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00:28Il valore dell'Italia
00:29Il valore dell'Italia nel mondo, delle sue produzioni e delle sue eccellenze, passa anche attraverso la valorizzazione delle piccole
00:36e medie imprese dei territori.
00:37E' così che il Made in Sardinia, dall'agroalimentare all'artigianato, dal turismo ai servizi, reclama un ruolo sempre più
00:44importante nello sviluppo economico non solo dell'isola ma anche nazionale.
00:49Una direzione seguita in questi anni dalla Camera di Commercio di Sassari che in occasione della prima giornata del Made
00:56in Italy, istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy appunto, ha celebrato la ricorrenza attraverso le testimonianze
01:04degli enti camerali nazionali e italiani all'estero.
01:07Il Parlamento l'anno scorso ha istituito questo momento a cui ovviamente il sistema camerale aderisce con entusiasmo, oggi apriamo
01:15le produzioni italiane al mondo, i presidi camerali sono effettivamente distribuiti in Europa e nel mondo oltre che in Italia.
01:23La Camera di Commercio di Sardegna fa la sua piccola parte. Utilizziamo il rodato sistema della collaborazione tra studenti e
01:32imprese, quindi è un sistema che funziona e lo sublimiamo in questo incontro in Camera di Commercio.
01:38Un evento alla scoperta del Made in Sardinia, quello conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, che ha messo insieme
01:44in un momento cruciale per l'affermazione e la tutela del nostro know-how, le competenze e le professioni, con
01:51la presenza dei ragazzi che hanno frequentato e che frequentano i corsi della Fondazione ITS Sassari, istituto specializzato nella formazione
01:59di tecnici specializzati nel settore agroalimentare.
02:03In un momento cruciale come questo per il Made in Italy, dove si parla sempre di più della tutela del
02:11nostro know-how, in sostanza arrivano presso le aziende dei ragazzi che hanno una struttura formativa pressoché ben definita.
02:23Basti considerare che le aziende sostengono dei costi al proprio interno per formare il proprio personale, il sistema ITS garantisce
02:38ai ragazzi determinate basi e offrono gli ITS dei vantaggi all'azienda in questo senso.
02:48Anche perché comunque i ragazzi arrivano con un profilo ben orientato allo svolgimento delle mansioni all'interno delle aziende.
03:00Attualmente abbiamo in attivo 13 corsi, dai corsi per grandi lievitati, pastificazione e panificazione, poi abbiamo un corso enologico orientato
03:18sull'accoglienza presso le cantine, abbiamo un percorso itico ad Oristana molto interessante che è riscosso molto successo.
03:35Il Palazzo della Società degli Operai di Mutuo Soccorso della città di Cagliari fu fondato nel 1855.
03:43La sua prima sede provvisoria si trovava nel quartiere di Castello, nell'aula consigliare del vecchio Palazzo Civico.
03:50L'ingegnere Riccardo Simonetti si occupò dell'elaborazione del progetto e dell'esecuzione dei lavori in stile Liberty, edificato nel
03:581912.
03:59Il prestigioso immobile e ospiti sull'inizio di Mutuo Soccorso con la sua appassionante storia.
04:05Siamo nella sede della Società degli Operai di Cagliari, nata nel 1855, grazie a Stefano Rocca,
04:13imprenditore genovese che a Cagliari aveva aperto una fabbrica di carrozze,
04:19che aveva la sede in via Sassari e che era una persona molto buona, trattava molto bene i suoi operai
04:27e si era reso conto del fatto che quando questi non lavoravano per lui, per malattia, perché erano troppo anziani,
04:36per questo, come stava succedendo nel nord Italia già da qualche anno, decide di fondare una società di mutuo soccorso.
04:44fa un'accordata insieme a una serie di altri imprenditori cagliaritani.
04:51Erano chiamati i dodici apostoli, riuscirono con anche l'aiuto dell'allora sindaco di Cagliari, Baccaredda,
04:59a fondare la società degli operai.
05:09La società si prefiggeva di aiutare i lavoratori nel momento in cui non potevano lavorare,
05:18cioè quando erano malati, quando andavano in pensione, aiutavano le vedove con dei contributi nel momento in cui restavano sole
05:29e senza lavoro.
05:30Si è occupata dell'atto dell'istruzione, nella sala dove ci troviamo in questo momento per molti anni è stata
05:38un'aula scolastica,
05:40di mattina per i figli degli operai, di pomeriggio per i lavoratori stessi.
05:45Contribuiva con degli aiuti economici nel momento della malattia, del pensionamento.
05:53Venivano nella sede, una volta alla settimana c'era il medico che gratuitamente curava i soci.
06:03Venivano dati una serie di aiuti che normalmente non erano previsti.
06:08Il bello era che tutto questo veniva fornito con uno spirito solidaristico molto sentito.
06:20Durante la Seconda Guerra Mondiale questa sede è stata bombardata e la parte degli uffici è stata completamente distrutta,
06:28quindi molti dei registri di quell'epoca sono andati persi.
06:32La sede è stata ricostruita con lo stesso spirito solidaristico nell'immediato dopoguerra.
06:40Attualmente la società degli operai ovviamente non funziona con le stesse caratteristiche.
06:45Non c'è più bisogno di avere il medico sociale o di avere il contributo nel momento della malattia o
06:55della morte.
06:55Ovviamente queste cose adesso vengono tutte fornite dallo Stato.
07:01La società degli operai si occupa di una formazione culturale che mantenga viva la storia della società.
07:15L'aspetto più bello della società è sicuramente lo spirito mutualistico,
07:21lo spirito di aiutarsi ognuno nel momento in cui sta bene,
07:26pensa ad aiutare chi non è in grado in quel momento di poter operare, di poter fare determinate cose.
07:36Lo spirito della società, il più bello è quello da sempre.
07:45Per tre giorni, dal 22 al 24 aprile prossimi, Cagliari sarà capitale dell'astrofisica
07:51con la seconda edizione del convegno di studi Astronomia e Astrofisica tra Scienze e Umanesimo
07:56organizzato da 20 sigle coordinate dall'Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna,
08:01compreso il Ministero dell'Istruzione e del Merito, l'Università degli Studi di Cagliari,
08:06la Regione Sardegna ma anche l'INAF, l'Istituto Nazionale di Astrofisica e le scuole Euclide e Azzuni
08:12del Capoluogo, i cui allievi e docenti sono chiamati a seguire una sorta di percorso di eccellenza.
08:18Le due scuole fanno infatti parte di una rete denominata Astro Sardegna, formata da otto istituzioni scolastiche
08:26sarde, tema centrale l'astronomia e l'astrofisica tra Scienze e Umanesimo.
08:30Siamo veramente orgogliosi di aver organizzato questo evento, ci saranno scienziati, studiosi
08:38di fama internazionale che si sono messi a disposizione della Sardegna, dei nostri ragazzi,
08:42dei nostri docenti, in modo tale che possano portare avanti un discorso di interdisciplinarietà
08:49tanto importante soprattutto per la crescita e la cultura generale dei nostri giovani.
08:54Il punto chiave dell'incontro è, come lo scorso anno, superare la tradizionale separazione
09:00tra cultura scientifica e umanistica, adottando un metodo multidisciplinare sia nello studio
09:06che nella ricerca, che permetterà di creare generazioni di menti pensanti capaci di risolvere
09:12problemi oggi ancora ritenuti insuperabili, di generare nuove visioni in grado di impattare
09:18in modo positivo e multidisciplinare nella vita di tutti i giorni, nonché di migliorare
09:23la competitività dei nostri giovani in tutti i settori.
09:26I nostri ragazzi, prima di tutto, non sono secondi a nessuno. Ci siamo resi conto, effettivamente,
09:31che dobbiamo dare loro le stesse opportunità che sono offerte anche agli altri ragazzi in tutta Italia.
09:36Per cui è stato proprio organizzando questo evento e raccogliendo anche la disponibilità
09:41di tanti scienziati e tanti studiosi che metteremo a disposizione pareri, ragionamenti,
09:48secondo me tantissimi nuovi spunti di riflessione che non potranno che far crescere le competenze
09:55dei nostri ragazzi.
09:56Fiducia, insomma, alle nuove generazioni che hanno talento e niente paura.
10:01Non è detto che il percorso si debba concludere per forza all'estero.
10:05In Sardegna noi abbiamo una grande fortuna. Il Sardegna Radio Telescope e tutto lo staff
10:11dei ricercatori dell'INAF si sono messi a disposizione e questa è una grande fortuna.
10:16E quindi anche noi abbiamo provato a ricostruire queste sinergie in modo tale da metterle a disposizione
10:20dei nostri ragazzi. I nostri ragazzi hanno bisogno di stimoli perché sono bravi.
10:26Sono bravi e quindi vanno valorizzati e noi ci proveremo.
10:30Appuntamento quindi a Cagliari. L'ingresso è libero. Nei tre giorni dei lavori, i docenti
10:34sia di area umanistica che scientifica potranno formarsi, confrontarsi e seguire insieme e
10:39con l'obiettivo di offrire sempre maggiori strumenti ai propri allievi le relazioni di
10:44esperti di chiara fama e partecipare il pomeriggio del 22 aprile presso l'Aula Magna del Rettorato
10:50dell'Università degli Studi di Cagliari, una tavola rotonda di altissimo spessore.
10:55Quindi a partire dalla giornata del 22 mattina fino a sera saremo all'Università degli
11:00Studi di Cagliari dove percorreremo una strada, faremo delle importanti riflessioni su questa
11:07tematica di integrazione dei saperi e poi passeremo il giorno dopo al liceo Euclide che è capofila
11:14del progetto, lì una seconda giornata e infine la terza e ultima giornata dei lavori che
11:18la terremo proprio all'SRT, che come sappiamo è a nostra piena disposizione.
11:27John ed Eli, due turisti, si ritrovano a Isili. C'è un nuraghe e una storia creata e ambientata
11:34e prodotta in Sardegna. Una storia declinata su un videogames, già i videogiochi, che racconta
11:41la Sardegna e i suoi riti. Due elementi, l'isola e i nuraghi, il patrimonio architettonico,
11:46il nostro e il settore dei gamer o dei gamer. Un mondo non solo per i ragazzi, anzi una realtà
11:52aumentata che produce fatturato e soprattutto diventa uno strumento di promozione del territorio,
11:59marketing territoriale. In questo caso Isili e le sue bellezze e unicità. A questo aggiungiamo
12:06l'intelligenza artificiale e il gioco, anche di parole praticamente fatto, realizzato.
12:11Idili diventa un veicolo fortissimo, più di un classico post-sponsorizzato di conoscenza
12:18di quel territorio, di quell'evento. Un rilancio e un rimbalzo mondiale, nel nome di Isili e della
12:23Sardegna. Un game a vocazione turistica, potrebbe essere il titolo semplice e semplice, anche forse
12:29troppo banale, ma è qualcosa di più di un titolo, di un servizio giornalistico. È un'intuizione
12:34e nello stesso tempo un mercato grande, vasto, mondiale, appunto. Liquido e reale, nello stesso
12:41tempo. Quasi uno simono e invece no. Perché?
12:44Il progetto Idili nasce come tesi di master del mio percorso in musica per videogiochi
12:49e ha come proposito principale quello di valorizzare e promuovere, con metodi non tradizionali
12:55appunto digitali, come il videogioco, la nostra cultura e il nostro patrimonio archeologico.
13:01Nella mia esperienza all'estero ho avuto esperienza di come in alcuni luoghi, nonostante abbiano
13:08o molto meno rispetto a quello che abbiamo noi, riescano a fare del turismo sia di quantità
13:14ma anche di qualità. Noi viviamo una stagione estiva veramente molto molto ricca dal punto
13:20di vista turistico, però nelle restanti stagioni non riusciamo ad avere quel afflusso di turisti,
13:27cosa che in altri luoghi del mondo riescono a fare, appunto offrendo possibilità di trekking,
13:34visite e tour di siti archeologici.
13:36Insomma, la visione delle generazioni declinata ai e con i media nuovi, non solo i social.
13:43Perché? Perché scommettere sulle tradizioni, cultura, storia, soprattutto della Sardegna,
13:49vestendole in e con un concetto moderno, non può far altro che accrescere le potenzialità
13:56e la fruibilità dello stesso. Meglio crea curiosità e interesse, interesse e curiosità
14:02in tutta una fetta di pubblico che altrimenti tralascerebbe questa storia, però è la nostra.
14:08Valorizzare e comunicare la Sardegna non solo ai sardi ma anche al resto del mondo
14:14e vogliamo farlo con delle nuove tecnologie che adesso consentono anche di creare una narrazione interattiva.
14:21Noi abbiamo creato appunto una storia e l'abbiamo contestualizzata all'interno dei luoghi,
14:27delle leggende, dei territori della Sardegna.
14:30In particolare, per esempio, abbiamo inserito la Filonzana di Ottana e i nuraghi isparas di Isili.
14:37Questo ci ha innanzitutto consentito di ricreare, di documentarci in primis noi stessi
14:44su tutti questi elementi tradizionali della Sardegna.
14:48Ma poi abbiamo cercato anche un modo di raccontarli a delle persone che non conoscono questo territorio.
14:55Viva i giochi e il nuraghi, incipit di questo racconto che oltre a essere stata scritta e rappresentata
15:00da due nostri conterranei, evidenzia come la e le tecnologie possono aiutare davvero
15:07un settore come quello del turismo e della bellezza che va raccontato in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo.
15:35Grazie a tutti i nostri spettatori