sviluppo
01:19economico integrato in cui la governance locale, che vede una gestione collaborativa tra enti
01:24pubblici e privati e il coinvolgimento attivo delle comunità locali, rappresenti il fulcro.
01:30La prima azione quindi è la creazione di un organismo pubblico privato che promuove
01:34allo sviluppo economico locale, con una programmazione strategica, coerente e unitaria per tutto il
01:39territorio. Quindi via al marketing territoriale, per convincere sempre più turisti a scegliere
01:45la barbagia per trascorrere un periodo di vacanze in mezzo al verde, tra la vita contadina, nella
01:50semplicità dei ritmi di una comunità lenta, visitando i siti archeologici, seguendo seminari
01:55esperienziali, cibandosi dei prodotti del territorio. Un'esperienza che potrebbe anche trasformarsi in una
02:02scelta di vita per i tanti nomati digitali, per i quali il vincolo dell'ufficio non è più
02:08importante. Un grande sogno che il Gal BMG ha sviluppato partendo da uno studio attento del
02:14territorio e analizzando i numeri. Gli abitanti nell'area sono 21.756, meno il 23% rispetto a 10 anni
02:23fa. Soltanto il 9% di loro ha tra i 9 e i 14 anni, il 61% ha tra
02:30i 15 e i 64 anni, la popolazione
02:32over 65 e ben oltre il 30%. In tutti i paesi la percentuale degli anziani supera di 100 quella
02:40dei giovani con meno di 15 anni. Poi arriva allo studio del reddito e anche qui non c'è da
02:45stare
02:45allegri, il reddito medio è inferiore persino a quello regionale e si attesta sui 15.075,58 euro
02:54all'anno. In tutti i comuni almeno metà dei contribuenti dichiara redditi nulli o inferiore
02:59a 15.000 euro e soltanto il 3% della popolazione ha un titolo post diploma. Infine l'occupazione. Il
03:0751%
03:08della popolazione del Gal non fa parte delle forze di lavoro, sono studenti pensionati casalinghe. Una
03:15popolazione anziana in sostanza che vive con poco e che potrebbe però contribuire con un adeguato
03:20indirizzo a creare quel sostrato di accoglienza a chi decide di trasferirsi nell'area Gal dove sono
03:27presenti ben 13 strutture alberghiere per un totale di 636 posti letto. In tutto però nell'area sono
03:34presenti 72 strutture ricettive extra alberghiere per un totale di 19.534 posti letto, il 4% del dato
03:44regionale, 26 agriturismi per un totale di 325 posti letto. Da una lettura attenta dei freddi
03:51numeri però emerge la speranza. Le imprese attive sono 179 in più rispetto al 2013, in particolare
03:59nel settore di fornitura di energia elettrica, nelle attività scientifiche e tecniche, sanità ed
04:05assistenza sociale, attività immobiliari, forniture di acqua, reti, fognature, agricoltura,
04:10civicoltura e pesca, istruzione. Su questi dati è possibile innescare il progetto Gal per intrecciare
04:17un nuovo futuro possibile.
04:31Ritorna a nuova vita il chiostro della chiesa e convento di San Domenico a Cagliari risalente
04:36al periodo gotico-aragonese. Costruito a spese dei sovrani d'Aragona nel XV secolo, il chiostro
04:42e la cripta adiacente rappresentano quanto è sopravvissuto del complesso monumentale distrutto
04:48dai bombardamenti del 43. Una serie di interventi negli anni già a partire dalla fine dell'Ottocento
04:54hanno preservato alcune strutture originarie, ma non hanno risparmiato l'antica chiesa, compresa
05:00una volta 17 chiavi, considerata nel suo genere la più grande del Mediterraneo.
05:06Oggi si completa una parte del restauro del chiostro di San Domenico, un restauro esemplare
05:14che riesce ad offrirci in maniera chiara e nitida l'immagine di uno dei siti più importanti
05:21per l'architettura gotica in Sardegna.
05:23E se oggi i cagliaritani possono riappropriarsi di questo significativo esempio di architettura medievale
05:29nel cuore della città, il merito è certamente dei lavori di restauro che in particolare in questa
05:34seconda fase completata in soli sei mesi, hanno interessato sei campate del braccio ovest.
05:40Noi sappiamo che il chiostro è costituito da due coppie di bracci, due appunto il braccio
05:45occidentale e quello meridionale di impianto gotico e i due bracci invece quello est e quello
05:53nord sono di impronta rinascimentale. Quindi noi nell'ultimo intervento siamo intervenuti
05:58sul braccio ovest e in particolare sul restauro delle superfici lapide realizzate in pietracantone
06:04che come sappiamo è una pietra molto fragile. In passato il precedente intervento, quello
06:10sul braccio ovest che viene chiamato l'otto-uno, si è intervenuti invece in particolare sulla
06:17statica proprio, cioè sulla tenuta dei pilastri che avevano una sezione molto ridotta, molto
06:24compromessa e quindi si è scelto di intervenire prima sul braccio ovest proprio per una questione
06:30di urgenza nell'intervento.
06:33Un restauro esemplare che ha restituito, agendo sulla pietracantone, un'immagine nitida e chiara
06:39delle lavorazioni presenti su una delle zone più antiche del chiostro e che racchiude gli
06:43stilemi dell'architettura gotica così da apprezzare ancora di più gli elementi caratterizzanti
06:49dell'intero complesso di San Domenico.
06:51Il chiostro di San Domenico è uno dei complessi monastici più importanti di Sardegna e direi
06:59anche del Mediterraneo. Intanto per suo stato di conservazione, perché il chiostro grazie
07:05anche a diversi interventi e dispositivi di tutela sin dal 1897 ha potuto conservarsi e quindi
07:13rappresenta veramente una testimonianza, una testimonianza originaria di quella che era
07:19l'architettura gotico-aragonese che ha caratterizzato la Sardegna e il Mediterraneo aragonese.
07:26Cosa manca ancora per restituire a questo luogo tutta la sua bellezza?
07:32Siamo solo all'inizio di questo processo di conservazione e restauro, dobbiamo ancora mettere
07:38mano al braccio sud che è un altro braccio di questo chiostro sempre in architettura gotico-catalana
07:43che ha assolutamente bisogno di restauro, dobbiamo mettere mano alla cappella di San Pietro
07:51e anche alla chiesa. Quindi diciamo che noi oggi abbiamo valutato con i colleghi tecnici
07:56di soprintendenza di avere una necessità di almeno 2 milioni di euro ancora che stiamo
08:02cercando di intercettare con le risorse ministeriali e deputate proprio la conservazione del patrimonio
08:08culturale. Il progetto di restauro su San Domenico è parte di un programma più ampio
08:14riguardante l'intero chiostro e che si fonda su una profonda conoscenza del monumento, della
08:18sua storia, dei materiali e delle problematiche per individuare le soluzioni migliori per la
08:23sua conservazione. Un progetto più generale della soprintendenza ma soprattutto un progetto
08:28più generale del Ministero della Cultura che con le aperture straordinarie vuole dare
08:31conto della propria attività nel campo della conservazione del patrimonio culturale.
08:39L'intenzione è esattamente questa, cioè di rendere accessibile anche la fase del lavoro
08:43di restauro. Il cantiere di restauro deve essere, nelle intenzioni del nostro Ministero,
08:47un cantiere aperto perché dare conto del restauro significa dare conto dell'attività
08:53di cura che noi dobbiamo prestare al nostro patrimonio.
09:23Chiuso il ciclo delle grandi mostre d'incisione con la presenza di opere di Goya, l'amministrazione
09:28comunale di Quarto Sant'Elena ha deciso di fare un ulteriore salto di qualità con
09:33una proposta artistica di livello internazionale. Ed ecco che sulle pareti le quinte dell'ex
09:38convento dei Cappuccini, ormai luogo riconosciuto come catalizzatore a livello regionale di grandi
09:43eventi artistico-culturali, per la prima volta infatti ospita alcuni dipinti del 600 barocco
09:48italiano e flamingo. Anton van Dijk, Luca Giordano, il Guercino e Bernardo Strozzi.
09:54La prestigiosa mostra sarà fruibile fino all'8 gennaio.
10:03Dopo il ciclo delle grandi mostre sugli incisori da Goya, Piranesi e il Dürer, a Quarto arrivano
10:11cinque opere del periodo barocco, quello olandese e quello italiano, con varie sfaccettature,
10:18dal barocco bolognese con il Guercino, passando per quello genovese con Bernardo Strozzi e infine
10:25il grande Luca Giordano. Cinque opere che si intrecciano tra l'altro, gli autori stessi
10:31si sono intrecciati per tutta una serie di ragioni. Bernardo Strozzi è stato a Genova
10:37allievo, insomma ha partecipato ai corsi e ha frequentato il Rubens, a sua volta Rubens
10:45è stato maestro del Van Dijk, quel Van Dijk che arrivò a Genova per realizzare i suoi famosi
10:53ritratti.
11:01Questa mostra, oltre al barocco, abbiamo voluto giocare con i falsi d'autore, ecco perché
11:06il titolo è Autentici, appunto sono queste cinque opere, ed Epigoni, ovvero sono questi
11:12autori, artisti contemporanei, chiaramente viventi, che in un percorso loro precedente facevano
11:19i cosiddetti falsi d'autore, quelli certificati, quelli dove appunto hanno il patentino, questi
11:26artisti per entrare a Palazzo Barberini o anche al Museo Capodimonte, Villa Borghese,
11:32dove per realizzare appunto questi falsi d'autore e qui giochiamo appunto sull'ambiguità
11:38e lo estendiamo anche il concetto che riguarda anche il mercato dell'arte, dove appunto i falsi
11:46hanno fatto anche un po' la storia dell'arte.
11:50Uno di questi autori è anche presente, invece con il suo nuovo percorso, un percorso come
11:55c'è da una trentina d'anni, ed è Francesco Stile, ed è un artista iperrealista, che
12:02è già venuto due volte qua in Sardegna una quindicina d'anni fa.
12:13Ma il barocco perché si presta, si presta come dicevo prima, perché gli artisti, quelli
12:21che fanno i falsi d'autore, lavorano molto appunto sulle opere del barocco e poi ci
12:26dà, è anche un periodo straordinario, viene dopo il rinascimento e c'è questa nuova forza,
12:34questa nuova vitalità nel mondo dell'arte, che appunto abbraccia quello che è il cosiddetto
12:40secolo d'oro, soprattutto in Olanda, ma anche in Spagna e in Italia.
12:45E quindi arricchisce, tra virgolette, diciamo, la proposta culturale e artistica qui del Comune
12:54di Quarto.
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