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  • 12 ore fa
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00:00Grazie a tutti.
00:30È stato il vero primo fine settimana estivo, quello appena trascorso. L'isola ha registrato buoni risultati con la presenza
00:38di turisti italiani e stranieri che hanno riempito alberghi, case, vacanza e B&B.
00:44Buono anche il risultato ottenuto dagli stabilimenti balneari, nonostante le lamentele per il caro affitti e il ticket parcheggio, che
00:52trasforma la gita al mare in un impegno finanziario di una certa importanza.
00:57Ma ciò che pesa di più sulle vacanze sarde sono sempre i trasporti. Anche quest'anno, appena i flussi hanno
01:04cominciato ad aumentare, si sono registrati i soliti disagi, prezzi alti, ritardi di servizi.
01:12Sulla questione è intervenuto anche il sindacato, la Will Trasporti e la Fit Cisle.
01:17Questo è il primo fine settimana estivo, all'insegna dei primi disagi ovviamente, perché si registrano molti ritardi nel trasporto
01:27aereo, ad esempio, il caro biglietti è il tema fondamentale, principale.
01:33Ormai venire nell'isola è diventato sempre più oneroso e questo in qualche modo ci rende difetto rispetto alle altre
01:41regioni. Abbiamo più criticità quindi.
01:43Che il trasporto e il loro costo influisca sulla scelta a Sardegna è fatto noto, ma oltre a questo e
01:50tutta la rete del sistema turistico che andrebbe rivista, ci vorrebbe insomma una regia unica.
01:56Altre regioni probabilmente sono più attrattive e il mare cristallino e le rassegne folcloristiche probabilmente non sono più sufficienti.
02:05Occorre creare sinergia tra i vari attori, tra i vari portatori di interesse e credo che in questo la regione
02:13debba fare la sua parte attraverso gli assessorati al turismo e ai trasporti che devono facilitare e coordinare queste esigenze.
02:21Voi suggerite l'adozione di una DMO, cioè di una direzione manageriale del turismo in Sardegna. Che cosa intendete dire?
02:33Intendiamo che dobbiamo utilizzare questo strumento per mettere insieme tutti i portatori di interesse del sistema turistico che sono le
02:41strutture ricettive, sono ad esempio anche le imprese locali.
02:45Perché in Sardegna non abbiamo solo mare, come dicevo, folklore, ma abbiamo l'enogastronomia, abbiamo l'ambiente, abbiamo un territorio
02:54molto ricco che può dare tanto.
02:56E in tutto questo bisogna fare sinergia. I trasporti ovviamente hanno un peso importante.
03:03Il trasporto aere e il trasporto marittimo sono quelli che maggiormente soffrono e che sono anche più esigenti per la
03:11nostra Sardegna.
03:12Grazie a questa regia, la DMO, la Destination Manager Organization, per dirla in inglese, forse si potrebbe diluire il turismo
03:20in tutto l'arco dell'anno
03:21e raggiungere degli accordi con le compagnie aeree più ragionevoli se nel loro interesse coprire le rotte per 10-12
03:28mesi l'anno.
03:29Una continuità territoriale che sia non solo per esempio per le destinazioni di Roma e Milano, che ormai è chiaro
03:36siano insufficienti,
03:38ma una stagione che deve essere più ampia, non solo quella estiva.
03:43Dobbiamo cercare di lavorare in tutto l'anno e questo ha beneficio sia delle aziende che operano nei porti e
03:50negli aeroporti
03:50e quindi di riflesso anche dei lavoratori che potrebbero avere quindi dei contratti non stagionali ma dei contratti più stabili.
03:57Attraverso l'adozione della DMO, facendo sinergia con le imprese locali e con il comparto del turismo, probabilmente lì si
04:05trova la soluzione.
04:12Quartu mette il focus sulla percezione e sulla realtà dei luoghi.
04:16La Due Giorni, nella Biblioteca Centrale, con il convegno promosso dallo stesso comune,
04:21fa riflettere e approfondisce un tema importante come quello legato al paesaggio e all'ambiente.
04:28Il paesaggio è una componente fondamentale del nostro vivere, la differenza tra ambiente e paesaggio è che l'ambiente è
04:39un qualcosa che c'è,
04:41non ha un connotato culturale, il paesaggio ha un connotato culturale perché è espressione delle generazioni di uomini e donne
04:52che hanno attraversato la storia dell'umanità e quindi da questo punto di vista merita delle riflessioni molto attente e
04:59molto accorte.
05:01Ecco, io credo che noi dobbiamo avere la capacità da questo punto di vista di non far diventare il paesaggio
05:07come dire un sentimento,
05:08perché altrimenti se diventa un sentimento prevale la nostalgia e la nostalgia non ci consente di guardare al futuro.
05:18Quartu guarda al futuro pensando anche al turismo.
05:21Il turismo ha una grande storia culturale, quindi va vissuto in questi termini.
05:26È una risorsa economica, è una risorsa ambientale e che consente ai territori che spesso rischiano di finire in un
05:35'involuzione
05:36di continuare a vivere e a prosperare.
05:38Quartu non ha una storia di turismo, ha dei potenziali di turismo molto alti,
05:43a condizione però che la comunità cominci a ragionare in termini di qualità.
05:48Sappiamo che per certi versi gli ultimi decenni non sono stati degli esempi virtuosi,
05:55quindi stiamo cercando di eliminare questa cattiva fama, ci sono tutti gli elementi per farlo.
06:01Un passato che ricorda anche il sindaco Graziano Milia.
06:04Noi abbiamo per esempio parte della costa che è andata rimediabilmente perduta.
06:14Penso a zone come Terra Mala dove abbiamo addirittura delle lottizzazioni costruite sulla spiaggia.
06:21Anzi, a suo tempo la spiaggia venne riempita con delle macerie per poter costruire degli autentici ecomostri
06:30che se la legge ci consentisse demoliremo volontieri.
06:34Quindi innanzitutto non ripercorrere gli errori del passato, fare tesoro di quello che è accaduto
06:40e con equilibrio e saggezza cercare di valorizzare anche, perché no, attribuendo dei connotati simbolici a pezzi di paesaggio.
06:52Pensate per esempio alla zona di Maripintau, non solo il mare ma anche le montagne alle spalle.
06:58Ecco, quella è una cosa che va lasciata così com'è e va valorizzata così com'è.
07:04Basta il solo farla vedere, insomma, per valorizzarla.
07:09Ecco, quindi credo che tutto questo richiede però un'attività culturale, uno sforzo culturale e di pensiero.
07:16La parola chiave allora diventa la valorizzazione del territorio.
07:21Lo si può valorizzare in tanti modi, lo si può valorizzare quando è necessario lasciandolo così com'è
07:29e lo si può valorizzare in tanti altri casi facendo degli interventi che comunque non lo stravolgano
07:36e in alcune situazioni dove vi sono magari dei recuperi da fare lo si può proprio modificare.
07:44Poi naturalmente ci sono delle attività umane che modificano il paesaggio pesantemente.
07:52Riflessioni su paesaggio e ambiente che possono tracciare nuove strade di turismo.
08:04Vinicio Sanna sin da giovane è sempre rimasto incuriosito dalle tradizioni della sua terra.
08:09Una storia quella sarda ultramillenaria, che ha tanto da raccontare e da affascinare per mille anni e mille anni ancora.
08:17Dopo quelle esperienze lavorative ha deciso di far volare alto la sua primordiale passione,
08:23da cui l'intuizione di dedicarsi alla costruzione dello strumento più rappresentativo della Sardegna,
08:30l'Ella Unendas.
08:41La soddisfazione maggiore ce l'hai quando tu, dopo che hai costruito lo strumento,
08:48lo suoni, ti accorgi che è un bellissimo strumento
08:50ed hai l'apprezzamento soprattutto da parte dei suonatori di una certa fama.
08:57Quella è la soddisfazione maggiore, perché poi c'hai un riconoscimento sul tuo lavoro
09:03e quando te lo dà un bravissimo suonatore, allora quella è la soddisfazione maggiore.
09:11Io direi che i nuraghe sono l'emblema della Sardegna,
09:16ma sicuramente le Launeras possono accompagnare questo emblema
09:21per il semplice fatto che è uno strumento unico nel suo genere,
09:25uno strumento fatto di materiali naturali che risale a 3.000 anni fa.
09:30E pensare che 3.000 anni fa ci fosse uno strumento così sofisticato per quel tempo,
09:35io direi, che emette l'accordo e non troviamo nessun altro strumento del genere
09:42in nessuna parte del mondo.
09:44Quindi possiamo dire che è sicuramente, al pari dei nuraghe, un emblema per la Sardegna.
10:06Allora, le Launeras hanno un rapporto con il turismo, secondo me, molto importante,
10:11per il fatto che quando viene ascoltato, sentito anche per la prima volta,
10:17ha un impatto, secondo me, da brivilo.
10:22Infatti rimangono oltre che meravigliati per il fatto del suono continuo,
10:29quindi della respirazione circolare che fa sì che questo strumento suoni continuamente
10:34e anche questo meraviglia molto il turista.
10:38Ma soprattutto i suoni che emette, questi tre canne che suonano contemporaneamente,
10:45che emettono l'accordo e quindi c'è questo susseguirsi di accordi nel fare la melodia,
10:54ammaglia il turista, ma non solo il turista.
10:57Anche noi sardi, quando lo sentiamo, le Launeras, rimaniamo sempre ipnotizzati quasi da questo strumento.
11:04Ecco che, oltre ad essere l'emblema della Sardegna, è qualcosa che può creare attrattiva per il turista.
11:11Nella testimonianza che vengono attratti anche dalla costruzione dello strumento,
11:19perché nella costruzione il turista avere qualcosa di speciale,
11:24nel senso che da questi materiali naturali portare fuori dei suoni così
11:29sembra qualcosa di meraviglioso, di strano quasi.
11:39I giovani, diciamo, che hanno un rapporto con le Launeras che sta diventando ottimo,
11:48nel senso che ottimo per il fatto che ci sono moltissimi giovani che si stanno accostando a questo strumento.
11:55Io conosco dei bravissimi suonatori che, oltre a suonare la musica tradizionale,
12:01stanno usando questo strumento per vari tipi di musica, come può essere il jazz, anche il rock, la musica classica.
12:09Allora, l'intenzione mia per il futuro è quella di proseguire in questa attività.
12:16Diciamo che le Launeras, oltre ad essere un emblema della Sardegna,
12:19sono un qualcosa che per chi le suona, per chi le costruisce, è qualcosa che ti toccano il cuore,
12:27è una bandiera per me.
13:00Grazie a tutti.